Luce Marino ha imparato a sopravvivere ai ricordi, alle cicatrici, a quella parte di sé che ogni tanto torna a farle paura. Ma c'è una cosa che non ha mai davvero Livio Parisi. L'uomo che, nel momento più buio della sua vita, l'ha guardata negli occhi e l'ha tenuta a galla. Il suo «mai più». Il suo «per sempre» non detto. Sette anni dopo, Luce è all'ultimo anno di Medicina e la scelta del relatore dovrebbe essere un passo verso il futuro. Invece è una sceglie proprio il professor Parisi. Il dottore che l'ha strappata alla morte. Il docente più temuto, il medico più rispettato, freddo, ma che per lei sembra avere un'attenzione diversa, pericolosa. Livio è controllo, distanza, regole. Luce è tempesta, bisogno, fame di essere vista davvero. E più cercano di mantenere il distacco, più ogni incontro diventa un rischio. Tra corridoi d'ospedale, notti insonni e desideri che non dovrebbero esistere, la vita di Luce si complica. Perché la realtà è che lei ha sempre amato il suo professore. Perché certe storie non iniziano con un colpo di fulmine ma con un salvataggio. E finiscono a un scappare o restare e farsi amare davvero.
DNF 16% Mi piace tantissimo l’idea! Però lo sviluppo non mi sta convincendo, trovo la protagonista a volte immatura ma non solo lei anche i personaggi secondari. L’elemento che però mi ha fatto decidere di smettere di leggerlo è che trovo alcune scene forzate, poco sensate o affrettate, come ad esempio la relazione tra lei i suoi amici. Mi dispiace tanto perché mi ispirava e apprezzo molto l’idea e l’ambientazione italiana cosa ormai quasi rara nei romance. Al momento non ho intenzione di continuare.
Libro molto particolare, forte, soprattutto dal punto di vista psicologico. Troppo forte forse per me, con disturbi psicologici e psichiatrici pesantini. Un “dark” che consiglio di leggere solo se si è stabili emotivamente. Meglio la seconda parte e il finale, ma non è il mio genere. La prima parte ho fatto fatica a leggerla e proseguire …..
Bloodless fa parte di quel genere di storie da cui mi tengo lontana 99 volte su 100. Non l’ho letto perché ero interessata: al contrario, sapevo fin da quando la trama di questo libro mi è stata raccontata che non avrei trovato né piacevole né divertente la lettura. E non a causa dell’etichetta dark, che a questa storia è stata attribuita con una certa leggerezza.
Luce non ha una storia semplice: ha sofferto di anoressia, ha tentato il suicidio, tutta la sua famiglia – fatta eccezione per la madre, personaggio debolissimo, praticamente un’ombra – la odia. È iscritta al sesto anno di medicina e vuole scrivere la tesi di laurea sotto la supervisione del dottor Parisi, oncologo descritto come statuario e geniale ma crudele che l’ha salvata dalla morte. A spingerla non è il reale interesse nei confronti della materia (si accorge molto presto di non essere fatta per oncologia), ma i sentimenti che, nello stato di assoluta fragilità successivo al tentativo di suicidio, ha sviluppato nei suoi confronti e che ha poi alimentato negli anni con comportamenti non esattamente normali. Questa è, a grandi linee, la trama, sulla quale si sviluppano una serie di problemi che rendono veramente difficile apprezzare la lettura. Il primo: i personaggi non hanno nessuna profondità, sembrano solo dei tipi. Se anche questa pecca può essere scusata per i personaggi secondari (e non lo è comunque), è gravissima per i personaggi principali. Il passato immaginato per Luce porta il lettore a pensare che quella che leggerà è una storia difficile, segnata da traumi che la renderanno scomoda. È un’aspettativa legittima, ma è presto delusa. Le fragilità e difficoltà di Luce si concretizzano solo in pianti, esagerati e non sempre necessari. Il suo DCA non è praticamente trattato, il trauma del tentato suicidio torna solo in uno degli ultimi capitoli, di fronte a una confezione di tachipirina. La situazione di violenza domestica, che coinvolge il marito di sua madre, sua madre e anche lei stessa, è messa in piedi in maniera veramente poco seria. L’odio che chiunque sembra provare nei suoi confronti non viene mai analizzato, ma accolto come se si trattasse della normalità. Il rapporto con gli amici suona forzato, non c’è neanche un’interazione che sembri naturale. Il dottor Parisi è ancora peggio. Oncologo, professore universitario, cuoco e pasticciere eccellente, romanziere – quest’uomo sembra saper fare tutto tranne una cosa: gestire le sue emozioni. Da questa incapacità derivano comportamenti che non hanno senso, reazioni eccessive e licenze che sfiorano la molestia. La sua resa è pessima.
Il secondo gravissimo problema: non c’è una seria gestione del tempo della storia. Una tesi alla facoltà di Medicina non si scrive in cinque mesi. È umanamente impossibile specializzarsi in oncologia, fare un dottorato, scrivere una trentina di pubblicazioni e diventare professore universitario che vanta pure una certa reputazione in soli sei anni. Questo problema influenza la logica dell’intero romanzo: se si giustifica l’assurdità di queste tempistiche allora non faranno storcere il naso neanche situazioni irreali (valga come esempio il capitolo sull’elettrocardiogramma, e preferisco non aggiungere altro).
Tutto questo dipende dal terzo, e peggiore, problema: la scrittura. È immatura, poco (quando non per niente) consapevole, ripetitiva. Le reazioni dei personaggi sono spropositate e si esprimono nelle stesse due/tre immagini che vengono riproposte di continuo. C’è in qualche passaggio lo sforzo di elevare la prosa, ma i tentativi falliscono in mezzo a una mediocrità generalizzata da cui non si riesce a uscire. E poi scene inutili, elementi che sembrano voler aggiungere profondità ma che vengono presto abbandonati, banalità infinite. Il risultato è un insieme disordinato di situazioni che disturbano (e non nel modo in cui le intenzioni del libro prevedevano) la lettura.
Riconosco che si tratta di schemi che funzionano su Wattpad, ma se parliamo di un romanzo pubblicato da una casa editrice mi aspetto una certa cura. Cura che qui non ho visto. Non posso neanche dirmi delusa perché immaginavo fin dall’inizio quale sarebbe stato il risultato. Sono andata avanti solo per capire fino a che punto si sarebbe spinto. E non è stata affatto una bella esperienza.
Ho poi una domanda a cui non riesco proprio a dare una risposta: com’è possibile che uno specilizzando in oncologia (o già oncologo) venga chiamato a intervenire per salvare una ragazza che si è imbottita di farmaci? Boh. Livio Parisi proprio onnipotente a quanto pare.
Sincera? Non l'ho capito. Questa recensione potrebbe avere SPOILER la storia di per se è interessante ma come è stata portata avanti no. La protagonista Luna è una ragazza con un passato e un presente non facile ma in tutta la storia non ha avuto un evoluzione, forse solo nell'ultimo capitolo. Tutto il libro è pregno di pensieri negativo della protagonista ( è in un singolo pov femminile tranne per pochi capitoli in cui troviamo il pov di Livio ma questo non viene segnalato, devi dedurlo tu dalla lettura) Livio è un tipo arrogante che vuole tenere a distanza la protagonista ma quello che dice è diverso da quello che fa, senza alcun senso logico. I personaggi secondari lasciamo perdere, soprattutto filippo che è una Red flag allucinante. Ma tutti sono Red flag.( L'unica che si salva è Antonella e la dottoressa francese) Gli avvenimenti non sono spiegati e inseriti in un ordine cronologico ben definito e descritto ma è tutto molto confuso. Per me è no
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Ma vi prego, fatevi un piacere ed evitatevi la lettura di questo "libro". Proviene da Wattpad e mi sa che lì doveva restare. La trama poco lineare, succedono cose e tu stai lì che non capisci...per non parlare dei protagonisti, mamma mia dovrebbero avere dai 24 ai 30 anni ma praticamente ne hanno 12, a dir poco infantili.
Libro super consigliato e finito in meno di due giorni. Trama super originale e molto bella e la storia risulta alla lettura molto scorevvole. Consiglio per un età minima di 14 anni poiché si affrontando temi che ,a parer mio ,a un pubblico non maturo potrebbero disturbare. LIBRO SUPER APPROVATO
🩵Non me ne capacito ma vi giuro che la scrittura è super scorrevole nonostante sia anche molto descrittiva e inmersiva. Ho letto questa storia in 3 giorni e stavo postittando quindi fate voi 🙌🏻
🩺La tensione tra i due protagonisti è molto forte e piena di eventi che ti tengono incollata al libro. L'unico problema, a parer mio, riguarda la quantità di personaggi (Filippo, Clara, Elisa, Antonietta, Livio, Massimo, Luce, Nicole, Lorenzo, i genitori...). Partendo dal fatto che posso solo immaginare quanto sia difficile gestire tanti personaggi, trovo che a tratti si ha la sensazione che alcune dinamiche e legami secondari si vadano un po’ a "perdere lungo la storia”. E si, mi è capitato che in qualche capitolo bestemmiassi perché la protagonista parlava con gli amici di dinamiche secondarie quando io VOLEVO LIVIO.
🩵Poi vi confesso che avrei preferito si approfondisse la tematica del su1c1di0. Venendone parlato principalmente all'inizio e alla fine, ho avvertito la mancanza di uno sviluppo centrale: avrei preferito, ad esempio, una scena di confronto diretto in cui Massimo (che è psichiatra) parlava a Luce di quell’evento magari confessandole che lui se lo ricordava, dato che poi verso la fine sembra esserne a conoscenza. Idem per il suo DCA. Comprendo però che possa essere stata una scelta stilistica dell'autrice per non appesantire troppo la storia. Va anche detto che io leggo principalmente Dark Romance (dove questi temi sono all’ordine del giorno 🫠) quindi ci metto del mio diciamo ahah
🩺È un libro che si fa amare, consigliatissimo a chi cerca una storia coinvolgente, ricca di relazioni intense e dalla lettura piacevole. (E per chi si è guardato almeno una volta nella vita Grey’s Anatomy o altri Medical Drama (🙋🏻♀️))
"Bloodless" è il mio primo romanzo medical romance e, devo dire, sono rimasta anche piacevolmente sorpresa.
Non farò mistero di aver passato qualcosa tipo un ampio 60% dei problemi della protagonista Luce, ma nella vita reale. I cambi di atteggiamento di Luce, come quelli di Livio, sono – in buona parte – abbastanza realistici e aiutano lə lettorə a immedesimarsi nella disperazione.
È ovvio che si tratti di narrativa, quindi qualche elemento magari è portato un po' agli estremi, ma vi posso dire di aver sofferto quanto Luce per certi aspetti, e quanto Livio per altri. Ho pianto e letto le pagine di corsa per sapere come proseguiva il tutto, c'è stato un ottimo crescendo e trovo che Lara sia un'ottima autrice.
Non è lettura particolarmente "dark", però alcune scene potrebbero provocare fastidi ai soggetti particolarmente sensibili, quindi fate attenzione. Peraltro, Lara è stata gentilissima ad avvisarmi quando ne abbiamo parlato privatamente. Ha una bella sensibilità che spero di rivedere in altri racconti.
Il finale è decisamente positivo, ma avrebbe meritato un capitolo in più per concludere ancora meglio la storia di Luce e Livio (nonché della famiglia di lei, visto che si era aperto un arco interessante).
Brava Lara, non vedo l'ora di leggere altre tue storie! ♡
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DNF! Ho resistito a forza fino al 35%, ma ho deciso di non farmi del male.
Volevo continuare per curiosità di trama, ma tra la scrittura confusionaria con cui non si capisce niente e gli studenti universitari e i professori/professionisti MEDICI che sembrano adolescenti, non ho più resistito.
C’è da dire che già dall’inizio avrei dovuto aspettarmelo: lei confessa di provare sentimenti per un altro e poi, magicamente, la stessa sera finisce con l’amico a cui ha appena confidato questa cosa. WTF???
L’introduzione del triangolo che sono abbastanza sicura verrà inserito dall’amica che non vuole che i due si mettano insieme, mentre Filippo, al compleanno di lei, diventa improvvisamente geloso del suo nuovo fidanzato. Insomma, tutto molto credibile.
Per non parlare del momento in discoteca… con mille canzoni tra cui scegliere, mi ritrovo una canzone di Ultimo??? Andiamo, sono una sua grandissima fan! MA ULTIMO??? IN DISCOTECA??? Bah
Avevo in coda di leggerlo già da tempo, però il prologo mi aveva mandato in blocco. L'ho ripreso mentre ero in vacanza e mi ha fatto compagnia in quelle giornate noiose. L'ho finito in circa 3 giorni. È abbastanza scorrevole e di fatto ti prende, ma il contenuto è del nulla cosmico per quanto mi riguarda. Continui a leggere giusto se come me non ti va di lasciare a metà i libri e anche perchè come ho detto un certo interesse lo suscita ma allo stesso tempo sei consapevole che non ha molto senso. Lo consiglio da leggere a tempo perso per distogliere la mente dai pensieri, ma non lo consiglierei a chi sta cercando una storia che li faccia sognare.
La storia aveva un grande potenziale, ma non mi ha entusiasmato come è stata sviluppata. Per buona parte del libro non ho compreso la protagonista, solo verso la fine ho iniziato a empatizzare con lei. Gli amici di lei non mi hanno detto nulla e soprattutto tutto molto veloce e forzato.
Purtroppo la scrittura dell'autrice non è nelle mie corde. Ma niente da dire su questo, gusti personali.
L'idea di base della trama è molto bella, così come lo stile di scrittura scorrevole. Mi è mancata in verità un po' di profondità in più e coinvolgimento negli stati d'animo e nelle emozioni dei vari protagonisti. Si rimane sempre in superficie e ci sono risvolti e relazioni improvvise senza che la storia ti ci porti anche emotivamente.Comunque quando usciranno nuovi libri di questa autrice li leggerò, poichè è brava e penso che debba solo maturare un po' nella scrittura.
Questo libro tratta molte tematiche delicate,ma con una delicatezza che fa sì che chiunque riesca a leggerla con trasporto. In questo libro si vede che c’è stato messo molto impegno e dedizione. I personaggi centrali Luce e Livio sono due persone fantastiche con due vite diverse ma troveranno il modo di farle combaciare,come solo l’amore sa fare. Lettura super consigliata!❤️
Molto bello ma non perfetto. L'ho comprato alla sera e l'ho finito la sera dopo, prende davvero molto. Avrei apprezzato se le varie problematiche dei personaggi principali fossero state elaborate di più (soprattutto Luce)
La delusione che ho avuto leggendo questo libro non la so spiegare. Raffazzonato fino all'inverosimile, uno slow burn inesistente, scene senza alcun nesso logico. Peccato perché l'idea era bellissima.
Non sono riuscita a leggerlo tutto. Non mi piace il tipo di scrittura e il modo dell'evolversi degli eventi. È un racconto uscito da Wattpad, pensavo che prima della pubblicazione venisse corretto....invece no.
Uno dei pochi libri che aspettavo da Wattpad, Lara Celasio si conferma un giovane talento nello scrivere un Dark Romance non banale e affronta temi delicati con grande rispetto.
Cioè in pratica è una lagna tutto il tempo da parte della protagonista. La trama mal sviluppata, i personaggi non vengono fuori. Succedono cose a caso.. boh
Nel complesso è una storia carina. Forse però troppo velocizzata in alcuni punti. Ad un certo punto mi è sembrato come se mancassero delle informazioni