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La nuova logica del dominio: Potere computazionale, democrazia e condizione umana

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Se un tempo il potere era un'entità visibile, incarnata in monarchi, Stati o istituzioni, oggi si presenta come una forza disincarnata e onnipresente. Non risiede in un palazzo, ma in una rete, in un algoritmo, in un'infrastruttura di dati che attraversa i confini nazionali e invade la sfera privata. È il potere computazionale. È capace di modellare le nostre opinioni, le nostre abitudini e persino la nostra identità. Non si impone con la forza o la legge, ma attraverso la persuasione, la predizione e il controllo. Ci sfida a ridefinire concetti come libertà, giustizia e democrazia perché i dati sono la nuova moneta e gli algoritmi i nuovi legislatori. Non appartiene a un solo attore, ma è frammentato tra le grandi aziende tecnologiche, i governi e gli individui che lo usano per scopi diversi. Come possiamo assicurarci che sia usato per il bene collettivo e non per gli interessi di pochi? Di fronte a un potere così vasto e pervasivo, l'etica della tecnologia non è un semplice accessorio, un'appendice morale da aggiungere a posteriori, ma la condizione necessaria per garantire la coesistenza democratica e la giustizia sociale. Paolo Benanti affronta con grande chiarezza e organicità questi temi scrivendo un libro indispensabile per capire il nuovo, e sempre mutevole, volto del potere.



«Una rivoluzione silenziosa ma profonda sta rimodellando ogni aspetto della nostra esistenza: è la rivoluzione del potere computazionale. Non si tratta di scenari fantascientifici, bensì di una trasformazione quotidiana che pervade le nostre abitudini e altera la trama stessa della vita di tutti i giorni: una trasformazione digitale e computazionale del nostro vivere. Questa metamorfosi è così pervasiva da spingerci non solo a adattare il mondo, ma anche la nostra stessa rappresentazione della realtà, al modo in cui funzionano le tecnologie basate sulla computazione. L'impatto di questa tecnologia è tale che essa non lascia le cose come stanno, bensì cambia, in una maniera nuova e legata al software, la natura degli oggetti, crea nuove forme di agenti, plasma delle abitudini, delle aspettative e delle istituzioni inedite, sovvertendo l'ordine esistente senza necessariamente crearne uno nuovo.»

335 pages, Kindle Edition

Published April 17, 2026

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Paolo Benanti

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416 reviews168 followers
May 4, 2026
Oggi stiamo vivendo una rivoluzione "profonda e silenziosa" che mina le nostre esistenze: la computazione pervade la realtà e la nostra percezione di essa. La rivoluzione tecnologica cui stiamo assistendo e della quale fruiamo in ogni istante della nostra vita è un'espressione ben precisa di un gruppo elitario di potenti che plasmano la società e la controllano. Siamo di fronte a una nuova forma di potere, il "potere computazionale": silicio, algoritmi, terre rare, un nuovo capitalismo che necessita più che mai di una controparte attenta che sappia rimanere ancorata al pensiero critico, cogliendo soprattutto la relazione che intercorre tra tecnologia e potere e tra tecnologia ed etica. Il nuovo potere è l'algocrazia, si nutre dell'intelligenza collettiva, addestra ai like e profila per ammansire con contenuti su misura, facendo accomodare il fruitore nel pregiudizio e nell'ignoranza, travestiti da libertà. Il rischio di affidarsi totalmente alle macchine o meglio a chi le progetta con il solo scopo di creare una società più efficiente è l'anticamera del rischio più forte di perdere di vista il bene comune, la democrazia e la giustizia sociale. Abbiamo quindi bisogno di una riflessione etica sulla tecnologia per restare umani.

Saggio illuminante che propone una riflessione sull'uomo come essere capace di creare artefatti tecnologici, compreso il linguaggio, e che vive immerso in un tempo contemporaneo scandito da innovazione tecnologica, digitalizzazione e potere, rischiando di dimenticare come esso sia sempre stato in continua tensione con l'etica. Richiama grandi pensatori, da Deluze a Davide Foster Wallace, da Wittgenstein a Chomsky, da Han a Zhang e Norman. Offre un notevole apparato di note e una ricca bibliografia utili per continuare a stare vigili per il bene comune .
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