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E poi non rimase nessuno

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Una casa misteriosa su un’isola deserta, lontana dal resto del mondo. Dieci persone che non si sono mai conosciute prima, tutte accomunate da un inquietante passato, riunite sotto lo stesso tetto da una serie inspiegabile di inviti. Un’assurda filastrocca per bambini che ritorna ossessivamente, scandendo in maniera implacabile, come in un incubo, una serie di omicidi. Pubblicato per la prima volta nel 1939, E poi non rimase nessuno è il capolavoro della Christie, uno dei massimi esempi di “giallo classico”.

219 pages, Paperback

Published January 30, 2025

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About the author

Agatha Christie

6,176 books78.5k followers
Agatha Christie also wrote romance novels under the pseudonym Mary Westmacott, and was occasionally published under the name Agatha Christie Mallowan.

Dame Agatha Mary Clarissa Christie, Lady Mallowan, DBE (née Miller) was an English writer known for her 66 detective novels and 14 short story collections, particularly those revolving around fictional detectives Hercule Poirot and Miss Marple. She also wrote the world's longest-running play, the murder mystery The Mousetrap, which has been performed in the West End of London since 1952. A writer during the "Golden Age of Detective Fiction", Christie has been called the "Queen of Crime". She also wrote six novels under the pseudonym Mary Westmacott. In 1971, she was made a Dame (DBE) by Queen Elizabeth II for her contributions to literature. Guinness World Records lists Christie as the best-selling fiction writer of all time, her novels having sold more than two billion copies.

This best-selling author of all time wrote 66 crime novels and story collections, fourteen plays, and six novels under a pseudonym in romance. Her books sold more than a billion copies in the English language and a billion in translation. According to Index Translationum, people translated her works into 103 languages at least, the most for an individual author. Of the most enduring figures in crime literature, she created Hercule Poirot and Miss Jane Marple. She atuhored The Mousetrap, the longest-running play in the history of modern theater.

Associated Names:
Agata Christie
Agata Kristi
Агата Кристи (Russian)
Агата Крісті (Ukrainian)
Αγκάθα Κρίστι (Greek)
アガサ クリスティ (Japanese)
阿嘉莎·克莉絲蒂 (Chinese)

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Community Reviews

5 stars
73 (55%)
4 stars
47 (35%)
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10 (7%)
2 stars
2 (1%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Beatrice Rosano.
101 reviews2 followers
July 14, 2026
Premetto che questa recensione sarà probabilmente l’unica a 4 stelle che, tuttavia, conterrà più critiche che elogi.
Agatha Christie è LA regina del giallo e questo è indiscutibile.
“E poi non rimase nessuno” è una storia interessantissima, fuori dagli schemi, che arriva a ribaltarli completamente, con una prosa, un ritmo talmente perfetto da non permetterti di stoppare la lettura perché hai l’esigenza di sapere, di comprendere, MA il finale mi ha deluso completamente. Mi sono sentita defraudata, ingannata, tanto da arrivare a domandarmi perché scegliere di creare un giallo che sovviene anche alla regola base, al principio portante di tutti i mystery: che devono essere risolvibili.

Quindi, è davvero così? Un buon giallo deve necessariamente essere risolvibile?
Qui mi piacerebbe che si aprisse una discussione.

Beh, per me si, deve esserlo.
Non facilmente, sia chiaro. Un buon giallo non deve quasi mai rivelarti subito il colpevole, non devi avere chiara la visione. Deve farti giocare, impazzire, stupire così tanto che, alla fine, hai voglia di alzarti, applaudire e stringere la mano all’autore perché cazzo, tu non ci eri proprio arrivato.
Con Dieci piccoli indiani, invece, mi è sembrato che l’intenzione fosse più di creare un mistero che nessuno fosse in grado di risolvere ma, e qui lo dico, perché basato su una fallacia logica: il colpevole è, di fatto, un sociopatico, un serial killer ed è difficile comprendere il modo di ragionare di una persona amorale.
Ho letto in diverse recensioni che uno dei punti più criticati di questo romanzo è la caratterizzazione dei personaggi: si percepiscono come freddi e non è possibile empatizzarci; d’altronde, sono tutti assassini, uno dei motivi per cui viene considerato un must.
Io, comunque, ci ho trovato umanità in quasi tutti, tranne che nel giudice, il colpevole. E questo è stato uno dei punti di maggiore delusione. Se volessi leggermi la storia di un sociopatico, andrei su un libro di cronaca nera, su un thriller, non su un giallo. Un giallo deve avere un movente, deve essere riconducibile alla persona.
Wargrave aveva architettato tutto alla perfezione, ma, alla fine, il suo piano si basa sulla pura fortuna: non ha la certezza che tutto prosegua correttamente, non conosce Vera e non può essere sicuro che spari a Lombard e che poi scelga di suicidarsi. Frasi espressamente dette dallo stesso giudice. Quindi, preparare tutto per arrivare alla fine e lasciare al caso?senza la sicurezza di sopravvivere a tutti e punirli? No, non mi sembra plausibile.
Il suicidio finale con il meccanismo a molla fatto con un elastico? Altrettanto irrealistico. Oltre al fatto che in questo libro sia le forze dell’ordine che il dottore e gli altri personaggi sono dei poveri idioti. Le prime non si accorgono che la rivoltella è in un posto in cui non dovrebbe essere (fatto a cui si può risalire facilmente dai vari diari dei diversi personaggi), il dottore è un ingenuo che decide di partecipare a una messinscena in un contesto in cui è chiaro che non devi fidarti di nessuno(sensata se prendiamo l’idea di base di ingannare l’assassino ma che perde di senso nel momento in cui Vera urla e tutti salgono su. Come facevano a sapere che sarebbe accaduto e che avrebbero avuto il tempo di inscenare un omicidio se nessuno di loro due era il colpevole?), gli altri personaggi trasportano letteralmente una persona a cui è stato sparato in fronte fino al secondo piano e non si accorgono che in realtà è VIVA! Non si sporcano di sangue, Wargrave riesce a fingere l’immobilita di un cadavere, nessuno si accorge che Ehi non ha nessun buco in testa, non gli vedo le cervella.
In alcuni momenti mi è sembrato che si trattasse di Dieci piccoli idioti, piuttosto che indiani.

La seconda parte di questa recensione la dedicherò a lamentarmi di questa orribile edizione di cui Mondadori ha deciso di omaggiarci. Fortunatamente sono riuscita a trovare una versione quanto più fedele all’originale, che non commettesse l’eresia di cambiare TESTO e NOMI. Non possiamo adattare tutto alla sensibilità delle persone. Un testo del 1933 è importante che rimanga invariato anche solo a livello storico, di testimonianza.
L’editoria di oggi sta perdendo il senso della critica, della discussione, dell’educazione.
Non si è più in grado di accettare un parere costruttivo negativo e discuterne civilmente. Deve essere tutto bianco o nero.
Lo vuoi adattare ai tempi moderni? Mettici delle note! Dei TW, spiega, EDUCA (questa cosa difficile) le persone a una lettura consapevole e contestualizzata. Tra 10 anni magari sarà considerata offensiva anche la parola Soldato e allora cosa si farà? Cambiamo un’altra volta la storia?
Onestamente io lo trovo inaccettabile.

Se siete arrivati fino a qua, nel caso in cui non si fosse capito, ne consiglio assolutamente la lettura!
Però di un edizione con testo originale, mi raccomando.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Ramit.
92 reviews
May 22, 2026
Libro molto bello ma che spesso si dilunga in possibilità di cose che possono avvenire e/o accuse tra i personaggi. Secondo me è difficilissimo capire chi è l’assassino e mi sono goduto il libro anche se non ci ero arrivato . Un giallo molto ben fatto che si merita un 8/8.5 , lo consiglio . Mai fidarsi di un giudice :P
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Sara.
16 reviews4 followers
May 21, 2026
Pur trattandosi di una rilettura, riesce a sorprendere come la prima volta. Resta un capolavoro indiscusso del suo genere.
Profile Image for Claire.
13 reviews
June 17, 2026
DOVE SONO FINITI I 10 PICCOLI INDIANI?

Siamo tutti d’accordo che la “Regina del giallo” meriti 5 stelle, a maggior ragione per quello che, a mio avviso, è il suo capolavoro!
La immagino china sul suo scrittoio a tessere l’intricata matassa di questo mistero perfetto. Ed è proprio per onorare e rispettare il suo duro lavoro che assegno a questa edizione in particolare le 2 stelle di protesta!

Ma facciamo un po’ di chiarezza:

In questo romanzo la Christie utilizza come motore degli eventi un espediente narrativo degno del suo acume: la filastrocca dei 10 piccoli indiani.

10 estranei vengono radunati su un’isola deserta, quando disgraziatamente muoiono ad uno ad uno per cause sempre differenti.
Ogni verso della canzone descrive e anticipa la causa del decesso di ognuno, “fino a quando non rimase nessuno”.
Questi versi segnano il ritmo degli omicidi, un ritmo che si fa sempre più incalzante e claustrofobico man mano che i superstiti comprendono il nesso tra i versi e la realtà.

È chiaro come questo elemento narrativo sia fondamentale, il pilastro dell’opera.

Potete quindi immaginare la mia sorpresa quando, sfogliando pagina dopo pagina, arrivo finalmente a pregustarmi il divertimento della lettura di quel gioco narrativo e mi imbatto nella filastrocca dei “10 piccoli soldati”.
.
Ma chi sono questi soldati?
Dove sono i piccoli indiani?
Avrò sbagliato romanzo?

Faccio una breve ricerca e scopro che originariamente, nella prima pubblicazione risalente al 1939 la filastrocca parlava di “10 piccoli neretti”. E fu la stessa Christie, già l’anno seguente, a modificare il titolo dell’opera e ad introdurre i “10 piccoli indiani”.

Più di recente, gli eredi dell’autrice hanno pensato di compiere un ulteriore passo in avanti ed imporre la versione dei 10 soldatini a braccetto con la cancel culture.

Povera la mia Agatha, deturpata dai valori moderni.

Non fraintendetemi, capisco perfettamente le ragioni editoriali e la paura nel dare in pasto valori ormai superati al popolo non edotto. Immagino il timore di urtare la sensibilità di qualcuno o di veicolare messaggi sbagliati.

Ma personalmente, vorrei solo conoscere la versione originale del racconto immaginato e pensato dalla Christie, una donna che ha vissuto un tempo e un sistema valoriale ormai superato, che non percepisco come una minaccia, quanto più come la fotografia del mondo che siamo riusciti a cambiare.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Alessandro Basso.
149 reviews
August 5, 2026
Ho visto che, rispetto a "Dieci piccoli indiani", aveva venti pagine in più e mi sono chiesto quale ulteriore colpo di scena ci sarebbe stato... Ovviamente nessuno!
Però rileggere un giallo, sapendo già chi è l'assassino, dà tutto un altro senso alle sue parole e alle sue azioni... Da mettere i brividi!
Profile Image for Valentina ~ Echy.
20 reviews
August 11, 2026
Seconda lettura di questo classico.
È passato abbastanza tempo da aver dimenticato come si svolgeva la trama, come sempre un giallo con i suoi colpi di scena.

La nuova traduzione della filastrocca non mi fa impazzire, sono abituata a "Dici Piccoli Indiani", ma è stato comunque un cambiamento che non ha stonato troppo.
8 reviews
July 13, 2026
4.5⭐️
Un classico della letteratura mystery che non ha bisogno di tanti convenevoli. Lettura piacevolissima, scorrevole e avvincente!
17 reviews
July 16, 2026
storia accattivante, leggera e scorrevole, libro che se ami i thriller devi assolutamente aver letto
Profile Image for giugiu.
18 reviews
July 2, 2026
Non sono mai stata molto attirata dai gialli, tanto che ne avevo letto solo uno prima di questo, 3 anni fa. Mi sono ricreduta. L’ho letto in due sere e mi ha tenuta incollata alle pagine con il fiato sospeso. Probabilmente non sono una grande esperta, a per me geniale, e sicuramente un grande classico.
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