Cosa succede quando mente e corpo non seguono più il ritmo del cuore? Un cortocircuito inquietante, da cui Javadd, sembra non trovare via di fuga. Questo romanzo affronta un tema molto attuale e delicato: il malessere celato dietro le luci del palcoscenico, il buio che può avvolgere un artista quando il successo diventa così travolgente da minacciare la sua integrità, libertà e il suo benessere personale.
L'autrice scava con estrema delicatezza nel buio del cuore di Javadd: c'è il dramma ma c'è anche tenerezza; ci sono le sue spigolosità, ma anche tanta dolcezza. Ne risulta una lettura fruibile senza macigni sul cuore. La scrittura è rapida, ritmica, non si perde mai in giri inutili. Lo sguardo di Javadd diventa il nostro. Mi sarebbe piaciuto approfondire le sfaccettature degli altri membri del gruppo e soprattutto della misteriosa Camille.
Quello che ho apprezzato di più è il messaggio di affermazione personale racchiuso nell'arco del personaggio di Javadd. È stato emozionante arrivare ad un certo punto finale insieme a lui. E ho amato le atmosfere calde e accoglienti dei luoghi - fisici e non - che lo aiutano a guarire il suo cuore.