Il Giappone per Igort è un luogo dell’anima, un luogo dove ripensare la bellezza e il suo prendere forma nel disegno. In questo libro magnificamente illustrato, a metà tra taccuino di viaggio e album dei ricordi, Igort ripercorre i passi di due amati maestri, il poeta Basho e il pittore Hokusai, da nord a sud, in cerca dello «spirito della tigre nell’aria», l’essenza delle cose, e di “karumi”, «la leggerezza del quotidiano». La natura è un tema privilegiato di moltissima poesia giapponese, a cominciare da quella espressa con la tecnica dell’haiku, tesa a cogliere l’attimo. Matsuo Basho, il più grande maestro di questa tecnica, trasse ispirazione da viaggi tanto faticosi quanto illuminanti, durante i quali percorse migliaia di chilometri su e giù per le piste poco battute del Giappone antico, in compagnia del fido Sora, poeta anche lui. Nel viaggio, sembra dirci Basho, c’è il segreto della bellezza, che deve essere imperfetta, discreta, asimmetrica, perché la simmetria è parodia, opera dell’uomo, appunto, e non della natura. Igort, a sua volta un grande viaggiatore e profondo conoscitore del Giappone moderno, ha ripercorso le tappe del cammino che Basho compì nel 1689, nel profondo Nord del Paese, e poi, sempre con taccuino e colori alla mano, si è diretto a sud, sulle tracce di un altro dei suoi amati maestri, il «vecchio pazzo per la pittura» Hokusai, per contemplare il mutevole Fuji, alla ricerca della stessa meraviglia. Questo libro raccoglie le parole e le immagini sgorgate durante questo duplice viaggio, compiuto in compagnia di un amico fotografo. È un “haibun”, un diario scandito musicalmente dagli haiku di Basho e dagli spazi bianchi sulla pagina, una mappa possibile per conoscere un Giappone forse inedito, poco noto al turista occidentale, un album dei ricordi e un esercizio zen. Mentre il click della macchina fotografica registra istantaneamente la realtà, racconti e disegni richiedono un tempo più lungo, una sedimentazione. Ciononostante, proprio perché Igort li ha eseguiti sul posto, hanno una grande immediatezza e allo stesso tempo la forza del rito che da sempre consente agli artisti di giungere a una conoscenza più profonda, alla contemplazione.
Igort is an Italian illustrator, comic book artist, writer, publisher, film director and musician. He is considered a key figure in the development of European graphic novels. Igor Tuveri was born in 1958 in Cagliari, Sardinia, Italy. At age 20 Tuveri moved to Bologne and started publishing comics with the pen name Igort. His early works appeared in 'Linus', a famous Italian comic magazine aimed at an adult readership, of which Igort himself will become editor-in-chief in the 2000's. In the 80's Igort founded the independent magazines 'Il Pinguino' and 'Dolce Vita' with fellow cartoonists from the so-called 'Valvoline' collective. The collective included artists Daniele Brolli, Roberto Baldazzini, Lorenzo Mattotti, Giorgio Carpinteri, as well as American cartoonist Charles Burns. Igort's works from this period include Goodbye Baobab (1982), a story set in Japan in the 40s and co-created with Daniele Brolli, and Ishiki no kashi - Il letargo dei sentimenti (1984), a comic taking place in a futuristic version of Japan. Igort is also one of the first Western authors to have worked in the Japanese manga industry, most notably with the series Yuri (1996) for Kōdansha. In 2000, Igort founded his own publishing house, Coconino Press. The publisher played an important role in the development of the 'graphic novel movement' in Italy, releasing new works by national and international authors, as well as classic works by cartoonist like Jacques Tardi, Daniel Clowes, Adrian Tomine, Chris Ware, Will Eisner, and so on. In 2017 Igort left Coconino to found a new publishing house, called Oblomov Press. Between 2008 and 2009, Igort travelled through the Ukraine, Russia and Siberia, carrying out research for the books Quaderni Ucraini (2010, Ukrainian Notebooks) and Quaderni Russi (2011, Russian Notebooks). Together with the two volumes of Quaderni Giapponesi (2015-2017, Japanese Notebooks), these form a trilogy of illustration travel notebooks. In 2019, Igort directed the live action film adaptation of his most famous graphic novel, 5 is the Perfect Number (2002), starring actors Toni Servillo and Valeria Golino. Besides drawing, writing, publishing and occasionally working in cinema, Igort has also been a life long musician. Since 2022 he hosts a Youtube Channel on the medium of comics, called 'lezionidifumetto·it'.
«A guardarlo bene, immerso in questo silenzio così pacifico, mi sembra di comprendere il desiderio di dissolversi in questo paesaggio. Di essere nuvola, sasso, filo d’erba. Per seguire la vita lieve di chi respira al ritmo del mondo.»
In «A cavallo con i poeti», Igort ripercorre il Giappone sulle tracce di Bashō, Saigyō e Hokusai, trasformando il viaggio in un dialogo continuo con la natura, con il tempo e con quella parte di noi che troppo spesso dimentica come osservare.
Personalmente ritengo che tra l'argomento (il Giappone, i viaggi, gli Haiku, etc.) e i disegni, difficilmente si poteva immaginare un libro piú bello, almeno per quanto mi riguarda. Igort poi lo avevo giá letto talmente tante volte che andavo praticamente a colpo sicuro. Un piccolo capolavoro.
Igort racconta, in uno stile semplice ma raffinato, uno dei suoi viaggi in Giappone, ripercorrendo le orme di artisti come Basho e Hokusai, mentre visita locande termali all'ombra dell'eterno monte Fuji. L'opera si configura come una sorta di "haibun" moderno, in quanto alterna episodi di viaggio, riflessioni filosofiche e belle illustrazioni. Molto ispirate le pagine su Hokusai, mentre ho trovato un po' più macchinose le prime pagine, anche perché conosco già per sommi capi la storia personale dell'autore. Tuttavia, il libro è godibilissimo e trasmette bene il desiderio di contemplazione e di lasciarsi attraversare dagli eventi senza per forza giudicare.