Come ho già detto in passato, Mina ha la capacità di acchiappare le parole e trasformarle in magia pura. Avevo già letto la seconda parte su wattpad, ma nulla avrebbe mai potuto prepararmi a ciò che ho trovato all’interno del cartaceo: una versione estesa e migliore di ciò che era già stupendo di suo. I personaggi, le loro caratteristiche, il loro passato, il modo di descrivere i loro pensieri… tutto ciò è meraviglioso. La lettura è stimolante e scorrevole: ogni capitolo ti spinge a leggere il prossimo con una facilità disarmante, la penna di Mina ti trasporta direttamente tra i personaggi: è come se il libro ti afferrasse per il colletto della maglietta e ti risucchiasse dentro, dicendoti “Benvenuta. Mettiti comoda, adesso partiamo”. Che dire, ho finito le parole (e le lacrime). Mina, sei il mio porto sicuro.
Esce oggi il secondo volume di Se le stelle potessero parlare, un libro che sapevo già avrei amato. Quello che non sapevo, però, era quanto lo avrei amato. È un libro che contiene tutto: il dolore, la speranza, il fallimento, la guarigione, la famiglia, l’amicizia, l’amore, tutti quei valori per cui vale davvero la pena vivere.
In questo secondo volume entriamo ancora più a fondo nel passato di Xavier e Avery, nel loro vissuto, nelle ferite che li hanno segnati e plasmati. Entrare nella loro testa è stato bellissimo, ma anche straziante: ogni emozione arriva forte, diretta, senza filtri. Ciò che mi ha colpita più di tutto è la profondità del loro legame. Xavier e Avery non sono semplicemente due persone che si sono innamorate, sono due anime che si sono riconosciute nel dolore, che si sono trovate quando erano spezzate e che, pezzo dopo pezzo, hanno imparato a ricostruirsi insieme. Hanno lottato contro se stessi, contro le loro paure, ma soprattutto hanno lottato l’uno per l’altra, scegliendosi ogni giorno anche quando sarebbe stato più facile arrendersi. Il loro non è un amore semplice, né perfetto. È lento, graduale, pieno di alti e bassi, ma è proprio questo che lo rende così reale e potente, perché è fatto di cadute, di silenzi, di litigi, ma anche di gesti piccoli e immensi allo stesso tempo, di promesse mantenute e di una presenza costante, anche da lontano.
Avery e Xavier sono rabbia ed equilibrio, testardaggine e remissività, si incontrano sempre a metà del percorso. Sono il cielo pieno di stelle, una playlist che nasconde un “ti amo”, un cuore viola. Vederli imparare ad amarsi, ad accettarsi, a lasciarsi andare, a non avere più paura, è stato qualcosa di incredibilmente intenso.
Entrambi dimostrano una forza devastante, autentica, e proprio per questo, alla fine, mi sono sentita tanto fiera di loro, come se fossero persone reali, amici a cui vuoi bene davvero.
Il loro percorso è fatto di dolore, ma anche di rinascita. Perché è proprio nelle notti più buie che le stelle sembrano brillare di più.
Menzione speciale per Tae Tae, l’amico che tutti vorremmo avere nella vita. Quello che ti prende per mano e non ti lascia mai andare, che ti conosce meglio di quanto tu conosca te stesso, che ti protegge e ti guida sempre, anche quando tutto sembra crollare. È impossibile non innamorarsi di lui fin dalla sua prima apparizione. Taylor è luce, è allegria, è casa.
Se il primo volume era stato bellissimo, questo è qualcosa di più: fenomenale, magistrale, indimenticabile. Non è solo una storia d’amore, è una storia di rabbia, vendetta, dolore e paura, ma anche di resilienza, coraggio, attesa, riscatto e amore in ogni sua forma.
È una storia che prima ti spezza e poi ti rimette insieme.
“La verità è che la vita non aspetta che tu sia integro per amarti. E non aspetta neanche che qualcuno entri nella tua vita per salvarti. Forse toccherai il fondo, ma avrai te stesso. Avrai le tue mani, anche se tremeranno. Avrai le tue gambe, anche se saranno deboli. E basterà una piccola spinta per tornare in superficie.”
BookLover dopo il cliffhanger del primo volume credevo che il mio cuore non avrebbe più sofferto,quanto mi sbagliavo! Ho ancora gli occhi offuscati dalle lacrime e il cuore che batte a un ritmo irregolare, e l’epilogo poi… mi ha dato il colpo finale!
“𝐔𝐛𝐢 𝐭𝐮 𝐢𝐛𝐢 𝐞𝐠𝐨” 𝐎𝐯𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐭𝐮 𝐬𝐚𝐫𝐚𝐢,𝐢𝐨 𝐬𝐚𝐫𝐨̀.
Questa non è una lettura leggera. È una di quelle storie che ti restano addosso, che ti fanno male mentre le leggi… e anche dopo.
“𝐋𝐞𝐢 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐨 𝐫𝐢𝐟𝐮𝐠𝐢𝐨. 𝐈𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚𝐧𝐧𝐚 “ Si riparte dalle macerie. Un tradimento spezza Avery e Xavier proprio quando sembrava che qualcosa stesse finalmente funzionando. Da lì è solo caduta libera, rabbia, vendetta, parole che fanno più male dei pugni. E mentre provano ad allontanarsi, a salvarsi da soli, il passato torna a bussare senza chiedere permesso. Il ritorno di Taylor - Tae per Avery ,suo migliore amico,custode dei segreti più oscuri ci riporta in un passato che Avery ha sempre cercato dí seppellire insieme alle cicatrici e alle ferite che tornano a pulsare. Se vi state chiedendo se lui è il cattivo,vi dico subito no!
Avrà un ruolo importante nella storia e sono certa che i suoi modi scanzonati e l’affetto per Avery ruberà il vostro cuore.
Avery e Xavier non sono cambiati. O forse sì, ma nel modo più doloroso possibile, sono più veri, più spezzati, più pericolosi. Il loro rapporto è un campo di battaglia continuo, dove amore e odio si confondono fino a diventare la stessa cosa. E mentre leggi, non riesci mai davvero a schierarti… perché capisci entrambi, anche quando sbagliano.
Xavier è rabbia pura, istinto, difesa. Avery è sopravvivenza, fragilità mascherata da forza. E insieme? Insieme sono una tempesta che non sai se vuoi attraversare o evitare.
“𝐓𝐢 𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞 𝐚𝐦𝐚 𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞.”
La cosa che mi ha colpita di più è che questo libro non prova mai ad addolcire niente. Non rende i personaggi migliori di quello che sono. Li lascia sbagliare, cadere, farsi male. E in certi momenti fa davvero male leggere, perché non è il “dolore romantico”… è qualcosa di più crudo, più vero.
Non è una storia d’amore facile. Non è una storia d’amore “giusta”. È una storia di persone rotte che cercano, nel modo sbagliato, di salvarsi.
E la domanda resta sempre lì, sospesa: può l’amore bastare, quando tutto il resto crolla?
Dopo aver letto i ringraziamenti, ho chiuso il libro con il cuore colmo di emozioni, qualche lacrima in più e la consapevolezza che ognuno di loro — da Liam a Xavier, da Avery a Tae, fino a Brooke e Chris — mi abbia lasciato un insegnamento profondo. Una storia che resta dentro, ben oltre l’ultima pagina.
Se cercate una lettura leggera, non è questo il libro. Ma se volete qualcosa che vi scavi dentro… allora sì. Questo è esattamente quel tipo di storia.
Allora parto con il dire che questo libro fin dall’inizio mi aveva presa catturata con la sua copertina stupenda. Poi mi sono detta… compriamolo no? e così fu. Lo comprai e me ne innamorai. Penso che non abbiamo letto un libro così bello riguardante le stelle. Fin da piccola mi sono sempre piaciute e leggendo questo romanzo ancora di più. E molto sottovalutato e se ne parla poco perciò se avete l’opportunità di comprarvelo compratelo e non ve ne pentirete. Molti odiano Avery la protagonista femminile ma in realtà va soltanto capita e letta come deve essere letta. Io qualche volta mi sono ritrovata in lei… anche Xavier e da leggere nel modo in cui va letto e non superficialmente come si fa di solito. Questo libro va letto con il cuore e con la testa. Ci sono argomenti molto delicati ma che se letti bene non risultanti pesanti. Detto ciò vi dico solo COMPRATELO! P.s nel secondo volume piangerete molto molto🤏🏻