Il pericolo è come un debito: perseguita finché non viene saldato.
Atterrare a Londra per porre fine a una faida internazionale è l’unica possibilità che ha Trevor per uscire dall’intreccio di crimini in cui è finito. Solo così può ottenere ciò che desidera davvero: tornare in Italia da Lea e saperla al sicuro da Viktor e Sebastian. Ma a Londra niente è semplice. Segreti sepolti da anni trasformano ogni affare in un rischio. Trevor è tornato per trovare risposte. Invece trova nuove domande. Chi è Denis? Come è entrato nella vita di Lea? E soprattutto… può fidarsi di lui? Ogni verità porta nuovi dubbi. Ma di una cosa è certo: non è disposto a rinunciare a Lea. Né ai suoi demoni. Ora sa che dovrà fare i conti anche con dei fantasmi. I segreti di Lea vacillano. Quelli di Denis sembrano di pietra. Ma quando i primi enigmi trovano una soluzione, il sangue torna a scorrere. Incapaci di stare lontani, Lea e Trevor decidono che le ombre che hanno sempre offerto loro conforto non possono più tenerli al sicuro.
È tempo di uscire allo scoperto. E lo faranno a modo loro. In grande stile.
Priceless – Regina di cuori è il secondo volume di una trilogia che, già da ora e con un discreto margine di certezza, posso dire essere diventata una delle mie preferite di sempre, oltre che una vera e propria ossessione (e sì, gran parte della colpa - o del merito - è di Trevor Baker).
Se il primo volume aveva gettato le basi, presentandoci i personaggi, i loro obiettivi e le dinamiche iniziali, è in Regina di cuori che tutto prende davvero forma. Qui il legame tra Trevor e Lea si rafforza, i loro sentimenti si consolidano e quell’amore nato in modo forse affrettato e sicuramente discutibile, evolve, lasciandosi alle spalle la tossicità iniziale per trasformarsi in qualcosa di autentico, profondo e potentissimo.
Uno degli aspetti più intensi di questo volume è senza dubbio l’approfondimento del personaggio di Lea. Finalmente entriamo davvero dentro il suo mondo, nella tua testa, nel suo passato: scopriamo i traumi che l’hanno segnata, le paure che la tormentano, tutto ciò che le toglie il sonno e che, allo stesso tempo, l’ha resa la donna forte, complessa, resiliente, ma anche disperatamente bisognosa d’amore che è oggi.
E poi c’è Trevor. Non so come fare a trovare le parole per descrivere quest’uomo. Trevor, che ama senza chiedere nulla in cambio. Trevor, che si prende cura di Lea, che resta, che ascolta. Trevor, che si impone ma sempre e solo per il bene della sua bambina. Trevor, che se potesse proteggerebbe Lea da tutti i mali del mondo, perfino da se stesso. Il modo in cui la aiuta ad affrontare i suoi demoni, con una dolcezza disarmante, è una delle cose più belle di tutto il libro. Senza pretendere alcun riconoscimento, alcun ringraziamento, senza aspettarsi nulla, prova semplicemente a restituirle ciò che le è stato negato: un’infanzia innocente, fatta di piccole gioie. Perché a Lea basta poco per essere felice: un pacco di patatine alla cipolla, delle caramelle gommose, una giornata a nuotare con le tartarughe, un pigiama della Disney. E Trevor le regala proprio questo, momenti da custodire. Lui torna a farle battere il cuore ma, allo stesso tempo, è Lea a restituirgli la vita. Una vita che, prima di conoscere Lea, era concentrata unicamente sul denaro, sul potere. E invece quindici dollari hanno fatto la differenza.
È questo il cuore della storia: un amore puro, che non pretende, che non calcola, che esiste solo per rendere l’altro migliore, per salvarlo.
Naturalmente non mancano scene forti, difficili da digerire, accanto ad altre di una tenerezza allucinante che mi hanno fatto commuovere. Jenna dimostra ancora una volta quanto la sua penna sia straordinaria: riesce a raccontare anche gli eventi più crudi con eleganza, senza mai scivolare nella volgarità. Il suo stile è coinvolgente, viscerale, capace di passare con naturalezza dal dolore alla dolcezza, fino ai momenti più intensi e provocatori. Sono completamente innamorata della sua scrittura, della storia, dei personaggi, di tutto.
È un libro a cui non manca niente. L’amore? C’è. La passione? C’è Lo spicy? Eccome se c’è (e in abbondanza). L’azione? Pure. La suspense? Anche. E ovviamente non può mancare il finale che lascia senza fiato.
So già che il terzo volume sarà una bomba e io non vedo l’ora di tornare da Mister Sterlina e dalla dea dei capricci.
Nel primo volume li abbiamo conosciuti, abbiamo assistito a come siano passati da nemici al vivere una folle attrazione tra di loro per poi sbocciare in un amore. Un sentimento che non ha niente di facile, soprattutto per quello che rappresentano: tutti iniziato con un ricatto. Lei rappresentava il suo nemico, un obiettivo da raggiungere, da sfruttare per un suo tornaconto. Doveva avvicinarla, se non con le buone con le cattive, utilizzarla ed ottenere quello che gli serviva. Per la sua vita, per i suoi affari. Sappiamo perfettamente che il nostro protagonista non è buono, la vita che conduce non è da santo ed è proprio per questo motivo che lei dovrebbe stargli lontano, lontana il più possibile. In modo in cui lui è arrivato nella sua vita non ha nulla di buono, di caritatevole eppure nel corso del libro le cose sono cambiate. Qui esploreremo la loro relazione, il loro sentimenti. Avevamo delle domande che sono sorte nel primo volume e che qui trovano risposte ma allo stesso tempo sorgono nuovi dubbi e nuove sfide. Perché sebbene loro in qualche modo abbiano superato le loro divergenze la realtà della loro situazione non cambia. Lei continua a essere la chiave, la chiave che gli serve. Eppure sembra che venga messo tutto da parte per i sentimenti che provano. Entrambi sono mossi da qualcosa che mai avevano sperimentato prima, che il loro mondo non gli aveva mai permesso di farlo. Perché anche lei di certo non è immacolata, anche lei ha i suoi segreti, le sue macchie ed ha soprattutto i suoi traumi. Se nel primo volume abbiamo visto una protagonista forte, ben nascosta dietro la sua corazza, in questo libro invece conosceremo il suo lato più fragile, il suo lato più nascosto. Quel lato che è stato condizionato dal suo passato e da tante domande che ancora oggi non hanno risposta. Ci sono tanti segreti che le conserva, e tante verità che non conosce. Lasciarsi andare all’amore è un qualcosa di destabilizzante, soprattutto quando lui è stato e dovrebbe essere il tuo nemico. Eppure è una sensazione totalizzante. In questo volume quindi esploriamo principalmente la loro relazione, i loro sentimenti. Ma allo stesso tempo, il nostro protagonista conduce le sue ricerche, perché ci sono tanti punti nella storia che non tornano. E quindi otteniamo anche tante verità ma che tuttavia non sono verità assolute ma piuttosto portano ad ulteriori domande, ed ulteriori punti interrogativi. Il loro sentimenti sono forti, entrambi lo hanno accettato ma potrebbero essere la loro fine. Perché per quanto vogliano ignorarlo, per quanto in questo libro cerchino di vivere la loro relazione e di conoscersi quanto più possibile, il motivo per cui si sono conosciuti rimane sempre lì. Il pericolo è sempre in agguato. Potrà non essere più il nostro protagonista, ma è qualcosa di più grande. Perché per quanto possa sembrare che in questo volume passi in secondo piano, sempre lì rimane e si sa che con tutto bisogna fare i conti. E il passato tornerà a chiedere il conto soprattutto con le rivelazioni che ci sono state in questo volume. La storia della nostra protagonista è ancora più intricata, affonda le radici in qualcosa di ancora più misterioso. La storia di sua madre, i collegamenti con la famiglia di Trevor e i Volkov, l’uomo che l’ha cresciuta. Tutto sembra collegato, in intricato, che affonda le radici in qualcosa di più oscuro e pericoloso. Tutto è fin troppo intrecciato. Tutto sembra dovesse portare esattamente lì. A loro due. Ma qual è la verità dietro tutto ciò? O forse ce n’è più di una. Ma si dice che l’amore ti dovrebbe salvare eppure in questo caso potrebbe essere la loro condanna. Lea deve fare i conti con un passato che non vuole scoprire, con tanti segreti che vuole ignorare ma che coinvolgono la propria persona in maniera diretta chi è lei realmente? E sua madre? Chi era il suo migliore amico, che sembra essere avvolto sempre da più segreti, in realtà chi è? È un alleato o è un nemico? In questo libro vediamo che nonostante lei voglia apparire forte nasconde ancora tanto dolore e si porta ancora gli strascichi del suo passato, di cui se ne fa una colpa. Ma c’è anche qualcos’altro che dipende da lei, e questa potrebbe essere la sua rovina. Trevor è passato da dover utilizzare quella ragazzina per ottenere il codice ad innamorarsene, ma anche lui ha bisogno di risposte, e ciò che ottiene sembra solo incasinare ancora di più tutto quanto. È il migliore amico di quella ragazzina sembra volersi tenere fin troppo stretti i suoi segreti. Anche questo volume, se non è decisamente peggio del primo, finisce con un grandissimo colpo di scena. Che ci fa rimanere con il fiato sospeso. Cosa è successo? Cosa e chi si nasconde dietro? Come nel primo volume ho apprezzato molto lo stile di scrittura scorrevole dell’autrice, la storia è intrigante e la parte finale mozza il fiato. Mi sono piaciute tanto le rivelazioni che sono venute fuori e allo stesso tempo le tante domande che hanno suscitato in me ci sono ancora tanti punti interrogativi devono essere spiegati e non so se le risposte mi piaceranno. Mi è piaciuto vedere questo lato più protettivo e più umano di Trevor, pur rimanendo e la persona rigida e autoritaria che è, sembra non riuscire a lasciare andare da sua parte bisognosa di controllo e allo stesso tempo è una cosa estremamente ragionevole, dato la persona che è, il suo passato e ciò che sta succedendo. L’amore tra i due protagonisti non è un qualcosa di semplice ed è probabilmente qualcosa che non dovrebbe esserci. Dovrebbero essere nemici eppure qualcosa lungo la strada non ha funzionato. Non vedo assolutamente l’ora di leggere il continuo di questa storia ed avere tutte le risposte di cui ho bisogno.
🆘 toglietemeli dalla testa🚑 Innanzitutto, è giusto chiarire una cosa: io non Leggo dark .. o forse non leggevo ..o forse questa è stata una rara eccezione. Sta di fatto che sono completamente innamorata di questa storia. Questo secondo libro si può riassumere con una sola parola: AMORE. Folle, pazzo, malato, pericoloso, immorale , violento.... Ma pur sempre amore.
È un libro che entra in profondità nelle dinamiche emotive e psicologiche dei nostri Levor, nel loro legame viscerale, quasi ossessivo, nel bisogno reciproco che li tiene legati in un modo che va oltre ogni logica. Ed è proprio questo il fulcro del romanzo: farci capire quanto si appartengano, quanto si riconoscano, quanto siano indispensabili l’uno per l’altra.
Io l’ho letto in meno di 24 ore, e non mi succedeva da tantissimo tempo. Mi sono proprio lasciata trascinare dentro questa storia, al punto da sentirmeli addosso, come se Trevor e Lea fossero entrati nel mio DNA. La scrittura di Jenna è incredibile: intensa, coinvolgente, capace di farti provare davvero di tutto. Proprio come piace a me .
Quello che mi ha colpita di più è stato il modo in cui Trevor riesce a leggere Lea. Capisce le sue mancanze, i suoi bisogni, i suoi silenzi. Capisce che sotto quella forza c’è una ragazza cresciuta nei traumi, nelle assenze, nelle ferite, e che proprio da quelle ferite ha costruito le sue maschere. Lea ha trasformato le sue paure in bugie, le sue fragilità in difese, ma Trevor riesce a vedere oltre tutto questo. Riesce a cogliere i suoi tormenti, a colmare i suoi vuoti, a guarire, in qualche modo, parti di lei che nessuno aveva mai veramente toccato.
E c’è un aspetto che rende ancora più potente il loro legame: se Trevor per Lea è cura, speranza e futuro, Lea per Trevor è sicurezza. È finalmente qualcuno che lo accetta per quello che è, con le sue ombre, con i suoi segreti, con le sue contraddizioni. Trevor ha nei suoi confronti un istinto protettivo fortissimo, quasi assoluto, ma allo stesso tempo è Lea a restituirgli certezza, perché si lascia andare completamente a lui, in ogni modo possibile, umano e non.
Ed è proprio questo a rendere il loro rapporto così intenso: il fatto che non si salvino da soli, ma che vogliano lottare insieme per uscire da tutto quello che li circonda. Intrighi, pericoli, paure, segreti: tutto diventa affrontabile solo perché esiste l’idea di un futuro, insieme. È quella speranza a tenerli in piedi, è il desiderio di non perdersi a dare loro la forza di andare avanti.
In questo libro c’è anche una dolcezza struggente, fatta di piccoli gesti, di attenzioni, di dettagli che per Lea significano tutto. Trevor le restituisce simbolicamente quell’infanzia che non ha mai potuto vivere davvero, tra un gelato e un film, tra un pigiama buffo e delle caramelle gommose a forma di coccodrillo; e questo rende il loro rapporto ancora più potente, più dolce, più totalizzante.
Poi c’è un’altra cosa che ho amato tantissimo: l’originalità della trama. Tutto lo sfondo legato al settore finanziario, le dinamiche del potere, il mondo in cui i soldi muovono tutto e rendono ogni cosa ancora più pericolosa. È un contesto affascinante, intenso, che dà alla storia una marcia in più.
Ovviamente stiamo parlando di un dark romance, quindi di una storia forte, che affronta temi pesanti e scene che possono risultare difficili da accettare. Le avvertenze vanno lette con attenzione, perché alcune situazioni sono davvero crude. Ma forse è anche per questo che il romanzo colpisce così tanto: perché non si limita a raccontare, ma scuote qualcosa dentro, lascia un segno, ti resta addosso.
Per me è stato un viaggio indescrivibile. E alla fine credo che sia proprio questo che un libro debba fare: non limitarsi a raccontare una storia, ma farti provare qualcosa. Perché possiamo parlare della trama, della scrittura, della struttura, ma ciò che resta davvero è l’emozione. E questo libro, questa storia, questi personaggi e questa autrice io li ho amati profondamente.
BookLover oggi vi parlo di Priceless. Regine di cuori Vol. 2 e no, non ero minimamente pronta a quello che questo secondo volume mi avrebbe fatto passare.
Pur avendo già letto parte della storia su Wattpad e dopo tutto quello successo nel primo libro, pensavo di sapere più o meno cosa aspettarmi. Invece questo volume riesce ad andare ancora più a fondo, soprattutto dal punto di vista emotivo.
Qui non c’è solo il pericolo, la tensione o il gioco di potere che ruota attorno a Trevor e Lea. C’è qualcosa di molto più pesante, il modo in cui i loro sentimenti iniziano a diventare inevitabili anche quando tutto continua a dire che non dovrebbero stare insieme.
Trevor continua a essere un personaggio pieno di ombre, controllo e rabbia trattenuta, ma in questo libro emerge anche un lato molto più umano e protettivo che mi ha sorpresa tantissimo. Lui resta pericoloso, resta moralmente grigio, ma quando si tratta di Lea sembra perdere pezzi di quell’armatura che si è costruito addosso.
E Lea… qui l’ho capita molto di più. Nel primo volume appariva forte quasi in modo impenetrabile, mentre in queste pagine iniziano a vedersi davvero le crepe, il dolore, i traumi e tutte quelle verità che continua a evitare anche quando la riguardano direttamente.
La cosa che ho amato di più è che il libro non smette mai di creare dubbi. Ogni risposta porta nuove domande, ogni rivelazione sembra aprire qualcosa di ancora più grande e oscuro. Denis, - suo migliore amico - il passato della madre di Lea, i collegamenti con Trevor, i segreti che sembrano legare tutti… a un certo punto non sai davvero più di chi fidarti.
E nel frattempo loro due continuano ad avvicinarsi in quel modo pericoloso, quasi autodistruttivo, come se stare insieme fosse allo stesso tempo la loro salvezza e la loro condanna.
Ho adorato anche l’atmosfera più cupa del romanzo. Londra qui sembra viva,elegante, fredda, piena di segreti e perfetta per una storia dove il passato continua a tornare a chiedere il conto.
Ma il vero problema? Il finale.
Perché pensavo di essere preparata al colpo di scena e invece sono rimasta letteralmente a fissare il vuoto dopo l’ultima pagina. E adesso ho bisogno del seguito immediatamente.
⁉️Anche voi amate quei romance dove l’amore non salva davvero nessuno… ma complica tutto ancora di più?
3⭐️ Dark Romance Vol. 2 di una Trilogia Scrittura e linguaggio di Jenna G. Banks: scrittura ottima, scorrevole e matura, con un ritmo buono. Trope: Dark Crime Romace, Enemies to lovers, Morally Grey MMC, Forbidden Love, Age Gap (20-35), Emotional Scars, Stalker, Forced Proximity, Doppia vita, He falls first. Spicy 🌶️🌶️🌶️ Romanticismo 🌸🌸🌸 Lacrime 💧💧 Finale da 3🍿🍿🍿(continua…) Trevor Baker book-boyfriend: ♥️♥️♥️ Personaggi preferiti: Trevor e Andrej Personaggi odiati: Viktor, Matteo Gessi e Sebastian Baker Note: rispetto al secondo volume, questo libro mi ha lasciata piuttosto delusa. L’ironia e la leggerezza che avevo tanto apprezzato nel primo capitolo della serie sembrano quasi scomparse, lasciando spazio a una trama e a dialoghi spesso eccessivamente drammatici e, in alcuni momenti, persino un po’ cringe. Il personaggio di Lea, che nel primo libro avevo trovato forte, determinata e affascinante, qui mi è sembrato molto pesante, melodrammatico e costantemente sommerso da problemi. Comprendo che il suo passato difficile sia una parte importante della storia, ma a mio parere si è insistito troppo su questo aspetto, trasformandolo nel fulcro dell’intero secondo volume. Anche Trevor spesso la tratta come una bambina da proteggere, giustificando ogni sua reazione e ricordando continuamente quanto sia bella, intelligente e speciale. La sensazione che ho avuto per gran parte della lettura è stata quella di assistere sempre allo stesso schema narrativo: 1) Lea affronta l’ennesimo problema o ripensa all’ennesimo trauma del passato, 2) Trevor la consola, la protegge, la rassicura e cerca di alleggerirle il peso delle sue difficoltà; 3) segue qualche momento “romantico” tra i due e poi il ciclo ricomincia da capo. Dopo un po’ questa dinamica diventa ripetitiva e finisce per appesantire la storia, togliendo spazio ad altri aspetti della trama e all’evoluzione dei personaggi. Quello che avrebbe potuto essere sviluppato in pochi capitoli finisce per occupare l’intero secondo volume, rendendo la lettura meno scorrevole. In diversi punti non vedevo l’ora di arrivare alla fine. Assegno comunque 3 stelle perché la scrittura di Jenna G. Banks resta piacevole e ben curata. Tuttavia, dopo le 5 stelle date al primo volume, da questo seguito mi aspettavo decisamente di più.
Trevor è tornato a Londra per mettere in piedi la sua uscita di scena ma presto lo raggiungerà anche la sua amata Lea. Lea ha un altro piano, ma prima vuole salvaguardare più gente possibile dall’effetto dominio che scatenerà, in primis se stessa e Trevor. Riusciranno nel loro intento? Avevo altissime aspettative per questo volume poiché avevo amato il precedente e invece l’ho trovato carente di trama e particolarmente noioso. Lo stile di scrittura rimane evocativo, pieno di descrizioni emozionanti e figure retoriche straordinarie ma ciò non può andare a sostituire e colmare un libro sostanzialmente vuoto. La storia si focalizza esclusivamente sulla relazione tra i due, siamo portati a seguire i protagonisti nella loro vita di coppia senza nulla di emozionante e nessuna azione che tenesse viva la storia. Solo lei che ogni due per tre crea drammi e mette in dubbio i sentimenti di Trevor che deve invece convincerla del suo amore e del fatto che non ha nulla di sbagliato, per poi rifare tutto da capo. Inoltre, manca la tensione del libro precedente perché qui, nonostante i drammi, sono già troppo innamorati e la coppia risulta piatta. Trevor è sempre maniaco del controllo, ma qui mostra un affetto e una devozione ammirevoli ed è l’unico elemento che mi ha fatto apprezzare la storia. Lea invece è stata resa troppo infantile, mi ha messa a disagio il suo continuo atteggiamento da bambina. Ho compreso perfettamente il fatto che grazie a Trevor potesse finalmente mostrarsi vulnerabile e poter “ringiovanire” e fare tutto ciò che il patrigno mαnιαc0 non le ha permesso di fare, ma è stato esageratamente rimarcato, al limite del disturbante. L’unica parte interessante è stata la fine grazie ad alcune confessioni e all’azione. Una nuova vittima della maledizione del secondo libro?
Dopo aver letto il primo libro, che mi aveva davvero coinvolto e lasciato con il fiato sospeso, da questo secondo capitolo mi aspettavo molto di più. La trama procede in modo abbastanza lineare e nel complesso si segue bene, ma l’ho trovata piuttosto pesante in diversi punti, con un ritmo che tende a rallentare e a trascinarsi un po’ troppo. Mi sarei aspettata più suspense, più intrighi e colpi di scena capaci di mantenere alta la tensione. Invece la storia scorre in modo piuttosto piatto, senza momenti che riescano davvero a sorprendermi o a catturare la mia attenzione come speravo. Anche il finale mi ha delusa. Dopo l’esperienza del primo libro, mi aspettavo una conclusione intensa e coinvolgente, capace di lasciarmi senza fiato e di alimentare domande, teorie e curiosità per il seguito. Invece l’ho trovato piuttosto freddo e asettico. Ho persino dovuto rileggere alcune parti un paio di volte nel tentativo di ritrovare quel coinvolgimento emotivo che avevo provato con il finale del primo volume, ma purtroppo non è arrivato. Nonostante ciò, proseguirò sicuramente con la lettura del terzo libro. La storia di fondo resta interessante e la trama ha comunque del potenziale, tanto da spingermi a voler scoprire come andrà a finire. Spero però che il prossimo libro riesca a offrire più ritmo, più emozioni e quel livello di coinvolgimento che in questo volume ho sentito mancare. Le aspettative per il terzo libro sono alte e mi auguro che riesca a non deluderle. Nel complesso è stata una lettura discreta, ma inferiore alle aspettative che il primo libro aveva saputo creare.
Ogni sistema cede sotto il peso dell’incertezza quando anche un solo ingranaggio si blocca. Trevor lo sa fin troppo bene. Ha trascorso tutta la vita in equilibrio precario e, quando decide di partire per Londra, sa che ogni debito prima o poi presenta il conto.
Parte con uno scopo chiaro e incrollabile: porre fine alla faida internazionale che lo tiene lontano da ciò che desidera più di ogni altra cosa. Lei, Lea.
Proteggerla è una missione semplice solo in apparenza.
Ma nelle fessure più piccole si insinuano i problemi peggiori e, una volta arrivato a destinazione, nulla va come previsto. Vecchi equilibri iniziano a sgretolarsi, emergono nuove incognite e Trevor, invece di trovare risposte, colleziona sempre più domande.
Con una penna intensa e magnetica, l’autrice ci trascina in una storia ancora più oscura. La tensione attraversa le pagine e, quando Lea e Trevor tornano a respirare la stessa aria, il lettore resta sospeso in apnea. Nelle rispettive ombre e fragilità i due non solo si riconoscono, ma si scelgono e decidono di uscire allo scoperto per affrontare insieme ciò che li attende.
Sullo sfondo prende forma una Londra affascinante e senza tempo, cinica verso le megalopoli moderne eppure inimitabile, capace di invecchiare con sorprendente dignità. Ho amato ancora una volta l’intensità del romanzo, la crescita dei protagonisti e la lucidità delle loro menti. Il finale è perfetto e sorprendente, proprio come ormai l’autrice ci ha abituate. Adesso non vedo l’ora di arrivare al capitolo conclusivo e scoprire cosa li aspetta.
In questo secondo volume scorre molto più lento. Trevor e Lea cercano di scoprirsi a 360 gradi. Nonostante abbiano ancora dei segreti che nessuno dei due vuole rivelare, cercano di crearsi un salvagente, e una via di fuga dai loro piani. Ma c’è molto di più, Lea e Trevor fanno un vero e proprio viaggio nell’anima di entrambi e si scoprono in mille modi diversi. Lea è ancora una ragazzina rotta, e Trevor cerca di riempire tutte le crepe con dell’oro, perché lui la vede esattamente così. Non crepata, non rotta, non difettosa. Ma giusta, integra, completa. La vede di una bellezza che va oltre ogni cosa. La ama con tutti i suoi difetti, tutte le sue insicurezze e paure. Le dà tutto quello che le è stato tolto. Trevor ha ancora molto da rivelare di sé, ma anche lei vede quel ragazzino che ha patito troppo, proprio come lei. Cerca di darle tutto quello che può e anche di più, nonostante lei l’amore non l’abbiamo mai ricevuto davvero se non da Trevor stesso. Ma loro comunque, funzionano. Vivono in essenza dell’altro. Li ho davvero amati, ancora di più sapendo quello che provano l’uno per l’altra. 🖤
Secondo me la gente si diverte a passare ad abbassare i rating Senza nemmeno leggere i libri. Poi magari vai a vedere le loro Tbr e sono da brivido. Comunque, sicuramente non al livello del primo. Ma scritto con i crismi e con una trama solida. Questo meno dark, ma comunque di alto livello rispetto ad altra roba che si trova osannata ed è illeggibile. Non vedo l'ora di leggere il 3. Davvero una trama mistery consigliatissima per chi ha voglia di mettere in funzione qualche neurone ogni tanto.
La cosa più bella di questo secondo volume è come questi due personaggi si sono scoperti, graffiati e sanati a furia di rabbia e amore. Credo di averlo amato proprio per il fatto che ha tirato fuori una profondità del personaggio di Lea e un amore smisurato allo stesso tempo. E il finale poi… vorrei che fosse già Luglio
Sicuramente meno dark del volume 1, ma comunque scritto da una penna sapiente e la parte mistery anche se meno lampante è ben gestita. Avercene di saghe italiane di questa qualità!