Questo non è un libro per chi vuole ritrovarsi, non contiene mappe, né promesse, né finali rassicuranti. È un piccolo breviario per chi si sente un po’ smagliato.
Manuale pratico di smarrimento è un breviario gentile e disordinato, una raccolta di piccoli diritti non scritti che nessuno ci ha mai concesso ufficialmente, ma che forse è ora di il diritto a smarrirsi, a non piacere, a non scegliere, a non essere rintracciabili, a non ricominciare, a non evolvere, a dimenticare il finale.
Un libro per chi si sente un po’ stonato ma ancora capace di canticchiare, per chi ha le idee confuse ma le mani calde, per chi inciampa, si ferma, non sa, ma intanto c’è.
Tra pesci incompresi, piccioni viaggiatori e cavallucci marini meditativi, Manuale pratico di smarrimento ci ricorda che non tutto deve avere una direzione, non ogni fine una rinascita, non ogni dolore una lezione.
Con una scrittura che oscilla tra l’ironia e la tenerezza, tra la poesia e il paradosso, Lorenzo Marone ci accompagna in un viaggio di calviniana leggerezza nei territori incerti dell’identità, della fragilità e dell’imperfezione.
Lorenzo Marone è uno scrittore italiano. Laureato in Giurisprudenza, ha esercitato per quasi dieci anni la professione di avvocato. Ha pubblicato La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015), La tristezza ha il sonno leggero (Longanesi, 2016), Magari domani resto (Feltrinelli, 2017), Un ragazzo normale, uscito sempre (Feltrinelli, 2018). A novembre del 2018 è uscita per Feltrinelli la raccolta Cara Napoli, che racchiude gli articoli pubblicati dal 2015 su La Repubblica Napoli e che è giunto alla seconda ristampa. Nel 2019 ha pubblicato, ancora per Feltrinelli, Tutto sarà perfetto.
Manuale pratico di smarrimento di Lorenzo Marone. Leggere queste pagine é stato un viaggio. Sottoposto a stimoli frequenti, a scegliere, a decidere, a cambiare, ognuno di noi cavalca l'onda del condizionamento e spesso pensa di fare ciò che gli altri ritengono sia giusto. Forse ogni tanto bisognerebbe fermarsi, non dimostrare niente a nessuno. Non è detto che il cambiamento, il potere del decidere conducano a un miglioramento. A volte si pensa che "Piangere sia fragilità", personalmente penso che sia una dimostrazione di umanità, della capacità di provare sentimenti, coraggio, nel vero senso del termine. Il parallelismo che Lorenzo Marone propone con il modo di vivere degli "animali" l'ho trovato importante, riflessivo, appropriato. Essi seguono la natura, senza filtri, senza condizionamenti. Ho amato le figure del granchio e della formica. E poi c'è Greta, che chi ha letto Marone su Substack sa perfettamente il posto è l'importanza che ha avuto nella sua vita. Sentirsi smarriti può capitare, è umano, é sentiero difficile, ma umano! Non saper scegliere non è fragilità, è riuscire a non accettare ciò che possa influenzare il nostro modo di sentire le cose, il nostro modus vivendi. L'indecisione non è un momento negativo, ma un bisogno di riflessione. Marone é questo e tanto altro. Leggetelo, è davvero un ottimo libro, quello in cui, se hai l'abitudine di sottolineare i pensieri chiave, sottolinei ogni pagina. Bellissimo! ⭐⭐⭐⭐⭐
Ho letto Manuale pratico di smarrimento di Lorenzo Marone perché le mie libraie me l’hanno praticamente messo in mano. E sì, avevano ragione.
È un libro piccolo, ma con un’idea molto chiara: smettere di trattare lo smarrimento come un problema da risolvere. Anzi, quasi rivendicarlo. Il diritto a non sapere, a non scegliere, a non evolvere per forza. In teoria, una boccata d’aria.
E quando Marone resta lì, semplice, diretto, funziona davvero. Ha una voce pulita, mai invadente, che non ti dice cosa fare e non prova a sistemarti. E già questo è più di quanto facciano molti libri.
Poi però ogni tanto inciampa nei suoi stessi simbolismi. Tutti questi animali, questa natura… a tratti sembrano un po’ messi lì per fare profondità, più che per necessità. E si sente. Perché il libro è più forte quando smette di spiegarsi e parla dritto.
Resta comunque una lettura intelligente, onesta, con momenti che arrivano. Non cambia la vita, ma sposta leggermente lo sguardo e va bene così.
Quattro stelle. Una in meno per i piccioni esistenzialisti. ⭐️⭐️⭐️⭐️
non è il primo libro di questo autore che leggo e, non appena ho visto il nome in libreria: mi ha chiamata, o almeno così direbbe la mia amica lettrice...letto voracemente è davvero un pensiero (un' insieme a dire il vero) confortante e accogliente, consigliato per chi sta vivendo attimi di vita burrascosi per darsi il tempo necessario
È esattamente ciò che dice di essere, con pregi e difetti. La conclusione mi ha fatto piangere, ma non aggiungo altro per non fare spoiler. "È durata un soffio, come certe luci che passano fra le tende del mattino, ma da lei ho capito che si può essere felici anche nel mezzo del nulla, se ci si accorge di esserci" 😭😭😭
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Che meraviglia queste venti piccole lezioni di smarrimento. Da tenere sul comodino e aprire a caso una pagina ogni tanto per ricordarci cosa sia davvero “essere e restare umani”.
Un libriccino che è anche una pausa dal mondo, per ricordare che la vita non è una performance e che la natura ci offre tanti esempi e lezioni per mostrarci come essere semplicemente noi stessi.