Per me, la scrittura di Sophie Blackthorne è, da sempre, una certezza. È quella sensazione che ti accompagna ancora prima di iniziare un suo libro, perché sai già che non sarà una semplice lettura, ma qualcosa che ti entrerà dentro e ti lascerà segni difficili da cancellare. Ogni volta riesce a superare le mie aspettative, costruendo storie folli, intense, quasi estreme, ma sempre incredibilmente coinvolgenti, arricchite da legami profondi e da quella found family che riesce ogni volta a farti sentire parte di qualcosa.
Sick Game mi ha colpita in modo particolare perché racconta la storia di personaggi che, fino a questo momento, avevamo solo sfiorato. Dalya e Kieran erano nomi, presenze lontane tra le pagine della Lynx e della Khaos, e proprio per questo la curiosità nei loro confronti era enorme. Entrare finalmente nella loro storia è stato come completare un pezzo mancante, e l’ho vissuto con un coinvolgimento totale.
Dalya, per me, è stata la vera anima di questo libro. È uno di quei personaggi che non si limitano a piacerti: li senti, li capisci, ti restano dentro. Ha un’ironia tagliente, un sarcasmo che non è mai fine a sé stesso, ma diventa quasi un modo per proteggersi, per non cedere, per non spezzarsi davvero. Ma la cosa che mi ha colpita più di tutte è il modo in cui affronta le sue debolezze. Non le nasconde, non le ignora: le prende, le osserva e le trasforma in qualcosa di utile, in una vera e propria arma. E questa è una forma di forza che ho trovato potentissima. Perché non è la forza perfetta, quella irraggiungibile, ma è una forza reale, fatta di cadute, di crepe, di momenti in cui potresti cedere ma scegli di non farlo. Dalya è così: imperfetta, umana, ma incredibilmente determinata. E proprio per questo mi ci sono ritrovata tantissimo, più di quanto mi aspettassi. È uno di quei personaggi che ti fanno pensare, che ti restano addosso anche dopo, perché in qualche modo ti ci rivedi.
Kieran invece è esattamente il tipo di personaggio che non passa inosservato. Ha una presenza forte, dominante, quasi ingombrante nel modo in cui riesce a riempire ogni scena. È affascinante nel modo più oscuro possibile, e il suo lato più cupo non allontana, anzi, attira ancora di più. Mi è piaciuto tantissimo scoprirlo davvero, vedere come si muove nel suo mondo, come gestisce il controllo e il potere, e come tutto questo si riflette nel rapporto con Dalya. È uno di quei personaggi che ti restano impressi, che continui a immaginare anche a libro chiuso.
Insieme, Dalya e Kieran funzionano in modo incredibile. La loro dinamica è intensa, piena di tensione, fatta di scontri, di equilibrio instabile, di un continuo gioco di controllo che tiene alta l’attenzione per tutta la lettura. Nulla tra loro è semplice, e proprio per questo è così coinvolgente.
Il ritmo della storia è travolgente. Succede tutto velocemente, senza pause, senza momenti morti, e questo rende la lettura estremamente scorrevole ma allo stesso tempo carica di tensione. È uno di quei libri che ti tengono incollata alle pagine perché senti continuamente il bisogno di sapere cosa succederà dopo, senza mai avere davvero il tempo di fermarti.
E poi ci sono i collegamenti con la Lynx, quei dettagli che per chi conosce questo mondo hanno un valore enorme. Ritrovare certi personaggi, riconoscere dinamiche già viste, cogliere riferimenti nascosti è stato qualcosa che ho amato tantissimo, perché arricchisce ancora di più la lettura.
E Duncan… ogni volta che compare, per me è impossibile restare indifferente. È uno di quei personaggi che riescono a rubare la scena anche con poco, e ogni sua presenza è stata un momento che ho amato. Non importa quanto spazio abbia: io ne vorrei sempre di più, anche solo per il piacere di ritrovarlo ancora.
Arrivata alla fine, mi è rimasta addosso una sensazione molto chiara: non era abbastanza. Non perché manchi qualcosa, ma perché avrei voluto restare ancora lì, con loro, dentro quella storia. Avrei voluto più momenti, più scene, anche le più semplici, perché quando ti affezioni così tanto ai personaggi, non esiste davvero un “troppo”. È una storia che mi ha preso completamente, che mi ha fatta entrare nel suo mondo senza lasciarmi via di scampo, e che mi ha lasciato emozioni forti, di quelle che continuano a farsi sentire anche dopo aver chiuso il libro.
Cinque stelle, senza alcun dubbio. E la certezza che continuerò a portarmi dietro Dalya e Kieran ancora per tanto tempo.
E con questo libro ho concluso la serie della lynx. Cosa dire di questo volume??????? Mi ha letteralmente lasciato a bocca aperta nn mi sarei mai aspettata tutto questo da Dalya e Kieran,una coppia che scoppia insieme dalla prima all'ultima pagina.Al solito la scrittura di Sophia e scorrevole e i momenti più delicati scritti benissimo la sospence di questo libro e stata pazzesca lui e un folle e lei nn e da meno e x nn parlare del colpo di scena veramente fantastico nn me lo sarei mai aspettato.Cmq ho dato 4,75⭐⭐⭐⭐ stelle solo xké x me il più bello di tutti e White lynx x il resto ho amato dal primo a questo ultimo volume
Un libro come questo non si limita a racchiudere una storia che va letta, ma una che va vissuta con la consapevolezza che l’intensità emotiva di due protagonisti come Kieran e Dalya è pronta a mandarti in pappa il cervello.
Ormai quando si tratta di Sophie le aspettative sono sempre alte, ma sul serio questo libro è spettacolare. Questo è esattamente il tipo di dark romance che amo: fuori di testa, sfacciato, che mi streghi il cuore e mi faccia innamorare di una faccia del modo in cui le emozioni e i sentimenti possono essere raccontate. Ed è diventato uno dei miei dark romance preferiti in assoluto 🖤
L’emotività che tira fuori Sick Game…viene fuori con l’audacia che caratterizza due personaggi come i due protagonisti di questo libro.
Dayla e Kieran. Kieran e Dalya. Sono l’uno il prosieguo dell’anima dell’altro, per il modo in cui si scelgono dopo ciò che hanno passato. Per l’amore a cui scelgono di affidarsi quando si tratta della propria donna o del proprio uomo, anche se è tutto fuorché convenzionale, sano, fiabesco. Quel sentimento è allo stesso modo degno di essere chiamato amore, e sono stata felicissima che a dare un insegnamento nel genere nel libro sia stato proprio Duncan (ma di lui parleremo più in là).
Ho amato leggere di un personaggio come Dalya, perché è in personaggi di questo tipo che forse ci rendiamo conto davvero di quanto una donna possa essere forte nonostante avvenimenti terribili. È quel tipo di ragazza audace e sfacciata che sa di poter far cadere ai suoi piedi gli uomini, e lo fa indossando tacchi, piercing e una cascata di capelli neri. L’ho adorata onestamente, e amo come si è intrecciata con gli altri protagonisti della Lynx. Menzione speciale alla sua amicizia con Duncan, cosa che mi ha fatto ridere e impazzire.
Kieran ha reso le cose più interessanti fin dal primo momento in cui è apparso sulla scena, e non ho molte parole appropriate da dire su di lui. Sfaccettato, contorto e capace di farti dubitare di ogni cosa, solo lui poteva stare con una persona come la sua Nef senza esserne divorato, anzi. Ho amato proprio il modo in cui si tengono testa l’un l’altra, cedono non per sconfitta ma perché stanno già preparando la prossima vittoria. Mi ha fatta impazzire e sclerare ogni due per tre, e reggere il confronto con un uomo del genere è davvero difficile. Menzione speciale al suo serpente, Pookie, che ho adorato e ha reso molto piacevoli e interessanti momenti davvero…speciali🎀🐍
Ma soprattutto menzione speciale a tutti i protagonisti della Lynx series, che sono apparsi più di una volta e mi hanno davvero fatta sorridere il cuore, a vedere come sono cresciuti e si sono evoluti nel tempo, sia nel rapporto con i propri partner sia in quello con se stessi e i suoi amici. Vederli lì tutti insieme mi ha fatto piangere, neanche li conoscessi per davvero o quantomeno esistessero. ❤️🩹🫂
L’ambientazione, la scrittura, la costruzione dei personaggi…queste sono tutte cose che amo ogni volta che leggo un libro di Sophie e mi conquistano ogni volta come fosse la prima. Si riescono a vivere emozioni e momenti con un’intensità e una vividezza attribuibili alla bravura di Sophie e che rendono speciale ogni sua storia❤️
Una vacanza a Cuba, degli spari in un night club, una prova mortale e se sopravvivi, una missione...questo è quello che vive Dalya Vekaría, la nostra protagonista; da quel momento la sua vita diventa una lotta per la sopravvivenza: tornata a Boston riceve una missione, ovvero rintracciare e smascherare Mr. Shadow, o meglio Kieran Ashton, il re delle corse clandestine. Quello che nasce come un gioco di manipolazione, diventa un mix tra paura, controllo e attrazione... fino a diventare indistinguibili. Quanto puoi spingerti oltre prima di perdere il controllo? Dalya non è ingenua, entra consapevolmente nel “gioco”, ha un obiettivo, smascherare Kieran, però viene progressivamente risucchiata da questo sistema. Kieran Ashton é un uomo potente, dominante, enigmatico e pericoloso: il suo fascino sta proprio nel fatto di non essere mai completamente leggibile. Devo menzionare anche il suo amico, Pookie, devo dire che ha le sue qualità. Due personaggi con un carattere forte, con un passato difficile alle spalle, rotti, ma perfetti insieme. Aspettavo questo libro da non so quanto tempo, era da un bel po' che non leggevo qualcosa di nuovo della Sophie e posso dire? Quando l'ho cominciato ho avuto veri e propri brividi, perché stavo leggendo finalmente la storia di Dalya e di Kieran. Io penso che la Sophie abbia una capacità di farti immergere nelle sue storie assurda, di farti provare sensazioni, emozioni che è difficile provare di solito; l'intensità di questo libro, anche emotiva, di questi personaggi è forte, così tanto che ieri sera non volevo finirlo, non volevo lasciare questa storia, questi personaggi e queste emozioni. Quando dico che amo il dark, intendo proprio questo tipo di dark: folle, spericolato, ma con un'intensità che ti lascia letteralmente a bocca aperta. Dalya é sempre stata un personaggio di cui ero curiosa sin da Black lynx, avevo alte aspettative su di lei, e su questo libro, e cavolo, le ha superate di gran lunga, come ogni libro della Sophie, ha avuto la capacità di farmi immergere nella storia, nei personaggi, così tanto che non ero affatto pronta a lasciarli. Dalya é una donna che ha sopportato tanto nella vita, con un passato traumatico, é una protagonista forte, ma con delle fragilità; Kieran, mamma mia questo uomo, amato follemente, anche lui con un passato difficile, con un carattere forte, non ha mai provato per nessuna quello che prova per Dalya, il loro è un amore folle, imperfetto, ma allo stesso sempre perfetto, sono fatti per stare insieme, per condividere le loro ferite profonde, che alla fine sono quelle che li ha fatti incontrare. Ho amato anche le scene con i personaggi della Lynx series, soprattutto Duncan, si, si è riconfermata la mia ossessione per questo uomo, nulla da fare ormai, lo sarà sempre, quello che fa per Nikki.. MAMMA MIA. Ho avuto i brividi, per me la Sophie è una certezza vera e propria, ogni sua storia ha la capacità di farmi provare queste emozioni forti, di un'intensità folle. La genialità che ha questa donna è insuperabile, gli intrecci, le trame, questi personaggi, la loro caratterizzazione, sono perfetti, folli, così tanto che ho voglia di tornare alla Northwood University; grazie Sophie per creare queste storie, questi personaggi di cui ogni volta mi innamoro e non vedo l'ora di leggere il prossimo libro, come tutti quelli a venire ovviamente, e che dire... DUNCAN LOCKWOOD QUANTO TI AMO.🖤
“Se non puoi sconfiggere i tuoi demoni, prendigli la mano e uccidi insieme a loro”🖤
Questo libro non è per cuori deboli. La storia di Dalya e Kieran non è per tutti. Il loro amore è per coloro che vanno oltre ai canoni, oltre all’amore convenzionale perché qui di canonico c’è ben poco.
Dalya è un personaggio forte, non si fa abbattere da niente e nessuno. Dietro però la sua corazza, nasconde dei demoni che la perseguitano, non lasciandole scampo. L’unico che riuscirà a scalfire la sua corazza e a prenderla per mano nell’oscurità sarà Kieran. Lui che con i suoi modi poco ortodossi si avvicinerà a lei, diventandone ossessionato. Entrambi con un lato buio e una morale dubbia, non cercheranno di cambiarsi a vicenda, ma si accetteranno così come sono.
Quello che ho apprezzato di più di questi due personaggi é come il loro amore sia profondo, viscerale e totalizzante. Nessuno dei due cerca di nascondere le proprie ferite, i propri segreti o fingere di essere chi non è. Sia Dalya che Kieran sono due personaggi rotti, problematici e difettosi, ma che insieme nella loro imperfezione funzionano benissimo. Rivedere poi i personaggi della Lynx cresciuti e con le loro vite, ha contribuito ad aumentare il senso di familiarità che ho nei confronti dei protagonisti e di come mi fanno sentire a casa.
Sick Game è una storia d’amore fuori dai classici canoni, una storia che vi terrà incollati alle pagine grazie alla sua componente mistery che non vi farà pensare ad altro. Non è una storia che insegna a guarire, ma ti insegna ad abbracciare il buio e a non voler più tornare indietro.
E anche con questo libro, Dalya e Kieran ti entrano dentro. Sono una coppia che fa qualsiasi cosa per arrivare alla meta finale. Mente, manipola, inganna, fa tutto. Ma, andando avanti nella storia ti rendi conto che sono i buoni, trasformati da cattivi. Le loro storie, il loro passato li ha portati esattamente dove sono adesso. E hanno imparato ad accettare quello che sono diventati. Grazie anche alla sofferenza passate e a quelle presenti. Perché in tutto questo hanno imparato a cavarsela da soli. Dalya e Kieran sono molto simili, due ossi duri che non si piegano davanti a nessuno. Sono abituati a lottare, anche tra di loro per cercare sopravvivere. Ma, nonostante tutto, hanno capito di essere anche la rovina per l’altro. Hanno capito di essere in un qualche modo il loro stesso punto debole, ma anche di essere liberi l’uno con l’altro. Il loro amore non è stato dei più convenzionali, tutt’altro, ma è esattamente quello che ti aspetti da loro. Non ci sono vie di mezzo, o li ami o li odi. Per il loro carattere, per le loro scelte, per il loro modo di vivere e soprattutto per le decisioni che prendono. Ma tutto questo, lo fanno cercando di proteggersi. Lo fanno in una maniera talmente naturale, che neanche loro la riescono a registrare come tale. Io li ho amati ❤️🔥🐍
Sophie per me è diventato un vero e proprio istant buy, ormai da quando ho letto il suo primo libro sono rimasta completamente catturata dal suo genio, che per me è insuperabile. La storia di Kieran è Dalya è davvero particolare, originale e piena di colpi di scena che ti fanno rimanere a bocca aperta. Ho adorato completamente il modo in cui la storia si è sviluppata, il modo particolare in cui i personaggi hanno iniziato a conoscersi e poi amarsi. La trama è meravigliosa anche se devo dire che mi è mancata un po la Northwood. Avrei preferito davvero che questo libro fosse più lungo e mi facesse vedere di più di questa coppia meravigliosa.
un capolavoro. la penna di sophie blackthorne è ormai una garanzia, non rimango mai delusa. il personaggio di Dalya mi è piaciuto molto: una donna cazzuta, che conosce il fatto suo e non si fa scoraggiare; una protagonista del genere non è facile trovarla nei libri di oggi. è anche per questo che AMO questa scrittrice, le sue protagoniste, prima o poi, tirano sempre fuori gli artigli. Kieran l’ho adorato, sicuramente ha pure lui quale rotella fuori posto, ma con pookie ha guadagnato molti punti. adoro quando gli uomini VENERANO le donne.
É un libro pazescoooo, l’ho appena finito e mi sento ancora emozionata. La trama con gli intrecci ( anche intrecci con gli altri suoi libri) mi hanno fatto impazzire e sclerare. Ovviamente si parla di un dark romance con dei tw particolari ( consiglio a leggerli ) , gli atteggiamenti del protagonista maschile vi potrebbero sembrare dei red flag , ma sappiatelo che lui venera la sua donna ( questo non é assolutamente il libro da cui iniziare a conoscere il genere dark romance, vi ho avvisati). Mi è piaciuto TUTTOOOO, come sempre la penna di Sophie non delude mai🥹🖤✨