L’Uomo leopardo, mostruoso e spietato criminale semina il terrore in tutta Tōkyō. Riuscirà il detective Akechi Kogorō a salvare la città? Occhi fluorescenti che ardono nel buio come due fiamme vive, la forza brutale di una belva: l’Uomo leopardo è l’incarnazione dell’incubo. Nato dall’incontro proibito tra un uomo e una fiera, avvolto da un antico enigma, si allea con il padre — genio dell’intrigo e della strategia — per gettare nel terrore l’intera città imperiale. Persino il leggendario Akechi Kogorō sembra andare incontro a una cocente sconfitta, mentre il criminale osa colpire il suo bene più prezioso: la moglie. Riuscirà Fumiyo a sfuggire alla morsa del mostro?
Nel corso degli anni ho diminuito drasticamente il numero di thriller letti, per il semplice fatto che risulta ormai difficile trovare un titolo valido, originale e che sia in grado di suscitare le sensazioni tipiche di questo genere, per fortuna Edogawa Ranpo ci è venuto incontro. “L’uomo leopardo” è una di quelle storie in cui la tensione cresce pagina dopo pagina, sarà difficile sbarazzarsi dell’inquietudine anche una volta che avrete chiuso il libro. Ranpo non basa interamente il suo mistero sulla domanda “Chi?”, quanto più su “Perché?” e “Come?”, andando così a creare una profondità psicologica che rende le vicende ancor più disturbanti. In definitiva, “L’uomo leopardo” mi ha sorpresa moltissimo e mai avrei potuto immaginare mi appassionasse tanto. Mi raccomando, leggetelo a vostro rischio e pericolo 👀
Un efferato criminale. Un misterioso ibrido. La persona che è riuscita a mettere in scacco Akechi Kogoro, l'archetipo del detective nella fortunata serie di episodi (poi libri) di Edogawa Ranpo, maestro della letteratura giapponese.
Inseguimenti, travestimenti, trucchetti e giochi d'astuzia, Ranpo riesce sempre a bilanciare gli ingredienti per lasciarmi con il fiato sospeso.
Il doppio è il tema centrale del libro, non un semplice espediente narrativo: vittime e carnefici sono prede e predatori, accomunati da un sapiente gioco di specchi che riflette la frammentazione dell'Io.
Altro grande protagonista è l'eroguro, corrente che fonde macabro, erotismo e grottesco che fa da perfetto contorno all'inseguimento de "L'uomo leopardo".
Qui Akechi si trova per la prima volta in difficoltà e mi è piaciuto molto vederlo più umano e non solo il super detective che ho imparato a conoscere. Alla fine del libro vi rimarrà un po' di mistero, come ogni storia un po' gotica che si rispetta!