Alderwick è una città dove contano solo denaro e apparenza. Lo ha capito a sue spese Toy Springen, figlia del potente magnate della sanità Eliot Springen, che è stata cresciuta per diventare un perfetto medico di successo. Ma il suo unico vero desiderio è un altro: scrivere, raccontare la verità. Quando si trasferisce alla Winter Hill University, Toy vede nella redazione del giornale studentesco la sua occasione per liberarsi dal destino che le è stato imposto. Presto, però, si ritrova al centro di una storia più grande di quanto avesse mai immaginato: l’omicidio brutale di un professore, subito seguito da un secondo delitto rituale. Un assassino che si fa chiamare ‘Michelangelo’ trasforma i cadaveri in opere d’arte e non accenna a volersi fermare. Indagando tra feste d’élite e un locale clandestino dove si svolgono incontri di boxe illegali, Toy incrocia costantemente la strada di Regan Warker, figlio del rivale storico di suo padre, spavaldo e irresistibile. Legata a lui dalla serie di fatti di sangue e da sentimenti ogni giorno più intensi, Toy scoprirà che tra le rispettive famiglie corre un filo oscuro che affonda le radici in una misteriosa società segreta responsabile di colpe mai espiate, i Labentia Signa. E che le prossime vittime potrebbero essere loro.
Più che una recensione, queste saranno le parole che mi escono a caldo appena dopo aver finito il libro. Quando lessi Labentia Signa tanti anni fa ne rimasi colpita, mi aveva fatta sognare a occhi aperti e tenuta con il fiato sospeso. A distanza di anni, rileggere questa storia nella sua migliore versione è stata la conferma della potenza di questo libro e della penna di Ribes Halley. Labentia Signa per me è un mystery romance con i fiocchi, coinvolgente, ricco di colpi di scena e mistero. Con la sua atmosfere da dark academia e la storia d'amore che nasce (secondo me) come una tra le più belle, mi ha conquistata. Ma quello che ho amato di più di questo libro è il viaggio che mi ha fatto fare, tra le mie consapevolezze, i miei dubbi e i miei sogni. Questo è uno di quei libri che ti rimangono impressi sì per lo sviluppo della trama, ma anche perché in qualche modo ti cambiano.
Ve lo consiglio assolutamente 🤍 (P.s. se vi può interessare, si tratta di un libro autoconclusivo, non c'è un seguito)
Ho letto tutti i libri di Ribes e ormai so bene che la sua penna è una certezza, una garanzia. Labentia signa è stata una delle prime storie che ho letto su Wattpad e che - dopo Dance of Bulls - mi ha fatto innamorare completamente del suo modo di scrivere. La mia memoria da Dory, però, non si smentisce mai, ecco perché ricordavo pochissimo della trama. Ma forse, alla fine, è stato meglio così, perché ho potuto viverla di nuovo con la stessa intensità della prima volta.
Labentia signa riesce a unire alla perfezione mistero, suspense e adrenalina con amore, passione e amicizia, creando un mix che tiene incollati alle pagine, dall’inizio alla fine.
Toy è una ragazza che sembra aver avuto tutto dalla vita e studia medicina per soddisfare le aspettative dei genitori, anche se il suo vero sogno è diventare una giornalista. La sua vita è sempre stata controllata dalla famiglia, che decide ogni cosa al posto suo e che le ha sempre dato tutto tranne ciò di cui Toy ha davvero bisogno: un pizzico d’amore. Lei però è troppo forte e determinata per rinunciare facilmente a ciò che desidera.
Regan invece è il classico ragazzo affascinante e irritante che Toy incontra quasi per caso durante una serata a cui non avrebbe nemmeno voluto partecipare. Fin dal primo momento tra loro volano scintille, e non esattamente di tipo romantico. Eppure, pagina dopo pagina, si scopre quanto le loro vite siano intrecciate molto più di quanto possano immaginare. Tra indagini, allenamenti in palestra, omicidi e segreti che vengono lentamente a galla, i due iniziano a trascorrere sempre più tempo insieme.
E nel frattempo c’è un serial killer a piede libero. Un assassino che sembra avere collegamenti inquietanti con Toy, Regan e le loro famiglie. Lo chiamano Michelangelo, per la sua strana ossessione con La creazione di Adamo. Da questo momento in poi la storia prende un ritmo sempre più serrato e ogni capitolo aggiunge dettagli, sospetti e colpi di scena che ti portano a dubitare di chiunque. La seconda parte del libro, infatti, è molto più dinamica e carica di tensione.
La scena col dottor Crain mi ha fatto letteralmente urlare.
Ho adorato Toy perché è curiosa, intrepida, coraggiosa e incapace di fermarsi davanti ai misteri. Il suo animo da giornalista la spinge continuamente a cercare la verità, anche quando sarebbe più semplice lasciar perdere. Ma ho amato soprattutto il suo lato più fragile, quello con cui è più difficile fare i conti: il suo rapporto quasi inesistente col padre l’ha segnata, perciò per lei è molto difficile fidarsi degli altri. Solo Regan può ammorbidire la sua armatura, perché lui è semplicemente una green flag ambulante. Dietro la sua facciata da cattivo ragazzo si nasconde qualcuno di premuroso, sempre presente e disposto a proteggere Toy a qualsiasi costo.
Uno degli aspetti che ho amato di più di questa storia è proprio il loro rapporto e la sua evoluzione: un rapporto che si è costruito lentamente, senza forzature. Un rapporto fatto di battibecchi, provocazioni, ma anche di complicità. Un rapporto destinato a esplodere proprio come una stella cadente.
Labentia signa è una storia originale, per nulla scontata e super coinvolgente sia per la componente romance che per quella mistery. I personaggi sono vivi, reali, sono personaggi in cui è molto facile rispecchiarsi.
Labentia signa è una storia che parla di verità e fiducia, ma anche di quanto sia difficile abbassare le difese quando si ha paura di soffrire. Sofia, ancora una volta, ha dimostrato quanto la sua scrittura sappia emozionare e tenere incollati alle pagine. E io, come per tutti gli altri suoi libri, non sono riuscita a staccarmi da questa storia nemmeno per un secondo.
Se avete amato Unrepetaint (e se non avete ancora letto questa tipologia, andatelo a fare subito) non potete perdervi il libro che ha camminato affinché la do duologia potesse correre. Il libro che ha aperto a quel genere di mondo. Una delle sue prime storie. Ho letto tutti i suoi libri pubblicati, ormai conosco la penna, conosco il suo modo di descrivere i personaggi di creare storie e vado sempre con una certa sicurezza. Il suo stile, i suoi personaggi, le sue storie mi piacciono ed anche questo libro infatti mi è piaciuto. Lo definirei un predecessore di Unrepetaint, questo libro è come si gettasse le basi di quello che poi sarà la duologia. Abbiamo un serial killer, che sembra prendere di mira chi è vicino alla nostra protagonista, è ritroveremo sempre più coinvolto anche quel ragazzo misterioso che non solo frequenta i suoi stessi corsi, ma che anche il figlio del più grande rivale di suo padre. Un ragazzo difficile da decifrare, presuntuoso e arrogante che sembra dominare costantemente la scena. Quando la nostra protagonista lo vede per la prima volta ad una festa organizzata dal padre, la prima cosa che pensa e come quel ragazzo sembri fuori posto, e che si faccia di tutto per sembrarlo. Nessuno dei due si aspettava di certo. Entrambi infatti sembrano paradossalmente avere dei legami con i luoghi e con delle strane tempistiche per trovarsi lì. Non giova la curiosità della nostra protagonista e della sua migliore amica che decise a scrivere degli articoli su questo nuovo assassino intraprenderanno delle scelte, delle azioni sconsiderate e a volte pericolose. E uno dei luoghi in cui si ritroveranno a indagare perché sembra molto vicino agli omicidi e anche il posto in cui si incroceranno nuovamente le strade dei due nostri protagonisti. I due si ritroveranno fin troppo spesso l’uno sulla strada dell’altro, e con un omicida a piede libero neanche in circostanze troppo gradevoli, soprattutto quando pare che abbiano qualche legame con gli omicidi. Non sembra infatti un caso che siano sempre loro a trovarsi lì, e con delle ricerche capiranno che la storia è molto più complessa, intricata ed oscura di quello che potevano pensare. Che effettivamente non è un caso che sono loro quelli principalmente coinvolti e che si ritroveranno ahimè a dover pagare per i peccati dei loro genitori. Perché quello che loro non sanno è che sono collegati, sono più vicini di quanto loro potessero immaginare. Perciò quello che sembrava essere un incontro fortuito, dovuto alle famiglie, si rivelerà ben presto il primo di una serie che porterà le loro strade non solo ad incrociarsi ma ad unirsi. Ma quanto è giusto dover pagare per gli errori dei peccati dei propri genitori? I due si ritroveranno ad indagare e scoprire segreti del passato, segreti di propri genitori che non avrebbero mai immaginato e che li rende molto più uniti di quello che chiunque potesse immaginarsi. Ma allo stesso tempo, questa scoperta del passato porta anche tante spiegazioni sui propri genitori, ad entrambi.
Questo libro ruota intorno alle metafore con l'arte, non a caso il primo omicidio e il nome che verrà dato poi al killer sono ispirati all’opera e ad un grande artista.
I due sono più legati di quanto pensino.
Ho trovato il libro scorrevole, intrigante. Mi è piaciuto scoprire i segreti, i peccati di cui i due ragazzi sembrano doverlo scontare per colpa dei denitori. Vedere come a poco a poco i due si avvicinino sconrire di più su quel ragazzo misterioso, un po' strafottente. Vedere come la protagonista seppur spaventata prenda sempre più confidenza con se stessa e non si tiri mai indietro.
La vita di Toy è la perfetta rappresentazione di una gabbia dorata. Cresciuta in una famiglia fatta solo di apparenza, in cui le dimostrazioni d’affetto esistono solo in pubblico, una volta arrivata al college spera solo di trovare il suo posto nel mondo.
Ciò che non sa, però, è che per inseguire il suo sogno di diventare giornalista si ritroverà catapultata in un mistero che stravolgerà la sua vita per sempre, ma che le porterà anche quell’amore che ha tanto sognato e mai avuto.
Quanto mi sono piaciuti Toy e Regan neanche ve lo dico. Fragili ma forti allo stesso tempo, pieni di sfaccettature che ho adorato scoprire. Due cuori spezzati da ciò che hanno passato, ma ancora pieni di amore da donare. La parte mistery, poi, mi ha tenuta incollata alle pagine per tutto il tempo, mi è piaciuta un sacco.
La cosa che però ho amato di più di questo libro è stata l’intreccio che Sofia è riuscita a creare tra la trama e il mondo dell’arte, che diventa parte integrante della storia quasi fosse un personaggio. Ora ho una voglia pazzesca di iscrivermi a un corso di storia dell’arte, giuro.