Roby - per RFS
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Ciao Fenici, oggi sono un po’ delusa: la copertina di questo libro mi aveva “chiamato” (capita anche a voi, vero?) ma non è stato all’altezza delle aspettative, sto parlando di Dolci imprevisti al Cat Café di Rachel Rowlands.
Clem è una giovane donna che soffre di attacchi di panico e non ama essere al centro dell’attenzione, Lucas, invece, ha una situazione familiare difficile legata alla salute del padre.
I due sono pasticceri che si sfidano in un concorso, entrambi sognano di vincere e dovrebbero essere rivali ma l’amore ci mette lo zampino.
Sulla carta tutto bene ma, iniziando la lettura, l’ho trovato lento; l’autrice, pur scrivendo molto bene, si dilunga eccessivamente nelle descrizioni, molte delle quali assolutamente ininfluenti ai fini della storia, e questo, a mio parere, rallenta ulteriormente il ritmo narrativo.
Per quanto riguarda i due protagonisti trovo che le preoccupazioni di Lucas siano rese meglio, l’aspetto psicologico è più definito e mi è risultato più facile immedesimarmi; discorso diverso per Clem. Le sue vulnerabilità sono rese, a mio parere, in modo estremamente superficiale e poco realistico, sia chiaro, non sono una psicologa quindi non ho alcuna competenza e il tema è molto delicato, ma qui i suoi disturbi d’ansia praticamente si risolvono con le semplici conferme che le arrivano da chi la circonda. Non so, ho trovato che la complessità psicologica del disturbo venisse semplificata in maniera eccessiva. E vogliamo parlare delle insicurezze che prova? Vengono ripetute allo sfinimento, sempre le stesse, non c’è evoluzione psicologica, tutto si ripete sempre uguale salvo “guarire” magicamente trovando l’amore. Anche le dinamiche tra i due non mi hanno coinvolto, le ho trovate un po’ infantili e scontate. Ora, per essere onesta, ho alle spalle milioni di pagine romance e, forse, il mio giudizio è così severo perché non c’è grande originalità, il libro però è scritto bene e per un pubblico giovane che ama le storie “pulite” può essere una lettura gradevole.