Non è la Russia a manipolare gli italiani. È l'Italia stessa. Questa è la tesi dissacrante presentata in questo libro. Alessandro Orsini racconta e spiega le tecniche di manipolazione dell'opinione pubblica usate dal vertice della Repubblica italiana attraverso i mezzi di comunicazione di massa per creare consenso intorno alle guerre, ma anche per giustificare la violazione dei diritti umani e del diritto internazionale da parte delle democrazie occidentali. Dall'Ucraina a Gaza, dall'Iran al Venezuela, questo libro parla di una minoranza organizzata di italiani, la classe governante, che manipola una maggioranza disorganizzata di italiani, la classe governata, attraverso la menzogna, l'inganno, la dissimulazione, la disinformazione, la minaccia, la calunnia e la diffamazione. Ogni classe governante manipola la propria classe governata. Questo è un libro terribile che restituisce nuova vita alla migliore tradizione del realismo politico italiano: Machiavelli, Mosca, Pareto e Michels. Ancora una volta, Orsini usa la teoria sociologica per attaccare il senso comune dell'uomo-massa dello Stato satellite.
Alessandro Orsini (1975) dal 2016 è professore di Sociologia generale e del terrorismo presso la Luiss Guido Carli. E' stato direttore dell’Osservatorio sulla Sicurezza Internazionale della LUISS di Roma. È stato membro della commissione per lo studio della radicalizzazione jihadista istituita dal governo italiano. Dal 2011 al 2021 è stato ricercatore affiliato presso il Center for International Studies del Massachusetts Institute of Technology. Scrive per Il Fatto Quotidiano.