Non mi è piaciuto. Innanzi tutto, si vede che il libro ha compiuto ventun anni, malgrado gli insegnamenti dei saggi discendenti dagli incas debbano essere senza età. Però è un sapere troppo binario: La donna e così, l'uomo è cosà; la donna fa questo, l'uomo fa quello e spesso si cade nel luogo comune.
«L'uomo in genere è più oggettivo, pensa in termini individualisti, mentre la donna possiede il senso profondo della collettività, attraverso il quale si esprime l'amore, la legge. Il termine "noi" è più usato dalle donne che dagli uomini. Per imporsi l'uomo ricorre all'energia e alla forza dei suoi muscoli mentre la donna, che per ovvie ragioni non può fare altrettanto, usa la pazienza, la dolcezza, la persuasione. L'uomo analizza, trasforma, divide, distrugge; la donna unifica, dà vita, giustifica, guarisce, crea.
Nel sesso l'uomo è più superficiale: cerca il piacere, la procreazione. La donna, invece, è profonda, interiore: cerca l'amore, il darsi e il ricevere fine a se stesso. Il primo semina, la seconda raccoglie e fa germinare la vita.
L'uomo costruisce la casa, la donna dà calore al focolare.
Kantu – che è una donna istruita, moderna, che proviene da Cuzco, una grande città – pone delle domande che neanche una ragazzina di tredici anni; e comunque le motivazioni per acquisire il sapere dei curanderos sembrano davvero assurde. Per legare a sé un uomo che vuole solo andare a letto con lei di tanto in tanto, che la usa come un giocattolo e poi, quando si stanca, passa ad altre donne, finché non ritorna da lei dopo intervalli anche di anni.
In tutto il periodo in cui Kantu viene istruita dai vari curanderos, noi seguiamo il suo apprendistato, che sembra davvero poco profondo e magico. Forse, se anziché impartirci continue lezioni sul ruolo dell'uomo e della donna nella società – incas e successiva – avesse lasciato qualcosa di non detto su quello che è il tirocinio di Kantu, il mistero lo avrebbe forse reso meno banale.
Ora, è vero che la donna da questi insegnamenti ne esce come un essere superiore, una dea:
«Fintanto che nel cuore della donna continuerà a brillare la luce dell'amore il mondo sarà salvo ma, se quell'amore scemerà, allora l'odio e l'indifferenza dilagheranno e finiranno col distruggerlo.
La donna è il ponte teso verso l'eternità, è il senso dell'ordine morale, intellettuale, spirituale, è uno stato di coscienza. Non appena l'uomo avrà realizzato lo scopo per il quale è venuto sulla terra, non appena si sarà unito al cielo e alla terra, allora si ricongiungerà con il Creatore e la donna sarà il ponte che gli permetterà di accedere a lui.»
Ma è anche vero che certi dichiarazioni fanno cadere le braccia a chi si aspettava un briciolo in più di femminismo.
Poi si ricordò dei giochi, dei giocattoli, dei vestiti e degli ornamenti da lei usati fin dalla tenera età. Ripensò a tutto ciò che aveva fatto prima di trasformarsi in una persona adulta. Adesso capiva i giochi ai quali aveva dovuto prendere parte per il semplice fatto di essere donna.
Ecco perché, mentre leggevo, ho ripensato alle parole iniziali nella Nota dell'Autore:
Ho meditato a lungo sulla natura di questo libro e mi sono più volte domandato: che autorità mi legittima a parlare di quest'argomento? Non era più logico che fosse una donna a scrivere?
E ho deciso che sì, se proprio doveva essere scritto da qualcuno, un libro che trattava questi argomenti avrebbe dovuto essere scritto da una donna.