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Diffidare delle cucine pulite: Storia di un grande amore

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Quando incontra Bernardo, Beatrice ha trent'anni meno di lui ma è convinta di sapere moltissimo della vita. E invece l'incontro con lui la travolge. Sono molto diversi, Beatrice e Bernardo: lei un fiume in piena di parole e paure, lui una diga sicura della propria forza. Persone come loro sono destinate a infrangersi senza mai toccarsi davvero, e invece Beatrice e Bernardo non possono fare a meno di perdersi l'uno dentro l'altra, con un amore tanto rivoluzionario da sembrare eterno e un'allegria da fare invidia agli dèi. Ma la benevolenza divina, si sa, è di breve durata: Bernardo decide di andarsene senza spiegazioni e senza voltarsi indietro, lasciando Beatrice naufraga in un mare di ricordi e di domande.

Questo romanzo comincia dalla fine, da una scatola a cui i due innamorati avevano affidato il loro "Archivio per la vecchiaia", fatto dei ricordi più luminosi attraverso cui misurare la vita trascorsa, a tempo debito. Ma come si misura il tempo quando non c'è più l'amore? In un continuo movimento tra i frammenti felici di un "trapassato sconvolgente" e la quiete innaturale del "passato triste" venuto dopo, Elisa del Mese si affida alla narrazione come alla lente più potente per la vita, decisa a trovare per l'amore dei due protagonisti spiegazioni più utili delle diagnosi degli psichiatri ("Si chiama relazione narcisistica speculare: ci sono persone che preferiscono venerarsi piuttosto che conoscersi"

313 pages, Kindle Edition

Published March 25, 2026

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1 star
1 (2%)
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Stefania.
39 reviews
April 8, 2026
“Avrei voluto avere più anni e meno ormoni per dare le dimissioni da tutto, per fare un funerale del mio Eros e scrivere sulla lapide: ricordatemi scopata.”

Grazie Beatrice perché mi sono sentita capita in tutto questo drama e in tutta questa costruzione e decostruzione.
Profile Image for Sylvie19.
198 reviews9 followers
July 3, 2026
Fino alla fine sono stata indecisa tra dare due o tre stelline, alla fine ha vinto la stanchezza e ne ho date due. Questo libro per me aveva un bel titolo e una copertina oscena. Mi sono convinta solo ascoltando in un podcast di libri l'autrice che ho trovato brillante e simpatica.
Per le prime 100 pagine circa il romanzo scorre bene, al netto di qualche melensaggine perdonabile dato il genere, ma dopo la storia si attorciglia su se stessa, non va da nessuna parte, ripete sempre le stesse cose e la melassa prende il sopravvento. Personaggi abbastanza insopportabili e monocorde, liason con il direttore della clinica completamente inutile e campata per aria. 320 pagine per un libro così sono veramente troppe.
Profile Image for LAURA RENIERI.
4 reviews
July 13, 2026
Ci sono amori che continuano a cercare un significato anche quando sono finiti. Diffidare delle cucine pulite. Storia di un grande amore parte da una scatola piena di ricordi, l'«Archivio per la vecchiaia», per ripercorrere la storia di Beatrice e Bernardo tra ciò che è stato e ciò che resta. Elisa Del Mese costruisce una narrazione che procede per frammenti, alternando passato e presente con una lingua intensa e sorprendentemente matura. Più che interrogarsi sulla fine di un amore, il romanzo prova a capire cosa continui a vivere quando l'amore cambia forma.
Profile Image for Ilaria Frega.
18 reviews
May 18, 2026
Mi ha lasciata un po’ così, a volte ci sono descrizioni inutili e ansiogene.
Profile Image for Librangolo.
119 reviews3 followers
June 18, 2026
Sarà pur vero che, nell’ambito umano, l’abito non fa il monaco, ma forse una copertina può aiutarti a immaginare un libro. Succede spesso di “annusare” quello giusto per noi, meglio ancora che le persone e, sarà il tempo che passa, le esperienze accumulate, l’assenza di masochismo nel voler rimestare in situazioni nocive che il destino parrebbe interessato a riservarci, ma molti di noi hanno imparato a farsi sedurre più da un look letterario, che da gente armata sulla carta (o sulla chat) da buone intenzioni, ma con cui il conto delle energie impiegato per averci interagito, lascia spesso quell’amaro in bocca che un libro difficilmente presenta o mai ci presenterà e a questa sicurezza, ho messo personalmente un bel booster al termine di una lettura speciale, introdotta da un’insolita immagine, uomo e donna abbracciati stretti, più che per intento, per la posizione in cui una vaschetta alimentare li costringe, con tanto di data di scadenza in bella mostra, come quelle che siamo abituati a vedere al supermercato.
Questo, unito ad un titolo “Diffidare delle cucine pulite. Storia di un grande amore”, che apre scenari interrogativi ancor prima di aver letto una parola, nutre il nostro bisogno di lettura, specie quando captiamo la sensazione di poterci ritrovare, la paura di ritrovarsi troppo e dover fare i conti con porte socchiuse, blindate ma così dolorosamente che ancora si cercano conferme per giustificare parole, azioni e cambi pagina. Non per creare eccessive aspettative, ma questo è un libro necessario e spero la scrittrice Elisa del Mese, lo sappia. In mezzo ad un mare numericamente ricchissimo di storie d’amore pubblicate ogni giorno, è qualitativamente rarissimo trovare chi racconta così bene che l’amore può essere tutto, quindi anche il male, un brutto film ad occhi aperti, con sceneggiature manipolatorie, ma alternate ad intervalli da favola, picchi di adrenalina, come una montagna russa ferma in alto, ma che fa convivere con la paura costante che tutto possa venir giù con troppa velocità e soprattutto lasciando in terra cocci insanabili.
Beatrice e Bernardo, l’iniziale del nome in comune, insieme alla voglia di assecondare un amore che anagraficamente ha 30 anni di differenza, e almeno un paio di motivi per non nascere, ignorati sin dal primo istante in cui si rivolgono la parola, quando ci si conosce in contesti neutri – un aeroporto - lontani da casa, per poi scoprire che non è perché si è distanti che ci si sente più liberi, ma è la sensazione di sentirsi liberi, che si ha bisogno di chiamare casa.
Continua, leggi su: https://librangolo.altervista.org/dif...
Profile Image for Cecilia Corsetti.
12 reviews1 follower
June 7, 2026
3 stelle ⭐️

“Come posso fare a migliorare la tua giornata ?”
In queste parole ho trovato più cura che in tante altre.
Scendiamo in campo ogni giorno, districandoci tra cucine o troppo pulite o troppo sporche - “diffidare dalle cucine pulite: sono case in cui non si ama” - combattendo piccole battaglie quotidiane che si incrociano con quelle più grandi che ci portiamo dentro da sempre. Che quando troviamo una persona che come piuma sa sollevarci, sai che sollievo. Graffiamo e ci aggrappiamo a tutto per non perderla. Ci sono persone che sono come bottiglie con il buco sotto, più le riempi e più si svuotano, é il desiderio costante che le tiene colme. Ma tutti abbiamo paura del vuoto, chi più chi meno, c’é chi lo riempie con rumore, bellezza, musica alta e giornatw lunghe, desiderio. E poi l’amore finisce, e questo ci esaurisce, e il vuoto torna.
Non si parla mai dell’assenza fisica delle persone che se ne vanno, dice B. nel libro.
Quell’attimo prima di persesi, il contatto, il letto, un film visto e dato per scontato, la mattina dopo, che non ci pensi nemmeno, una chiamata, assenza fisica che diventa costante. “Sei più arrabbiata che ne sia andato o ti dispera che non ci sia più?”.
Io come B., questa volta sono più triste che non ci sia più, qui, che arrabbiata con lui perché se ne è andato. Chissà se era meglio il contrario.
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