Può sembrare, guardando la copertina e leggendo la trama, che questo sia un saggio, più che un romanzo, cosa che ho pensato anche io. Invece no, è un romanzo, studiato nei minimi dettagli.
Seguiamo infatti Eva, infermiera presso il London Hospital e Mark, dottore presso lo stesso ospedale, che si invaghisce di Eva non appena la vede. Tranquilli, il romanticismo e la storia d'amore praticamente non esistono.
Perchè siamo nel 1888, a Whitechapel, nel momento in cui iniziano i delitti dello Squartatore.
Si mette quindi in moto la macchina investigativa, capeggiata dall'ispettore Abberline, e il romanzo termina poco dopo l'ultimo omicidio, quello di Mary Jane Kelly, il più spaventoso dei cinque attribuibili a Jack.
Ho letto da poco Stalking jack the ripper, e beh, non c'è paragone, mi spiace.
Si nota come questo sia un romanzo da adulti, mentre l'altro sia uno Ya.
Certo, Stalking è scritto da un punto di vista diverso, ed è per un pubblico diverso, ma sul serio, il tema dell'assassino viene quasi dimenticato.
Se conoscete o se avete visto Ripper Street, la bellissima serie televisiva della BBC ambientata nel 1889, potrete avere una visione di ciò che è questo libro.
Verso la metà, ero quasi sicura di sapere chi fosse l'assassino, perchè sì, qui ci viene detto chi è, perchè insomma, tutti gli indizi erano contro questo sospettato.
Ma invece no, tutto si rivela sbagliato, e con un grande colpo di scena, che ribalta tutto ed è degno dei grandi gialli e thriller, scopriamo che ci siamo sbagliati, che forse l'autore voleva proprio farci credere quello per sviarci dal vero colpevole, o per lo meno quello che ha deciso lui, perchè ricordiamoci che Jack è esistito veramente e non è mai stato catturato.
L'unica nota negativa è stata la forzatura dell'inserimento di due personaggi realmente esistiti, Wilde e L'uomo elefante, che non erano per niente necessari, e dopo una paginetta, scompaiono subito.
Per il resto è promosso.