Eva Ashwood has been a reader her whole life and a writer for several years. She loves telling stories of alpha males and the fierce women who bring them to their knees.
She's a sucker for reverse harem, bully romance, enemies to lovers, heroes who redeem themselves, and all the drama and passion of new adult love.
[dal blog Rossella la DivoraLibri] Wow, semplicemente wow! Questa serie continua ad essere l'esempio di ciò che intendo per dark reverse harem ben congegnato. Sì, certo, c'è tantissimo spicy, una certa dose di violenza e anche qualche esagerazione, ma tutto è piazzato al posto giusto in modo assolutamente coerente con ambientazione e trama. E, diciamolo, ogni finale con cliffangher, giuro, mi spacca il cervello🤯. Willow è di nuovo al centro delle attenzioni dei tre fratelli Voromin, sempre più affascinanti, dominanti, attenti e protettivi nel loro essere 100% morally grey. Dopo il finale da cardiopalma del primo volume, li ritroviamo in un iniziale tira e molla che inevitabilmente riporta il gruppo insieme in una relazione sempre più intensa, passionale e anche ricca di sentimenti. Ancora una volta, la scrittura della Ashwood è spettacolare nella creazione di quattro personaggi diversissimi tra loro, riconoscibili, con tratti psicologici costruiti alla perfezione che rendono i protagonisti vivi e vibranti. La sottotrama suspense, anche alla luce dei fatti del primo capitolo, ha un ruolo importante, affiancato naturalmente alla ben più presente trama romance che ha un ruolo assolutamente preponderante, come è giusto che sia. Tra un libro e l'altro, Willow è cresciuta e maturata, ha più consapevolezza e sicurezza, e non esita più a mostrare ciò che vuole e prenderselo, in ogni sfera della propria vita. E in questo libro è più al centro che mai di una narrazione ricca di avvenimenti, colpi di scena incredibili, scene hot con due, tre o quattro protagonisti (e tutte pazzesche, lasciatemelo dire!). L'istinto protettivo dei fratelli Voronin, poi, raggiunge l'apice in un modo che fa battere il cuore non solo alla nostra studentessa preferita, ma anche a noi. Ovviamente tutta la serie è giusta solo per un pubblico adulto e maturo (occhio ai TW), ma nel suo genere è veramente spaziale e fa venire solo voglia di leggere il resto, che speriamo arrivi presto in Italia!
Secondo volume della serie Filthy Wicked Psychos, sapevo che avrei amato il continuo di questa storia che mi ha fatto impazzire e sclerare (sì, l’ho continuata e finita in inglese perché non potevo aspettare).
Se non avete recuperato Twisted Game, primo volume, è il momento di farlo perché è una serie reverse harem tra le mie preferite e assolutamente incredibile.
In questo volume non mancano i colpi di scena, lo spicy (nei reverse harem sempre una bella chicca🎀), ma soprattutto conosciamo sempre di più questi quattro pazzi che amo.
Quello che mi piace tantissimo è proprio l’evoluzione di tutti loro, specie per il modo in cui accettano non solo se stessi con i propri difetti, ma anche il legame e i sentimenti che li legano.
Ransom, il più empatico tra i fratelli Voronin, rimane sempre il mio preferito, perché è letteralmente impossibile non perdere il senno e sciogliersi per un uomo del genere. Non che Malice e Victor siano da meno, anzi👀, ma si tratta di una preferenza soggettiva.
La scrittura rimane sempre quella dinamica e immersiva di sempre, e anzi menzione alla traduzione veramente fedele e precisa🖤
Amo questa storia, amo Willow e come tiene testa ai fratelli in un mondo dove il pericolo è sempre dietro l’angolo, e trovo che questo sia uno dei punti di forza di questa serie.
All’inizio era odio. Un odio così puro, così viscerale… da sembrare l’unica cosa reale. Ma certe connessioni non si spezzano. Si trasformano.
Beautiful Devils è esattamente questo.
Se il primo volume era stato un assaggio, qui Eva Ashwood alza completamente il livello, portandoci dentro un vortice fatto di tensione, desiderio e legami che fanno quasi male per quanto sono intensi.
Willow non è più solo la ragazza che combatte. È una protagonista che evolve, che resiste… ma che inevitabilmente si trova a cedere a qualcosa di molto più grande di lei. E poi ci sono loro. I fratelli Vorodin. Malice, Victor, Ransom. Tre anime spezzate, tre modi diversi di amare… e un unico centro gravitazionale: lei. Quello che ho amato di questo secondo volume è stato proprio lo sviluppo del loro rapporto. Si parte da una distanza fatta di odio e diffidenza, ma pagina dopo pagina tutto cambia. Si incrina. Si rompe. E si ricostruisce in qualcosa di molto più pericoloso. Perché il loro non è un amore facile. È istinto. È bisogno. È ossessione. E loro… non riescono a starle lontani. Nemmeno quando dovrebbero. Nemmeno quando sanno che è la cosa giusta da fare.
Ma se devo essere sincera, se c’è un legame che mi ha colpita più di tutti è stato Victor. Lui è sempre stato il più distante. Il più freddo. Quello che alza muri invece di abbatterli. Eppure, proprio per questo, è stato anche quello che mi ha fatto più male. Perché sotto quel controllo, sotto quel bisogno disperato di tenere tutto a distanza… c’è un passato che pesa. C’è dolore. C’è paura. E Willow… non si ferma davanti a niente. Lo sfida. Lo provoca. Lo vede davvero, consapevole che vuole questo. E in quel momento qualcosa cambia. Perché il bisogno che Victor prova per lei è più forte di qualsiasi barriera abbia costruito. Più forte del controllo. Più forte della paura di cedere. E quando succede… si sente. Si sente tutto.
Ma la vera ferita arriva alla fine. Quando il passato torna. Quando qualcosa che avrebbe dovuto essere casa… si trasforma nel pericolo più grande. E Willow si trova davanti a una scelta impossibile. Restare. O salvarli. E lei sceglie loro. Sceglie di proteggerli. Sceglie di amarli nel modo più doloroso possibile: rinunciando a tutto.
E io lì… sono rimasta senza fiato.
Perché questo libro è una discesa lenta e inevitabile in un legame che consuma, che travolge, che non lascia scampo.
E io… non volevo uscirne.
✨ E ORA SCUSATEMI MA… VOGLIAMO PARLARE DEL TERZO VOLUME?!
Perché io non sono pronta ad aspettare. Non dopo quel finale. Non dopo quella scelta. L’attesa logora… e io sono già ufficialmente in crisi 🤯