Un romance magnetico, travolgente, tormentato. La storia di due anime spezzate, una passione che sfida ogni limite, impossibile da dimenticare. Perché certi amori sopravvivono a tutto, persino a loro stessi.
Margherita si sente rotta. Cresciuta in un mondo ordinato, fatto di aspettative, feste sontuose e finti sorrisi, anche davanti alla sofferenza ha imparato a rimanere in silenzio. Una figlia devota, una pianista eccellente, una sorella amata. Ma difettosa. Adam, invece, vive da sempre in pugni al sacco da boxe, la rabbia che gli scorre sottopelle come linfa e la rassegnazione di chi non ha mai avuto nulla in cui sperare. Si incontrano in una notte d'inverno, tra la neve che cade e le luci spente di una sala giochi ormai chiusa. Un istante sospeso nel tempo che non basta per guarirli, ma che riesce ad accendere una scintilla ostinata e indelebile.
Le loro strade s'incrociano di nuovo dopo cinque anni passati lontani. Adesso sono cresciuti, eppure sentono entrambi, ancora, di aver perso qualcosa. Lei, la libertà. Lui, la voglia di crederci. Nonostante le verità taciute e le differenze sociali, quella scintilla torna a illuminarsi e scatena un cortocircuito del cuore che non lascia scampo.
Amo leggere di amori impossibili da dimenticare, travolgenti e passionali, e Cuori in blackout ha soddisfatto le mie aspettative. Una scrittura fresca e magnetica quella dell'autrice che coinvolge nella narrazione e fa avvertire sulla pelle il peso delle aspettative, le pressioni familiari e le fragilità fisiche ed emotive dei protagonisti. Ma anche la rabbia e la delusione di chi sente di non essere mai abbastanza per le persone che ama e che vorrebbe proteggere, che sopravvive semplicemente senza l’attesa di un futuro.
Una storia che inizia con un equivoco ma che cambierà la vita di Adam e Margherita, un legame immediato il loro, destinato a non interrompersi nel corso del tempo nonostantela separazione.
Margherita si sente soffocare da una vita troppo perfetta e confezionata su misura per lei, desidera l'anomalia in un sistema perfetto, la falla nel percorso lineare che ha sempre seguito. Adam è sregolatezza, puro istinto, e ció che la ragazza desidera è perdersi nei suoi occhi glaciali, che sembrano sfidare il mondo, ma che a lei rivelano un animo sensibile e vulnerabile, di un ragazzo che soffre.
Mi ha profondamente commosso l'amore infinito e resiliente per sua madre, un aspetto questo che l'autrice ha tenuto a sottolineare e che ho molto apprezzato, soprattutto in un momento storico in cui troppo spesso si discute dell'indifferenza dei giovani nei confronti di problematiche sociali e familiari. Un libro che consiglio vivamente di leggere e interiorizzare, tanto ai giovani che agli adulti
"Farei di tutto per non lasciarti andare, anche ridurmi a essere soltanto un attimo di piacere per il tuo cuore viziato."
Questa storia mi ha tenuta incollata alle pagine. Sono stata consumata dalla voglia di sapere e soprattutto dell’amore di Margherita.
Libro stupendo, pieno zeppo di emozioni. Una storia d'amore puro e resilienza, che mi rimarrà nel cuore.
L'ultima parte del libro l’ho trovata leggermente meno movimentata e il personaggio di Adam ai miei occhi ha perso un pochino della grinta che lo distingueva. Avrei voluto un approfondimento sui personaggi di Caterina, Alex e Riccardo e non leggerli solo come supporto.
«Questa storia è iniziata tanto tempo fa, con una nevicata, un piazzale deserto e lui che all’improvviso è apparso alle mie spalle. Si è avvicinato solo perché credeva che fossi in piedi su un muretto per lanciarmi di sotto. Non sapeva che non era nelle mie intenzioni, ma la possibilità che morissi era comunque reale. Per questo quella notte mi presi tutto.»
Ma davvero un incontro casuale, sotto la neve, su un muretto, può cambiare il corso di un’intera vita? Margherita, a prima vista, sembra perfetta: una famiglia perfetta, una vita perfetta, un’esistenza in cui tutto sembra già scritto. Lei deve essere perfetta. Ma dietro quella facciata impeccabile, Margherita nasconde un segreto.
Adam, invece, non sembra affatto perfetto. Non ha una vita perfetta, non mostra al mondo una facciata impeccabile: al contrario, lascia vedere le sue crepe, i suoi spigoli, la sua rabbia. Usa la boxe come valvola di sfogo, come unico modo per non sentirsi impotente contro la vita che gli è capitata. Perché sì, Adam è arrabbiato. Non ha la famiglia perfetta, non ha la stabilità perfetta, non ha nemmeno un futuro che sembri già scritto e rassicurante.
Sono due mondi agli antipodi, due vite completamente diverse. E allora perché, proprio quella notte, tutto sono sembrati tranne che incompatibili?
Margherita ha fame di vita, Adam vuole solo spegnere i problemi e i pensieri. Sotto la neve, dentro una vecchia sala giochi, nasce qualcosa che li unisce, un filo legato stretto . Qualcosa che non hanno tempo di capire perché Margherita dopo quella sera sparisce per 5 anni.
Quando si rivedono, però ,quel filo è ancora lì, che li tiene ancorati l’uno all’altra. Margherita stringe ancora il suo segreto tra le mani, e Adam… beh, è ancora Adam: spigoloso, arrabbiato, disilluso ma con quel fuoco dentro che continua a bruciare. La notte di 5 anni prima ancora impressa a fuoco nella sua testa.
Margherita decide di "usare” Adam (di nuovo)per sentirsi viva, per provare quel brivido che solo le cose proibite ti sanno dare, vuole sentirsi bella, desiderata, vera. Almeno un altro po', almeno un altra volta. Margherita non aveva, però, fatto i conti con i sentimenti. I suoi,i loro. Non aveva calcolato che la parola “addio” sarebbe stata troppo difficile da pronunciare. Non aveva fatto i conti con qualcosa che era più grande di loro. Non aveva fatto i conti con il BLACKOUT dei loro cuori.
Sono senza parole. “È solo una storia d’amore”, dice la dedica… ma lo è davvero? Sì, certo: è assolutamente una storia d’amore. Ma per me è stato molto, molto di più. Ho trovato due personaggi incredibili: rotti, imperfetti, veri. Così veri da star male. Questa è una storia di vita, di sorrisi e di lacrime, di rabbia, di sfide, di rivincite, di cadute e di risalite. Di botte e di carezze. Di urla, quelle che servono per farsi sentire nel caos dei problemi. Di amore, tanto amore. Ma di quell’amore che ti travolge, ti ferisce, ti manda in blackout. Non ero assolutamente pronta per questa storia, né per la scrittura di Ilaria. Non ero pronta per Adam e Margherita. Quanto mi hanno fatta arrabbiare. Quanto mi hanno fatta innamorare. Lei? Si,l'ho capita fin da subito. Lui… beh, non ero pronta. E non lo sono nemmeno adesso. Non riesco a lasciarli andare. ❤️🩹
Cuore in blackout mi ha trovata in un momento vulnerabile, e ha fatto il resto. Ormai se penso a Ilaria ricorderò questo, e quanto Adam e Margherita mi abbiano tenuta compagnia.
Alcuni incontri ti cambiano senza un motivo apparente. Una notte, la neve, e due ragazzi troppo stanchi per fingere di stare bene. Adam combatte ancora, anche dopo tutto quello che la vita gli ha riservato, Margherita ha già deposto le armi. Si trovano, si capiscono ma quella stessa notte si perdono. Cinque anni dopo, il destino decide nuovamente per loro, e li rimette sulla stessa strada. E questa volta Margherita lo vuole davvero.
A volte desideri qualcuno così tanto da doverci rinunciare, non per mancanza di coraggio, ma per paura di distruggere tutto, anche sé stessi. Margherita non ha bisogno di essere trattata come un problema da risolvere, non vuole mani tremanti accanto a sé, vuole qualcuno che la guardi per ciò che è davvero…una ragazza che sta solo cercando di non cadere di nuovo. E Adam, è la sua aria, quella che le ricorda che può ancora respirare, anche se ha dimenticato come si fa.
Penso ad Adam e mi viene in mente la rabbia. Quella che trattiene in silenzio, che nasce quando pensi che la colpa sia la tua, quando smetti di vederti come qualcuno che può essere felice. Non si concede leggerezza, non si concede amore…non senza paura. Perché nella sua testa ogni cosa bella è destinata a rompersi.
Cuore in blackout non è una storia che consola, perché è un amore che attraversa il tempo, si nasconde e poi ritorna. Margherita e Adam non si amano nel momento giusto, ma si amano così… senza stringere troppo, senza spegnersi a vicenda. Perché a volte l’amore più puro è quello che sa fare un passo indietro e lasciar andare.
Non mi piaceva perché era perfetta. Mi piaceva perché aveva un sorriso che risplendeva per pochi, perché profumava di sole, perché non dosava le parole; per quanto folli, a me sembravano sempre quelle giuste. La volevo perché era Margherita.
«Non sei un disastro, ma una tempesta perfetta» soffiai fuori. «Tu sei una cazzo di tempesta perfetta.»
«Ho paura che dopo questa notte, tu sarai come quel pugno» mormorò. «Ho paura che toccarti senza poter fermare ciò che sento mi metterà in ginocchio.»
«Portami via da qui, Adam. E fai l’amore con me.»
«E noi saremo il sogno perfetto, fiocchi di neve, nuvole bianche, parole spezzate, la pioggia che hai dentro. Volerti è come una lama sul cuore, attacco di panico, aria che manca. Mi vedo volare dentro di te, una farfalla monarca che nasce e poi muore.»
«Questa storia è iniziata tanto tempo fa, con una nevicata, un piazzale deserto e lui che all'improvviso è apparso alle mie spalle. Si è avvicinato solo perché credeva che fossi in piedi su un muretto per lanciarmi di sotto. Non sapeva che non era nelle mie intenzioni, ma la possibilità che morissi era comunque reale. Per questo quella notte mi presi tutto.»
Io ero innamorato di lei. Avevo percorso una strada senza via d’uscita sin dal primo momento che l’avevo vista, avevo solo fatto finta di non rendermene conto. Io la amavo. La amavo atrocemente. La amavo senza scampo.
«Perché io non voglio esistere senza di te.»
«Una vita con me o una vita senza di me, Margherita?» «Non c’è alcuna vita per me, senza di te» rispose senza la minima esitazione. «Allora smettila di andartene.» «Resta.» Poi la baciai con tutto l’amore che avevo.
Non è solo una storia d’amore, è la storia di due anime spezzate che con l’amore trovano il modo di riaggiustarsi, una storia di forza e di dolore. Due anime che si meritano il mondo e che si meritano a vicenda. La potenza e le emozioni che hanno trasmesso non credo che li lascerò andare mai. Margherita e Adam avranno sempre un pezzo del mio cuore. ❄️❤️🩹
«Tu sei tornata e hai messo sottosopra ogni cosa. Io non ce l’ho il tempo per questo, non ho tempo per noi, eppure sei nella mia testa.Questi giorni senza di te sono stati un incubo. Quando non ci sei ho questo vuoto nel petto che, attimo dopo attimo, assomiglia sempre più a una voragine. Io ti voglio, e ti voglio ora.»
Vi presento Adam Baldini, signore e signori.
No, non vi parlerò della trama di Cuore In Blackout, preferisco provare ad esprimere ciò che questa storia mi ha trasmesso. Ne sarò capace? Non lo so, dal momento che la penna di Ilaria mi ha completamente (s)travolta.
I protagonisti di questa storia sono Margherita, costretta a vivere in una gabbia d'oro. Ed Adam, pugile clandestino e compagno di scuola, che al contrario, vive in quella che possiamo considerare una prigione. Dal loro primo causale incontro, i due è come se fossero calamitati l'uno dall'altra. Ci sarà della forzata distanza, ma il pensiero sarà sempre reciproco. Ci saranno ritrovamenti, scleri (dei lettori e dei protagonisti, giuro.), pianti, domande,dubbi, incertezze, paure, scleri (già detto?), pianti (già detto anche questo?). Ci sarà della musica, ci sarà un cinema, e ci sarà Falconara, ci sarà un ospedale, ci saranno degli amici che imparerete ad amare. Ci sarà Margherita, con la sua finta freddezza, le sue vivide paure, il suo egoismo e il suo essere anche un po' stronzetta. Passatemi il termine, leggendo la storia capirete il perché!!!
E poi ci sarà Adam, bello e tenebroso che, preparatevi, con il suo amore rude, incontrollato e letteralmente urlato, vi farà perdere la testa.
E c'è, prima di tutto, la scrittura di Ilaria. È il suo primo libro che leggo e posso garantire che sarà una delle migliori letture del 2026. Si parla di una penna semplice nel senso migliore del termine, ma vera. Ha la capacità di cucirti addosso i pensieri e le sensazioni dei protagonisti. È una scrittura appassionata, scorrevole, che ricordi per giorni e ti fa venire voglia di leggere tutto ciò che ha scritto. Sicuramente, recupererò tutti i suoi libri.
Come si fa a recensire un libro che si è amato alla follia?!?! Temo quasi di non riuscire a trovare le parole giuste per descrivere il vortice di emozioni che questa storia mi ha trasmesso. Ho trovato bellezza in ogni singola pagina, ma d’altronde non avevo dubbi conoscendo la penna di Ilaria. 😍😍 Ho pianto, sorriso, amato, mi sono arrabbiata e commossa... alla fine, avevo il cuore talmente pieno da non riuscire a mettere in ordine i pensieri. Margherita e Adam hanno preso vita propria al di fuori delle pagine; ora la loro mancanza è così forte che sono quasi tentata di ricominciare la lettura daccapo. E sicuramente lo farò 😍❤️ Ho amato tutto: l'ambientazione ad Ancona cornice perfetta per questa incredibile storia ,i personaggi secondari come Ric che ho apprezzato pian piano ❤️ Assolutamente da leggere❤️❤️❤️❤️
Una storia travolgente che mi ha fatto sentire profondamente compreso, esplorando con onestà la fragilità di due anime che si sentono "rotte". Attraverso il legame tra Margherita e Adam, l'autrice ci spiega come il “blackout" non sia solo una fine, ma una scarica elettrica così potente da azzerare ogni maschera e difesa, permettendo finalmente di vedersi "tutti interi”. È una storia intensa che insegna il valore di restare nonostante le ferite, guidando il lettore in un percorso che inizia nel buio e finisce, finalmente, nella luce🖤⚡️
Non avrei fatto altro che leggerlo e leggerlo e leggerlo e leggerlo Ho pianto e sorriso e piú di una volta mi si è stretto il cuore. Perché è una storia che ti smuove la commozione in quel cordone ombelicale emotivo che legga gli occhi che leggono allo stomaco che ti si torce. Un libro da leggere e da ricordare soprattutto per il personaggio maschile ma anche per la bellissima Ancona che ne accoglie le vicende come una madre più stabile e comprensiva di quella biologica. Leggetelo é bello tutto a partire dalla cover.
Leggere questa storia è una tempesta emozionale incredibile, mi ha coinvolta e stravolta. Adam e Margherita sono magnifici, stupendi, incasinati, spezzati e complessi. Tanto e tutto da farmeli amare, odiare e poi di nuovo amare alla follia. Due mondi opposti che si incontrano e si scontrano. La scrittura di Bess (Ilaria) è bellissima, delicata e dolorosa, pur essendo scorrevole. È magnetico, nel vero senso della parola, ho continuato a dire "ancora un'altra pagina" sino alle 3 di notte. Ambientato nella periferia di Ancona descrive in modo attento panorami e luoghi, trasportandoti a spasso con i protagonisti. Quando tra lacrime e sorrisi e di nuovo lacrime ho chiuso il libro, la sensazione più urgente che ho provato è stata quella di andare a rileggere i passi che mi erano entrati nel cuore, mandandolo temporaneamente in Blackout.
Non mi piaceva perché era perfetta. Mi piaceva perché aveva un sorriso che risplendeva per pochi, perché profumava di sole, perché non dosava le parole; per quanto folli, a me sembravano sempre quelle giuste. . «Non sei un disastro, ma una tempesta perfetta» soffiai fuori. «Tu sei una cazzo di tempesta perfetta.» Lei inclinò la testa, confusa. «Sei quella serie di circostanze straordinarie che io non sono per niente abituato ad affrontare. Non riesco a trovare altro modo per spiegartelo.».
Un turbinio di emozioni incredibile Solo una storia d’Amore. Meraviglioso. Impeccabile. Intenso. Sono arrivata alla fine con la tachicardia e le lacrime agli occhi.
«Questa storia è iniziata tanto tempo fa, con una nevicata, un piazzale deserto e lui che all'improvviso è apparso alle mie spalle. Si è avvicinato solo perché credeva che fossi in piedi su un muretto per lanciarmi di sotto. Non sapeva che non era nelle mie intenzioni, ma la possibilità che morissi era comunque reale. Per questo quella notte mi presi tutto.»
4 febbraio 2012, la notte in cui è cambiato tutto, la notte in cui il mondo di Margherita e quello di Adam sono entrati in collisione, cambiando ogni cosa. Il mondo di Margherita è fatto di lusso, apparenza, regole e perfezione costruita. Quello di Adam è pura sopravvivenza, perché lui è abituato a lottare ogni giorno contro una realtà difficile, tra la depressione della madre, l’assenza del padre e quella costante sensazione di non fare mai abbastanza, di non essere mai abbastanza.
Due ragazzi rotti, feriti, che si trovano nel momento più sbagliato e, forse proprio per questo, perfetto. Per qualche ora si scelgono, si vedono davvero, si salvano. Ma la realtà torna a bussare alla porta troppo presto e, il giorno dopo, Margherita sparisce, lasciando Adam con tante domande e nessuna risposta.
Cinque anni dopo, Margherita torna ad Ancona e, inevitabilmente, le loro strade si incrociano di nuovo. Non importa quanto tempo sia passato, non importa quanto siano cambiati, perché ci sono legami che non si spezzano, anche quando tutto il resto lo fa, e quel filo che aveva unito Adam e Margherita tempo prima, torna a tirare, stavolta in modo più forte che mai.
È il primo libro che leggo di Bess, ma la sua scrittura mi ha fatto innamorare fin dalle prime pagine. È semplice, ma mai banale, è dolce, ma anche cruda, semplicemente devastante. Bess ha quel modo di raccontare che ti fa sentire ogni emozione amplificata, ti fa sentire completamente dentro la storia.
Margherita è un personaggio complesso, non è facile da comprendere, nè da amare. Ammetto che più volte mi ha fatto arrabbiare, avrei voluto scuoterla, farle vedere ciò che stava rischiando di perdere. Ma allo stesso tempo l’ho capita. Perché è reale, con tutte le sue paure, i suoi errori e quel bisogno disperato di proteggere il suo segreto, qualcosa di così grande da cambiare tutto quando viene a galla.
Adam, invece, è entrato nel mio cuore immediatamente. È orgoglioso, chiuso, a tratti duro, convinto che legarsi a qualcuno significhi rischiare di distruggersi. Eppure, sotto quella corazza, c’è una sensibilità disarmante. La sua perseveranza, la sua testardaggine e il modo in cui ama – in silenzio, con costanza, senza mai arrendersi davvero – lo rendono impossibile da non amare.
Adam e Margherita sono caos e equilibrio, luce e ombra, bugie e verità. Il loro non è un amore perfetto, è un amore che si scontra con il tempo, con i segreti e con le scelte sbagliate. Ma è anche un amore puro, che resiste, che aspetta, che lascia andare quando serve e che, nonostante tutto, trova sempre la strada per tornare.
È quel tipo di amore che ti cambia, che ti insegna che non serve essere perfetti per essere giusti. Che alcune persone entrano nella tua vita per restarci, anche quando sembrano andare via. Che certi legami non si spiegano, si sentono e basta.
Cuore in blackout non è solo una storia d’amore. È una storia di crescita, di ferite, di seconde possibilità e di verità che fanno male. È una storia che ti ricorda che, a volte, perdere qualcuno è l’unico modo per ritrovarlo davvero.
«E noi saremo il sogno perfetto, fiocchi di neve, nuvole bianche, parole spezzate, la pioggia che hai dentro. Volerti è come un lama sul cuore, attacco di panico, aria che manca. Mi vedo volare dentro di te, una farfalla monarca che nasce e poi muore.»
BookLover, 𝐂𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐛𝐥𝐚𝐜𝐤𝐨𝐮𝐭 non è una lettura facile, non è delicata e non fa sconti. È una di quelle storie che ti stringono forte e ti costringono a restare anche quando vorresti solo tirare il fiato. Sono sincera non mi aspettavo una lettura così intensa! Ho gli occhi pieni di lacrime e il cuore che in alcuni capitoli ha sofferto proprio come i due protagonisti.
Margherita e Adam, due anime spezzate in modi completamente diversi, ma ugualmente profondi.
Margherita è silenzio trattenuto. È cresciuta in un mondo che dall’esterno sembra perfetto, ma che dentro è fatto di aspettative, controllo e vuoti mai colmati. È una protagonista che non urla il suo dolore: lo nasconde, lo trattiene, lo vive in ogni esitazione, in ogni parola non detta. E proprio per questo arriva ancora più forte. Ti entra sotto pelle piano, ma senza via di scampo.
Adam, invece, è l’opposto, è rumore, rabbia, difesa. È sopravvivenza pura. È uno di quei personaggi che colpiscono prima di essere colpiti, che allontanano prima ancora di rischiare davvero. Ma sotto quella corazza dura e impenetrabile si nasconde qualcosa di fragile, quasi disperato: il bisogno di essere visto, capito, accettato. Il suo passato non resta sullo sfondo, ma lo accompagna in ogni scelta, rendendolo reale, imperfetto, umano.
Il loro incontro non è equilibrio, non è dolcezza. È attrito. È scontro. È il punto in cui due mondi incompatibili si toccano e non riescono più a ignorarsi.
C’è una scintilla tra loro, nata quasi per caso, che non segue logiche. Non è costante, non è rassicurante. È instabile, imprevedibile, a tratti distruttiva. E proprio per questo autentica. Torna, si insinua, cresce nelle crepe e diventa qualcosa da cui è impossibile fuggire.
Uno degli aspetti più forti del romanzo è l’intensità emotiva. Ogni scena ha un peso preciso, ogni dialogo lascia un segno. Non si tratta solo di attrazione, ma di qualcosa di più complesso: bisogno, dipendenza emotiva, connessione profonda e spesso dolorosa. È quel tipo di legame che non si spiega, ma si sente. E quando lo senti… non puoi più ignorarlo.
I dialoghi sono un altro punto di forza. Diretti, taglienti, a volte persino scomodi. Non c’è filtro, non c’è costruzione artificiale. Tutto sembra vissuto, reale, quasi rubato. Come se stessi osservando qualcosa di troppo intimo per essere raccontato.
E poi c’è la scrittura di Bess. Viscerale, intensa, quasi cinematografica. Ha la capacità di farti percepire tutto: il freddo, la tensione, il battito accelerato, il peso delle emozioni. Non accompagna il lettore, lo immerge. Senza protezioni. Da oggi guardare la neve avrà un’emozione diversa.
Cuore in blackout è una storia di contrasti, di ferite profonde e di seconde possibilità che non arrivano mai senza un prezzo. È una lettura che può destabilizzare, ma proprio per questo resta.
E quando chiudi l’ultima pagina… ti rendi conto che qualcosa è cambiato. Non sei più esattamente la stessa persona che aveva iniziato questa storia. Io e Margherita abbiamo una data in comune ,il 4 febbraio ,anche se in anni diversi, quel giorno la nostra vita è cambiata!
Grazie Bess per avermi ancora una volta ricordata che un cuore in blackout è un cuore che batte ancora e soprattutto ama!!!
Non vedevo l’ora di iniziare Cuore in Blackout, perché conoscendo la scrittura di Bess sapevo già che non sarebbe stata una lettura semplice. E infatti non lo è stata. È stata una di quelle storie che ti consumano piano, che ti entrano sotto pelle e ti costringono a sentire tutto.
Adam e Margherita si incontrano quasi per caso, in una notte destinata a cambiare tutto. Passano insieme soltanto poche ore, il tempo necessario però per riconoscersi davvero tra milioni di persone. E poi Margherita sparisce, lasciando ad Adam soltanto il ricordo di quella notte. Cinque anni dopo, però, lei torna ad Ancona e quel filo invisibile che li aveva legati allora, ricomincia inevitabilmente a tirare.
Adam e Margherita sono due anime completamente diverse eppure incredibilmente simili nel dolore. Adam vive con la rabbia cucita addosso, cresciuto troppo in fretta, costretto a combattere ogni giorno non solo sul ring ma soprattutto nella vita. È un ragazzo che si prende cura di tutti tranne che di sé stesso, convinto che l’amore sia soltanto un altro modo per soffrire. E forse è proprio questo che me l’ha fatto amare così tanto, per il modo in cui prova a respingere i sentimenti mentre, inconsapevolmente, continua a desiderarli con tutto sé stesso.
Margherita invece all’apparenza ha tutto: i soldi, la perfezione, la vita giusta. Ma dentro è spezzata quanto lui. Le sue scelte spesso fanno male, a volte fanno persino arrabbiare, perché sono egoiste, impulsive, difficili da comprendere. Eppure è proprio questo che l’ha resa reale ai miei occhi. Perché il dolore non rende sempre migliori. A volte ci rende fragili, confusi, disperati. E ci porta ad afferrare tutto ciò che possiamo, senza se senza ma, senza pensare che potremmo causare ancora più dolore.
E Adam e Margherita si amano proprio così: nel caos. Si cercano e si respingono continuamente. Si feriscono, si perdono, si rincorrono ancora. Il loro è un amore tormentato, viscerale, uno di quelli che non riesci a dimenticare, perché, anche quando si distruggono, continuano a appartenersi in qualche modo.
La cosa che più ho amato di questo libro è il modo in cui Bess riesce sempre a farti entrare completamente nella storia. Non stai semplicemente leggendo quello che accade ai personaggi, lo vivi insieme a loro. Ho sentito la rabbia di Adam, la paura e la disperazione di Margherita, il peso delle loro scelte e quell’amore così forte da diventare quasi doloroso.
E poi c’è quella sensazione costante che accompagna tutta la lettura: l’ansia di non sapere cosa succederà. Perché se c’è una cosa che ho imparato leggendo Bess è che con lei niente è mai davvero sicuro. Ti fa trattenere il respiro fino all’ultima pagina, ti illude, ti spezza e poi ti rimette insieme nel modo più devastante possibile.
Cuore in Blackout non racconta un amore perfetto. Racconta un amore umano. Di quelli complicati, pieni di errori, paure e ritorni. Un amore che fa male, ma che proprio per questo riesce a lasciare il segno.
È esattamente questa la sensazione che mi ha lasciato questo libro una volta chiuso. Il racconto di due anime frastagliate, diverse eppure unite da desideri che finiscono per assomigliarsi più di quanto vorrebbero.
Una storia fatta di musica e lividi e promesse infrante, capace di farti trattenere il fiato e colpirti 🥊 dritto dove fa più male, per poi emozionarti con una delicatezza disarmante.
𝐌𝐚𝐫𝐠𝐡𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚 e 𝐀𝐝𝐚𝐦 appartengono a due classi sociali opposte. Lei è cresciuta nella gabbia dorata dell’agio, senza doversi mai chiedere se i soldi bastassero per arrivare a fine mese; lui invece vive contando i respiri e i passi, con il peso costante di prendersi cura di una madre fragile, intrappolata nella depressione.
Eppure, sullo sfondo di un’𝙰𝚗𝚌𝚘𝚗𝚊 innevata ❄️, quelle vite e quelle strade che per anni hanno corso parallele 🛣️, senza mai sfiorarsi, finiscono per incrociarsi. E il loro incontro, improvviso e vertiginoso come stare sul ciglio di un parapetto, mozza il fiato.
Una sola notte, poi un 𝚋𝚕𝚊𝚌𝚔𝚘𝚞𝚝 che cambia tutto. 🌬️ Si rincontrano dopo cinque anni e stringono un patto: 🤝🏻 vivere il momento, senza aspettative, senza pretendere nulla, con la promessa quasi crudele di deludersi alla fine.
Una fine inevitabile, che pende come una spada🗡️ di Damocle nel silenzio di Margherita, che finge di avere tempo perché desidera sentirsi normale e prendere tutto da quel ragazzo a cui vorrebbe giurare canzoni📝, il proprio corpo, ogni sogno infranto. 💔
La passione di Adam è sfrenata, senza limiti, il contatto, il sesso diventano il linguaggio di tutto ciò che non riescono a dirsi, e ho amato profondamente la penna dell’autrice, mai volgare, ma densa, matura, capace di restituire ogni emozione con una precisione quasi dolorosa.
𝗜𝗹 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝘁𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮, ti fa tremare e ti lascia addosso una sensazione viva e pulsante, quella certezza fragile ma ostinata che quei due ragazzi, da quel giorno sul parapetto, siano cresciuti e, in qualche modo, abbiano iniziato a guarire. ❤️🩹 A te non resta che una cosa da fare: fidarti di loro e credere davvero che, insieme, ce la faranno.
Spero che questo libro arrivi al cuore di ogni lettore, così com’è arrivata al mio.
Ti entra dentro senza chiedere permesso, ti scava e ti spacca nel punto più fragile e la storia la subisci, la vivi e non se ne va neanche quando è tutto finito. Lo definirei un trauma travestito da romanzo: uno di quelli che ti fa sanguinare tra le pagine e ti lascia il segno addosso.
«Questa storia è iniziata tanto tempo fa, con una nevicata, un piazzale deserto e lui che all’improvviso è apparso alle mie spalle (...) Per questo quella notte mi presi tutto.»
Margherita e Adam non sono fatti per salvarsi. Sono fatti per riconoscersi nel dolore. Lei è il silenzio che urla. È la perfezione che soffoca, la gabbia dorata, il respiro trattenuto troppo a lungo. È il tipo di persona che si rompe piano, senza fare rumore finché non resta più niente da salvare.
Lui è l’impatto. È rabbia, pugni stretti, sopravvivenza. È tutto ciò che non viene addolcito, tutto ciò che graffia, tutto ciò che resta quando la vita ti ha già tolto troppo.
E quando si incontrano, non succede qualcosa di bello. Succede qualcosa di inevitabile. Un attimo sospeso e una scintilla che brucia. Un filo invisibile che li lega senza chiedere il permesso.
E poi c'è il tempo che passa e la vita che si mette in mezzo. Le scelte sbagliate fanno il loro lavoro. Eppure certi legami non si spezzano, si tendono fino a fare male.
Quando si ritrovano, non è un ritorno: è una collisione. È un 𝑪𝒖𝒐𝒓𝒆 che va in corto circuito. È un 𝑩𝒍𝒂𝒄𝒌𝒐𝒖𝒕.
E questo libro ti trascina dentro di sé, non ti consola, ma ti mette davanti a tutto quello che fa male. E ringrazierai per queste ferite.
Margherita mi ha fatta arrabbiare. Mi ha esasperata, spinta, ferita. Ma come si fa a non capirla, quando è così vera da sembrare sbagliata? E si cavolo, ora lo capisco, quando si dice ''Sei bellissima vestita dei tuoi sbagli''.
Adam? Adam è il tipo di personaggio che non ti chiede di essere amato. Ti costringe. Rimane. Anche quando chiudi il libro. Anche quando provi ad andare avanti.
La scrittura di Bess Young è una lama sottile. Non fa rumore mentre ti taglia. È poesia, ma di quella che incide.
Ti porta nel punto esatto in cui l’amore smette di essere qualcosa di romantico e diventa necessario. O distruttivo. O entrambe le cose insieme.
Cuore in Blackout è amore, ma non quello giusto. È quello che arriva nel momento sbagliato, nel modo sbagliato, tra due persone troppo rotte per gestirlo. È quello che non salva, ma che, nonostante tutto, resta.
E forse è proprio questo che fa più male: sapere che esistono legami così forti da sopravvivere a tutto, persino a loro stessi. Non ero pronta per questa storia. Non ero pronta per quanto mi avrebbe svuotata.
E la verità? Non mi sono ancora ripresa.
Perché certi libri non si dimenticano. Si portano addosso. E questo io non riesco a lasciarlo andare.
Lo consiglierò sempre.
Perché sì, ti farà male. Ti spezzerà. Ti farà sanguinare tra le pagine. Ma alla fine, vale la pena farsi curare da una storia così. ❤️🩹
Stupendo, semplicemente stupendo! LEGGETELO se volete una storia autentica, piena ed emozionante. Non ci sono parole per descrivere appieno le emozioni suscitate e l'intensità di questo libro. Una storia travolgente, davvero "magnetica", intensa e incredibilmente "vera" impossibile da dimenticare. La storia di due ragazzi che appartengono a mondi diversi, e che affrontano difficoltà molto diverse, ma si sentono ugualmente "rotti" e incastrati in un destino e in una vita che non lascia scampo. I due protagonisti sono così reali, pieni di sfaccettature, di sofferenza e problemi insormontabili, di voglia di riscatto e di libertà. Questa è una storia che dura nel tempo, fatta di alti e bassi, di momenti sospesi nel tempo, di lunghe assenze e di ritorni. Fatta di errori, di paure e incertezze, ma anche di voglia di vita, di bisogno e di una pace che trovano solo l'uno nell'altra. La scrittura dell'autrice è semplice, ma estremamente coinvolgente nella sua crudezza e nella sua semplicità. Il modo in cui riesce a descrivere i pensieri e le emozioni dei protagonisti, così profondo, ma allo stesso tempo scorrevole, ti entra dentro. Ti fà comprendere le scelte dei protagonisti, anche quando non le approvi, quando vorresti odiarli per il loro comportamento, e invece ti innamori di loro sempre di più. Li ho amati e li ho odiati, per poi amarli ancora.
Fra le migliori letture di questo 2026 senza ombra di dubbio, e recupererò sicuramente gli altri suoi titoli. PS. Ilaria, se il risultato è questo, le richieste per farti aprire più spesso "quel cassetto" e regalarci altri capolavori come questo, credo che non possano che aumentare ❤️
“𝘾𝙪𝙤𝙧𝙚 𝙞𝙣 𝙗𝙡𝙖𝙘𝙠𝙤𝙪𝙩” e magnetismo puro. È uno di quei libri che scavano un solco profondo nell'anima, che senti pulsare maledettamente sotto la pelle.
Adam e Margherita sono due personaggi complessi, entrambi segnati da una dose di oscurità.
Adam è quello incazzato con il mondo e con la vita che gli è stata assegnata. Margherita è la figura docile, ma dotata di un'anima ribelle.
Apparentemente non potrebbero sembrare più diversi: appartengono a contesti sociali differenti e provengono da famiglie distanti, eppure portano con sé un bagaglio di esperienze molto simile. Entrambi hanno vissuto eventi traumatici e difficili; a nessuno dei due la vita ha fatto sconti. Eppure, insieme, riescono a tirare fuori il meglio l’uno dall’altra. Spesso cerchiamo chi è diverso da noi, ma finiamo per restare con chi riconosce le nostre stesse cicatrici, ed è proprio quello che fanno entrambi: si scelgono nel mezzo del loro caos.
Ammetto di aver letto il libro in pochi giorni: mi risultava dannatamente difficile fermarmi senza sapere come sarebbe finita. La scrittura di bess_young, inoltre, è così definita e fluida da farti vivere la storia in modo estremamente nitido, quasi come se fosse un film. Girare l’ultima pagina e lasciarli andare è stato difficile, ma le emozioni che mi hanno trasmesso resteranno custodite dentro di me.
Dopo i primi capitoli avevo la voglia di chiudere tutto e non andare avanti. Non riuscivo a capire nulla. Non mi intratteneva la scrittura, i personaggi mi sembravano troppo intensi su alcune scene e piatti su altri e ciò che accadeva non mi andava propriamente a genio. Eppure la curiosità di capire ha avuto la meglio su tutto. Capitolo dopo capitolo, pagina dopo pagina, mi sono innamorata lentamente di questa storia. Di Adam e la sua irascibilità, di Margherita e le sue paure nascoste. Del loro modo di confrontarsi tra verità scomode e pensieri sconclusionati. Del loro amore profondo e viscerale. Ho immaginato la piega che la trama avrebbe intrapreso nel corso della storia ma mai mi immaginata che le ultime 100 pagine fossero così belle e così importanti. Mi hanno dato risposte a domande che mi portavano dall’inizio e hanno cucito gli spazi aperti nei capitoli precedenti. Hanno mostrato la fragilità umana e anche la maturazione dei personaggi. Ho amato la parte finale. Ho amato il libro. Non gli avrei dato un euro e stavo per commettere l’errore più grande di sempre, quello di chiudere il tutto senza finirlo perdendo così una storia bellissima.
L'elettricità tra Adam e Margherita è il vero motore pulsante di questa storia. Non si tratta solo di attrazione, ma di un incastro magnetico tra due anime che sembrano camminare su binari opposti: lui, chiuso nel suo silenzio e protetto da una corazza di cinismo; lei, che si sente rotta dentro e si racconta una bugia per non affrontare la realtà. Tutto nasce una sera su un muretto, per caso, ma subito fra loro si innesca un legame, fatto di una tensione costante, di cose non dette, di giochi di parole e di verità velate. Ma quando una sera Adam scopre cosa gli ha sempre taciuto Margherita...tutto improvvisamente assume un significato diverso, le priorità cambiano, i sentimenti prepotentemente vengono a galla e la paura di non farcela invadente tutto ❤️🩹. Un libro che commuove, due protagonisti opposti che si incastrano a meraviglia in un sentimento che spesso si pensa non essere degni di vivere e meritare...ma c'è chi nonostante tutto resta ❤️🩹