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Absinthe #3

Bordeaux (The Absinthe Trilogy Vol. 3)

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L’amore non muore. Si trasforma. Diventa ossessione, conforto, sacrificio. Diventa vendetta.
La faida tra i fratelli Xantos si inasprisce, il germe della follia greca annienta ogni buonsenso. Cassandra, la strega-vampiro, non ha più nulla da perdere ora che le sue sorelle del tiaso sono state uccise dal demone che lei stessa ha richiamato dal regno dei morti. Non le resta che la vendetta. E per ottenerla, è pronta a sacrificare ogni persino i propri fratelli.
Julian, fragile e ambizioso, cede alla follia come un Amleto moderno. Antiochas, inviso agli dèi, è costretto a perdere se stesso nella propria dannazione. Ma Cassandra non ha previsto tutto. E in un gioco di specchi e inganni, finirà vittima del suo stesso potere.
Mentre il sangue si asciuga e la tragedia sembra compiuta, un nuovo pericolo si annida tra le ombre. Aida vuole solo ritrovare le sue ballerine ed è disposta a tutto per prenderle con sé. Jago la segue, in cerca di redenzione. Ma laddove il confine tra amore e ossessione è sempre più sottile, anche i sentimenti più puri possono corrompersi.
Nuove trame politiche e nuovi legami di sangue si profilano all’orizzonte, nessun desiderio è più innocente. Soprattutto non a Parigi, città di luci e ombre, dove tra teatri, balletti classici e catacombe, ciascuno sarà chiamato a incontrare il proprio destino.
In questo ultimo capitolo della Absinthe Trilogy, Eros e Thanatos muovono i fili di una storia intrisa d’arte e morte. E mentre il sipario si alza sull’ultima rappresentazione, una sola verità si fa non tutte le tragedie vogliono essere evitate. Alcune vogliono essere raccontate.
 

573 pages, Kindle Edition

Published May 2, 2026

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Selene Alaska

4 books28 followers

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Displaying 1 - 27 of 27 reviews
Profile Image for Love Is All Around.
2,490 reviews76 followers
May 8, 2026
Voto: 4.5
RECENSIONE A CURA DI EVELYNE
“Bordeaux” è il gran finale della “Absinthe Trilogy“, il terzo è l’ultimo volume che spezza e ricostruisce il cuore del lettore. Chiudere una trilogia come questa non è mai facile, soprattutto quando i primi due volumi ti hanno già rapita e ogni volta che prendi in mano un nuovo libro le aspettative sono sempre più alte. “Bordeaux”, ultimo capitolo di Selene e Alaska edito da Triskell Edizioni, porta tutto a Parigi: città di luci, balletti e catacombe, dove Eros e Thanatos danzano in un finale intriso di vendetta, ossessione e sacrificio. La faida tra i fratelli Xantos esplode in una follia greca che annienta ogni buonsenso, con Cassandra (la strega-vampiro devastata dalla perdita delle sue sorelle) pronta a tutto pur di vendicarsi, persino tradendo i propri legami di sangue.
I personaggi di questa storia hanno la capacità di entrare sottopelle, molto più di quanto abbiano fatto nei precedenti. Amavo già il legame speciale tra James e Julian fin dai primi volumi, ma in “Bordeaux” si evolve in qualcosa di ancora più profondo e tormentato: un filo conduttore che lega l’intera trilogia, fatto di sguardi complici e una vulnerabilità che li rende umani oltre ogni aspettativa. James, con la sua forza quieta e il peso di scelte impossibili, e Julian, sempre in bilico tra ambizione e fragilità, si trasformano in un’ancora emotiva per il lettore: il loro amore non è solo passione, ma un atto di resistenza contro il caos della faida Xantos e la follia greca che infetta tutti. Non importa cosa accadrà, James e Julian saranno sempre lì e nel bene o nel male so che saranno una costante ben accetta.
Continua sul nostro blog!
Profile Image for Gealach.
212 reviews21 followers
July 17, 2026
Ho voluto dare una possibilità a questo libro perché il primo volume, pur con tutti i suoi difetti, era intrigante, e il secondo, nonostante certe sbavature e quello che ritenevo un grosso inciampo, era migliorato nella scrittura e aveva una trama più serrata. Invece sono davvero profondamente delusa.

Partiamo dalla nota davvero dolente: introdurre nel terzo volume una coppia saffica con l'intenzione di farne poiane, vere e proprie women in the refrigerator, la cui morte è catalizzatore dell'attimo di catarsi/momento di lucidità della protagonista a un passo del baratro, è una scelta quantomeno singolare per una saga che si professa storia queer.

Ma d'altronde è diventato sempre più chiaro che questa trilogia non è davvero una storia queer, nonostante il battage che vorrebbe convincerci del contrario, ma una fiera del comphet, con tre coppie etero della peggior specie e il ribadirsi dei peggiori stereotipi da romance etero (ti odio, flirtiamo, ti costringo a baciarmi, ma in fondo ti piace, ammettilo, ammettilo che mi vuoi, continuerò a inseguirti anche se mi hai detto di no, perché il tuo no è un sì - e la dinamica non è meno allucinata quando si ribalta come se fosse un gotcha girlpower e a inseguire è una Barbie che dice le parolacce; e in un'altra coppia, è schifoso che il love interest maschile tossichello e bisessuale - altro stereotipo di cui non avevamo bisogno - abbia avuto mille mogli ma trovi la sua bella l'unica donna intelligente tra loro, e la morte di una di loro sia un momento "oh no! Anyway"). Due di queste coppie sembrano letteralmente accoppiate tirando i dadi perché andavano appaiati i personaggi, e l'altra, la peggiore, si trascina stancamente dal primo volume e pare uscita dritta dritta da un mafia romance (ti rapisco, ma in qualche modo ci innamoriamo, perché io sono irresistibile e tu sei instabile, e nel secondo libro il mio pene ti guarirà dai riti saffici/dionisiaci del tiaso, che ti rendono "sovreccitata" e "rinvigoriscono in maniera preoccupante" il tuo "lato delirante"... perché, come tutti sanno, la saffica o è poiana, o è matta, o è una strega-sacerdotessa incestuosa e millenaria che insidia le brave ragazze).

Tutto questo questo tripudio di grandi amori (?) tossici va a discapito, sin dal primo volume, della supposta coppia protagonista, un tragico amore achilleo che fatica a decollare e solo nel terzo volume matura in un rapporto che faccia davvero pensare al lettore che questi due disperati si amano e non sono semplicemente infatuati dell'idea che hanno dell'amore, dell'altro, della morte che li ha strappati l'un l'altro; una specie di mero veicolo di redenzione e non un sentimento sincero. Da questo punto di vista, la risoluzione tra Julian e James è l'unico punto di forza del romanzo, e i loro traumi finalmente ben esplorati; questo nonostante il libro si apra in medias res con un Julian sfatto da avvenimenti intercorsi tra secondo e terzo volume (trauma aggiunto e non mostrato, quindi), e uno scivolone inavvertitamente tragicomico che si compie nel suo continuo citare l'Amleto senza che nessun vampiro antico e coltissimo si insospettisca della cosa. 

Questo insistere sulle citazioni a discapito del buon senso (il protagonista sta fingendo di essere pazzo, e lo annuncia ai suoi carcerieri?) è spia del vero problema: il citazionismo continuo, la scrittura didascalica, il compiaciuto crogiolarsi nell'Arte che diventa coperta di Linus e si mischia col tentativo costante di creare parallelismi con grandi classici della letteratura. Questa scelta narrativa è deleteria al racconto in molti momenti, ma soprattutto nel climax: la tragedia che si consuma sul sagrato di Notre Dame. Questo momento molto forte, vero culmine di tutta la saga, potrebbe funzionare benissimo sulle sue gambe persino per una lettrice come me che non apprezza la coppia e sta ancora rimuginando con orrore sulle poiane di cui sopra, soprattutto la seconda poiana. Ma siccome non si ha fiducia nei lettori, ecco che la narrazione inizia a dirci che quello che sta succedendo è una tragedia, una tragedia terribile; ecco che quello che poteva essere, che ERA, un momento davvero toccante viene inframmezzato da continui, ripetuti, martellanti riferimenti a una meravigliosa tragedia lirica, come se il goffo infodump di qualche capitolo prima non avesse già segnalato il legame con il personaggio titolare e persino tentato di azzardare parallelismi tra i personaggi del libro e quelli della tragedia. Aggiungiamo anche la necessità didascalica di giustificare un personaggio grigio usando l'espediente della lezione di letteratura greca/inglese, che pagherei per frequentare ma è orribilmente ridondante nel libro, perché i lettori sanno formarsi un'opinione senza avere la narrazione spiegare tutto, perché la metamorfosi del personaggio in questione è ben visibile al lettore e non è necessario martellare il punto.

E tutto questo è un vero peccato. È un peccato, perché lo scheletro e i temi del romanzo sono molto, molto buoni. L'amore tormentato tra due creature della notte intrappolate nei propri traumi, le figure femminili complesse e mai banali cui viene permesso di essere fragili e furiose, il rapporto conflittuale tra fratelli esacerbato da rancore e incomprensioni, la complessa rete politica della società vampiresca e l'effetto che vivere per millenni ha sulla psiche, il bisogno di redenzione e la moralità complessa. È tutto molto bello, pienamente nelle mie corde, e ho iniziato questa saga convinta che l'avrei amata. Ahimè, riprenderò in mano Anne Rice.

Non amo fare recensioni negative. Se un libro non mi piace, do le tre stellette e vado avanti (mai una, e due solo se la sintassi fa acqua o la trama è del tutto agghiacciante/non fa per me). Mi è capitato di non dare le stelle, se il libro è di un esordiente che ha pochi voti, per evitare che le mie stelle abbassino troppo la media. Ma dubito che le mie tre stelle diano fastidio a due autrici con un seguito abbastanza nutrito, e mi pare necessario segnalare non solo i problemi ma soprattutto il grosso faux pas delle poiane, per chiunque voglia evitare di incappare nel Bury Your Gays motivazionale quando legge letteratura di intrattenimento.
Profile Image for Adele Lostinaclassicworld.
569 reviews23 followers
June 30, 2026
Questo è il terzo e ultimo volume di "The Absinthe Trilogy". Non farò spoiler, ma vi dico subito che mi è piaciuto tantissimo.

La storia è divisa in tre atti:
✨Atto primo: qui vediamo alcuni personaggi soffrire tantissimo, sia fisicamente che mentalmente, ed essere inermi e bloccati alle volantà di altri. Ma c'è anche la sofferenza di chi non sa più riconoscersi.
Un inzio che mi ha fatto soffrire insieme a loro.
✨Atto due: i protagonisti devono fare i conti con quello che è successo nel primo atto, prendono coscienza che la vita è cambiata per tutti e che devono iniziare a convivere con le conseguenze delle proprie scelte.
✨Atto terzo : qui dico solo che la conclusione è perfetta!
Combattimenti, verità, baci appassionati e tanto tanto altro...
Mi dispiace salutare questi personaggi e spero tanto che in futuro arrivino delle piccole novelle.

È una storia senza un attimo di pausa, e questa adrenalina è data anche dal continuo cambio di pov che ci permette di scoprire tanti personaggi, tutti diversi, e con un'ottima caratterizzazione. Ho trovato molto interessanti le new entry e le dinamiche che hanno portato.
Tra tutti però i miei preferiti rimangono: Julian, il mio principe di ghiaccio; Kleopas, un fuoco indomabile che brucia tutto; Katherine, perfetta nei suoi completi, che sembra perennemente austera e algida; e Briseide, che al contrario è un piccolo confetto rosa che nasconde una forza impressionante e una boccaccia sempre pronta a zittire tutti.
E non posso non nominare il mio James: lui non si può definire, è immenso, e le due autrici hanno fanno un grande lavoro per renderlo "lui/ma non lui".

Dopo aver visitato Londra, Atene, Roma, i protagonisti ci portano a Parigi, e anche qui noi viviamo e respiriamo la città, siamo lì a vedere Notre Dame o il Moulin Rouge, a passeggiare per quelle strade ricche di storia. Ho amato le descrizioni di tutti i luoghi, è stato un viaggio ricco e meraviglioso, ma senza valigie!

Questa però è una storia anche d'amore, anzi di tante storie d'amore e di passione, perché l'amore è ricco di sfaccettature. C'è chi mente per salvare chi ama, o chi usa delle battutine per scalfire un cuore che sembra non poter amare, o chi invece usa il sarcasmo per proteggersi.
La mia coppia preferita rimane quella formata da Julian e James, un viaggio lungo tre volumi che ci ricorda che l'amore non è solo passione, ma anche una connessioni di menti e ha bisogno di fiducia e dialogo, e che si può sbagliare ma bisogna sempre essere pronti ad ascoltare le ragioni dell'altra persona.

Questa trilogia è stata meravigliosa, un lungo percorso ricco di sorprese, di momenti che mi hanno fatto arrabbiare o sorridere. Ho conosciuto personaggi che rimarranno nel mio cuore per sempre.
L'amore delle due autrici per il teatro, l'opera o la letteratura è autentico, vivido, e traspare in ogni pagina e noi lo viviamo attraverso i personaggi.
Profile Image for Hear My Books.
167 reviews8 followers
May 19, 2026
Questo libro mi ha fatta sentire come se stessi trattenendo il fiato per centinaia di pagine.

Fin dall’inizio avevo la sensazione che nulla sarebbe andato davvero bene. Non nel modo semplice, almeno. E infatti questo volume è una lunga successione di ferite, crolli emotivi, addii e tentativi disperati di aggrapparsi a qualcosa mentre tutto intorno sembra sgretolarsi.

Mi è sembrato il libro più “umano” della trilogia, nonostante tutta la componente sovrannaturale e tragica. Perché qui i personaggi smettono definitivamente di nascondersi dietro ruoli, orgoglio o illusioni: restano soltanto persone ferite che cercano di sopravvivere al dolore come possono.

Ho amato tantissimo il modo in cui la storia riesce a bilanciare disperazione e speranza. Anche nei momenti più cupi c’è sempre una piccola luce che continua a esistere, anche se lontana, anche se fragile.

E poi l’atmosfera…
Le città attraversate sembrano quasi vive, impregnate di decadenza, fede, paura e memoria. Leggendo, avevo davvero la sensazione di camminare accanto ai personaggi, di percepire il peso dell’oscurità che li circondava.

Lo stile delle autrici qui mi è sembrato molto più maturo rispetto all’inizio della serie. Rimane lirico, evocativo, pieno di richiami teatrali e tragici, ma è anche più diretto, più crudele emotivamente. Non lascia spazio per respirare davvero.

Ho sofferto tantissimo leggendo questo finale.
Ma è stata una di quelle sofferenze che, in qualche modo, valgono il viaggio.

E anche ora che ho chiuso l’ultima pagina, sento ancora addosso quella malinconia tipica delle storie che sai ti accompagneranno per molto tempo.
Profile Image for Jlenia.
11 reviews28 followers
August 3, 2026
Quanto bisogna perdersi prima di riuscire a ritrovarsi?

Sarò sincera: recensire Bordeaux è complicato. è l’ultimo libro di una trilogia e praticamente non posso dire nulla senza che sia uno spoiler, ma quello che posso dire è che, se all’inizio avevo già intuito che sarebbe stato il migliore anche solo a livello di grafiche, alla fine (ma in realtà già dopo poche pagine) ho capito che è il migliore sotto tutti gli aspetti.

C'è qualcosa di diverso nel modo in cui sono costruiti i personaggi, nello sviluppo della storia e persino nel ritmo con cui si susseguono gli eventi. Non è solo una storia che riprende da un punto di inizio e arriva a una conclusione: è un vero e proprio percorso, sia negli avvenimenti che, soprattutto, nei personaggi. Ognuno di loro in questo libro raggiunge il punto più basso della sua vita, ma il fatto è che toccare il fondo non è il finale della sua storia bensì l'inizio del cambiamento. Così mentre la trama principale prosegue verso la conclusione contemporaneamente i loro percorsi personali continuano ad evolversi, intrecciandosi senza mai oscurarsi a vicenda. Proprio sotto questo punto di vista, quindi in una delle storie individuali di cui parliamo, uno degli aspetti che mi ha colpita più di tutti è stata l’attenzione mantenuta per tutto il tempo nei confronti della dipendenza sviluppata da uno dei personaggi (che non cito direttamente per evitare spoiler): fino a quel punto, ciascuna delle individuali sofferenze dei personaggi era stata sicuramente attraversata, descritta, e giustificata, ma mai era stata colta in maniera tanto totalizzante e coerente con la sua natura (e con il mondo creato intorno ad essa).
Quindi possiamo dire che il tutto si costruisce su questi due piani della storia principale che travolge come un treno i protagonisti e delle storie secondarie di ciascuno che insieme danno vita, nell’andamento complessivo, a quel percorso di perdizione e redenzione finale che finisce per diventare da una parte allegoria della natura stessa delle creature che costellano il libro (i vampiri), ma anche e soprattutto del fondamento delle relazioni fra le creature della famiglia protagonista (quindi quelle di Julian e Jago).

Lo svolgimento a cui facciamo riferimento è uno svolgimento, per l’appunto, travagliato; e così il finale è sofferto, inseguito per tutto il libro e allo stesso tempo rifuggito istintivamente. Chiaramente questo è il punto fra tutti che posso toccare di meno, ma la consapevolezza finale è quella di una conclusione che (volutamente) chiude tutti i conti che ha lasciato in sospeso nel corso dei tre libri, ma che dimostra invece di preferire il raggiungimento della “pace” individuale di ciascuno anche se questa ha un aspetto diverso per ognuno di loro.

E tutto ciò, come nel resto della trilogia (e doverosamente vista l’atmosfera dark academia) viene descritto sulla base di parallelismi con opere e personaggi letterari, e la perfetta riuscita di questo tentativo non è assolutamente un elemento scontato(!!!) perchè, se paragonare un personaggio tormentato ad Amleto può essere facile e "convenzionale", di certo non lo è costruire una vicenda che, anche se vissuta da una strega e un vampiro che sono amici di altre creature sovrannaturali gay, ricalca magistralmente opere fondamentali della letteratura e anche poco mainstream come l’Aida di Verdi!

(Se mi sono concesse due parole sull’epilogo: fantastico, darei un polmone per partecipare a quella lezione.)

Senza nulla togliere a Bordeaux però, ora che la serie si è conclusa, vorrei evidenziare alcuni elementi che seppur non fondamentali secondo me sarebbero stati un valore aggiunto: il primo, forse da attribuire più a me che alle autrici, che dopo un’anno dall’uscita dei libro precedente è difficile ricostruire parentele, amicizie e inimicizie se i personaggi sono tutti in qualche modo legati, quindi se fossero state sparse alcune mini-ricostruzioni sarebbe stato molto utile; il secondo (di nuovo non essenziale alla trama) che mi sarebbe piaciuto poter leggere una descrizione più dettagliata del worldbuilding e della natura/del funzionamento delle diverse creature che lo popolano, perché, se alcune informazioni arrivano indirettamente, è sembrato un po’ durante il corso dei tre libri che dovesse arrivare quel momento in cui sarebbe stato tutto approfondito e che però non è arrivato.

Però a prescindere da questo Bordeaux rimane una conclusione intensa, emotiva e, per me, il capitolo più maturo dell'intera serie. Un romanzo che che dimostra come il vero lieto fine non sia cancellare il passato, ma trovare il coraggio di andare avanti, e racconta di come questo “andare avanti” possa essere diverso per ciascuno di noi.
Julian e James sono dei personaggi che non si scordano facilmente, e l’atmosfera di quella Londra del primo libro, della Roma del secondo e infine della Parigi del terzo, anche dopo aver letto l’ultima pagina, rimarranno con me.

“Così hanno decretato gli dèi: che, nel perdersi, ciascuno possa ritrovare se stesso.”
Profile Image for Marti.
133 reviews3 followers
Review of advance copy received from Author
April 27, 2026
Non so come sia possibile ma Selene e Alaska con questo ultimo libro mi hanno fatta innamorare di questa serie più di quanto già non fossi.

Negli anni ho imparato che, per me, esistono due modi di reagire ai libri che ho amato. Ci sono le volte in cui chiudo l’ultima pagina e potrei scrivere un saggio di elogio su quanto appena letto, poi ci sono le volte in cui una storia mi è entrata talmente tanto nel cuore che non ci sono più parole e vorrei solo urlare, comprarne tutte le copie esistenti e metterne una in mano a qualsiasi cosa deambuli.

Neanche a dirlo, Bordeaux e l’intera trilogia di Absinthe fanno parte di quest’ultima categoria. Ovviamente le economie di una studentessa fuorisede non permettono di comprare e distribuire copie come fossero volantini, quindi tenterò la strada delle parole. Mettetevi comode perché ci sarà comunque tanto da dire.

Quando ho approcciato Absinthe per la prima volta (anni fa oramai) ero scettica: non era per nulla il mio genere e, per questo, partivo prevenuta. Mai avrei detto che tre anni dopo mi sarei ritrovata su un treno, con l’ultimo libro della trilogia tra le mani, singhiozzante e inconsolabile (si, in pubblico, quindi Selene e Alaska, se state leggendo, sappiate che un altro po’ della mia dignità è andata perduta per colpa vostra) all’idea di dover salutare personaggi tanto amati.

La prima e più grande forza di questa storia, per me, sono proprio i personaggi: le autrici ne hanno creati una buona platea e non hanno sbagliato un colpo. Protagonisti o no che siano, le figure che animano questo libro sono tante, ma tutte ben riconoscibili e caratterizzate in modo originale. Non saprei neanche dire quale sia stato il personaggio che mi è entrato di più sotto pelle: forse Julian e il suo essere tutto d’un pezzo ma sapersi lasciare andare con la persona che si è scelto, oppure James e il suo saper ritrovare se stesso anche nelle situazioni più disperate, o ancora Kleopas che sdrammatizzando mi ha fatta ridere e piangere nello spazio di due pagine, per non parlare di Briseide che, pur essendo quella fisicamente più svantaggiata della cucciolata, è riuscita a sintetizzare su di se il perfetto personaggio femminile forte, ma non per questo descritto con tratti chiaramente androgini. Possiamo non menzionate Cassandra? Una cattiva, certo, ma non devo divi io quanto poco scontato sia trovare cattivi realmente grigi, di cui in un qualche modo si capiscono le ragioni, seppur non se ne giustificano i mezzi.

Le relazioni che questi personaggi creano tra di loro sono una delle cose più esilaranti e strazianti che io abbia mai letto, capaci di arrivare come un pugno dritto nello stomaco un minuto e, quello dopo, farti ridere a crepapelle. La componente romance della saga, che era per me motivo di scetticismo (non sono una grande fruitrice del genere) ha fatto tutto il giro ed è diventata la mia più grande gioia in questa vita: il modo in cui i protagonisti si trovano, perdono e cercano per tutti e tre i libri mi ha dilaniato il cuore e fatta piangere come neanche i libri più drammatici hanno saputo fare. Ho sentito ogni emozione come se la stessi vivendo in prima persona e questo denota, secondo me, una capacità di scrittura da parte delle autrici che le porterà molto lontano.

La trama di questo libro si è mossa molto rapidamente nel primo 30% e mi ha tenuta col fiato sospeso, prima di mazzolarmi brutalmente con un colpo di scena iniziale che io (di sicuro) non avevo visto arrivare. La parte centrale del romanzo, poi, rallenta per accompagnare il lettore verso una chiusura più completa, degna della trilogia. Il finale di per se è quanto di più adatto a questa storia si possa immaginare, per tutti i personaggi coinvolti.

Una cosa che ho amato profondamente, infine, sono le ambientazioni. Da studentessa di lettere e di latino, con un grande amore (chiamiamola anche ossessione) per la storia antica questa serie di romanzi è stata come una manna dal cielo. La descrizione delle città (Londra, Roma/Atene e Parigi) e le diverse atmosfere che contraddistinguono le tre ambientazioni, l’attenzione alla tradizione storica e letteraria dei vari posti, la presenza della storia (senza contesto: se potessi mi tatuerei LA scena di Marco Antonio) e l’attenzione a piccolezze come l’etimologia delle parole, sono tutti elementi che denotano la cura che c’è dietro questi romanzi.

Insomma mi rendo conto di aver straparlato, ma Absinthe, Champagne e Bordeaux rientrano a pieno diritto nella la top 5 dei titoli cui penserei alla domanda “se potessi dimenticare un libro e rileggerlo per la prima volta, quale sarebbe?”.

GRAZIE a Selene e Alaska per tutto, ma prima di ogni altra cosa per aver dato vita a una serie che è diventata il mio impero romano!
Profile Image for Alexandra.
Author 1 book87 followers
June 11, 2026
tutte le volte che ho pensato come iniziare a scrivere questa recensione, mi sono resa conto che parlare di una storia che ha fatto parte della mia vita così tanto sa essere difficile. un po' come il fatto che ci ho messo tanto tempo a finire il libro (certo, è anche bello lungo, questo non ha aiutato): non volevo lasciare andare le storie di james e julian, così come la famiglia xantos e tutto il resto dei personaggi che abbiamo imparato a conoscere.
se dovessi descrivere bordeaux a qualcuno che sta cercando di capire se vale la pena questo finale, posso dire che questo terzo volume è un miscuglio dei primi due: rivediamo piuttosto presente il rapporto tra james e julian, a richiamare fortemente il primo volume (con tanto di easter egg dell'assenzio), così come la famiglia xantos chiude il suo cerchio e non solo. sono dell'idea che - per quanto la paura che tutto finisse male era alle porte - questo finale è perfetto, ovvero non poteva andare in maniera diversa. la scrittura di selene alaska sta sempre più migliorando, anche se richiama quello che è l'elemento lirico e citazionale che troviamo soprattutto nel primo volume, a sottolineare il lavoro che è stato portato avanti dalle ragazze.
non posso che commentare il tema centrale di questo terzo volume, ovvero le relazioni - sia amorose, sia familiari: credo sia il punto forte dell'intera trilogia. come molti altri prima di me hanno sottolineato, si tratta anche da questo punto di vista, della chiusura di un cerchio: da una parte il rapporto tra james e julian che abbiamo trovato sin dall'inizio, il rapporto fraterno con jago che ha sempre più rilevanza. allo stesso tempo, vediamo una famiglia xantos in tutto il suo splendore, pronta a mettere dei punti su alcune faccende e anche loro pronti a farci piangere. e che posso dire di aida? direi che lei più di tutti ha un ruolo da protagonista, che nel corso delle pagine è sempre più evidente per un motivo che giungerà alla fine.
un volume che conclude degnamente una storia stupenda, che è stata parte di me e lo sarà per sempre, non solo perché mi ha legato in qualche modo alle sue autrici, ma per quegli stessi personaggi che ormai ho imparato a conoscere e a volere bene (nel bene e nel male, dai). grazie a @selenealaska per tutto questo, per l'ebook e i meravigliosi gadget. sapete quanto vi voglio bene, sarò sempre qui a fare il tifo per voi e sono pronta alla prossima storia. grazie di tutto!
Profile Image for Una (EX) precaria tra i libri.
236 reviews5 followers
June 26, 2026
Non sono una lettrice di dark romance, romantasy… la mia anima si crogiola soprattutto nella lettura dei classici e nelle atmosfere dark e gotiche. Ed è esattamente questo anomalo mix che ho ritrovato in Bordeaux, ultimo e attesissimo capitolo della saga di Absinthe.

Fin dal primo volume ho evidenziato la straordinaria sinergia autoriale di questo duo: una scrittura armonica in cui i confini sfumano al punto che diventa impossibile capire dove inizi Selene e dove finisca Alaska. Confermo di aver ritrovato con piacere il loro stile ricercato, caratterizzato da un'estrema cura del dettaglio, elegante, estetico e ricco di intertestualità. Qui, la revenge tragedy sfuma gradualmente in un dramma diverso… più universale, forse.

Questa volta l’ambientazione si sposta dalla Grecia a Parigi, e le atmosfere si tingono di sfumature che richiamano il grande romanzo di Hugo, Notre-Dame de Paris. Selene e Alaska compiono una potente magia di letteratura comparata… intersecando Shakespeare, il dramma classico greco e il romanzo storico ottocentesco… una magia che solo chi ha studiato tanta letteratura può compiere con naturalezza. Per quanto mi riguarda è perfettamente riuscita: vedere il MIO Julian trasformato in Amleto è stato toccante (sapete quanto io vada pazza per questo dramma).

La cattedrale di Notre-Dame, nella sua recente versione ferita e menomata, non è un semplice sfondo, ma respira con i protagonisti. La scuola di danza e l’Opéra (con il mio balletto preferito), la breve parentesi al Moulin Rouge, fino a scendere nelle catacombe e ritrovare una moderna e vampiresca Corte dei Miracoli… non concede un attimo di tregua.

Mi aspettavo un libro tutto teso a tirare i fili delle vicende precedenti e invece… mi ha stupita. Nuove rivalità sono emerse, intrecciate sapientemente alla risoluzione delle vecchie... le rivelazioni sul passato di alcuni personaggi arrivano a illuminare l'intero percorso, rendendo l'epilogo organico, per niente affrettato, molto naturale. Non farò alcun commento sul finale per evitare spoiler, ma posso dire di averlo adorato.

Tutti i personaggi sono interessanti e devo ammettere che il mio preferito (dei secondari) è Briseide, che all’inizio non potevo soffrire ma che in questo libro trova una quadratura perfetta e sorprendente. Ovviamente il mio prediletto resta Julian!
Che dire? Una saga che ha saputo scardinare tutti i miei pregiudizi di lettrice.
Profile Image for lalettricesilenziosa.
205 reviews10 followers
May 21, 2026
Ultimo capitolo di una saga che mi ha rubato il cuore sin dalle prime pagine del primo volume.

Bordeaux è l’atto finale di un’opera che è riuscita a farmi viaggiare dalla Grecia a Parigi, passando per i vicoli di Londra, in un’atmosfera cupa, a tratti dolorosa e da far mancare il fiato.
Un romanzo che si degusta a piccoli sorsi, come un vino pregiato, un vino che crea dipendenza, sai che la bottiglia finirà eppure vorresti durasse per sempre.

Con Bordeaux Selene Alaska ci portano a Parigi, nella decadente Parigi, tra teatri, vicoli che nascondono segreti, incontri, sguardi rubati.
Ritroviamo i personaggi conosciuti nei primi due volumi e, al tempo stesso, conosciamo meglio chi c’è sempre stato anche se spesso nell’ombra.

Aida, mia bellissima, pazza, fantastica, Aida. Ti ho amata dal primo attimo in cui ho letto di te, ti ho adorata e venerata anche. Sono andata oltre, ti ho tenuta stretta vicino al cuore.
Briseide la mia regina, non ho altro da aggiungere quando si parla di lei.

James e Julian non credo riuscirò ad abbandonarvi mai. Voi che siete stati attratti prima dalle vostre menti che dai vostri corpi. Che avete lottato, sofferto, affrontato sfide. Due anime tormentate, carismatiche, sensibili. Una storia piena di passione, di sentimenti, di passi indietro e paure. Un dramma nel dramma.

Fondamentali ancora una volta arte, letteratura, mitologia, che si intrecciano in maniera perfetta e si inseriscono in un modo estremamente eterogeneo nella narrazione, che ne viene così arricchita.

Bordeaux è ricco di colpi di scena, questo rende l’attenzione del lettore sempre alta. Lo stile è coinvolgente a tratti teatrale, mai pesante e senza punti morti. Bellissime le descrizioni tanto quanto gli aspetti introspettivi.

Si chiude un cerchio che mi ha accompagnata per diverso tempo e che consiglio a tutti di intraprendere, amanti del fantasy e non. Avevo delle aspettative altissime ed ho aspettato questo volume con impazienza. Non solo le aspettative sono state superate, ma adesso ho una gran voglia di rileggere la trilogia. Per cui grazie selene Alaska, per questo viaggio stupendo, questi personaggi meravigliosi, ognuno a modo suo.

Bordeaux è il terzo capitolo della trilogia Absithe, di Selene Alaska, edito Triskell Edizioni.
Profile Image for SakurAribooks .
144 reviews1 follower
June 3, 2026
Il primo volume di questa trilogia, Absinthe, mi era già piaciuto molto, il secondo – Champagne – mi ha conquistata. Qui troviamo la conclusione di tutte le macchinazioni e i misteri che avvolgono questa meravigliosa trilogia che ho amato dalla prima all’ultima pagina. Appena successiva alle vicende che terminavano il secondo volume, qui ci troviamo a scoprire cosa è accaduto a tutti i nostri personaggi, preferiti e non, sentendo a volte una stretta al cuore. Aida si è schierata con Cassandra e Jago la segue, Julian è stato imprigionato nella sua mente con una dipendenza che lo rende irriconoscibile, James e Kleopas, anche loro imprigionati da Cassandra, anche se in maniera differente, non sanno come organizzarsi per tentare una fuga.
Mi sono innamorata di ogni personaggio che le autrici hanno inserito in questa trilogia, vedendo i loro cambiamenti, crescita, perdizione e assuefazione. Ho apprezzato molto come ognuno di loro si sia invischiato negli eventi e nelle relazioni, facendomi affannare dietro ogni avvenimento, bello o brutto che sia. Se il primo volume partiva già con una marcia importante e con una conclusione degna, ma che poteva essere sviluppata ulteriormente, questa seconda parte – secondo e terzo volume – sono direttamente collegati e portano la storia su un altro livello, ancora più alto del precedente.
La trama è un susseguirsi di eventi atti a portare alla conclusione le vicende aperte soprattutto nel secondo volume. La storia d’amore tra James e Julian è solo una delle tante cose che questo volume ci porta di fronte, infatti abbiamo la lotta famigliare degli Xantos, Jago e Aida che si trovano invischiati in diverse trame e sottotrame, e si troveranno a dover scegliere cosa fare e con chi stare per riuscire a salvarsi e riavere ciò che hanno perduto.
Spero in qualche spin off? Sicuramente, la scrittura è magnifica e intrigante, mi ha colpita in pieno e immersa totalmente in questa storia e nelle vicende dei suoi personaggi che ogni pagina di più mi hanno ghermita. Una fine più che degna di una trilogia magica, oscura e dissoluta.
Recensione estesa sul blog sakuraribooks.it, anche su instagram e tiktok
Profile Image for Lucrezia Castello.
445 reviews21 followers
May 13, 2026
Concludiamo la serie tra un vampiro e un demone, tormentati dal fato, con altri disastri imprevisti sul loro cammino.

Se pensavamo che la figura di Cassandra Xantos fosse il peggio che i nostri due innamorati potessero incontrare sul loro cammino, non hanno ancora capito che "ogni azione ha una reazione uguale o contraria all'altra"👀

Più le vicende si infittiscono nella capitale italiana, più il controllo del Senato dei vampiri d'Italia comprendono che c'è bisogno di un freno, e sono disposti ad utilizzare le loro migliori pedine per far sì che accada!

Ma il risultato finale non è quello sperato visto che, chiusa una porta, si spalanca un portone pieno di risentimento e di vendetta nel cuore, pronto ad accumulare più potere, pur di riformare quel piccolo cerchio di sicurezza trovato tra le braccia di Cassandra.

Kleopas Xantos, al suo solito, non è disposto a sporcarsi le mani; ergo manda i suoi nuovi "giocattoli" a rimediare alle calamità causate fino in terra francese.

Julian Ravensward, James Sirius - aka Antiochas Laskaris - e altri loro nuovi alleati, e non solo, prendono armi e bagagli per concludere il più in fretta possibile quest'incombenza, non con poche difficoltà e disagi.

❓ Basterà la loro buona volontà nel ritornare alla normalità, o dovranno affrontare inermi le nuove disavventure del caso?

In questo ultimo capitolo siamo come dentro un luna park, sopra a diverse giostre che - come manovrate da entità non chiare - proseguono lente da un lato, e super veloci da un lato, lasciandoti un po' interdettə su come assimilare per bene tutta l'esperienza appena vissuta.

Alcuni personaggi secondari, come prevedevo, sono risultati come immaginavo: arrivisti, arroganti e convinti di possedere solo loro in mano il proprio destino, senza curarsi dell'incolumità altrui.

È stato un finale dolceamaro, un po' patito, ma con un finale meritevole per chi ne aveva davvero bisogno✨
Profile Image for Isel4books.
594 reviews3 followers
May 24, 2026
VOTO 4 stelle e mezzo

L’odore di James è quasi scomparso da tutto. Eppure continuo a vederlo, con la coda dell’occhio, aggirarsi per questi luoghi. Lo vedo seduto sulla finestra, che sottolinea a matita le sue frasi preferite per riuscire a ritrovarle nei libri. Vedo le sue labbra piene che accarezzano le parole senza darvi voce. Vedo le sue dita, strette attorno a un bicchierino d’assenzio. Lo vedo camminarmi incontro. O, per meglio dire, lo immagino. Lo immagino perché non posso vederlo. Non so come fare. Vorrei riportarlo indietro, ma ogni strega che incontro grida alla blasfemia. Nessuno oserebbe mai strappare un’anima all’inferno. Dicono che le conseguenze sarebbero inimmaginabili. Se dipendesse da me le pagherei tutte fino all’ultima. Vogliono la mia anima in cambio? Che se la prendano! Non mi serve a nulla un’anima legata a doppia mandata alla sua se lui non c’è. È nella mia testa. Lui mi possiede senza esistere. James. James, torna da me. È insopportabile una vita spesa ad aspettare il tuo ritorno. Vorrei raggiungerti: ci sarebbe un posto per me all’inferno? Non mi spaventano le fiamme perpetue, se mi permetteranno di stringere le tue dita per l’eternità.

Purtroppo anche Bordeaux è arrivato a distanza di mesi, di conseguenza è stato faticoso riallacciare le fila della trama che, nonostante tutto rimane coinvolgente ed emozionante a tal punto da avere difficoltà a staccarsene perché grande è il desiderio di conoscerne la conclusione.
I protagonisti hanno continuato per la loro strada consci di ciò che è stato fatto e quindi non inconsapevoli di ciò che sarebbe stato.
Un susseguirsi di emozioni che portano il lettore fino all’ultima parola con un senso di dolce malinconia.
Una trilogia che ha emozionato e travolto, che mi ha condotto su sentieri tristi, ma veri senza scendere nel grottesco e che come conclusione dimostra ciò che si è sempre prefissato fin dal principio.
Buona lettura e alla prossima ❤️
Profile Image for Giorgia Saolini.
Author 5 books48 followers
August 12, 2026
Se pensavate di aver visto tutto dal mondo del dark academia e del paranormal romance, preparatevi a perdere la bussola. Bordeaux di Selene Alaska non è semplicemente un libro: è un’opera d’arte oscura, un tripudio di sangue, bellezza, arte e follia che mi ha letteralmente distrutta e rimessa al mondo.

Ci troviamo catapultati in una Parigi decadente e magnetica, tra teatri, balletti classici e catacombe profonde. La faida tra i fratelli Xantos si inasprisce portando la follia greca a dominare ogni cosa. Cassandra, strega-vampiro mossa unicamente dalla sete di vendetta dopo la perdita delle sue sorelle, è disposta a sacrificare chiunque, persino i suoi stessi fratelli. Intanto Julian cede alla deriva di un Amleto moderno, e figure come Aida e Jago si muovono sul sottile confine tra redenzione e distruzione totale.

Perché merita assolutamente 5 stelle piene? Perché la penna di Selene Alaska è pura poesia tossica e viscerale. L'intersezione tra Eros e Thanatos pulsa in ogni singola pagina, intridendo la narrazione di riferimenti classici, shakespeariani e operistici che creano un'atmosfera ineguagliabile. Non troverete personaggi perfetti o buoni a tutti i costi: qui la moral grayness regna sovrana, regalandoci antieroi così complessi, tormentati e disfunzionali da risultare pericolosamente affascinanti. È un finale di trilogia che non scende a patti con il buonismo, ma che sceglie la via della tragedia inevitabile e magnifica. Una conclusione semplicemente perfetta per chi ama i legami viscerali, l'ossessione e la struggente bellezza del dolore.

Preparate il cuore, perché una volta chiusa l'ultima pagina, la malia di Parigi e dei fratelli Xantos non vi abbandonerà più.

Voi avete completato la trilogia? Siete pronti a farvi travolgere da questo sipario finale? Ditemi tutto nei commenti!
Profile Image for •° gaiasreadings °•.
1 review
June 29, 2026
⊹₊˚‧︵‿₊୨ᰔ୧₊‿︵‧˚₊⊹
Bordeaux evoca eleganza, passione controllata, maturità ed introspezione.
Nel capitolo finale di una tragedia vampiresca intrisa di storie d'amore in costruzione e battaglie fisiche e morali, il significato di questo colore mi sembra più che centrato.
Questo libro è infatti la conclusione di una trama travagliata, l'inserimento degli ultimi tasselli dell'opera iniziata nei precedenti volumi.
Per dirla tutta, ho visualizzato soprattutto gli ultimi atti come la chiusura di un cerchio.
In Absinthe partiamo con il conoscere James e Julian, poi apprendiamo i ruoli di Jago e Aida, proseguendo in Champagne con tutti gli altri. In Bordeaux, quello che pare un intreccio di rapporti che non potrebbe mai portare ad un lieto fine, man mano che gli eventi proseguono e i nodi dei diversi personaggi si sciolgono, diventa un singolo filone che culmina proprio con i nostri protagonisti James e Julian, i quali trovano finalmente l'equilibrio quotidiano da tempo ambito.
Ciò però non toglie nulla a tutte le altre vite presenti, ognuna di esse con la propria storia trasporta emotivamente. Sono riuscita ad affezionarmi, dopo tutto, persino agli antagonisti, che con il loro finale dignitoso mi hanno lasciato un sentore dolceamaro nella continuazione della lettura.
La bellezza di Bordeux si trova proprio nell'insieme della psicologia, dei rapporti interpersonali, dei temi profondi e del fattore soprannaturale, il tutto adagiato in una cornice culturale che sottolinea l'importanza di arte, musica e letteratura nell'affrontare le nostre emozioni. Insomma, una degna conclusione per una trilogia che scaturisce riflessioni ed insegna ad apprezzare.
The Absinthe trilogy non è solo un dark academia, un fantasy o una storia romantica. È un richiamo a praticare tutta la poesia che abbiamo perso in questo secolo.

⊹₊˚‧ recensione a cura di Gaia ‧˚₊⊹
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Chiara | foxyyreads 🦊.
280 reviews6 followers
May 9, 2026
Ringrazio ancora Selene e Alaska per avermi reso partecipe di questo viaggio e per aver avuto fiducia in me.

In questi giorni ho letto in anteprima il terzo e conclusivo volume della trilogia di Absinthe e sono rimasta come sempre piacevolmente sorpresa.
Siamo a Parigi con la sua classica atmosfera teatrale, un’ambientazione suggestiva, cupa e gotica. Il lettore non solo è immerso in questa realtà, ma percepisce quel senso di tragedia, di tensione sempre più profonda e intensa che culmina in un finale coerente con l’intera trilogia (e mi ha comunque fatto soffrire)

La trama si sviluppa attraverso molteplici punti di vista ed un’ampia compagnia di personaggi, rendendo la lettura intensa ma anche impegnativa.
Siamo di nuovo insieme a delle figure importanti, come Julian e Antiochas, e li ritroviamo cambiati profondamente: Julian è sospeso tra ciò che era e ciò che gli altri vogliono che diventi. Il loro legame, secondo me, resta uno dei punti più forti di questo libro come anche in quello precedente, capace di coinvolgere e di far soffrire il lettore (eccomi qui presente)

I personaggi femminili sono quelli che sono riusciti ad entrare nel mio cuore, nonostante la loro complessità. Cassandra è logorata dal suo desiderio di vendetta, consumata dal rancore e dall’odio; Aida è la protagonista di un percorso di crescita che la porteranno a decisioni importanti e complesse.

Il ritmo è come sempre sostenuto, un elemento che apprezzo molto soprattutto quando abbiamo davanti degli eventi che si susseguono con intensità.

Bourdeax è un romanzo intenso, cupo, coerente che chiude la trilogia nel modo più completo possibile.
Profile Image for Librieco.
14 reviews
May 18, 2026
✨ In  "Bordeaux", come del resto nell'intera  trilogia, Julian, un vampiro aristocratico, elegante, malinconico, che vive per il teatro e James, un demone potente e impulsivo, innamorato della musica, costituiscono il cuore emotivo della storia. Si tratta infatti di un romanzo character-driven  in cui la narrazione è guidata dalla psicologia e dall'evoluzione interiore dei due protagonisti, cosa che apprezzo in modo particolare.

✨ Julian e James hanno un rapporto intenso, tormentato, perennemente "in fieri" e legato in modo indissolubile all’arte, alla morte e alla dannazione. Si conoscono, si innamorano, si perdono per poi ritrovarsi in una forma differente, si amano come se l'amore fosse una forma di malinconica dipendenza...Tutti sentimenti ed emozioni che le autrici hanno saputo comunicare alla perfezione tanto da farti entrare i loro personaggi sottopelle.Dato l'arco narrativo dei protagonisti, senza farvi spoiler, vi dico che per loro non avrei saputo immaginare un finale differente.

✨ Nonostante sia un romanzo character-driven, la narrazione è arricchita da una grande varietà di altri personaggi che si muovono all'interno di una serie di trame e sottotrame molto articolate. Da classicista e amante di Shakespeare ho amato ogni singolo riferimento alla mitologia greca e al mondo del teatro.

📍Leggete Bordeaux se amate:
Il genere Dark Academia
I romanzi introspettivi, con una forte componente emotiva.
il linguaggio ricercato e ricco di citazioni letterarie

I volumi della Absinthe Trilogy di Selene Alaska - Triskell edizioni:
📘 vol.1 Absinthe
📘 vol. 2 Champagne
📘 vol. 3 Bordeaux
Profile Image for Adelaide9884.
13 reviews5 followers
May 11, 2026
Aspettavo Bordeaux con trepidante attesa e si sa che quando si attende con qualcosa con tanta smania c'è la possibilità di rimanere delusi. Bordeaux è stato tutto quello che mi aspettavo e anche di più.

Ancora una volta Selene Alaska si sono dimostrate magistrali nella gestione di tanti POV diversi e sono riuscite a caratterizzare bene ogni personaggio, mostrandone luci e ombre, perchè questa trilogia è piena di personaggi moralmente grigi, eppure vi assicuro che proverete davvero empatia per ciascuno di essi, non riuscirete a condannarli neanche quando colpiranno scelte sbagliate.

Un altro punto di forza di questo bellissimo libro sono le ambientazioni: Parigi è la protagonista di questo ultimo volume ed è tratteggiata in maniera così vivida che mi sembrava di averla davanti agli occhi. Come nei volumi precedenti non mancano i riferimenti letterari,artistici, che sono un pò il tratto distintivo della trilogia e devo dire che da amante di questo mondo mi emoziono ogni volta che li colgo.

Con Bordeaux si chiude un vero e proprio cerchio, ogni personaggio conclude il proprio arco narrativo in maniera coerente e tutti i nodi vengono al pettine.
Mi sono davvero emozionata leggendo la fine e pensando al fatto che non avrei più visto Julian, James e tutti gli altri ❤️

Date un'opportunità a questa saga che non ha niente da invidiare a fantasy stranieri!
Profile Image for Carlotta Andreani.
537 reviews4 followers
May 7, 2026
Cercate un fantasy con degli elementi mitologici, storici, letterari e tanta suspence? Allora siete nel posto giusto.
Da grande appassionata di mitologia ho adorato i riferimenti alla cultura greca e latina.
Le autrici hanno creato un’atmosfera perfetta, una trama che tiene con il fiato sospeso e un gruppo di personaggi davvero ampio.
I miei preferiti? Probabilmente Julian, un personaggio forte, per molti versi tormentato, ma capace di lasciarsi andare con la persona che ama davvero. Ma voglio fare una menzione d’onore a Cassandra, lo so è la cattiva della storia, però dopo tanto tempo ho trovato una villain con i fiocchi, un personaggio grigio finalmente ben costruito, con cui per alcuni versi si riesce anche ad empatizzare (con dei limiti) e capire le sue motivazioni.
Tutti i personaggi però sono caratterizzati con precisione e dovizia di particolari, andando a renderli quasi reali. In alcuni punti sembra di vivere l’esperienza con loro, per esempio nella scena di Kleopas e Marco Antonio mi sono sentita un terzo incomodo, singhiozzante in un angolo.
Insomma, se siete fan della mitologia, delle storie fantasy, e cercate un romanzo immersivo, questo fa decisamente al caso vostro.
Voto,: 4,5 ⭐️
Profile Image for Sonia | chaptersofautumn.
308 reviews28 followers
August 4, 2026
Per me Bordeaux è stata la conclusione PERFETTA per questa trilogia: coerente, un pizzico dolce amara, che sa strapparti un sorriso.

🕰️ La vendetta, la solitudine, la ricerca di famiglia e di essere accettatə guida questo volume finale. La famiglia Xantos è allo sbando, Julian e James sono combattuti dai diversi interessi personali, ancora spezzati dagli avvenimenti del secondo libro. L’inizio è repentino, ricco d’azione, mentre poi si avvia verso una conclusione che chiude i diversi archi narrativi.
L’ambientazione è sempre pazzesca: ho amato Londra, ho apprezzato la classicità di Roma e di Atene, e ora qui ci troviamo a Parigi, dal clan dei vampiri della Corte dei Miracoli. Ho amato tantissimo questa ambientazione (e anzi, sono stata assalita dalla nostalgia) che combacia con un linguaggio lirico, ricco di citazioni che richiamano drammi teatrali e tragedie 🏛️

In più i personaggi sono tutti estremamente caratterizzati, tutti sono protagonisti. I personaggi femminili scritti dalle due autrici sono vere badass - io ho un debole per Katherine, che ha sempre la risposta pronta. Julian rimane il mio personaggio preferito della trilogia, il suo percorso di crescita, accettazione ed elaborazione merita davvero tanto ❤️‍🩹

Questo volume è fatto di tante ferite lasciate aperte e tanti addii, una degna conclusione di questa trilogia dark academia 🕯️
Ringrazio di cuore Selene e Alaska per la copia e i gadget delle illustrazioni stupende, per la fiducia e per questo splendido viaggio 🤎

«Siamo tutti i figli di un tempo ormai tramontato di cui l'arte è il solo specchio.»
Profile Image for Giuly.
68 reviews4 followers
June 17, 2026
🥀E dopo Roma, Bordeaux ci fa volare a Parigi, ultima tappa di questa trilogia dark academia tutta italiana. Il terzo volume dona sicuramente una degna conclusione alla saga, trasportandoci in un viaggio non solo in diverse città d'arte, ma attraverso la mente complessa dei personaggi che si muovo in un contesto di tensioni politiche tra creature della notte, streghe e umani, mostrandoci la loro visione della realtà, talvolta distorta.

✨Ritroviamo Julian e James intenti a combattere i propri demoni interiori, non solo i loro clan nemici. Kleopas, Nikandros e Briseide sono sempre pronti a tramare per trovare una soluzione; Jago e Aida persi nella loro follia...insomma, si può dire che i colpi di scena non manchino, così come le citazioni letterarie dei miei amati autori francesi come Baudelaire (di cui ho avuto il piacere e l'onore di consigliare qualche poesia) e Victor Hugo.

🎭Riassumendo, posso confermare che Bordeaux è stata una vera e propria montagna russa di emozioni (si spiega nella terza slide ahahah); mi scuso per il super ritardo nel pubblicare questa recensione e ringrazio ancora infinitamente Selene e Alaska che sono sempre gentilissime e super disponibili (non so se vi perdono per la fine che avete fatto fare ai miei protetti però...👀)
Profile Image for Maggie M..
74 reviews15 followers
Review of advance copy received from Editore
April 30, 2026
Selene, Alaska, ma cosa ci avete tirato fuori???
Che meraviglioso FINALE!!!

Avevo adorato "Absinthe" e "Champagne", ma con "Bordeaux" hanno fatto un salto di livello altissimo.
Scorrevole, intrigante, emozionante.
Non c'è un attimo di pausa in cui poter tirare un sospiro perché c'è tanto, tantissimo in ballo.

Mi piace sempre tanto immaginare il finale di una saga, ma in questo caso sono rimasta davvero col fiato sospeso fino all'ultimo, ultimissimo punto.
Ancora non ci credo che sia finito... ma che meravigliosa conclusione!

Una saga fantasy con tanto romance, riferimenti alla letteratura, alla poesia, al teatro e alla musica. E, per di più, di una penna italiana!
In questo caso si può davvero dire, orgoglio italiano.
Il tutto abbellito dalle stupende illustrazioni!

Non posso far altro che super consigliarvelo!!!


— Grazie Triskell per la copia in anteprima ♥
Profile Image for justlovebooks__.
61 reviews
May 12, 2026
Questo libro è decisamente il più potente e il migliore (secondo me) della trilogia.
La scrittura è sempre più coinvolgente e i personaggi hanno una crescita personale che raggiunge non solo il loro massimo ma soprattutto li porta alla loro caduta. I personaggi amano, vivono e soffrono, in una continua ricerca di redenzione che però più spesso porta solo alla dannazione.
L'ambientazione principale del libro dovrebbe essere la Parigi del moulin rouge, del fantasma dell'opera, di Baudelaire e di Victor Hugo ma in realtà la storia è ancora profondamente legata alle ambientazioni dei primi due libri della trilogia. Shakespeare infesta ancora queste pagine e le sue citazioni diventano parte vera e propria della trama, nessuna frase è più un semplice decoro ma spesso fungono da foreshadowing.
Profile Image for best_of_inge17.
31 reviews
July 27, 2026
È stato veramente difficile arrivare alla fine di questa storia, difficile perché come tutte le storie belle non avrei voluto che finisse!
Questo terzo volume mi ha molto colpito, in primis perché pensavo che la storia sarebbe stata diversa. Ero pronta ad un volume che si sarebbe concentrato sulla storia dei fratelli Xantos, non mi aspettavo, o meglio, speravo che con la sconfitta di Cassandra, Aida sarebbe tornata lucida e si sarebbe accorta degli sbagli.
Questo non vuol dire che io non abbia apprezzato il volume, anzi come gli altri due l’ho adorato.
Le autrici hanno fatto un lavoro magistrale nell’unire diversi mondi. Rendere la storia d’amore tra un vampiro e un demone come se fosse una tragedia, prima shakespeariana e poi greca, inserire elementi tormentati come le baccanti e Baudelaire, e un pizzico di Verdi. Il tutto con una colonna sonora che permette di provare la malinconia che pervade i personaggi, il Notturno n.20 di Chopin.
In queste pagine si percepisce tutto l’amore delle autrici per le opere classiche, che viene poi trasmesso al lettore.
E la storia stessa è avvincente, coinvolgente e difficilmente il lettore riesce a staccarsene. Grazie anche al linguaggio e allo stile, che esprimono tutto il tormento e tutti i sentimenti racchiusi nell’opera.
Non vedo l’ora di poter leggere altre opere delle autrici, magari anche qualche spin-off su Julian e James!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Biblioteca di Lily.
65 reviews
May 20, 2026
«𝑺𝒐𝒏𝒐 𝒊 𝒇𝒊𝒐𝒓𝒊 𝒑𝒊𝒖’ 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒊 𝒂𝒅 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒗𝒆𝒍𝒆𝒏𝒐𝒔𝒊»

Dopo le vicende di Absinthe e Champagne, la faida tra i fratelli Xantos si inasprisce. Ora che Cassandra, la strega-vampiro, non ha più nulla da perdere, non le resta che la vendetta e per ottenerla è pronta a sacrificare ogni cosa: persino i propri fratelli.

Julian, fragile e ambizioso, cede alla follia come un Amleto moderno. Antiochas, inviso agli dèi, è costretto a perdere se stesso nella propria dannazione. Ma Cassandra non ha previsto tutto. E in un gioco di specchi ed inganni, finirà vittima del suo stesso potere.

Quando la tragedia sembra ormai compiuta, un nuovo pericolo si annida tra le ombre. Aida vuole ritrovare le sue ballerine ed è disposta a tutto per prenderle con sé.
Si aprono dunque le porte della stravagante Corte dei Miracoli, in una Parigi elegante ed oscura. Una città di luci e ombre, dove tra teatri, balletti classici e catacombe, ciascuno è chiamato a incontrare il proprio destino.🎭

«𝘚𝘢𝘪 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘩𝘦’ 𝘤𝘩𝘪𝘢𝘮𝘢𝘯𝘰 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘱𝘰𝘴𝘵𝘰 𝘭𝘢 𝘊𝘰𝘳𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘪 𝘔𝘪𝘳𝘢𝘤𝘰𝘭𝘪?». «𝘗𝘦𝘳𝘤𝘩𝘦’ 𝘶𝘴𝘤𝘪𝘳𝘯𝘦 𝘶𝘨𝘶𝘢𝘭𝘪 𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘷𝘪 𝘴𝘪 𝘦’ 𝘦𝘯𝘵𝘳𝘢𝘵𝘪 𝘦’ 𝘶𝘯 𝘮𝘪𝘳𝘢𝘤𝘰𝘭𝘰, 𝘴𝘪 𝘴𝘢.»

Non tutte le tragedie vogliono essere evitate, alcune vogliono essere raccontate. Così in questo capitolo conclusivo della “𝑻𝒉𝒆 𝑨𝒃𝒔𝒊𝒏𝒕𝒉𝒆 𝒕𝒓𝒊𝒍𝒐𝒈𝒚” i personaggi reclamano il proprio spazio sulla scena, travolgendo il lettore nelle loro fitte trame.

🍷“𝑩𝒐𝒓𝒅𝒆𝒂𝒖𝒙” di Selene e Alaska è stata una lettura intensa, dal punto di vista emotivo ma anche sul piano narrativo. Il primo atto è complesso. Un inizio drammatico, un po’ destabilizzante, dove il caos fa da sovrano. Con il secondo atto comunque tutto diventa più chiaro, il ritmo incalza e con il terzo atto ci si innamora profondamente della storia.

Il filo conduttore di questo ultimo capitolo credo siano i sentimenti, che guidano le azioni dei protagonisti. Sono sentimenti forti, autentici, talvolta distruttivi, dirompenti, spiazzano il lettore e rimangono cuciti addosso.❤️‍🩹

Selene e Alaska sorprendono, ancora una volta, con un’ ottima conclusione per una saga romantasy, dark academia, unica ed originale, intrisa di poesia, passione ed un pizzico di follia.
Profile Image for Elis.
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May 5, 2026
Finale della trilogia iniziata con "Absinthe", per continuare con "Champagne".

Siccome ci eravamo lasciati alla fine del secondo volume in una situazione piuttosto tesa e disastrosa, non potevamo che iniziare questo stando sul filo del rasoio. I personaggi che amiamo sono tutti stravolti, soggiogati, in pericolo. Ognuno a modo suo sta rischiando di perdere la propria identità. E nell'aria c'è l'odore di una tempesta definitiva, che una volta scoppiata metterà fine a tutto in un modo o nell'altro.

I capitoli sono brevi, veloci, con diversi pov che ci permettono di esplorare la vicenda da più angolazioni. E mi sento di dire, fra tutti i personaggi, che Briseide si merita un grande, enorme, applauso: onestamente quando è stata introdotta nella saga non mi ispirava granché, invece è cresciuta di importanza mano a mano che la storia andava avanti e si è rivelata essere uno dei personaggi migliori. Bisogna riconoscere crescita e merito anche ad un altro personaggio: Kleopas.

Ho ADORATO tutta la parte relativa a Parigi: le descrizioni, i riferimenti a Victor Hugo e Notre Dame, l'atmosfera raffinata e decadente, il macabro delle catacombe e il seducente del Moulin Rouge, gli accenni all'Opéra e alle ballerine. Mi sono sentita completamente immersa nel background della storia.

Sul finale vi dico, senza fare spoiler, che è andato come mi sentivo che sarebbe andato. È stato pieno di pathos, tragedia, lacrime, amore, morte, decadenza. È stato straziante e poetico, e la scrittura delle autrici mi ha permesso di immaginare vividamente la scena nella testa.
Profile Image for Beatrice De Nardi.
Author 1 book21 followers
Review of advance copy received from Author
April 29, 2026
Finire Bordeaux è stato come mettere il punto a una storia durata anni eppure sembrata fin troppo breve.
Grazie a James e Julian ho incontrato Selene e Alaska: da colleghe sono diventate molto di più amiche, confidenti.
E quindi sì, separarsi a dei personaggi che sento un po' anche miei fa sempre male.
Come sempre, la penna di questa storia è qualcosa di unico: ti trascina, ti avvolge.
È stato così per Absinthe, nei teatri londinesi.
Per Champagne, all'ombra del Colosseo.
E ancora di più per Bordeaux, che mi ha catapultato in una versione moderna e un po' dark di Notre
Dame de Paris.
Le penne delle due autrici si fondono in una voce sola, e l'affetto che ormai proviamo per questi personaggi ci fa emozionare con loro, tifare per loro (Bri, sei una regina), e anche gridare contro le loro scelte che spesso risultano discutibili.
(Sono quelle che mi piacciono di più)
La Absinthe Trilogy ti spezza il cuore e poi lo riconpone, tra arte, poesia e citazioni.
È un viaggio unico, tra romanzi e città, tra sogni e vampiri che sfidano divinità.
E quando il tuo professore è qualcuno che tutto questo l'ha vissuto... allora capisci quanto sei fortunato ad aver fatto parte di questo viaggio. i
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