What do you think?


Pezzi
Nello sperduto villaggio di G., l'inverno sembra arrivare sempre troppo presto, portando con sé inquietanti rivelazioni. Tutto comincia una mattina, quando diciassette merli si posano sulle scale della chiesa con un pacchetto fra le zampe. Dentro ci sono le falangi di un indice umano e il regolamento del «gioco dei pezzi»: tutti gli abitanti sono costretti a partecipare; i merli consegneranno giorno dopo giorno piccole porzioni di un corpo e gli altri dovranno indovinare a chi appartiene. Nessuno potrà lasciare il paese, né parlare del gioco con l'esterno. Basteranno cinque errori perché il misterioso mutilato venga ucciso. Un meccanismo semplice e crudele che precipita la comunità in un incubo.
Ognuno reagisce a modo suo, cercando di proteggere e controllare ciò che può, provando a capire quale sia la risposta all'enigma. Tutti, sotto l'occhio indagatore dei merli, riveleranno a poco a poco bassezze e involontarie verità: c'è il Sindaco, che nel tentativo di essere una vera guida mostra tutta la sua debolezza; il Sarto, che cerca di tenere segreta una relazione inconfessabile; e poi gli altri, ciascuno con desideri nascosti, rancori antichi e rimpianti silenziosi. Ma nessuno che riesca a ricordare chi manca all'appello. Intanto, nel buio del bosco, un uomo continua a cantare circondato da uccelli scuri, mentre sterilizza la sua roncola nel fuoco.
Con Pezzi Giorgia Tribuiani scrive una favola nera che richiama i roghi di Salem e le confessioni di Spoon River. Una storia corale sulla memoria come forma di responsabilità collettiva, che illumina le paure e le fragilità umane ma anche la solidarietà che può nascere in una situazione di estremo terrore.
Ognuno reagisce a modo suo, cercando di proteggere e controllare ciò che può, provando a capire quale sia la risposta all'enigma. Tutti, sotto l'occhio indagatore dei merli, riveleranno a poco a poco bassezze e involontarie verità: c'è il Sindaco, che nel tentativo di essere una vera guida mostra tutta la sua debolezza; il Sarto, che cerca di tenere segreta una relazione inconfessabile; e poi gli altri, ciascuno con desideri nascosti, rancori antichi e rimpianti silenziosi. Ma nessuno che riesca a ricordare chi manca all'appello. Intanto, nel buio del bosco, un uomo continua a cantare circondato da uccelli scuri, mentre sterilizza la sua roncola nel fuoco.
Con Pezzi Giorgia Tribuiani scrive una favola nera che richiama i roghi di Salem e le confessioni di Spoon River. Una storia corale sulla memoria come forma di responsabilità collettiva, che illumina le paure e le fragilità umane ma anche la solidarietà che può nascere in una situazione di estremo terrore.
295 pages, Kindle Edition
Published March 27, 2026
About the author
Giorgia Tribuiani
8 books70 followersGiorgia Tribuiani è scrittrice e docente di scrittura creativa.
Ha pubblicato i romanzi Guasti (Voland, 2018), Blu (Fazi, 2021) e Padri (Fazi, 2022) e alcune novelle tra cui Binari, Superstar e Dissolvenza. Il suo nuovo romanzo è in uscita nel 2026 per Il Saggiatore.
Per Dino Audino editore ha pubblicato il manuale Scrivere il perturbante.
Ha pubblicato i romanzi Guasti (Voland, 2018), Blu (Fazi, 2021) e Padri (Fazi, 2022) e alcune novelle tra cui Binari, Superstar e Dissolvenza. Il suo nuovo romanzo è in uscita nel 2026 per Il Saggiatore.
Per Dino Audino editore ha pubblicato il manuale Scrivere il perturbante.
Ratings & Reviews
Friends & Following
Create a free account to discover what your friends think of this book!
Community Reviews
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
June 30, 2026
Pezzi di Giorgia Tribuiani (Il Saggiatore) è un romanzo folle. Ho sentito parlare di questo libro quando era poco più di un'idea. Ho avuto la fortuna di partecipare ai corsi di scrittura della Bottega di narrazione ed è stata un'esperienza bellissima (ve ne parlo qui).
Proprio durante una delle lezioni Giorgia, che è una fantastica docente, ha raccontato il progetto che le frullava in testa e da allora una parte di me non ha fatto altro che aspettare questo romanzo. Come spesso accade però, una volta arrivato, avevo paura che non mi piacesse. Pezzi sembra quasi un thriller, un libro d'orrore e... non ero sicura che questa esperienza mi sarebbe piaciuta. Ho amato tantissimo Blu (leggi qui la mia recensione) e Guasti (leggi qui la mia recensione) e in maniera ancora diversa Padri (avanti leggi anche questa) ero quindi quasi sicura che il romanzo che avrei amato meno sarebbe stato Pezzi. E invece in questo romanzo c'è tutto quello che serve per farne un grande romanzo: la fragilità dei rapporti umani, la solitudine, gli intrighi, la tensione crescente, l'amarezza causata dalla sensazione di specchiarsi in un mondo che sembra lontano dal nostro solo all'apparenza.
RECENSIONE COMPLETA: www.lalettricecontrocorrente.it
Proprio durante una delle lezioni Giorgia, che è una fantastica docente, ha raccontato il progetto che le frullava in testa e da allora una parte di me non ha fatto altro che aspettare questo romanzo. Come spesso accade però, una volta arrivato, avevo paura che non mi piacesse. Pezzi sembra quasi un thriller, un libro d'orrore e... non ero sicura che questa esperienza mi sarebbe piaciuta. Ho amato tantissimo Blu (leggi qui la mia recensione) e Guasti (leggi qui la mia recensione) e in maniera ancora diversa Padri (avanti leggi anche questa) ero quindi quasi sicura che il romanzo che avrei amato meno sarebbe stato Pezzi. E invece in questo romanzo c'è tutto quello che serve per farne un grande romanzo: la fragilità dei rapporti umani, la solitudine, gli intrighi, la tensione crescente, l'amarezza causata dalla sensazione di specchiarsi in un mondo che sembra lontano dal nostro solo all'apparenza.
RECENSIONE COMPLETA: www.lalettricecontrocorrente.it
July 27, 2026
un libro fatto di sangue, di ipocrisie, di paure, di piccole comunità e di solitudine, con una prosa unica e vivida, una storia raccapricciante non tanto per quel che mostra, ma per le sue implicazioni. ma soprattutto un libro che vibra di immensa speranza per quel che è il panorama letterario italiano, che evidentemente nasconde anche e soprattutto grandi penne e grandi storie
May 21, 2026
❓ Volete una lettura semplice e scorrevole?
❌ Questo libro non fa per voi.
❓ Volete arrovellarvi il cervello tra confusione e ambiguità?
✅ correte a comprarlo.
È scritto in modo GENIALE. Per niente facile da seguire, mi ha lasciata interdetta per una buona metà: ero confusa, non capivo.. poi ho smesso di cercare di capire e di trovare un senso (perché un senso non ce l’ha, direbbe qualcuno 🙃) e mi sono lasciata trasportare da quella scrittura così surreale e da quelle storie che intrecciano passato e presente di un piccolo paese. Il risultato è stato che ho letto l’ultima metà praticamente INCOLLATA a qualche superficie per finire ‘sto libro .
Se ho interpretato bene il significato della storia, credo ci sia un misto di volontà/necessità di recuperare un passato storico, e una sorta di denuncia delle “distrazioni” del presente che non permettono di arrivare alla soluzione del macabro indovinello dei merli.
❌ Questo libro non fa per voi.
❓ Volete arrovellarvi il cervello tra confusione e ambiguità?
✅ correte a comprarlo.
È scritto in modo GENIALE. Per niente facile da seguire, mi ha lasciata interdetta per una buona metà: ero confusa, non capivo.. poi ho smesso di cercare di capire e di trovare un senso (perché un senso non ce l’ha, direbbe qualcuno 🙃) e mi sono lasciata trasportare da quella scrittura così surreale e da quelle storie che intrecciano passato e presente di un piccolo paese. Il risultato è stato che ho letto l’ultima metà praticamente INCOLLATA a qualche superficie per finire ‘sto libro .
Se ho interpretato bene il significato della storia, credo ci sia un misto di volontà/necessità di recuperare un passato storico, e una sorta di denuncia delle “distrazioni” del presente che non permettono di arrivare alla soluzione del macabro indovinello dei merli.
August 15, 2026
📚 L'intera recensione si può leggere sulla mia pagina Substack o sul mio sito (link in bio).
[...] Anche se in apparenza siamo di fronte a un thiller/horror, la trama è incentrata sì sulla risoluzione dell’enigma, ma soprattutto vuole essere una sorta di esperimento sociale attraverso il quale una comunità è costretta a confrontarsi con le proprie gerarchie, i propri rancori e soprattutto con ciò che ha scelto di non vedere da tempo.
Il titolo contiene già la chiave interpretativa del romanzo, dal momento che i “pezzi” sono i frammenti corporei, ma diventano via via tessere di una speculazione più ampia sulla società, e in particolare il corpo smembrato diventa metafora di una comunità che continua apparentemente a funzionare, ma i cui membri hanno perso la capacità di riconoscersi pienamente gli uni negli altri. La domanda «A chi appartiene questo pezzo?» assume così un significato molto più profondo, nel senso di chi appartiene alla comunità, chi viene ricordato, chi viene escluso, chi si conosce pienamente davvero e, soprattutto, che cosa accade quando ciò che è stato cancellato torna a chiedere di essere riconosciuto. [...]
Il senso più profondo di “Pezzi“ risiede nella tensione tra frammento e intero. Il frammento rimanda sempre a un’unità perduta, ma non permette necessariamente di ricostruirla – così accade al corpo, alla memoria, alla comunità e soprattutto all’identità individuale. Una persona, infatti, non coincide mai con i singoli elementi attraverso cui viene conosciuta (un ruolo, un ricordo, una relazione, una colpa) ma è qualcosa di più complesso e irriducibile alla loro semplice somma. I frammenti consentono di avvicinarsi all’intero, senza mai esaurirlo. [...]
[...] Anche se in apparenza siamo di fronte a un thiller/horror, la trama è incentrata sì sulla risoluzione dell’enigma, ma soprattutto vuole essere una sorta di esperimento sociale attraverso il quale una comunità è costretta a confrontarsi con le proprie gerarchie, i propri rancori e soprattutto con ciò che ha scelto di non vedere da tempo.
Il titolo contiene già la chiave interpretativa del romanzo, dal momento che i “pezzi” sono i frammenti corporei, ma diventano via via tessere di una speculazione più ampia sulla società, e in particolare il corpo smembrato diventa metafora di una comunità che continua apparentemente a funzionare, ma i cui membri hanno perso la capacità di riconoscersi pienamente gli uni negli altri. La domanda «A chi appartiene questo pezzo?» assume così un significato molto più profondo, nel senso di chi appartiene alla comunità, chi viene ricordato, chi viene escluso, chi si conosce pienamente davvero e, soprattutto, che cosa accade quando ciò che è stato cancellato torna a chiedere di essere riconosciuto. [...]
Il senso più profondo di “Pezzi“ risiede nella tensione tra frammento e intero. Il frammento rimanda sempre a un’unità perduta, ma non permette necessariamente di ricostruirla – così accade al corpo, alla memoria, alla comunità e soprattutto all’identità individuale. Una persona, infatti, non coincide mai con i singoli elementi attraverso cui viene conosciuta (un ruolo, un ricordo, una relazione, una colpa) ma è qualcosa di più complesso e irriducibile alla loro semplice somma. I frammenti consentono di avvicinarsi all’intero, senza mai esaurirlo. [...]
August 9, 2026
colpisce subito la scrittura, matura, discorso-fiume, che resta costante, come una nenia, come un incantesimo. l’intreccio funziona: si continua a leggere perché si vuole sapere come andrà a finire, anche quando non si capisce sempre bene tutto subito, l’importante è fidarsi e andare avanti.
June 9, 2026
Pazzesco.
August 23, 2026
Peculiare, immersivo e dispersivo al tempo stesso, fiabesco in quello stile puramente alla Tim Burton, ma anche grottesco e, infine, umano... con tutte le complicazioni che questo comporta.
Una storia frammentaria sporca e carica di bugie, ipocrisie, segreti, famiglie spezzate, rapporti taciuti e ricordi dimenticati che vengono a galla alla minima scintilla in grado di gettare un intero villaggio nella spirale della follia.
Tutti hanno fatto qualcosa, tutti hanno dimenticato qualcuno, e per tutti c'è un prezzo da pagare; alcuni lo pagheranno davvero caro, mentre altri saranno i colpevoli di questo pagamento, togliendo la gioia al prossimo per goderne da sé ed esclusivamente per sé.
"Pezzi" di Giorgia Tribuiani è un racconto difficile, scritto con maestria nella gestione dei dettagli da fornire, dei punti di vista da gestire, del focus del narratore e del gioco che qui viene messo in atto; non è facile seguire lo svolgersi della trama e il filo dei pensieri, degli eventi e della narrazione, ma io ho amato comunque ogni singola parte di questa strana opera.
Soprattutto il finale. E tutto il suo dolore.
Decisamente un'autrice che terrò d'occhio, e che spero non lasci questo genere, questo stile, perché nel panorama dell'editoria italiana c'è bisogno di osare e di distinguersi anche così.
Una storia frammentaria sporca e carica di bugie, ipocrisie, segreti, famiglie spezzate, rapporti taciuti e ricordi dimenticati che vengono a galla alla minima scintilla in grado di gettare un intero villaggio nella spirale della follia.
Tutti hanno fatto qualcosa, tutti hanno dimenticato qualcuno, e per tutti c'è un prezzo da pagare; alcuni lo pagheranno davvero caro, mentre altri saranno i colpevoli di questo pagamento, togliendo la gioia al prossimo per goderne da sé ed esclusivamente per sé.
"Pezzi" di Giorgia Tribuiani è un racconto difficile, scritto con maestria nella gestione dei dettagli da fornire, dei punti di vista da gestire, del focus del narratore e del gioco che qui viene messo in atto; non è facile seguire lo svolgersi della trama e il filo dei pensieri, degli eventi e della narrazione, ma io ho amato comunque ogni singola parte di questa strana opera.
Soprattutto il finale. E tutto il suo dolore.
Decisamente un'autrice che terrò d'occhio, e che spero non lasci questo genere, questo stile, perché nel panorama dell'editoria italiana c'è bisogno di osare e di distinguersi anche così.
September 15, 2026
Uno dei libri più strani che abbia mai letto, mi è piaciuto davvero tanto. Le atmosfere sono quelle di una fiaba in chiave dark, oscura e disturbante. La storia è quella del villaggio stesso e dei personaggi che lo abitano, con i loro segreti e debolezze che emergono appena l'equilibrio di quella fragile comunità viene alterato da un gioco strano e inquietante. I protagonisti sono tutti instabili e il controllo della situazione gli sfugge facilmente. O per lo meno, a tutti gli adulti: quelli più lucidi in questa situazione ed esclusi dalla follia dei grandi, sono i bambini a mio avviso.
È una storia che mi ha commosso, specialmente nella sua risoluzione.
Nonostante tutto ho provato tenerezza e tristezza nei confronti dei merli.
È una storia che mi ha commosso, specialmente nella sua risoluzione.
Nonostante tutto ho provato tenerezza e tristezza nei confronti dei merli.
August 12, 2026
Ero impreparata alla lettura da tutti i punti di vista.
Sì per l’eleganza e l’incisività nel rappresentare pagina dopo pagina come monta il delirio collettivo e lentamente precipita nella degenerazione più totale.
No perché personalmente ho trovato lo stile di scrittura un po’ forzato più che ricercato (come se volesse essere ricercato ad ogni costo), è un gusto personale ma ha condizionato l’esperienza di una lettura che resta comunque interessante.
Mixed feelings, ma pur sempre una cosa.
Sì per l’eleganza e l’incisività nel rappresentare pagina dopo pagina come monta il delirio collettivo e lentamente precipita nella degenerazione più totale.
No perché personalmente ho trovato lo stile di scrittura un po’ forzato più che ricercato (come se volesse essere ricercato ad ogni costo), è un gusto personale ma ha condizionato l’esperienza di una lettura che resta comunque interessante.
Mixed feelings, ma pur sempre una cosa.
July 5, 2026
4.25 ⭐️
Displaying 1 - 10 of 10 reviews










