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L'Orologiaio #2

Il tempo dell'orologiaio

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Un conto alla rovescia che non lascia scampo. Il libro che chiude la saga dell’Orologiaio di Brest.

Carlo Malavasi, nome di battaglia “Sergio”, è stato per oltre quarant’anni una primula rossa della lotta armata: latitante imprendibile, custode di segreti che nessuno dovrebbe conoscere. Mago degli esplosivi, signore dei congegni, ha costruito meccanismi perfetti, capaci di fermare il tempo nel punto esatto in cui la vita si spezza.

A strapparlo alla copertura anonima dietro cui si è nascosto a Brest, in Francia, sono Andrea Malchiodi e Vera Coen.

Andrea è un professore universitario, ordinario, metodico, cresciuto con una madre che gli ha raccontato per tutta la vita di un padre lontano, morto in mare. Fino al giorno in cui Andrea scopre che quel padre non solo è vivo, ma è un assassino. Vera, invece, è una giornalista ossessionata dalla morte del padre che non ha mai conosciuto, ucciso nel 1984 in un attentato. Vuole la verità, Vera. La vuole da sempre. Ma proprio quando sembra sul punto di afferrarla, la donna scompare nel nulla.

E allora il tempo accelera. E deraglia. Carlo e Andrea iniziano la caccia. Con loro c’è Martina, figlia di Andrea e nipote di Carlo: carattere ruvido, troppo simile a quello del nonno. Un trio improbabile, costretto a muoversi in un’indagine senza tracce, e con poche certezze. L’unico appiglio è una pista polverosa che affonda nel passato. Per trovare Vera, Carlo dovrà cercare i compagni di un tempo, e scovare chi lo ha venduto – quarant’anni prima – a un oscuro centro di potere che proietta la sua ombra ovunque. Dovrà scivolare nelle pieghe di quel decennio che non passa, misurando quanto possano essere profonde le disillusioni, ostinata la fedeltà a un’idea ormai sconfitta, irrimediabile il tradimento e indelebile il dolore. Perché non si esce vivi dagli anni ottanta.

Il tempo dell’orologiaio è il C’eravamo tanto amati dell’ultimo assalto al cielo, ed è Il grande freddo della lotta armata, popolato da fantasmi che nessuna riconciliazione può esorcizzare. Maurizio de Giovanni dà compimento all’universo narrativo nato con L’orologiaio di Brest, portando alla luce verità indicibili e segreti inconfessabili, in una lotta travolgente con un tempo che non assolve e che presto o tardi presenta il conto.

“Era quello, il tempo dell’orologiaio. Sospensione, equi­librio e ricordo, finché tutto tornava a muoversi e a girare. Il tempo dell’orologiaio è un orologio fermo.”

211 pages, Kindle Edition

Published May 12, 2026

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About the author

Maurizio de Giovanni

145 books797 followers
Maurizio de Giovanni è uno scrittore, sceneggiatore e drammaturgo italiano, autore perlopiù di romanzi gialli.

Maurizio de Giovanni is best known for his prize-winning series set in 1930s Naples featuring Commissario Ricciardi, a loner with the paranormal ability to see and hear the murdered dead. A banker by profession, de Giovanni also writes short stories and books about historic matches of the Neapolitan soccer team.

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18 (5%)
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2 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 34 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,191 reviews679 followers
May 22, 2026
“E quale sarebbe il momento giusto, sentiamo. Chi lo determina, il momento giusto? Aspet-tiamo che qualcuno dall’alto squarci le nuvole e dica: colpite adesso, ché è il momento giusto? Così?”

Carlo Malavasi, in arte “Sergio”, è stato per oltre quarant’anni una primula rossa della lotta armata: latitante imprendibile, mago degli esplosivi, costruttore di meccanismi perfetti capaci di fermare il tempo nel momento esatto in cui la vita si spezza. Dopo la copertura a Brest, il passato torna a bussare con urgenza. Andrea Malchiodi e Vera Coen, i protagonisti del volume precedente, lo trascinano di nuovo in una spirale di segreti, vendette e verità indicibili.

Si chiude così la saga dell’Orologiaio di Brest in un romanzo corale e teso, dove il ritmo è serrato e il conto alla rovescia incalza pagina dopo pagina. Tra passato e presente, amori proibiti, sparizioni e conti rimasti in sospeso, il libro indaga con profondità il peso della storia personale e collettiva, la necessità di fare i conti con le proprie scelte e il dolore di verità troppo a lungo taciute.

“Per quanto mi riguarda, fuggirò gli uomini e troverò Dio nel cavo della roccia, dove il silenzio è più antico della parola. Non posso fare altro. Non voglio fare altro.”
Profile Image for Ilaria Quercia.
453 reviews123 followers
May 29, 2026
Chi arriva da "L'orologiaio di Brest" con aspettative alte si scotterà.
Il primo volume aveva una coerenza poetica rara: il tempo come materia viva, i carillon costruiti a mano come unico linguaggio d'amore possibile, la metafora dell'orologio fermo che aspetta di essere rimesso in moto.
Qui quella voce si disperde in un miscuglio che introduce troppi personaggi nuovi: vecchi compagni della cellula terroristica, agenti dei servizi, prelati vaticani, che appesantiscono senza aggiungere vero spessore emotivo.
Poi per me il principale difetto è stato che i due volumi escono a poca distanza ma il primo si chiude troppo in fretta, e ricominciare senza ricordarsi i dettagli significa perdersi. Sono dovuta andare a rileggermi dei riassunti. Probabilmente sarebbe stato un romanzo migliore concepito come volume unico.
Il tema del tempo che scorre lento nell'attesa, veloce nel rimpianto, resta il filo conduttore, ma in questo secondo volume rischia di diventare quasi una condanna per il lettore oltre che per i personaggi.
L'eccezione unica è padre Stefano, prete ritiratosi in clausura: in lui il tempo non scorre né veloce né lento, è immobile, sempre uguale a se stesso, eterno rimorso senza redenzione possibile. Poche pagine, ma le migliori del libro.
Il finale però sa di rinvio forzato verso un terzo capitolo, tutto un po' troppo accomodato.
Sufficiente, ma con riserva.
Profile Image for Piera Rivera.
728 reviews11 followers
July 3, 2026
“Per quanto mi riguarda, fuggirò gli uomini e troverò Dio nel cavo della roccia, dove il silenzio è più antico della parola. Non posso fare altro. Non voglio fare altro”

Gran bel romanzo! De Giovanni non delude mai. C’è tutto in questo romanzo, amore, odio, potere sia civile sia religioso e delitti commessi e ordinati con leggerezza da chi il potere lo detiene, pentimenti e dolori immensi. Ci sono rimandi al periodo delle lotte armate e del terrorismo e molte riflessioni sul passato e sul presente. Un libro potente.
Profile Image for Chiara.
606 reviews32 followers
July 5, 2026
Seconda e (all'apparenza) ultima parte della storia dedicata all'Orologiaio di Brest. Il primo libro ha questo titolo e consiglio di leggerli assolutamente in ordine perchè questa storia ne è il seguito diretto.
Non capisco perchè non abbia potuto fare un bel mattoncino in un unico volume e abbia dovuto spezzettarlo...ah si , lo capisco, è il mercato baby! O forse pensano che i lettori di De Giovanni non riescano ad andare oltre le 25o pagine, chissà.

Nel capitolo precedente Vera Coen, giornalista che cerca di scoprire perchè il padre sia stato ucciso prima della sua nascita, e Andrea Malchiodi, professore universitario che aveva appena scopeto di essere il figlio dell'assassino, vengono separati in aeroporto quando erano in procinto di tornare in Italia insieme all'orologiaio di Brest, alias Carlo Malvasi e padre di Andrea, per chiarire una storia vecchia di quarant'anni.

Il secondo capitolo si apre con Vera rapita che cerca di riprendere coscienza e ricostruire le poche informazioni che ha nonostante la costante somministrazione di narcotici da parte del suo carceriere. In questo De Giovanni è proprio bravo, la descrizione della nebbia che si dirada dalla mente ma che poi torna ad avvolgerla. Come si fa a non volergli un sacco di bene?!?

Nella parte attiva della storia invece abbiamo Andrea che cerca di stabilire un rapporto con il padre che ha scoperto di avere solo da poco ma anche con la figlia con cui non è mai riuscito a stabilire un rapporto nonostante la vicinanza. Questo intreccio di generazioni mi è piaciuto molto, la ragazza GenX che ha passioni e obiettivi simili a quelli del nonno, anche se declinati in modo diverso, lontano dalla politica e dalla lotta armata, che non riesce a condividere con il padre che rappresenta il millenial concentrato su se stesso e sull'emergere, e che solo quando si riappropria di se stesso riesce a risolvere il mistero in cui sono immersi.

Anche se parte della trama è facilmente intuibile, è sempre interessante vedere come si giunge all'epilogo. L'arrivo quasi in simultanea alla stessa conclusione da parte di Vera, di Andrea e family e della polizia è stato interessante.
Le tematiche trattate, che affondano nella storia recente d'Italia, nel terrorismo interno e coinvolgono anche la Chiesa, dimostra che De Giovanni sa andare anche oltre i suoi personaggi ormai stra noti e amati e fa ben sperare per avere altre storie nuove e avvincenti in un futuro prossimo.
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Profile Image for Leolory TadCri.
27 reviews
June 1, 2026
Porky Pig, la Bella Addormentata e Greta Thunberg entrano in un bar e indagano su un mistero. Il mistero più grande, però, è dove sia finito il finale...

Premetto che ci sono state parti che ho apprezzato molto, soprattutto nei momenti più intimi e malinconici. La lettura è stata estremamente scorrevole, forse perfino troppo.
A una decina di pagine dalla fine mi sono ritrovato a pensare: "Non ditemi che esiste un terzo capitolo, perché qui ci sono ancora troppe cose da chiudere." Caro Leonardo di venti minuti fa, preparati: una conclusione arriverà, ma sarà rapida e tutt'altro che indolore.
Il problema principale è proprio il finale. Non dà davvero la sensazione di una conclusione: tutto si risolve in fretta e diverse dinamiche vengono liquidate senza il tempo necessario per svilupparsi. La coprotagonista viene "nerfata" e relegata al ruolo di principessa da salvare, al suo posto prende spazio la figlia del protagonista che, se da una parte riesce a strappare qualche sorriso, dall'altra mi è risultata spesso irritante (stile attivisti che bloccano le strade anni 2020).
Mi dispiace assegnare solo due stelle, ma rispetto al primo volume (che già non mi aveva fatto impazzire) ho avuto la sensazione di un passo indietro.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Oghma.
28 reviews2 followers
June 2, 2026
Come pubblicare un libro di oltre 500 pagine? Semplice, lo dividi in due e il gioco è fatto… la sensazione però è che all’orizzonte potrebbero esserci altre 200/300 pagine in attesa di essere rinchiuse in una copertina; se così fosse, speriamo che almeno il prossimo volume non si presenti con un’immagine creata con l’I.A.

Questo secondo, e per ora ultimo, capitolo dell’orologiaio mantiene le promesse del primo. Certo, ridurre Vera all’oggetto della ricerca di tre improbabili “cavalieri” è una scelta discutibile, ma è in linea con il Medioevo che governa la vita di Andrea e al quale, a volte, sembriamo essere tornati.

This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Axie.
312 reviews17 followers
July 7, 2026
Dopo l'ororlogiaio di Brest ecco il secondo e ultimo libro che decreta la fine (almeno così sembra). Ribadisco il giudizio del primo libro: De Giovanni ha il dono di rendere i suoi personaggi "umani" e questo mantiene accattivante la storia. Per il resto non mi ha entusiasmato più di tanto. Voto: 7.
Author 2 books3 followers
July 12, 2026
Mi piace credere che Maurizio De Giovanni abbia letto la mia recensione de L'Orologiaio di Brest, trovando lo spunto per correggere le criticità sottolineate nel primo capitolo. Il Tempo dell'Orologiaio si è rivelata infatti una lettura emozionante, avvincente, malinconica e incisiva, che sanae magistralmente ciò che era mancato all'esordio della saga.
Un secondo capitolo ben costruito, che allarga, definisce e soprattutto dà senso e profondità a questo viaggio nel passato.
L'Orologiaio di Brest si era concluso con la fuga di Andrea e di Sergio/Carlo dopo l'inaspettata rivelazione della loro parentela, e con il rapimento di Vera per mano di Bruno — anziano giornalista dietro la cui maschera si celava Salvatore, ex agente dell'Entità.
De Giovanni costruisce una spy story in cui si intrecciano differenti linee narrative, mescolando la sfera privata dei personaggi con quella politica. Una storia che fa riemergere i fantasmi degli anni di piombo, portando a galla il retroscena in cui si sono mossi pezzi dello Stato — settori misteriosi, potenti quanto pericolosi. Il terrorismo rosso è stato una stagione tragica per il nostro Paese, ma dietro quel conflitto si svilupparono accordi, ricatti e prese di potere ben lontani dal bene comune.
Il tempo è galantuomo, dice il proverbio. Nel nostro caso, Carlo Malavasi alias Sergio — dopo quarant'anni vissuti da fantasma — comprende che è arrivato il momento di tornare, per saldare i conti con il proprio passato e salvare suo figlio Andrea e Vera Coen, che rischia di diventare vittima del suo stesso desiderio di verità sull'omicidio del padre.
Il romanzo è una corsa contro il tempo in cui ognuno gioca la propria partita, mettendo a repentaglio la vita altrui con cinismo e ferocia. Carlo è un sopravvissuto: ha dovuto rinunciare alla sua famiglia per garantirle un futuro, ma adesso deve combattere l'ultima e più importante battaglia — non con le armi, bensì con furbizia e tempismo.
De Giovanni orchestra al contempo un confronto e un ricongiungimento familiare in cui si alternano sensazioni contrapposte: diffidenza, affetto, paura. Il professore Andrea, Carlo e la nipote Martina si scoprono famiglia proprio nel momento del pericolo. Tre generazioni che si ritrovano per la prima volta, dando vita a una linea narrativa che alterna momenti divertenti ad altri introspettivi, altri ancora di rimpianto.
I protagonisti si possono idealmente dividere in tre categorie: i sopravvissuti agli anni di piombo, coloro che sono nati e cresciuti come conseguenza di quegli anni, e le vittime innocenti. Sono queste ultime a reclamare giustizia, verità e pace; ed è per loro che i protagonisti si muovono e combattono. L'Entità non può permettere che la verità emerga: con essa verrebbero alla luce i segreti e le azioni criminose compiute in nome della salvezza dello Stato.
De Giovanni scrive una storia mai banale né retorica, condita da colpi di scena e sottotrame funzionali all'insieme — anche se il finale risulta forse un po' frettoloso rispetto alle aspettative generate. Il romanzo si legge con interesse e curiosità crescenti, sostenuto da un ritmo e un pathos che non cedono mai del tutto.
Il Tempo dell'Orologiaio è un affresco intenso di una stagione, di un idealismo e di un conflitto che si è concluso lasciando dietro di sé morti e segreti irrisolti. Non ci sarà pace, sembra dirci De Giovanni, finché non si chiudono i conti con il passato — e il nostro Paese, con le sue zone d'ombra e i suoi pezzi di Stato che agiscono fuori dalla legalità, ne sa qualcosa. Per Carlo Malavasi e la sua ritrovata famiglia, tuttavia, De Giovanni ci riserva una meritata e sospirata eccezione.

Profile Image for Biatriz Baldo.
228 reviews
June 24, 2026
Alla fine de “L’orologiaio di Brest” sapevamo tutti che sarebbe arrivato un seguito, perché era impossibile troncare la narrazione così all’improvviso, senza che vi fosse un qualsivoglia chiarimento o risoluzione delle complicate dinamiche che cominciavano a dipanarsi.
E così, tutti, pazientemente, abbiamo atteso la seconda parte di questo dittico (almeno così sembrerebbe) che apriva uno spaccato interessante sulle vicende degli anni ‘80, tra una chiesa molto poco votata al suo ruolo evangelico e gli ultimi strascichi di azioni terroristiche. Sono stati entrambi due bei romanzi, avvincenti e con un plot molto ben costruito che richiamava, almeno per me, tantissimo, lincipit del primo romanzo con protagonista Sara Morozzi. De Giovanni si cimenta, e riesce molto bene, nella narrazione di un periodo abbastanza complicato della storia italiana (sarebbe impossibile non collegare la vicenda di Maddalena Crippa, all’interno del romanzo, con quella mia risolta e, ahimè, ben nota, di Emanuela Orlandi). Sicuramente questo aggancio a una realtà nota a tutti o quasi, può essere un traino importante nel seguire le vicende dell’orologiaio. E il romanzo scorre benissimo, su questo non ci sono dubbi e per certi versi è quasi perfetto. Ma, proprio perché tocca una vicenda spinosissima, mi spiace dire che il finale mi è parso raffazzonato. A fronte di una tensione altissima per tutta la narrazione, la vicenda si risolve al penultimo capitolo con una “non soluzione”, con l’aver fatto intravvedere un possibile scenario e, però, proprio per la sua strettissima connessione con un fatto di cronaca notissimo e super dibattuto e con implicazioni importantissime nella storia recente del nostro paese, con una risoluzione troppo rapida e, soprattutto, senza alcun eclatante disvelamento. Così come accadeva anche per Sara. Parliamo di scenari chiari, definiti, in cui tutti riusciamo a riconoscere il personaggio legato all’attualità e alla storia del paese, ma che però è frutto di invenzione, della fantasia dell’autore e quindi ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale, liberamente ispirato per pura esigenza narrativa.
Profile Image for Laura.
11 reviews
August 1, 2026
Il tempo dell’orologiaio è un sequel all’altezza de L’orologiaio di Brest. È uno di quei libri che ti tengono incollato alle pagine dall’inizio alla fine: la storia scorre con naturalezza e la voglia di scoprire come andrà a finire rende difficile interrompere la lettura.

Una delle qualità che apprezzo di più di Maurizio De Giovanni è la sua capacità di intrecciare vicende personali e di fantasia con la Storia d’Italia. Anche in questo romanzo si torna agli anni più bui del nostro Paese, quelli segnati dal terrorismo e dalle stragi, raccontati con una narrazione che riesce a far riflettere senza mai perdere ritmo.

Mi è piaciuto ritrovare personaggi già conosciuti, ma soprattutto scoprirne aspetti nuovi. Claudio, suo figlio Andrea e la nipote Martina acquistano ulteriore profondità, mostrando lati che nel primo romanzo erano rimasti più in ombra. Allo stesso tempo, il libro offre anche uno sguardo diverso sui protagonisti della lotta armata, senza indulgere in facili giudizi ma cercando di comprenderne motivazioni e contraddizioni.

È un romanzo che si legge in fretta, non solo perché non è particolarmente lungo, ma perché ogni capitolo invoglia a proseguire. Una conferma del talento narrativo di De Giovanni e un seguito che, a mio parere, mantiene le promesse del primo libro.
Profile Image for Marcella Rossi.
396 reviews14 followers
June 1, 2026

MAURIZIO De Giovanni è ormai uno dei più consolidati autori italiani, per cui un suo libro non può essere mai banale.
La narrazione è sicura, i temi trattati originali, c’è un buon approfondimento psicologico dei personaggi sui quali spicca sicuramente proprio la figura dell’orologiaio, l’ex terrorista che prima ha cristallizzato il tempo in un lungo esilio d’attesa, in un secondo momento è spinto a un’accelerazione degli eventi dal senso di colpa e dal rimpianto.
Un buon libro, con ritmo quasi cinematografico, ma con qualche perplessità: intanto l’operazione di dividere la storia in due libri usciti a distanza di tempo l’uno dall’altro non è piaciuta moltissimo alla gran parte del pubblico.
In secondo luogo, e questo è un sentimento forse più personale soggettivo, avrei gradito maggiore profondità nell’affrontare l’argomento di storia recente che dovrebbe essere memoria personale ma anche collettiva. Ritengo che De Giovanni avesse tutte le capacità per fare quest’ulteriore passo e quindi lo considero un po’ una occasione mancata.
Profile Image for Silvia Paltro.
17 reviews
August 15, 2026
Seguito dell' Orologiaio di Brest, mi è piaciuto molto. Il primo libro era un po' più complesso perchè venivano introdotti tutti i numerosi personaggi e mi ci erano volute parecchie pagine per capire la trama, anche perchè c'erano molti salti temporali tra gli anni 80 e oggi. Il tempo dell'orologiaio invece scorre benissimo, i personaggi sono ormai ben delineati e vengono svelati tutti gli avvenimenti che hanno portato al rapimento di Vera, la giornalista che ha lavorato per anni per scoprire chi ha ucciso suo padre negli anni 80, quando lei ancora non era nata: apparentemente un attentato terroristico ai danni di un magistrato che il padre di Vera, un poliziotto, stava accompagnando ad un appuntamento. In realtà dietro c'è molto di più, poteri forti decisi a far di tutto pur di non far tornare a galla la verità.
Profile Image for Marco Forti.
Author 44 books3 followers
July 24, 2026
Il tempo dell'orologiaio chiude in modo convincente la vicenda iniziata con L'orologiaio di Brest. È una lettura che richiede attenzione, ma viene ripagata da una trama ben congegnata e da personaggi credibili.
Ho apprezzato - come sempre - la sensibilità narrativa dell'autore e uno spessore intellettuale non comune: il continuo confronto tra il presente e gli anni più oscuri del terrorismo italiano, con il Vaticano sullo sfondo come luogo di potere, segreti e mediazioni, dà profondità alla storia senza risultare pesante.
Non è certo un romanzo d'azione, ma una narrazione che invita a riflettere sul peso delle scelte, sulla memoria e sulle conseguenze del passato. Un finale che conferma la capacità di De Giovanni di raccontare vicende complesse con equilibrio e umanità.
Profile Image for GONZA.
7,693 reviews132 followers
July 25, 2026
Piú lento e noioso del primo secondo me, anche se questo porta finalmente la storia a conclusione. Tutti i personaggi perdono un po´di smalto sulla lunga distanza, con l'eccezione di Andrea, inoltre la mancanza di Vera si fa sentire. Martina é troppo tutto. Al nome di Nadia/Sara ho fatto un salto, ma non credo sia la Sara dell'altra serie, ma ovviamente mi potrei sbagliare, perché é passato tanto tempo dall'ultimo libro che ho letto di quella serie.
Profile Image for Ghibli.
69 reviews1 follower
August 17, 2026
Il romanzo è la parte finale del primo libro, L'orologiaio di Brest, ed ha motivo di essere solo in quanto tale. Premessa questa scelta editoriale discutibile, l'insieme composto dai 2 romanzi ha una trama molto avvincente, giocata su linee temporali diverse (gli anni 80 con il declino della stagione del terrorismo in Italia e il presente) che lasciano al lettore il gusto di comprendere il luogo ed il periodo in cui si svolgono le azioni e si intreccia il mistero da svelare.
Profile Image for Micol inbookland.
98 reviews8 followers
June 4, 2026
3.5⭐️
Finale un pochino affrettato, ma piacevolmente emozionante. È sempre innegabile il talento di De Giovanni di tenere il lettore incollato alle pagine, curioso e attento.
Ammetto, però, che avrei preferito che tutta la storia fosse contenuta in un unico libro, anziché spezzare la narrazione in due volumi.
Profile Image for Carlo.
264 reviews1 follower
June 7, 2026
Romanzo conclusivo della duologia dell'orologiaio. Libro che si legge con accanimento e che riserva delle belle sorprese proprio come un orologio d'altri tempi.
Addizionando i due volumi ci si trova davanti ad una storia che ha poca fantasia e molta veridicità. Nel complesso abbiamo due ottimi romanzi che vanno letti nella giusta sequenza.
Profile Image for Alberto Avanzi.
489 reviews9 followers
June 24, 2026
Deludente. Intanto non capisco il senso di dividere in due libri (L'orologiaio di Brest e questo) una storia, ma soprattutto questa seconda parte si trascina stancamente, senza il ritmo serrato e i colpi di scena della prima, verso un finale abusato. Non so se ci saranno altri seguiti, questo non mi ha convinto
Profile Image for Barbara Valotto.
233 reviews9 followers
June 27, 2026
Da questo autore, che mi piace molto e di cui ho letto diversi romanzi, mi sarei aspettata qualcosa in più. Attendevo il seguito del primo libro che aveva tutti gli elementi per renderlo avvincente ed interessante, ma sono rimasta delusa. Manca di una narrazione intrigante ed incalzante. Risulta, invece. prevedibile, scontato e direi anche un po’ “noioso” in alcune parti.
Profile Image for Sarah Corsi.
288 reviews5 followers
July 21, 2026
Molto Bello!

L'orologia di Brest - primo libro della collana - comincia quasi come un saggio.
Chiaramente basato su fatti realmente accaduti. Maddalena é Emanuela Orlandi.
Molto interessate la ricostruzione del contesto degli anni 70 e la ricostruzione tramite romanzo di quello che é successo a Emanuala.

1 review
June 4, 2026
Indimenticabile.l

hanno l'umanità la profondità Napeletana di De GiovanniUn classico. Se dovessi collegarlo a qualche altro romanzo direi "Il seme del Tamarindo" .... ma i personaggi
Profile Image for Lino.
67 reviews
June 11, 2026
Un libro simpatico, che però è pieno di cliché, troppi in alcuni casi. Alcuni personaggi hanno troppo poco rilievo, e tante sottotrame si aprono senza chiudersi in modo concludente o troppo significativo. Intrattiene il modo in cui la struttura narrativa converge
530 reviews5 followers
May 26, 2026
Il tempo dell'orologiaio, di Maurizio De Giovanni.
Peccato, solo due, una mini serie.
Aspettando il film
Profile Image for Noemi.
152 reviews2 followers
June 22, 2026
Il secondo volume che segue "L'orologiaio di Brest". Una conferma. Un romanzo giallo che ti lascia attaccato al libro pagina dopo pagina fino alla sua conclusione.
Profile Image for Viola.
227 reviews1 follower
June 24, 2026
Amo tutti i libri di de Giovanni, ma così come non mi aveva convinto il primo, nemmeno il secondo romanzo dell'orologiaio mi ha conquistata.
Profile Image for Franco Coda.
29 reviews1 follower
Read
June 26, 2026
La prima volta che interrompo un libro del mio amato De Giovanni. Dispersivo, forzato, poche emozioni...Non so. Sono rimasto deluso
Displaying 1 - 30 of 34 reviews