Fiera e caparbia come il vento che sferza la brughiera, Phèdre Greville ha appena vent'anni quando incontra Richard Hale, Marchese di Northampton, erede di uno dei casati più ricchi d'Inghilterra. Quasi per gioco, con il pretesto di una scommessa forse troppo spavalda, tra i due nasce un amore luminoso, fatto di devozione e complicità, tenerezza e slancio. Ma la guerra contro Napoleone infrange il loro futuro insieme. Dopo la battaglia di Waterloo, che distrugge i sogni di Phèdre, le giornate spensierate nella sua amata serra diventano un ricordo fragile, offuscato dall'eco degli eventi che hanno cambiato per sempre il suo destino. Finché avviene una svolta inattesa: alla tenuta arriva Edward, cugino irlandese di Richard, la cui storia è legata a un segreto a lungo taciuto, che riapre dolorose ferite. Edward sgretola a una a una le poche certezze che a Phèdre sono rimaste. La posta in gioco non è solo riconquistare il titolo di marchesa e difendere la propria posizione; la vera sfida è capire cosa fare del proprio cuore e della propria vita. Travolta da un sentimento dirompente e incendiario, Phèdre si trova sospesa tra passato e futuro, fedeltà e desiderio, estasi e abisso, in una lotta per ricomporre i frammenti del proprio destino e scoprire con coraggio cosa significhi amare davvero. Fino a perdersi per potersi finalmente ritrovare. #regencyromance #forbiddenlove #forcedproximity #englishcountryside
Classe 1991, una laurea in letteratura inglese e una in giornalismo, Giulia De Martin oggi lavora nel mondo della comunicazione, ma non ha mai abbandonato la sua passione per i classici e la loro bellezza.
Trentina di nascita, irlandese di adozione, vive con un pallanuotista e due gatti, Loki e Thor, e alterna giornate da marketing manager a nottate immersa in storie d’altri tempi.
Il romanzo regency è per Giulia il mezzo per trattare riflessioni profonde, conferendo al tutto un’anima romantica. Le sue eroine, donne forti e determinate che combattono per trovare il loro posto nel mondo e far udire la loro voce, rispecchiano le giovani di oggi, sognatrici, ma pragmatiche, che aspirano alla più appagante realizzazione e alla più pura felicità.
Giulia è autrice di "Le api di Waterloo" in uscita il 5 maggio 2026 per la collana di "La Biblioteca di Daphne" Rizzoli
Dopo aver letto e amato "Come la pioggia e la Scozia", ho letto e amato anche "Le api di Waterloo".
Vorrei fare un elogio alla scrittura di Giulia, così scorrevole, elegante, chiara e piacevole, decisamente di un altro livello. Non è affatto semplice riuscire a raccontare una storia ambientata in epoca Regency con dialoghi formali, ma al tempo stesso naturali e comprensibili, eppure lei ci riesce perfettamente.
Le emozioni sono descritte in modo magistrale e immedesimarsi viene spontaneo. Il lavoro dell'autrice non si limita al colpo di scena, ma tiene il lettore incollato alle pagine fino alla fine, colpo di scena dopo colpo di scena.
Si percepiscono lo studio accurato, la ricerca e l’attenzione ai piccoli dettagli, che rendono la storia ancora più unica. Proprio come un’ape operosa, con grande impegno ha creato un’opera davvero eccezionale. Grazie Giulia per questa storia che ci hai regalato.
NB questa recensione è sulla vecchia versione del libro, ora fuori catalogo. Se leggerò la nuova vi farò sapere ✨
Ero partita con grandi aspettative, ma ho trovato i personaggi un po’ bipolari, le caratterizzazioni tagliate un po’ con l’accetta, alcuni espedienti narrativi un po’ assurdi… diciamo che è il tipico esempio di tell don’t show: la protagonista ci racconta tutto ma in fondo io le cose che dice non le percepisco. Lei si dice dolce come un’ape, ma a me pare invece per nulla dolce quanto isterica, melodrammatica e ingenua. I due personaggi maschili non mi hanno comunicato nulla, se non che erano entrambi belli e desiderabili. Mi è dispiaciuto anche per lo stile; come in altri romanzi, i gesti si ripetono sempre: tutti sospirano, tutti accarezzano visi, e mi dispiace pure per gli errori di continuità come un bollitore che diventa teiera e poi torna bollitore. Ho letto che l’autrice l’ha ritirato dal mercato, e quindi aspettiamo una versione riveduta e corretta per poterci smentire :)
Non mi aspettavo niente di tutto questo. Ho divorato questa storia in quattro giorni, ne avrei letto altre mille pagine tanto insaziabile era la mia voglia di scoprire, anno dopo anno, la vita dei suoi protagonisti. Sono rimasta molto colpita dalla scrittura di Giulia: potente, immaginaria, curata eppure mai prolissa. Ha fatto un lavoro eccellente con le fonti storiche, senza risultare pedante. Mi è sembrato di vedere con i miei occhi questa storia, di sentire il profumo della serra di Phèdre, di ammirare il volo delle sue api, di disperarmi per il suo destino avverso. Resterà per sempre nel mio cuore. È ancora maggio ed è presto per dirlo ma, forse, la lettura migliore del mio 2026.
Phedrè Hale è la Marchesa di Northampton, ama perdersi cura del suo giardino e dal giorno del suo matrimonio con Richard è convinta che la sua vita sia la migliore di tutte
Eppure un ombra oscura cadrà presto sulla sua testa: la battaglia di Waterloo le strapperà presto il marito e per potersi garantire la sopravvivenza in un mondo governato dagli uomini è pronta tutto, anche sposare Edward, erede del casato e cugino del marito
Quello che Phedrè non sa è che la vita è pronta a riservarle un risvolto inaspettato
Sfogliando le pagine di questo libro mi sono subito sentita accolta tra i i profumi dei fiori delle vaste brughiere inglesi e dal ronzio delle api tanto amate da Phedrè
Empatizzare con Phedrè è stato semplice: una donna forte e combattiva pronta a non farsi mettere i piedi in testa da nessuno, nonostante il mondo dell’epoca non fosse dalla sua parte: Phedrè lotterà per se stessa, per la sua famiglia e per ciò che ama
Eppure nonostante la sua forza e la sua tenacia Phedrè ha una debolezza: l’amore. L’amore per Richard, colui che la ama per quello che è, ma anche un’amore inaspettato, che la porterà a mettere in dubbio tutte le sue certezze
Una storia d’amore, lotta e rinascita emozionante e coinvolgente come solo Giulia sa fare
«Immagina: tu e io... Un cottage nella campagna... Un immenso giardino da coltivare e far fiorire come più ti piace...»
Ho trovato il mio posto un po' di più. Ecco cos'ho pensato, sfogliando l'ultima pagina di un altro capolavoro di Giulia De Martin. Con Phédre, Richard ed Edward mi sono sentita in un sogno a occhi aperti dove il profumo delle brughiere inglesi mi avvolgeva e il ronzio delle api mi trascinava da Waterloo a Northampton e su fino alle distese irlandesi.
Innamorarsi è stato facile, vedere una donna forte come Phédre fare i conti con la perdita è stata la parte più difficile.
«Promettimi che tornerai.» «Promettimi che sarà il primo e ultimo ricamo che farai in vita tua.»
In un mondo governato dagli uomini è sempre dura assistere a una donna che deve lottare per la sorte della propria famiglia, persino se significa sposare qualcuno come Edward.
Lui è l'incognita inaspettata che fa crollare anche la più solida certezza e siccome ti tiene testa cominci a odiarlo pur di non concedergli spazio, perché sai benissimo che in realtà il tuo cuore è già suo.
«Desidero essere il tuo porto sicuro, Phédre.» «Non voglio parlarne.» «È da quando ti ho vista oggi che penso a tutt'altro che a parlare.»
Da una parte Richard, dall'altra Edward. Da una parte il vero amore, dall'altra quello che ti salva. Phédre è la protagonista che invidio di meno.
«Non arrenderti con me, non smettere mai di ricordarmi ogni giorno che ho ancora tanto amore da dare e che tu sarai lì pronto a riceverlo quando verrà il momento.»
𝐋𝐞 𝐚𝐩𝐢 𝐝𝐢 𝐖𝐚𝐭𝐞𝐫𝐥𝐨𝐨 è una storia d'amore e di rinascita, nata da uno studio profondo e da un'autrice che non ringrazierò abbastanza per avermi riportata a casa: dai romance storici che sanno di letteratura inglese 🤍
4.75 ⭐️ sono totalmente sconvolta e devastata da questa storia . mi sento consumata da tutte queste parole , da questi avvenimenti . inizierei parlando della magnifica scrittura di giulia : un’eleganza fuori dal comune , delicata come una carezza , scorrevole e magnifica . il regency romance se devo essere onesta è un po’ fuori dal mia comfort zone , ma sono super felice di aver letto questo romanzo . l’ambientazione incantevole : mi sono sentita immersa nel verde , nella serra, ad accudire api , nei giardini inglesi. come detto prima la scrittura è la prima cosa che mi ha fatta innamorare di questo libro , successivamente anche richard e phèdre. ho amato vedere una giovane ragazza mia coetanea innamorarsi di un uomo , dell’idea dell’amore in sé . purtroppo come da trama conoscevo il destino di questa coppia … e purtroppo direi , per me infatti incarnavano la perfezione . quello che viene dopo sono anni di lutto e solitudine . ho sentito tutto il dolore di phèdre , dall’inizio alla fine , ho versato le lacrime leggendo del dolore che provava . fondamentali assolutamente la figura della sorella , charlotte , è comparsa poche volte nella storia, ma ogni volta che lo faceva portava leggerezza, tranquillità freschezza nella vita della protagonista un po’ come se incarnasse sia la madre che il padre della protagonista . un’altra figura importante la madre di richard , una donna con la D maiuscola che pur soffrendo tremendamente della perdita precoce del figlio non ha mai lasciato phèdre in balia di se stessa . quello che avviene successivamente è assolutamente sconvolgente . incontriamo un nuovo personaggio edward e qui inizierà una nuova storia da 0, piena di difficoltà . un finale un po’ dolce amaro , ce chi lo apprezzerà e chi ne rimarrà un po’ deluso (chi ha capito saaa ) non dirò altro per non fare spoiler , ma per come giulia ha gestito il finale sono +10 punti . una delicatezza immane …in tuttoooo leggete questa storia , una storia FORTE , cosa che non mi aspettavo assolutamente . ps : io team richard per sempre ❤️
Phèdre ed Edward si incontrano nel momento peggiore delle loro vite. Lui porta addosso le ferite di un’infanzia segnata dal rifiuto. Lei ha conosciuto un amore luminoso e assoluto, ma lo ha visto morire sui campi di battaglia insieme a una parte di sé. Si scontrano, battibeccano, si respingono. Eppure, pagina dopo pagina, accade qualcosa di meraviglioso: si concedono il lusso di sperare. Credo che il cuore umano conosca due stagioni. C’è il tempo della luce, quando l’amore e la felicità sembrano naturali come il respiro. E poi c’è il tempo del buio, quando una perdita, un dolore o una delusione ci lasciano così disincantati da convincerci che sia più sicuro smettere di credere. Allora costruiamo muri di neve attorno al cuore. Ci rifugiamo in una torre di sofferenza che, paradossalmente, diventa la nostra zona di comfort. Perché soffrire è doloroso, ma sperare fa più paura. Le api di Waterloo parla anche di questo: del coraggio necessario per abbassare le difese, lasciare entrare un po’ di calore e accettare che la vita possa ancora sorprenderci. A rendere tutto ancora più coinvolgente è la scrittura di Giulia De Martin: elegante, raffinata e capace di evocare emozioni profonde senza mai risultare artificiosa. Si percepisce inoltre il grande lavoro di ricerca storica che sostiene il romanzo, dai dettagli della vita quotidiana all’atmosfera dell’Inghilterra della Reggenza post-napoleonica, rendendo ogni pagina incredibilmente immersiva. È un romanzo perfetto per chi ama il regency e i romance storici, ma soprattutto per chi ha bisogno di ricordare che il dolore può proteggerci solo fino a un certo punto. Dopo, per tornare a vivere, bisogna trovare il coraggio di uscire dalla fortezza che ci siamo costruiti intorno. Perché a volte il vero lieto fine non è solo trovare qualcuno che ci ami e che ricambiamo, ma soprattutto tornare a credere di meritare ancora di essere felici.
Partendo dal presupposto che non sono una grande amante dei romance, e ancora oggi sono alla ricerca del romance che faccia davvero per me. Ma cosa mi ha convinto a scegliere questo, tra le infinite possibilità? Sicuramente, l'aspetto storico. Dunque, particolarmente attratta dall'ambientazione mi sono lanciata alla lettura, e l'ho apprezzata molto! Soprattutto ho adorato le descrizioni, dai fiori, alle api, al setting curato nei minimi dettagli, tanto che ho letto con piacere l'approfondimento sulla ricerca che ha condotto l'autrice e l'ho trovato un plus particolarmente godibile. Mi è dispiaciuto non empatizzare molto con Phèdre, ma ciò mi capita molto spesso con le protagoniste; nonostante mi sia dispiaciuto leggere le sue sofferenze, una dopo l'altra. Mi sono sentita maggiormente coinvolta nella seconda parte, perché l'arrivo di Edward ha completamente stravolto la mia attenzione. È un personaggio che mi ha fatta sognare! Certo, mi aspettavo un triangolo amoroso... MA NON QUESTO. Sono rimasta piacevolmente colpita e soprattutto, non mi aspettavo neanche tutto questo drama, i cui plot twist costringono a divorare le pagine!
Le api di Waterloo, ambientato nell’Inghilterra di inizio ‘800, è un libro un po’ diverso dal solito in cui Phèdre, la protagonista, ci racconterà in prima persona del suo primo amore Richard, Marchese di Northampton e di come si evolverà la storia tra i due.
Quello che ho amato di questa storia è stata proprio la protagonista femminile, un personaggio che non si arrende nonostante le avversità, nonostante il lutto che subisce; una donna che riesce a guardare al futuro e nel suo futuro vede Edward, il cugino dell’amato marito ed erede del casato.
L’autrice descrive in modo eccelso il periodo storico, i personaggi e i giochi di potere che governano quell’epoca. I dettagli e la descrizione degli eventi sono molto accurati, la terminologia utilizzata è meticolosa. Un libro piacevole, romantico… e con un finale esplosivo e inaspettato!
Ho amato "Le api di Waterloo" come non mi capitava da un sacco di tempo di amare un libro ed i suoi personaggi. Ogni pagina mi ha tenuta incollata, con sorrisi, commozione e disperazione, tutto rigorosamente dettato dall'empatia che viene così naturale per tutti i personaggi, principalmente Phèdre, Richard ed Edward. Una storia travolgente un cui gli unici veri "villain" sono la società e, in un certo senso, la legge... Ma non aggiungerò altro.
Non saprei che altro aggiungere se non un grazie immenso all'autrice che è riuscita ad emozionarmi e rapirmi facendomi tornare viva la voglia di leggere.
#regency romance #second chance #enemies to lovers #marriage #sweet #nature
Le api 🐝 di Waterloo e’ un libro che mi ha conquistato! Commovente e delicato Ho adorato la profondità della storia e dei personaggi. Giulia riesce a creare in maniera magistrale i suoi personaggi e riesce a dare profondità anche grazie alle ambientazioni sempre precise e che animano le sue storie. Niente è lasciato al caso! Poi vedere nei ringraziamenti Rebecca Quasi beh e’ un motivo in più per dare una possibilità a questa bellissima storia 🩷
«L'amore vero non abbandona, ma sa lasciare andare, e non finisce ma muta, evolve e cambia la sua forma» Potrei riassumere questo libro con questa frase, secondo me incornicia il viaggio che è stato questo libro. 🐝🌷 Mi sono immersa in questa storia a capofitto, e ho amato ogni momento dei protagonisti e anche un po’ pianto con loro. Uno dei migliori libri che ho letto nel 2026 ed è stata una grata sorpresa!! Ho trovato il misto giusto di amore, rinascita e della capacità di rialzarsi a dispetto delle difficoltà. È molto bello vedere la crescita e il cambiamento che da Phèdre nel corso della storia, e anche degli altri personaggi insieme a Richard e Edward. Posso dire che pochi libri mi hanno lasciato così triste di averli finiti e non nego di aver pianto (solo un po’) nel epilogo.
Se dovessi descriverlo con una parola sarebbe: perfezione. Non pensavo avrei pianto tanto per questo libro. Non pensavo i personaggi avrebbero conquistato il mio cuore a tal punto. Ho amato e sofferto ogni singola pagina di questo libro. Richard, Edward, Phedre e Portia rimarranno per sempre custoditi nel mio cuoricino. 🐝
Le api di Waterloo di Giulia De Martin Inghilterra 1814 Phedre ha una spiccata passione per la botanica e per le api, animali laboriosi, pungenti ma dolci. È ancora giovane e spensierata quando sposa Richard, marchese di Northhampton, in un matrimonio combinato ma dal quale nasce subito un grande amore. Per Phedre e Richard però la vita non è tutta rose e fiori e a causa di una missiva che richiama Richard alle armi nella battaglia contro Napoleone in Belgio, la loro esistenza viene brutalmente sconvolta. Da quella guerra, alcuni mesi dopo, di Richard non torna altro che la sua medaglia e il fazzoletto con l'ape, ricamato da Phedre stessa. La ragazza è sconvolta, perde qualsiasi entusiasmo e si rintana nella sua serra, oramai solo le sue amate piante le danno conforto. Purtroppo però i guai non arrivano mai da soli. Sicuri della morte del povero Richard, l'avvento del nuovo Lord Northhampton, un irlandese dagli occhi di ghiaccio non farà altro che aumentare la tensione e la preoccupazione sia per Phedre che per la madre di Richard, Portia. Che intenzioni avrà il nuovo marchese? Cosa ne sarà delle due donne? Verranno a galla tanti segreti tenuti nascosti per troppo tempo e rivelazioni che vi lasceranno a bocca aperta. Ma io già so a cosa state pensando, eh no! Qui niente è semplice altrimenti che gusto ci sarebbe. Questo libro per riprendere le parole di Giulia è "una montagna russa", non potete nemmeno immaginare cosa accade, ci sono tanti colpi di scena di cui alcuni vi faranno sorridere e altri vi faranno arrabbiare, gridare, piangere insomma tutte le declinazioni della disperazione. Ma si sa, dopo la tempesta c'è sempre il sereno e arriva con un epilogo che tocca davvero le corde del cuore. Con la sua scrittura scorrevole e impeccabile anche questa volta Giulia De Martin mi ha fatto sognare, ho amato tantissimo questa storia per niente banale e ricca di sentimenti veri. Se vi ho incuriosito a leggerlo fatemi sapere cosa ne pensate.
Che dire..c'e' LEI c'e' LUI e ci sono pagine e pagine dedicate al loro grande amore...e fino a qui ok, poi pero' arriva Waterloo e LUI esce di scena; a questo punto l'ingenuo lettore spera in un colpo di scena, pensa " adesso LEI attraverserà' ogni sorta di traversia ma poi LUI tornerà'".. e invece le pagine scorrono e quello che viene servito e' LEI e L'ALTRO che prima si odiano poi si amano e infine si amano così' tanto che si arriva alla prima notte di nozze e poi al matrimonio in un attimo.. a questo punto l'ingenuo lettore pensa che si e' sbagliato, niente ritorno a sorpresa di LUI, ma comunque il tutto ha ancora una certa coerenza....all'improvviso..BAM eccolo! LUI ritorna e proprio al momento dello scambio delle promesse....a questo punto pero' nessuno e' felice, ne' LEI ne' LUI ne' L'ALTRO ne' il lettore...gia' il lettore, che adesso si sente davvero ingenuo per aver creduto che una buona idea iniziale restasse tale fino all epilogo...invece si ritrova con LEI che ama LUI e L'ALTRO, L'ALTRO che se ne va, LUI che da protagonista si ritrova terzo incomodo e il PARGOLO in arrivo! più' che un libro sembra una puntata di Beautiful! Come uscire da questo ginepraio?!? a risolvere il quesito ci pensa niente meno che..LUI! che non solo decide di divorziare (siamo nel 1816 se a qualcuno fosse sfuggito!) per amore di lei ma organizza la fuga di LEI e L'ALTRO per evitare lo scandalo...Nell epilogo si apprende che LEI e L'ALTRO sono felici in Irlanda LUI si e' consolato con una francese e ,siccome non c'e' due senza tre, la MADRE di LUI si sposa con il MIGLIORE AMICO di LEI( di ben 13 anni più' giovane!) Tutti felici direte..certo! tranne il Lettore che chiude la lettura sentendosi preso in giro...
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Avevo sentito parlare molto bene di questo romanzo, ma a me proprio non è piaciuto. Ho trovato questo libro estremamente vuoto, non ho altri modi per descriverlo.
La storia è noiosa, senza colpi di scena di nessun tipo, se non uno finale che l’autrice avrebbe anche potuto evitarsi. I personaggi sono piatti e noiosi, senza un minimo di personalità. Lo stile usato dall’autrice è in certi punti troppo ricercato ed in generale troppo prolisso: se non avessi avuto l’intero pomeriggio da dedicare alla lettura sicuramente non ci avrei messo così poco a leggerlo. E se non mi fosse servito per delle challenge probabilmente l’avrei anche abbandonato.
La cosa che meno mi è piaciuta, però, è quella arrivata dopo la fine della storia: l’autrice si è messa lì a spiegare moltissime delle scelte fatte e, mentre alcune sono anche interessanti (tipo quella sul divorzio, anche se a quel punto si sarebbe potuta evitare la nota durante la lettura), altre mi hanno fatto solo venire il nervoso, perché l’autrice si è messa a trovare e spiegare le ragioni dietro ogni minima scena e ogni minimo comportamento, dando delle spiegazioni che a me sono spesso sembrate completamente campate per aria. Praticamente si è messa a fare quella che al liceo era l’analisi del testo, che già odiavo allora, figuratevi durante la lettura di un romanzo fatta così, per diletto…
Sono senza parole… ormai per me Giulia De Martin è una solida certezza. Credo che nessuna parola possa rendere giustizia a questa meraviglia! Trama sublime, scrittura puntuale e mai noiosa, lei sempre super attenta ai particolari, ai riferimenti e alle varie citazioni; per quanto possa trattarsi di una storia molto semplice, dietro c’è uno studio immenso intriso di passione per la letteratura e per la scrittura. Dopo aver letto il suo primo libro, ovvero Come la pioggia e la Scozia, è stato impossibile non andare avanti con tutta la sua bibliografia! Ciò che mi ha colpito fin dall’inizio, e sinceramente non smetterà mai di sorprendermi, è l’ultima parte di ogni suo romanzo dedicata a tutto lo studio e le opere da cui ha preso spunto in modo tale da rendere unica e il più chiaro possibile la sua narrazione. L’adoro profondamente e proprio per questo vi consiglio tutti i suoi libri (in particolare questo che, tra l’altro, è diventato il mio preferito). Fidatevi: non ve ne pentirete!
Il libro di Giulia De Martin lo attendevo con grande ansia perché ho conosciuto questa autrice con il suo primo romanzo, “Come la pioggia e la Scozia”, che avevo amato e quindi non vedevo l’ora di leggere altro. Lo stile di questa autrice mi piace molto perché oltre a essere molto scorrevole secondo me ha dei bei punti di forza: non è mai banale nelle sue narrazioni, c’è sempre qualche elemento innovativo o che comunque stuzzica la curiosità del lettore. Inoltre i suoi dialoghi non sono mai banali, c’è sempre un bel botta e risposta tra i personaggi, sono intrisi di ironia, umorismo e romanticismo. A tutto questo aggiungerei dei personaggi che non sono scontati. Crea delle donne forti, che sanno maturare nel corso della narrazione e che evolvono elaborando le proprie emozioni e capendo qual è la giusta direzione per loro. I personaggi maschili sono però quelli che apprezzo di più, perché è una di quelle rare volte dove non trovo degli uomini stereotipati, belli e impossibili, infatti l’autrice mette nero su bianco dei protagonisti reali, veri, con pregi e difetti, che non sono semplici ma che allo stesso tempo sanno in qualche modo elaborare le loro emozioni, hanno una sfera emotiva ed affettiva. Tutti questi elementi sono presenti in questo libro, che ho amato dalla prima all’ultima pagina, ha saputo smuovere le mie emozioni, ho sofferto con Phèdre, ho sofferto per Richard e ho amato Edward. C’è un grande dualismo in questo libro, c’è la Phèdre vista in un modo e poi in un altro; ci sono le sue emozioni che si dividono; ci sono due tipologie di amore; nel complesso ci sono vari elementi che creano una trama interessante, che anche se a tratti prevedibile allo stesso tempo lo stile dell’autrice porta il lettore a stare con il fiato sospeso in attesa di sapere se andrà davvero così o se cambierà qualcosa. Vi consiglio di leggere questo libro perché a me è piaciuto tantissimo, un romance storico dove nulla è lasciato al caso, dove la componente romantica è ben sviluppata, sofferta, il lettore riesce a percepire il dolore e la contraddizione che Phèdre vive in prima persona. Davvero un bel libro che merita un’occasione e che vi regalerà anche qualche colpo di scena niente male. Un altro motivo per cui lo consiglio - e qui rispondo alla domanda iniziale - è che l’autrice e la CE hanno pensato a una cosa molto carina e utile. Infatti per ogni copia venduta una parte del ricavato sarà devoluto a un ente che si occupa della salvaguardia delle api e degli alveari. Quindi volete aiutare anche voi a salvare il mondo? È facile, acquistate questo libro e avrete solo da guadagnarci!
RECENSIONE COMPLETA NEL BLOG “UNA PAGINA ALLA VOLTA” ✨
Ci sono storie che arrivano con fragore e altre che si fanno strada con il ronzio discreto di un’ape 🐝 al lavoro. #LeApidiWaterloo è una di queste, una storia che si posa piano, fatta di profumi 🌷, colori e sentimenti che Giulia ha trasformato in un racconto dolce come miele per chi la legge.
Impetuosa come il vento 🌬️ che sferza la brughiera, Phèdre Greville ha appena vent’anni quando incontra e si innamora perdutamente di Richard Hale, marchese di Northampton. 💕
Dopo un breve corteggiamento lo sposa ⛪️, certa di un futuro luminoso come le rose 🌹 della sua serra a Polesden Lacey, dove coltiva fiori di ogni specie e si prende cura della sua arnia d’api. 🐝
La loro bolla di felicità si infrange quando la guerra 💣 contro Napoleone richiama il giovane marchese a Waterloo, da cui non farà ritorno.
I sogni di Phèdre si spezzano e tutto si tinge del nero del lutto, del dolore e della rabbia, finché alla tenuta arriva Edward, cugino irlandese di Richard, destinato a ereditare ogni cosa appartenuta al defunto marchese.
Il loro incontro è fatto di sguardi 👀 taglienti e parole al vetriolo. Con il tempo, però, Edward diventa una presenza capace di insinuarsi nelle crepe del dolore di Phèdre, portando luce dove era rimasto solo silenzio. ☀️
Phèdre non è pronta a lasciarsi andare. Ogni emozione nuova viene soffocata sul nascere, eppure gli occhi di Edward, ardenti e rispettosi insieme, continuano a cercarla come se sapessero attendere il momento giusto. 💓
In quella resistenza, in quell’equilibrio fragile tra paura e desiderio, qualcosa cambia. Il cuore di Phèdre non si apre di colpo, ma si incrina lentamente. E da quella fessura entra la possibilità di una rinascita. 🌱
Quando finalmente si concede di ascoltare ciò che prova, non è più solo sopravvivenza, ma il rischio necessario di tornare a vivere davvero.
Ma il fato, come il peggiore degli scherni, rilancia i suoi dadi 🎲 e nel giorno che avrebbe dovuto segnare una nuova felicità ribalta ogni cosa. Sull’altare 👰🏻, prima del sì, la gioia le viene strappata via con la violenza di uno sciame in piena sciamatura.
Riuscirà Phèdre a ricostruirsi ancora una volta, come un’ape che ricostruisce la propria casa celletta dopo celletta? 🍯
Io vi dico solo questo. Date una possibilità a #LeApidiWaterloo, perché è una storia che merita davvero di essere letta.
Questo libro mi ha lasciato addosso un mix di felicità, tristezza, malinconia e nostalgia.
Ci sarebbero tantissime cose da dire su Le Api di Waterloo, ma vorrei concentrarmi su alcuni elementi che mi hanno colpita particolarmente.
💌 La rappresentazione dell’amore: nel libro l’amore assume forme diverse e non viene raccontato solo come sentimento romantico tra due persone; ci sono legami costruiti sulla cura reciproca, come ad esempio quello che si crea tra Phèdre e Portia, la mamma di Richard, a cui il libro dedica ampio spazio.
Emerge inoltre una visione estremamente matura e altruistica di questo sentimento: a volte, amare, significa anche comprendere quando è necessario lasciar andare l’altra persona.
📖 La cura dei dettagli: nulla viene lasciato al caso. Ogni nome ha un significato ben preciso, le dimore citate esistono realmente, ogni elemento è storicamente accurato. Dietro la scrittura di questo libro c’è un grande lavoro di ricerca (tutti questi particolari sono spiegati alla fine del libro). Magari puó sembrare una piccolezza, ma a mio avviso è una di quelle cose che contribuiscono a dare un valore aggiunto all’opera. L’autrice non si è limitata a scrivere una storia, ma ha curato anche tutto ció che la circonda affinché trama e contesto storico aderissero perfettamente.
🐝 Le Api di Waterloo lo considero un gioiellino raro. È uno di quei libri che non si scordano facilmente, ma che rimangono addosso anche dopo aver chiuso l’ultima pagina.
4.25 🌟 Giulia De Martin sei nella mia top 3 dei romance! Ho iniziato questo libro senza aver letto la trama e mi ero fatta un'idea tutta mia sui protagonisti e su cosa sarebbe successo 😂 quindi immaginate la mia sorpresa a un certo punto della storia (anche se ho collegato i puntini diversi capitoli prima, tra Waterloo, il fatto che Richard fosse un soldato e il fatto che eravamo nel 1814/185 😅). Comunque io mi sono innamorata della copertina e del fatto che fosse un romance regency e ho pensato che quel libro dovesse essere mio Per fortuna le mie aspettative iniziali sono state disattese perché mi l'autrice mi ha regalato una storia piena di emozioni, dei personaggi con cui ci si poteva entrare in sintonia e dei colpi di scena devastanti. Non ci meritiamo un uomo come Richard ed Edward è un romantico e incredibile! Questo libro mi ha fatto uscire da un momento in cui ero un po' piantata con la lettura e tutto procedeva a rilento. Praticamente ho divorato le ultime 200 e passa pagine e addirittura stamattina è stato un problema dover fermare la lettura per andare a lavoro... Un libro che assolutamente consiglio (sempre che vi piacciano i romance storici)