Maggio 1942, sull’Artico splende il sole di mezzanotte quando due navi alleate si avventurano tra i ghiacci. Un piccolo gruppo di minatori norvegesi e due ufficiali inglesi, soli, inesperti e male equipaggiati, si lanciano alla riconquista delle isole Svalbard, il luogo abitato più a nord della terra, ora in mano tedesca. Ha inizio così l’Operazione Fritham, una missione impossibile eppure voluta da Londra: un fallimento, un bagno di sangue. Cinquant’anni dopo i reduci di entrambi i fronti si ritrovano alle Svalbard per ricordare e riconciliarsi, ma c’è chi è deciso a scoprire la verità: che cosa c’era dietro quella spedizione e il suo tragico fallimento? Chi sapeva? Chi ha tradito? Con l’aiuto di un giovane storico, l’ispettore Knut recupera l’indagine di un coraggioso poliziotto dell’epoca, che nel clima claustrofobico dell’occupazione tedesca, tra soldati, spie, ribelli e collaborazionisti, si è battuto per proteggere i civili inseguendo un pericoloso assassino. Un omicida che non è mai stato trovato e ora si nasconde tra i veterani, e le cui tracce conducono nella terra di un indomito popolo lappone, dimenticato da chi ha scritto la Storia. Monica Kristensen racconta un volto inedito delle Svalbard, ricostruendo il loro ruolo strategico, sul fronte tra Russia e Germania, durante il secondo conflitto mondiale. Sullo sfondo della maestosa natura polare, tra città minerarie abbandonate e i ghiacci mobili dei fiordi, una doppia indagine intorno alla guerra e alla resistenza si addentra nell’avventura umana di un giovane soldato che ha imparato a uccidere per sopravvivere, e non ha più saputo usare altro mezzo.
Monica Kristensen Solås er en norsk glasiolog, meteorolog, polfarer og forfatter. Hun ble født i Torsby i Sverige av svensk-norske foreldre, men familien flyttet senere til Kongsvinger.
Solås er utdannet cand.mag. med matematikk og fysikk som fag ved Universitetet i Oslo og deretter cand.real i teoretisk plasmafysikk ved Universitetet i Tromsø. I 1983 tok hun en doktorgrad med emnet antarktiske isfjell ved universitetet i Cambridge i England.
Hun har vært flere ganger både i Antarktis og i Arktis. I 1986–1987 ledet hun en ekspedisjon til Sydpolen langs Roald Amundsens gamle rute. Et av målene var også å finne Amundsens telt på Sydpolen. Dette ville kunne stilles ut under OL på Lillehammer i 1994. På grunn av uvær og storm måtte hun og kollegene snu ved 86 grader sør. Under en ny ekspedisjon i 1993, ble det gjort et nytt forsøk. Denne gangen ble teamet rammet av en tragedie da hennes nære medarbeider Jostein Helgestad falt ned i en bresprekk og omkom.
Senere har hun vakt vitenskapelig interesse gjennom sitt forskningsarbeid både i Arktis og Antarktis. I 1989 ble hun — som den første kvinne siden 1942 — tildelt Royal Geographical Societys gullmedalje (Founder's Medal), og i desember 1991 påtok hun seg å koordinere et treårig forskningsprosjekt i Antarktis.
Etter dette har hun vært leder for Værvarslingen i Nord-Norge og leder i Kings Bay AS på Svalbard. Hun var i 2004-05 generalsekretær i Redningsselskapet. Fra 1. januar 2005 er hun leder for Norsk Genressursråd.
Interessante l’ambientazione e la ricostruzione di alcune operazioni militari che durante la seconda guerra mondiale hanno avuto come teatro le Isole Svalbard, un arcipelago del mare Glaciale Artico posizionato tra i 74° e gli 81° nord, e tra i 10° e i 34° est che sono la parte più settentrionale della Norvegia e le terre abitate più a nord. Per noi italiani, le Isole Svalbard sono legate al nome di Umberto Nobile: è qui, infatti, che nel 1928 iniziò l’epopea del dirigibile “Italia". Le zone polari (come ho avuto modo di scoprire anche grazie ad Alaska) hanno svolto un ruolo centrale durante l’ultimo conflitto mondiale per la loro posizione strategica di collegamento tra Europa, Asia e America settentrionale anche se tali vicende sono poco note.
La Norvegia e le Isole Svalbard
Monica Kristensen (meteorologa, fisica, scrittrice, glaciologa ed esploratrice polare norvegese: prima donna a ricevere la medaglia d'oro della Royal Geographical Society) sceglie di raccontarci un episodio specifico della storia norvegese, l’Operazione Fritham che doveva riconquistare le isole Svalbard, occupate dai tedeschi, con un romanzo che ha sia i toni del giallo (un omicidio commesso in una zona di guerra) sia quelli della spy-story. L’ambientazione (storica e geografica) è l’aspetto che ho trovato più interessante, ma in generale ho trovato piacevole la lettura anche se non sempre c’è quella tensione e quel coinvolgimento che ci si attende man mano che il doppio mistero si va dipanando; non mi ha convinto molto la mancanza di dettagli su come certe informazioni siano entrate in possesso dei vari inquirenti.
Si salvano solo ambientazione (Svalbard) e contesto storico (Guerra dell'Artico). Per il resto: trama confusa, personaggi tratteggiati superficialmente e tanti passaggi a vuoto. Dimenticabile.
Un libro tuttosommato piacevole ed interessante, che innesta uno strano caso di omicidio all'epoca dell'occupazione nazista della Norvegia e che racconta un oscuro episodio bellico accaduto nelle isole Svalbard in quel periodo. Kristensen opta per un romanzo che lavora su due diversi piani temporali, la seconda guerra mondiale appunto e l'altra cinquantanni dopo per raccontare la riunione dei sopravvissuti all'Operazione Fritham. Il libro ripeto, non mi è dispiaciuto, però si avverte che l'autrice non sia riuscita in pieno ad unificare la parte del giallo, con quella storica, che risulta essere più avvincente e d'effetto.
Inte jättespännande deckarhistoria men gillar att författaren bakat in en verklig historia från 1942 i berättelsen. En riktig historielektion faktiskt. Och öar ju alltid spännande. Svalbard lockar mer och mer.
Avevo preso il romanzo perchè appassionato di storia sulla II guerra mondiale, e l'argomento era realtivo ad uno scenario a me poco conosciuto: la guerra sulle isole artiche. Il testo è ben scritto e la trama di buon livello, così come la localizzazione e la parte storica. Quello che difetta è lo stesso "problema" che riscontro in altri autori nordici: una certa lentezza nello svolgimento della storia. Comunque il romanzo si legge con interesse e non fa mai cadere il filo dell'emozione. Una buona lettura.
Treasure, murder and nazis on Svalbard. What went wrong!? I was prepared to give four stars due to the setup alone. But Kristensen wasted the setup, confusing the narrator-role (the author knowing everything ... sometimes), confusing the scenery and talking to the reader in the dullest possible tone, and with absolutely no attention to detail :-(
Questa vuol essere essenzialmente una ricostruzione storica. Norvegia '941-'942. Mi interessa poco. La storia criminale costruita sopra è incasinata.Noioso.