“Il pensiero del tradimento mi stordiva. Amare, negare. Sdoppiarsi in silenzio. Scivolare tra le braccia del nemico.”
Adele ha cinquant’anni e traduce romanzi. La vita coniugale scorre tranquilla insieme al marito Dario, chirurgo di fama, a tratti più ripida con la figlia adolescente, Gilda. Quando comincia a tradurre Il nemico, il nuovo attesissimo romanzo dell’osannato scrittore Roland Blier, Adele si inabissa con lui in un febbrile scambio di mail che va ben oltre il lavoro creativo. L’intimità e l’attrazione si insinuano, crescono, mentre Gilda vive il primo amore con Gregorio sotto lo sguardo assente e geloso di Dario, sempre in viaggio tra un convegno e l’altro. Quando Adele e Blier finalmente si incontrano, si innesca un vortice passionale di euforia e menzogne, incanto e sopraffazioni. Affascinante e oscuro, Blier trascina Adele in una relazione alla quale lei non riesce a sottrarsi, destinata a deflagrare in un imprevedibile, supremo atto finale. Il nemico è un romanzo sul desiderio, in un’epoca in cui il desiderio sembra essere educato a svanire. È un romanzo sul potere, quello che gli uomini sentono ancora – disperatamente – il bisogno di esercitare. È un romanzo sulla genitorialità contemporanea, quando si slabbra nell’accudimento esasperato. Una storia di animali notturni, personaggi ingabbiati alla ricerca di uno spiraglio di luce, magnetici e divisivi, e per questo indimenticabili. Ma soprattutto è un romanzo attraverso cui, armata di una prosa sinuosa e feroce, Federica De Paolis spiazza il che cosa succede quando, scivolando nel gioco di una doppia vita, tradiamo noi stessi, prima ancora dell’altro? Il vero, grande nemico è fuori o dentro di noi?
"Non mi stavo innamorando per solitudine, il desiderio era più grande di qualsiasi pericolo, annusavo il rischio di perdermi ma non provavo a fermarmi, probabilmente stavo solo cercando disperatamente di tornare alla vita".
Lui comunque è snervante! Ogni sua reazione infantile e possessiva mi faceva salire la rabbia. Come fa uno così ad avere tanta attenzione? Eppure...
Adele è una traduttrice e l'incontro con lo scrittore francese Blier manderà all'aria tutta la sua vita. Infatti tra i due scoppierà una passione incontrollabile e,nonostante vi saranno, nel corso della narrazione, numerosi campanelli di allarme e numerose situazioni incomprensibile, la protagonista non esiterà a seguire i propri impulsi. Allo stesso tempo,anche la figlia adolescente di Adele è alle prese con i primi approcci sentimentali,con le prime delusioni e le proprie confusioni. Questa situazione le renderà molto unite. Si tratta,dunque, di un romanzo molto interessante che pone l'attenzione su più temi: la fedeltà e il tradimento,l'amore e l'ossessione, l'infatuazione e il vero e proprio innamoramento. Affronta anche il tema del rapporto tra madre e figlia e,più in generale,della famiglia. Nonostante non sia un romanzo eccessivamente lungo,tutti questi temi vengono affrontati con serietà e profondità, imponendo al lettore un'inevitabile riflessione personale. Testo molto consigliato!