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Un viaje llamado vida
La vida es un viaje que se compone de recuerdos. Y un viaje, por más terrible que sea, es capaz de transformarse, al recordarlo, en algo maravilloso. Banana Yoshimoto reconstruye las emociones de la existencia (promesas y encuentros, felicidad, sorpresas, melancolía, dolor) a partir de un aroma, de un sabor, del efecto de unas luces o del rumor de la lluvia y del viento. De su mano viajamos al cosquilleo del primer amor, a las pirámides de Egipto, al Tokio de los años 70, al descubrimiento de la maternidad. En Un viaje llamado vida, La autora repasa personales y evocadores fragmentos que atesora en su memoria, alejados de coordenadas reconocibles. Con sutileza y maestría, sus pensamientos fluyen libres hasta el centro de su mundo literario. Yoshimoto nos invita a adueñarnos «de nuestro propio viaje» y a mantener la fe, porque aquello que queda al final del más difícil de los viajes es el reflejo en nuestra memoria de un único día vivido.
208 pages, Paperback
First published June 1, 2006
About the author
Banana Yoshimoto
240 books9,666 followersBanana Yoshimoto (よしもと ばなな or 吉本 ばなな) is the pen name of Mahoko Yoshimoto (吉本 真秀子), a Japanese contemporary writer. She writes her name in hiragana. (See also 吉本芭娜娜 (Chinese).)
Along with having a famous father, poet Takaaki Yoshimoto, Banana's sister, Haruno Yoiko, is a well-known cartoonist in Japan. Growing up in a liberal family, she learned the value of independence from a young age.
She graduated from Nihon University's Art College, majoring in Literature. During that time, she took the pseudonym "Banana" after her love of banana flowers, a name she recognizes as both "cute" and "purposefully androgynous."
Despite her success, Yoshimoto remains a down-to-earth and obscure figure. Whenever she appears in public she eschews make-up and dresses simply. She keeps her personal life guarded, and reveals little about her certified Rolfing practitioner, Hiroyoshi Tahata and son (born in 2003). Instead, she talks about her writing. Each day she takes half an hour to write at her computer, and she says, "I tend to feel guilty because I write these stories almost for fun."
Along with having a famous father, poet Takaaki Yoshimoto, Banana's sister, Haruno Yoiko, is a well-known cartoonist in Japan. Growing up in a liberal family, she learned the value of independence from a young age.
She graduated from Nihon University's Art College, majoring in Literature. During that time, she took the pseudonym "Banana" after her love of banana flowers, a name she recognizes as both "cute" and "purposefully androgynous."
Despite her success, Yoshimoto remains a down-to-earth and obscure figure. Whenever she appears in public she eschews make-up and dresses simply. She keeps her personal life guarded, and reveals little about her certified Rolfing practitioner, Hiroyoshi Tahata and son (born in 2003). Instead, she talks about her writing. Each day she takes half an hour to write at her computer, and she says, "I tend to feel guilty because I write these stories almost for fun."
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Community Reviews
Displaying 1 - 30 of 150 reviews
August 26, 2012
Leggo la Yoshimoto da sempre, e da sempre trovo i suoi romanzi confortevoli e rinfrescanti. Quando ho visto che era uscito questo in Economica Feltrinelli (li ho tutti in questa edizione) l'ho preso e portato alla cassa senza nemmeno leggere la quarta di copertina. E' stata quindi una sorpresa, inizialmente nemmeno piacevole, scoprire di avere in mano una raccolta di piccoli saggi. Volevo un romanzo e mi trovo con un'autobiografia, genere che mi è piuttosto indifferente.
A pagina 20 ero già catturata, non riuscivo più a smettere di leggere. La quotidianità del Giappone di Banana è fatta di piccoli, piccolissimi piaceri e dispiaceri, ma sembra che lei riesca sempre a concentrarsi solo sui primi. Il tema del viaggio come ricordo è qualcosa che comprendo perfettamente, cos come l'affezionarsi a un oggetto perché era con te durante un particolare episodio della tua vita, o il comparare un cibo o una bevanda a quello che si consumava in un particolare momento della propria vita e lasciare che affluiscano i ricordi.
L'autrice parla ai gatti e alle piante di casa, e questi la ascoltano. Si rivolge a sensitivi e a strani personaggi che, da italiana scettica, incapsulerei nella categoria "Vanna Marchi", ma che nel suo Giappone sono perfettamente legittimi, forse necessari. Racconta della nascita di suo figlio e della morte del suo cane, di commessi maleducati e di altri che fanno più del dovuto, ma soprattutto si parla di viaggi, di spostamenti, del sole e dei coloro di posti dietro casa, così come di quelli a migliaia di chilometri di distanza.
E' stato un bel regalo, questo libro. Sembrava di ascoltare un'amica parlare, ogni capitolo mi portava a riflettere e ricordare e avrei voluto rielaborarlo con le mie esperienze.
A pagina 20 ero già catturata, non riuscivo più a smettere di leggere. La quotidianità del Giappone di Banana è fatta di piccoli, piccolissimi piaceri e dispiaceri, ma sembra che lei riesca sempre a concentrarsi solo sui primi. Il tema del viaggio come ricordo è qualcosa che comprendo perfettamente, cos come l'affezionarsi a un oggetto perché era con te durante un particolare episodio della tua vita, o il comparare un cibo o una bevanda a quello che si consumava in un particolare momento della propria vita e lasciare che affluiscano i ricordi.
L'autrice parla ai gatti e alle piante di casa, e questi la ascoltano. Si rivolge a sensitivi e a strani personaggi che, da italiana scettica, incapsulerei nella categoria "Vanna Marchi", ma che nel suo Giappone sono perfettamente legittimi, forse necessari. Racconta della nascita di suo figlio e della morte del suo cane, di commessi maleducati e di altri che fanno più del dovuto, ma soprattutto si parla di viaggi, di spostamenti, del sole e dei coloro di posti dietro casa, così come di quelli a migliaia di chilometri di distanza.
E' stato un bel regalo, questo libro. Sembrava di ascoltare un'amica parlare, ogni capitolo mi portava a riflettere e ricordare e avrei voluto rielaborarlo con le mie esperienze.
September 22, 2011
Alcuni "capitoli" erano carini da leggere ma erano davvero pochi la maggior parte l'ho letta pensando " e quindi?".
Quasi tutti i capitoli sono pieni di sentimentalismi esagerati e di morali scontate ( troppo per i miei gusti ), si sofferma a parlare per ore di cose che sinceramente mi hanno annoiata parecchio soprattutto alla fine.
Non sarebbe proprio da buttar via, se fosse meno ripetitiva e se non continuasse per tutto il libro con un ottimismo esagerato, ma alla fin fine mi rendo conto che avrei fatto meglio a non leggerlo.
Quasi tutti i capitoli sono pieni di sentimentalismi esagerati e di morali scontate ( troppo per i miei gusti ), si sofferma a parlare per ore di cose che sinceramente mi hanno annoiata parecchio soprattutto alla fine.
Non sarebbe proprio da buttar via, se fosse meno ripetitiva e se non continuasse per tutto il libro con un ottimismo esagerato, ma alla fin fine mi rendo conto che avrei fatto meglio a non leggerlo.
June 19, 2015
Quei regali di Natale dei parenti che "se ti piace leggere allora qualsiasi libro andrà bene."
March 29, 2015
"Lo scrivo di continuo, e non me ne stanco mai. Quando moriamo, non possiamo portare niente con noi, né il denaro, né la casa, né l'auto, né la persona amata, né la nostra famiglia. Neanche i vestiti e gli anelli che abbiamo indosso possiamo portare. Quello che possiamo portare, invece, sono i ricordi, tanti da non potere tenerli tutti. Sicuramente ci saranno anche brutti ricordi. Però forse quando moriamo, anche quelli si trasformano in bei ricordi. E, mi domando, accumulare bei ricordi, non è forse la sola cosa che possiamo fare nella vita?"
February 3, 2016
Banana Yoshimoto in questo libro ci permette di accompagnarla nei suoi viaggi intorno al mondo e di conoscere le sue riflessioni sul Giappone e sui tanti posti visitati, in un'ottica tutta nipponica che mira a trovare il senso della Vita nelle più piccole cose.
Anche se molti passaggi risultano ripetitivi è stata una lettura interessante e ricca di spunti di riflessione, sia superficiali e relativi ai posti visitati (ad esempio come un giapponese veda l'Italia e gli italiani, o il cibo straniero) sia più profondi (ovvero la paura della morte, il senso profondo della vita, i figli, etc..).
Molto carino, ma consigliato solo a chi è realmente interessato al Giappone contemporaneo o a Banana Yoshimoto stessa!
=)
Anche se molti passaggi risultano ripetitivi è stata una lettura interessante e ricca di spunti di riflessione, sia superficiali e relativi ai posti visitati (ad esempio come un giapponese veda l'Italia e gli italiani, o il cibo straniero) sia più profondi (ovvero la paura della morte, il senso profondo della vita, i figli, etc..).
Molto carino, ma consigliato solo a chi è realmente interessato al Giappone contemporaneo o a Banana Yoshimoto stessa!
=)
April 4, 2024
L'autrice si racconta con la solita leggerezza della sua scrittura, trasportando chi legge in un appassionato viaggio nel mondo da oriente ad occidente, e mettendo a nudo i ricordi della sua intera vita. Una lettura semplice e profonda che racchiude in sé i profumi del mondo, le diverse culture, le persone che si incontrano e ci lasciano qualcosa di loro e soprattutto sui rapporti interpersonali che si creano.
Un'opera che può sembrare confusionaria, ma che in verità è solo un moto d'animo dell'autrice che descrive i suoi ricordi così come le riaffiorano alla mente, un pó noioso in alcuni punti, ma un ottima via di evasione dalla realtà e dalla monotonia della vita.
Consigliato a chiunque abbia bisogno di una lettura non impegnativa, ma comunque di impatto.
Un'opera che può sembrare confusionaria, ma che in verità è solo un moto d'animo dell'autrice che descrive i suoi ricordi così come le riaffiorano alla mente, un pó noioso in alcuni punti, ma un ottima via di evasione dalla realtà e dalla monotonia della vita.
Consigliato a chiunque abbia bisogno di una lettura non impegnativa, ma comunque di impatto.
July 28, 2012
Me lo aspettavo migliore, diverso.
Non è un brutto libro ma sono convinta che la Yoshimoto possa fare di meglio.
Molto commovente la storia della cagnolina, sono stata sul punto di piangere.
Trovo che dentro ogni capitolo ci sia un buon insegnamento, una frase centrale che va a creare quasi un piccolo comandamento.
Peccato che a volte risulti un pò noioso un dato capitolo e si perda la concentrazione.
Non è un brutto libro ma sono convinta che la Yoshimoto possa fare di meglio.
Molto commovente la storia della cagnolina, sono stata sul punto di piangere.
Trovo che dentro ogni capitolo ci sia un buon insegnamento, una frase centrale che va a creare quasi un piccolo comandamento.
Peccato che a volte risulti un pò noioso un dato capitolo e si perda la concentrazione.
August 31, 2025
"La magia tiene sempre la porta aperta. Davvero, sempre. Trovarla dipende solo da noi".
Un libro che invita a fermarsi a riflettere su tutto ciò che, nella frenesia quotidiana, tendiamo a trascurare, restituendo valore anche a dettagli ed emozioni che appaiono insignificanti. L’emotività della Yoshimoto è semplice, ma mai banale: al contrario, straordinariamente sottile, empatica e intelligente.
Un libro che invita a fermarsi a riflettere su tutto ciò che, nella frenesia quotidiana, tendiamo a trascurare, restituendo valore anche a dettagli ed emozioni che appaiono insignificanti. L’emotività della Yoshimoto è semplice, ma mai banale: al contrario, straordinariamente sottile, empatica e intelligente.
September 28, 2021
Lo sapevi che questo libro è una specie di autobiografia?
Che ci crediate o meno, all'interno di questo libro non ci sono storie inventate ma delle piccole storie vissute in prima persona da Banana Yoshimoto. Questo libro è il suo diario personale che ha deciso di rendere pubblico a tutti i suoi amati lettori.
Banana tra queste pagine racconta dei suoi viaggi, di quello che ha vissuto e come lo ha vissuto. Spiega, come solo lei sa fare, l'importanza di ogni momento della nostra vita.
Ci racconta come si sopravvive ad un lutto, come la vita va avanti nonostante tutto.
Le piccole cose sono così importanti che finché non le perdiamo nemmeno lo comprendiamo. La gioia di veder crescere una piccola piantina che nemmeno sapevi di essere in grado di curare, l'amore infinito di una madre verso il proprio figlio o l'importanza di un animale domestico e il suo immenso amore verso il padrone.
Banana, come sempre, ci offe delle pillole di vita che nemmeno credevo di aver bisogno. La connessione che riesco ad avere con questa autrice mi spaventa e al tempo stesso mi rende serena.
La Yoshimoto parla anche dell'Italia all'interno di questo libro e leggere del nostro paese con gli occhi di un turista è da brividi. Fa bene, perché spesso il nostro paese non lo apprezziamo abbastanza.
Consiglio questo libro a chi ha voglia di leggere qualcosa che parli di verità e realtà. Chissà, magari potrebbe davvero aiutarvi a vivere più sereni!
Che ci crediate o meno, all'interno di questo libro non ci sono storie inventate ma delle piccole storie vissute in prima persona da Banana Yoshimoto. Questo libro è il suo diario personale che ha deciso di rendere pubblico a tutti i suoi amati lettori.
Banana tra queste pagine racconta dei suoi viaggi, di quello che ha vissuto e come lo ha vissuto. Spiega, come solo lei sa fare, l'importanza di ogni momento della nostra vita.
Ci racconta come si sopravvive ad un lutto, come la vita va avanti nonostante tutto.
Le piccole cose sono così importanti che finché non le perdiamo nemmeno lo comprendiamo. La gioia di veder crescere una piccola piantina che nemmeno sapevi di essere in grado di curare, l'amore infinito di una madre verso il proprio figlio o l'importanza di un animale domestico e il suo immenso amore verso il padrone.
Banana, come sempre, ci offe delle pillole di vita che nemmeno credevo di aver bisogno. La connessione che riesco ad avere con questa autrice mi spaventa e al tempo stesso mi rende serena.
La Yoshimoto parla anche dell'Italia all'interno di questo libro e leggere del nostro paese con gli occhi di un turista è da brividi. Fa bene, perché spesso il nostro paese non lo apprezziamo abbastanza.
Consiglio questo libro a chi ha voglia di leggere qualcosa che parli di verità e realtà. Chissà, magari potrebbe davvero aiutarvi a vivere più sereni!
April 23, 2015
Éste libro no es una novela, es más como unas memorias, en las que la autora comparte recuerdos e impresiones de años pasados. Echaba de menos su manera de contar las cosas, de reflexionar sobre los temas más cotidianos con esa sensibilidad suya tan especial. No le pongo 4 estrellas porque aunque hay partes que me han encantado hay cosas que no me acaban de convencer, hay historias contadas dos veces, cada una desde diferentes perspectivas y eso no está mal, pero hay una que está repetida, y eso ya me cuesta más aceptarlo. Dese luego éste no va a ser mi libro preferido de Banana Yoshimoto, pero aún así, ha sido un placer volver a leer algo suyo.
March 24, 2016
non è un racconto ma una raccolta di pensieri, slegati ma organizzati in capitoli tematici, raccolti nell'arco di diversi anni.
Questa particolarità rende il libro una fonte preziosa di conoscenza della vera BY e dell'anima, diciamolo pure, alquanto complessata del giapponese medio. Inutile per chi non ha mai letto nulla di BY ma un utile compendio per inquadrare meglio la scrittrice per chi già la conosce. Permette di contestualizzare meglio la sua prosa in cui i dialoghi (ma non solo quelli) mi hanno spesso fatto sobbalzare per l'assoluta infantilità sintattica: sarà un limite linguistico intraducibile ma lei parla proprio come i personaggi dei suoi libri! E non è un complimento.
Questa particolarità rende il libro una fonte preziosa di conoscenza della vera BY e dell'anima, diciamolo pure, alquanto complessata del giapponese medio. Inutile per chi non ha mai letto nulla di BY ma un utile compendio per inquadrare meglio la scrittrice per chi già la conosce. Permette di contestualizzare meglio la sua prosa in cui i dialoghi (ma non solo quelli) mi hanno spesso fatto sobbalzare per l'assoluta infantilità sintattica: sarà un limite linguistico intraducibile ma lei parla proprio come i personaggi dei suoi libri! E non è un complimento.
September 12, 2015
Io amo molto Banana Yoshimoto per la sua capacità di gustare e far i gustare i piccoli piaceri della vita, le cose che spesso non consideriamo importanti mentre insaporiscono l'esistenza. Mi piace leggere l'estrema diversità culturale tra noi e il Giappone, il loro diverso modo di considerare ogni cosa.
Questo libro però no. Purtroppo ho dovuto lasciarlo a metà. Sevolete leggere questa autrice cominciate da qualcos'altro.
Questo libro però no. Purtroppo ho dovuto lasciarlo a metà. Sevolete leggere questa autrice cominciate da qualcos'altro.
January 23, 2018
Me ha encantado adentrarme a este ensayo autobiográfico de Banana y conocer un poco más a la autora. Hay momentos reflexivos muy interesantes, sobre todo cuando compara su visión del Japón actual con la del pasado o con la de otros países (sobre todo Italia, que parece ser un pais que ha visitado bastante).
September 11, 2017
Le persone possono decidere solo fino ad un certo punto cosa tenere e cosa lasciare. Propio per questo tutto quello che possiamo fare è stare a guardare cosa succede nel presente.
November 3, 2021
Más que un ensayo o unas memorias, este libro es una recopilación de recuerdos. Puede parecer lo mismo, pero para mí no lo es...
Banana Yoshimoto nos comparte en este libro algunos momentos que forman parte de su vida: anécdotas vividas en otros países (sobre todo Italia), personas a las que asocia un sabor particular, su relación con animales y plantas, añoranza de tiempos pasados y personas concretas que trató alguna vez, objetos a los que se les toma cariño sin saber por qué... Un montón de trocitos de vida que sin orden ninguno van presentándonos a la autora. Incluso el orden algo caótico en el que están colocados los diferentes capítulos nos dice algo de ella.
Y cuando estaba convencida de que esta lectura no me iba a ofrecer nada más que recuerdos aleatorios, de repente, la autora plasma sobre el papel sus opiniones más sinceras sobre la vida, la sociedad, las nuevas generaciones, la maternidad, el instinto, la empatía, lo deshumanizado que se está volviendo Tokyo, y algo que me ha llamado mucho la atención, la presión que sienten las mujeres japonesas sobre todo debido al paso del tiempo.
Me ha gustado mucho conocer su punto de vista sobre aspectos tan diversos de la vida. Creo que a medida que se avanza en el libro, vamos entrando un poquito más en sus sentimientos y los capítulos finales hay momentos en los que te pondrías a llorar con ella.
Pero sobre todo, lo que más me ha calado de este libro (porque es lo que más repite) es su concepción de la vida como un buen montón de recuerdos, cuantos más mejor, cuanto más personales mejor, para estar seguros de que cuando lleguemos al final, más allá de si hemos tenido éxitos o si hemos tenido más momentos tristes o felices, al menos poder estar seguros de haber vivido una vida única.
Banana Yoshimoto nos comparte en este libro algunos momentos que forman parte de su vida: anécdotas vividas en otros países (sobre todo Italia), personas a las que asocia un sabor particular, su relación con animales y plantas, añoranza de tiempos pasados y personas concretas que trató alguna vez, objetos a los que se les toma cariño sin saber por qué... Un montón de trocitos de vida que sin orden ninguno van presentándonos a la autora. Incluso el orden algo caótico en el que están colocados los diferentes capítulos nos dice algo de ella.
Y cuando estaba convencida de que esta lectura no me iba a ofrecer nada más que recuerdos aleatorios, de repente, la autora plasma sobre el papel sus opiniones más sinceras sobre la vida, la sociedad, las nuevas generaciones, la maternidad, el instinto, la empatía, lo deshumanizado que se está volviendo Tokyo, y algo que me ha llamado mucho la atención, la presión que sienten las mujeres japonesas sobre todo debido al paso del tiempo.
Me ha gustado mucho conocer su punto de vista sobre aspectos tan diversos de la vida. Creo que a medida que se avanza en el libro, vamos entrando un poquito más en sus sentimientos y los capítulos finales hay momentos en los que te pondrías a llorar con ella.
Pero sobre todo, lo que más me ha calado de este libro (porque es lo que más repite) es su concepción de la vida como un buen montón de recuerdos, cuantos más mejor, cuanto más personales mejor, para estar seguros de que cuando lleguemos al final, más allá de si hemos tenido éxitos o si hemos tenido más momentos tristes o felices, al menos poder estar seguros de haber vivido una vida única.
January 30, 2020
Qualche tempo fa avevo iniziato questa lettura, ma l'avevo subito abbandonata per concentrami su libri che mi interessavano di più. Ora lo ripresa in mano e ho capito il reale motivo del mio abbandono... lo stile di scrittura di Banana Yoshimoto non fa per me. E' il primo libro che leggo di quest'autrice, ne ho sempre sentito parlare bene e mossa da una trama intrigante mi ero convinta a darle un'opportunità, ma forse ho scelto il libro sbagliato per iniziare a conoscerla.
Il libro è una raccolta di pensieri e ricordi dei vari viaggi fatti da Banana, che non seguono un ordine temporale perciò ogni capitolo è a sè. Possiamo dividerlo in 3 parti: nella prima si parla dei ricordi legati ai viaggi, nella seconda dei suoi pensieri sulla natura e sugli animali e infine, ci parla dei pensieri legati alle persone che ha incontrato lungo la sua vita, compresa la sua famiglia.
All'interno di queste parti spesso gli stessi episodi vengono ripetuti più volte, cosa che rende un pò noiosa la lettura; almeno per me che non sono portate per libri che non seguono un filo logico. Ho bisogno di uno schema: inizio, sviluppo e fine.
Quando ci racconta dei suoi viaggi, sembra quasi che faccia un paragone con il Giappone, tramite le sue riflessioni...quasi sempre positive e profonde (come la scoperta della sua maternità), però poi a volte cadeva nella banalità e superficialità soprattutto quando rievocava ricordi negativi; secondo me non rilevanti, ma a cui l'autrice cercava di darne un senso.
E' stato interessante però, capire come i giapponesi vivono il nostro paese. Dai suoi ricordi traspare un amore per l'Italia e per il calore delle persone da lei incontrate...e la cosa bella è che tutto inizia con semplici ricordi come una pianta di rosmarino.
Per chi ha già letto i suoi libri, secondo me potrebbe essere una lettura interessante che permette di conoscere meglio Banana Yoshimoto...sicuramente non lo consiglierei come prima lettura.
Il libro è una raccolta di pensieri e ricordi dei vari viaggi fatti da Banana, che non seguono un ordine temporale perciò ogni capitolo è a sè. Possiamo dividerlo in 3 parti: nella prima si parla dei ricordi legati ai viaggi, nella seconda dei suoi pensieri sulla natura e sugli animali e infine, ci parla dei pensieri legati alle persone che ha incontrato lungo la sua vita, compresa la sua famiglia.
All'interno di queste parti spesso gli stessi episodi vengono ripetuti più volte, cosa che rende un pò noiosa la lettura; almeno per me che non sono portate per libri che non seguono un filo logico. Ho bisogno di uno schema: inizio, sviluppo e fine.
Quando ci racconta dei suoi viaggi, sembra quasi che faccia un paragone con il Giappone, tramite le sue riflessioni...quasi sempre positive e profonde (come la scoperta della sua maternità), però poi a volte cadeva nella banalità e superficialità soprattutto quando rievocava ricordi negativi; secondo me non rilevanti, ma a cui l'autrice cercava di darne un senso.
E' stato interessante però, capire come i giapponesi vivono il nostro paese. Dai suoi ricordi traspare un amore per l'Italia e per il calore delle persone da lei incontrate...e la cosa bella è che tutto inizia con semplici ricordi come una pianta di rosmarino.
Per chi ha già letto i suoi libri, secondo me potrebbe essere una lettura interessante che permette di conoscere meglio Banana Yoshimoto...sicuramente non lo consiglierei come prima lettura.
January 18, 2017
Credo che ci siano libri che possono essere letti a qualunque età e altri che invece hanno bisogno che il lettore abbia già “collezionato” un certo numero di esperienze per essere apprezzati e goduti al meglio. Penso che i libri di Banana Yoshimoto appartengano a questa seconda categoria. Sono quasi certa che, se avessi letto Un viaggio chiamato vita anche solo dieci anni fa, non l’avrei capito appieno: penso che avrei rischiato di liquidare la scrittura semplice e delicata dell’autrice come uno stile un po’ sciapo e banale, e allo stesso tempo non avrei compreso fino in fondo quanta saggezza ci sia nelle sue pacate parole. Partendo da una delle esperienze più arricchenti e formative che ci siano, quella del viaggio, e raccontandoci aneddoti di volta in volta spiritosi, tristi o semplicemente strani, la Yoshimoto ci fa riflettere sull’importanza di accumulare ricordi, anche non necessariamente tutti piacevoli o divertenti, perché la vita in fondo non è altro che un immagazzinare ricordi da riportare alla memoria fino all’ultimo respiro. Anche nelle parti che trattano argomenti più difficili la scrittrice non è mai pesante o deprimente, riesce anzi a far pensare alla perdita delle persone a noi care con serenità e un sorriso sulle labbra. Un libro diverso dal solito, a metà tra il racconto e il saggio, che mi ha lasciato tanti spunti di riflessione.
May 4, 2017
Aunque el libro me gustó, no es una lectura que recomendaría a cualquier persona. Consta de una serie de ensayos y reflexiones personales de la autora con respecto a la vida, la maternidad, los viajes, la familia y la escritura.
Las reflexiones estan escritas en un tono personal, algunas son profundas y otras son mas bien superficiales, pero son capaces de transmitir la sentimantalidad de la autora desde un punto de vista de lo cotidiano, su relación con la cocina se hace aparente en varias de sus reflexiones, y algunas de las descripciones de los lugares que ha visitado, sobretodo en los ensayos en la que habla de sus viajes, puede llegar a ser nítida, pero no profunda.
Este libro, como la mayoria de los libros de este tipo, lo recomiendo a las personas que ya conocen o han leido varios libros de esta autora, y de quienes gustán de sus obras, fuera de eso no es un libro de los que consideraria de cabecera, sin embargo creo que sus reflexiones son muy apacibles y positivas, además de melancólicas.
Las reflexiones estan escritas en un tono personal, algunas son profundas y otras son mas bien superficiales, pero son capaces de transmitir la sentimantalidad de la autora desde un punto de vista de lo cotidiano, su relación con la cocina se hace aparente en varias de sus reflexiones, y algunas de las descripciones de los lugares que ha visitado, sobretodo en los ensayos en la que habla de sus viajes, puede llegar a ser nítida, pero no profunda.
Este libro, como la mayoria de los libros de este tipo, lo recomiendo a las personas que ya conocen o han leido varios libros de esta autora, y de quienes gustán de sus obras, fuera de eso no es un libro de los que consideraria de cabecera, sin embargo creo que sus reflexiones son muy apacibles y positivas, además de melancólicas.
September 23, 2021
Anche se avevo letto la trama non mi era ben chiaro cosa avrei trovato iniziando questo libro. Con parole semplici e significative Banana mi offriva un flusso di coscienza, piccole esperienze della sua vita in cui trovavo riscontro nella mia, pur non avendole vissute. E ogni piccola parola trovava un posto speciale nel mio cuore e andava dove c'era bisogno di lei, curava una certa situazione restata in sospeso. A livello inconscio sentivo che avevo bisogno di leggere questo saggio, che ogni parola era preziosa, un piccolo tesoro con un significato indescrivibile.
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Avevo davvero bisogno di leggerlo pur non sapendo bene che genere di romanzo fosse. Ho sentito che dovevo dedicargli il suo tempo perché potessi davvero interiorizzare quello che stavo leggendo. Difficilmente dimenticherò quello che ha scritto.
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Avevo davvero bisogno di leggerlo pur non sapendo bene che genere di romanzo fosse. Ho sentito che dovevo dedicargli il suo tempo perché potessi davvero interiorizzare quello che stavo leggendo. Difficilmente dimenticherò quello che ha scritto.
February 26, 2023
Libro carino e molto scorrevole da leggere. Lo farei rientrare tra i libri da leggere in aeroporto o a bordo di qualsivoglia mezzo di trasporto, anche se, devo ammettere, che leggerlo fra le nuvole, è forse la migliore e più piacevole e rilassante opzione.
Banana Yoshimoto è certamente una scrittrice sincera, trasmette al lettore le sue esperienze e le sue considerazioni sulla vita in maniera schietta e senza tanti fronzoli. Attenta ai dettagli, in questa carrelata di esperienze che racconta, come una sorta di diario che non segue però un ordine cronologico degli eventi, ma che l'autrice sceglie in modo totalmente discrezionale. Non essendo la prima scrittrice giapponese che leggo, posso ammettere che anche in questo libro, emerge il modo "giapponese" di vivere la vita scandita dalla lentezza, riflessione, dignità e da un ordine scandito direttamente dalla natura.
Banana Yoshimoto è certamente una scrittrice sincera, trasmette al lettore le sue esperienze e le sue considerazioni sulla vita in maniera schietta e senza tanti fronzoli. Attenta ai dettagli, in questa carrelata di esperienze che racconta, come una sorta di diario che non segue però un ordine cronologico degli eventi, ma che l'autrice sceglie in modo totalmente discrezionale. Non essendo la prima scrittrice giapponese che leggo, posso ammettere che anche in questo libro, emerge il modo "giapponese" di vivere la vita scandita dalla lentezza, riflessione, dignità e da un ordine scandito direttamente dalla natura.
August 18, 2022
Secondo libro che leggo di quest'autrice e non mi delude. Come mi accadde col primo approccio a Yoshimoto, le prime pagine sono astratte, sembra che non si capisca dove si voglia andare a parare.
Poi tutto ha senso e non vorrei mai che il libro finisse anche se non vedi l'ora di finirlo.
Ho sottolineato parecchio in queste pagine e penso che sia uno di quei libri da rileggere più volte nella vita, in periodi e momenti diversi, per capire ogni volta qualcosa di più.
Quattro stelle solo perché un paio di ricordi mi sono sembrati ridondanti essendo ripresi due volte in neanche 180 pagine, ma forse quando rileggerò il libro, cambierò idea.
E.
Poi tutto ha senso e non vorrei mai che il libro finisse anche se non vedi l'ora di finirlo.
Ho sottolineato parecchio in queste pagine e penso che sia uno di quei libri da rileggere più volte nella vita, in periodi e momenti diversi, per capire ogni volta qualcosa di più.
Quattro stelle solo perché un paio di ricordi mi sono sembrati ridondanti essendo ripresi due volte in neanche 180 pagine, ma forse quando rileggerò il libro, cambierò idea.
E.
August 12, 2022
Un bel libro.
Questo libro appunto parla di viaggia, ma si concentra non tanto del viaggio in se, ma sui luoghi che si visitano, sulle persone e l’autrice a parer mio è stata molto brava a farmi capire le sue emozioni, quello che gli ha trasmesso quei luoghi.
L’autrice poi ti fa notare delle piccole cose, facendoti poi apprezzare il tuo paese e il luogo dove abiti.
Libro super consigliato, perfetto quando non si ha moltissimo tempo libero, perché è strutturato in micro argomenti e quindi ne parla in breve ma è molto coinciso e non si perde in sproloqui.
Questo libro appunto parla di viaggia, ma si concentra non tanto del viaggio in se, ma sui luoghi che si visitano, sulle persone e l’autrice a parer mio è stata molto brava a farmi capire le sue emozioni, quello che gli ha trasmesso quei luoghi.
L’autrice poi ti fa notare delle piccole cose, facendoti poi apprezzare il tuo paese e il luogo dove abiti.
Libro super consigliato, perfetto quando non si ha moltissimo tempo libero, perché è strutturato in micro argomenti e quindi ne parla in breve ma è molto coinciso e non si perde in sproloqui.
July 17, 2022
un libro particolare, fatto di frammenti di vita di Banana Yoshimoto. Un accumulo di ricordi che molto raccontano dei temi trattati nei suoi libri di narrativa.
Delicato, racconta un Giappone che noi occidentali non vediamo. Il Giappone e (soprattutto) una Tōkyō reali, con tutte le loro contraddizioni
Delicato, racconta un Giappone che noi occidentali non vediamo. Il Giappone e (soprattutto) una Tōkyō reali, con tutte le loro contraddizioni
January 17, 2022
È un vero viaggio all’interno della vita della scrittrice. Però non credo che sia un libro adatto come primo approccio a questa scrittrice. E’ un diario, pagine di vita quotidiana, un viaggio a 365 gradi che ci farà davvero viaggiare con la mente.
June 14, 2015
Semplice e delizioso
April 24, 2023
Encontré este libro en una librería de segunda mano en Israel. A veces en los lugares menos pensados, te encuentras cosas que parecen que más bien te encuentran a ti. Es curioso.
Se trata de un pequeño ensayo, o más bien, diría que es un diario de viajes de la popular escritora japonesa, Banana Yoshimoto. Comparte con nosotros sus vivencias en forma de recuerdos, pasajes de su vida y algunas reflexiones. Siempre con ese tono aparentemente superficial, casi infantil, pero que de repente te sorprende con una claridad y una lucidez increíble, que no puedes por menos que subrayar algunas frases para guardártelas y releerlas en algún momento.
Nos habla sobre la maternidad, sobre la tenencia de mascotas. Sobre la amistad, el primer amor, y también, en ocasiones, critica con algo de rabia a la sociedad japonesa a la que pertenece, y que por otra parte, también le reporta valores que atesora y aprecia.
Un tranquilo y refrescante viaje sobre sus pensamientos, para conocer un poco más a la autora de “Kitchen”, para reflejarnos en sus reflexiones porque al final, da cuenta de cuestiones finalmente universales, que todos compartimos las mismas inquietudes, independientemente de nuestra cultura o país de procedencia.
Lectura recomendable, por su contenido humano y cercano.
Se trata de un pequeño ensayo, o más bien, diría que es un diario de viajes de la popular escritora japonesa, Banana Yoshimoto. Comparte con nosotros sus vivencias en forma de recuerdos, pasajes de su vida y algunas reflexiones. Siempre con ese tono aparentemente superficial, casi infantil, pero que de repente te sorprende con una claridad y una lucidez increíble, que no puedes por menos que subrayar algunas frases para guardártelas y releerlas en algún momento.
Nos habla sobre la maternidad, sobre la tenencia de mascotas. Sobre la amistad, el primer amor, y también, en ocasiones, critica con algo de rabia a la sociedad japonesa a la que pertenece, y que por otra parte, también le reporta valores que atesora y aprecia.
Un tranquilo y refrescante viaje sobre sus pensamientos, para conocer un poco más a la autora de “Kitchen”, para reflejarnos en sus reflexiones porque al final, da cuenta de cuestiones finalmente universales, que todos compartimos las mismas inquietudes, independientemente de nuestra cultura o país de procedencia.
Lectura recomendable, por su contenido humano y cercano.
May 29, 2022
Bel libro di Banana Yoshimoto questo.
Non è un romanzo, quasi una sorta di diario che racchiude tanti suoi ricordi.
A prima vista slegati tra di loro, ma se si legge e ci si lascia trasportare si ricavano alcuni insegnamenti utili.
Accumulare ricordi, assecondare il nostro istinto, cercare, nei limiti del possibile, di fare ciò che piace a noi e non agli altri.
Questo, e molto altro, dovrebbe essere la vita.
Che altri non è che un viaggio.
Un viaggio da assaporare in ogni tappa, perché ogni tappa e ogni ricordo riempie mente e cuore, un viaggio dalla durata imprevedibile, e proprio per questo un gran bel viaggio, se solo ce ne rendessimo conto in tempo.
Bello e consigliato.
Non è un romanzo, quasi una sorta di diario che racchiude tanti suoi ricordi.
A prima vista slegati tra di loro, ma se si legge e ci si lascia trasportare si ricavano alcuni insegnamenti utili.
Accumulare ricordi, assecondare il nostro istinto, cercare, nei limiti del possibile, di fare ciò che piace a noi e non agli altri.
Questo, e molto altro, dovrebbe essere la vita.
Che altri non è che un viaggio.
Un viaggio da assaporare in ogni tappa, perché ogni tappa e ogni ricordo riempie mente e cuore, un viaggio dalla durata imprevedibile, e proprio per questo un gran bel viaggio, se solo ce ne rendessimo conto in tempo.
Bello e consigliato.
May 19, 2021
Questo libro sembra scritto da una persona pesantemente sedata con della morfina. Pieno di messaggi morali scontati, finto ottimismo e storie banali raccontate con un linguaggio elementare e dai caratteri onirici, è riuscito addirittura a diminuire il mio interesse nei confronti del Giappone.
L’ho terminato solo per curiosità e perché aveva un ottimo effetto soporifero, rendendosi quindi utile come lettura prima di andare a letto nel periodo di esami universitari.
Credo che d’ora in poi eviterò come la peste ogni libro della Yoshimoto.
L’ho terminato solo per curiosità e perché aveva un ottimo effetto soporifero, rendendosi quindi utile come lettura prima di andare a letto nel periodo di esami universitari.
Credo che d’ora in poi eviterò come la peste ogni libro della Yoshimoto.
February 10, 2021
Esta es una recopilación de pequeños momentos y anécdotas recursivas de la vida de la autora a través de sus propios ojos, como si fueran páginas de su diario, o tuviéramos acceso directo a sus recuerdos. Si estás buscando una historia llena de aventuras, probablemente este libro no sea el indicado, pero sí tiene cierto encanto en el hecho de conocer una forma de pensar y de percibir completamente diferente a la tuya, además de aprender sobre los tintes de la vida japonesa, acentuados por esa tendencia contemplativa propia de las culturas orientales. :)
January 20, 2025
È un diario di viaggi, di pensieri, di cose vissute dall’autrice in Giappone e in giro per il mondo. Alcuni capitoli li ho trovati un po’ “vuoti” rispetto ad altri molto belli.
Bello quando racconta episodi vissuti in Italia.
Il più bello quello del suo cane e non avrei per nulla finito con l’ultimo scritto.
Bello quando racconta episodi vissuti in Italia.
Il più bello quello del suo cane e non avrei per nulla finito con l’ultimo scritto.
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