"nel cuore del mondo pulsa, come in una gabbia, una felicità ancora intatta, non schiusa, e ogni uomo ne sente la forza, ma la sente solo come dolore, perchè l'azione della felicità è compressa, storpiata dalla mancanza di spazio, come il cuore nello scheletro" Nazar, novello Mosè, guida il suo popolo stremato attraverso il deserto: è la vita nuda, l'anima vegetale. Una lettura angosciante che ne richiama altre altrettanto disumanizzate di tutte le latitudini, un certo McCarthy per esempio: la realtà della miseria materiale e morale contrapposta ai falsi ideali di felicità propagandati dai regimi di tutti i tempi.