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Il silenzio degli altopiani
215 pages, Kindle Edition
Published April 21, 2026
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Community Reviews
Displaying 1 - 4 of 4 reviews
May 31, 2026
Il silenzio degli altopiani è un romanzo che parla con la voce delle montagne, una voce fatta di vento, memoria e verità che non possono restare sepolte per sempre. Lo abbiamo letto, e la sua forza sta nella capacità di intrecciare la grande Storia con le vite degli uomini semplici, quelli che non finiscono nei libri ma che portano sulle spalle il peso del mondo.
È il giugno del 1940 quando una Balilla dei carabinieri si ferma nella corte della casa di Ceo Gonda, detto l’Americano. Basta uno sguardo al maresciallo Zancanaro, alla cartella consunta che stringe sotto il braccio, per capire che il passato è tornato a reclamare il suo spazio. Seduto sotto il portico, davanti agli occhi silenziosi di Mina, la donna che gli è rimasta accanto senza mai chiedere nulla, l’Americano decide che è arrivato il momento di raccontare. E da quel momento il romanzo si apre come una ferita antica.
Ceo racconta la Grande Guerra sul Pasubio, la fame, la paura, la prigionia. Racconta l’amicizia con Tita, fratello di spirito, con cui ha attraversato l’Oceano per cercare fortuna nella Chicago lontana e feroce. Racconta il ritorno a casa, la promessa di una vita diversa, e soprattutto quei segreti che ha custodito nel fondo più profondo della memoria, convinto che il silenzio fosse l’unico modo per sopravvivere.
Ma il silenzio degli altopiani non è mai davvero silenzio. È un respiro che torna, un’eco che insiste, un richiamo che non si può ignorare. E quando la verità riemerge, lo fa con la forza di qualcosa che può cambiare il destino degli uomini.
"Ci sono verità che non chiedono perdono, chiedono solo di essere finalmente ascoltate"
Il silenzio degli altopiani è un racconto intenso, radicato nella terra e nella memoria, capace di restituire dignità alle vite che la Storia spesso dimentica. Loris Giuriatti costruisce un romanzo che profuma di legna, di neve, di sudore, di coraggio. Un romanzo che parla di sacrificio, amicizia e redenzione, e che ricorda quanto sia fragile e prezioso il filo che lega gli uomini ai luoghi che chiamano casa. Una lettura che resta nel cuore come un passo lento su un sentiero di montagna.
È il giugno del 1940 quando una Balilla dei carabinieri si ferma nella corte della casa di Ceo Gonda, detto l’Americano. Basta uno sguardo al maresciallo Zancanaro, alla cartella consunta che stringe sotto il braccio, per capire che il passato è tornato a reclamare il suo spazio. Seduto sotto il portico, davanti agli occhi silenziosi di Mina, la donna che gli è rimasta accanto senza mai chiedere nulla, l’Americano decide che è arrivato il momento di raccontare. E da quel momento il romanzo si apre come una ferita antica.
Ceo racconta la Grande Guerra sul Pasubio, la fame, la paura, la prigionia. Racconta l’amicizia con Tita, fratello di spirito, con cui ha attraversato l’Oceano per cercare fortuna nella Chicago lontana e feroce. Racconta il ritorno a casa, la promessa di una vita diversa, e soprattutto quei segreti che ha custodito nel fondo più profondo della memoria, convinto che il silenzio fosse l’unico modo per sopravvivere.
Ma il silenzio degli altopiani non è mai davvero silenzio. È un respiro che torna, un’eco che insiste, un richiamo che non si può ignorare. E quando la verità riemerge, lo fa con la forza di qualcosa che può cambiare il destino degli uomini.
"Ci sono verità che non chiedono perdono, chiedono solo di essere finalmente ascoltate"
Il silenzio degli altopiani è un racconto intenso, radicato nella terra e nella memoria, capace di restituire dignità alle vite che la Storia spesso dimentica. Loris Giuriatti costruisce un romanzo che profuma di legna, di neve, di sudore, di coraggio. Un romanzo che parla di sacrificio, amicizia e redenzione, e che ricorda quanto sia fragile e prezioso il filo che lega gli uomini ai luoghi che chiamano casa. Una lettura che resta nel cuore come un passo lento su un sentiero di montagna.
July 30, 2026
Bel libro, mi è piaciuta la struttura narrativa.
Altra bella opera di Loris Giuriatti, bravo
Altra bella opera di Loris Giuriatti, bravo
August 22, 2026
Un bel libro, che racconta la storia e le difficoltà di quei tempi.
Forse il finale un po’ troppo veloce
Forse il finale un po’ troppo veloce
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