“Certamente Sara, accompagnando il fratello nel suo viaggio per mare, non avrebbe pensato di finire su un'isola «misteriosa», in balìa di uno strano fantasma, quasi prigioniera di un'oscura profezia che sembra legare indissolubilmente il suo destino a quello dell'isola. Ma quando nel destino entra l'amore, tutto può succedere; ed infatti sull'«isola degli inganni» succede di tutto, ed i colpi di scena si susseguono fino all'imprevedibile «botto» finale.”
Il libro mi è piaciuto molto, anche se mi è dispiaciuto che fosse troppo breve. La collana Flirts aveva dei parametri molto stretti. I romanzi non potevano mai essere più lunghi di 154 pagine (ahimé) e la Faccenda per far rientrare tutta la brillante storia che aveva in mente è stata sicuramente costretta a tagliare delle parti considerevoli, togliendole dalla narrazione ed inserendole solo nei ricordi dei personaggi dopo che sono successe (ad esempio il pericolo che corre l’imbarcazione di Joseph mentre si avvicina all’Isola delle Ginestre a causa della bufera, il quasi affondamento, e l’aiuto offerto dagli abitanti dell’isola. Tutto questo non è narrato, solo ricordato). Magistrale il primo capitolo, che da solo vale il prezzo che è costato. Chiudo col dire che nel leggerlo rimane il rammarico sul perché non esistano più libri del genere per le adolescenti, perché ce ne sarebbe molto, ma molto bisogno.