Non fosse per i problemi che angosciano i suoi amici più cari, Vanina starebbe attraversando un buon periodo; persino la relazione con il pm Paolo Malfitano pare aver raggiunto il giusto equilibrio. È proprio mentre si sta godendo qualche giorno di riposo con lui che, fra le rovine delle terme dell'Indirizzo, un complesso di età imperiale nel centro del capoluogo etneo, viene ritrovato il cadavere semicarbonizzato di un uomo cui hanno sparato un colpo alla testa. I suoi effetti personali sono andati distrutti, solo il viso, miracolosamente scampato alle fiamme, permette alla polizia di è un senzatetto che tempo addietro era stato aggredito dagli scagnozzi di un potente clan mafioso. La direzione delle indagini sembra segnata, ma la Guarrasi non è tipo da fermarsi alla prima ipotesi. Con l'aiuto della sua squadra - per l'occasione rinforzata - e dell'immancabile ex commissario Biagio Patanè, comincia a esplorare nuove piste, che si intrecciano a episodi mai del tutto chiariti, fino a ricostruire una storia sorprendente.
Cristina Cassar Scalia è originaria di Noto. Medico oftalmologo, vive e lavora a Catania. Sabbia nera (Einaudi 2018 e 2019), il suo primo romanzo con protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi, ha conquistato lettori e critici. I diritti sono stati venduti all'estero e opzionati per il cinema e la tv. Sempre per Einaudi ha pubblicato La logica della lampara (2019).
Sentivate la mancanza del vicequestore Vanina Guerrasi? Io sì, tantissimo!!!
Da ieri è di nuovo in libreria, con “Le terme dell’Indirizzo”.
Curiosità: le terme dell’Indirizzo è un sito archeologico che si trova a Catania ed è un complesso termale romano, ritenuto edificato in avanzata età imperiale, ubicato in piazza Currò, nel cuore del vecchio mercato del pesce o Pescheria, che trae la sua attuale denominazione dal convento carmelitano di Santa Maria dell’Indirizzo, che ne incorporò le strutture.
Troviamo il vicequestore Vanina Guarrasi che si gode un po’ di meritato riposo e che sembra aver raggiunto un equilibrio nella relazione con il pm Paolo Malfitano.
Ma l’omicidio di un clochard, ritrovato semicarbonizzato tra le rovine delle antiche terme dell’Indirizzo nel centro di Catania, interrompe bruscamente la quiete. Un colpo di pistola alla testa, il corpo bruciato: un’esecuzione che all’apparenza punta verso un regolamento di conti mafioso, dato che la vittima era già stata aggredita in passato da scagnozzi di un clan potente.
Vanina, però, non si accontenta della pista più ovvia. Con la sua squadra rinforzata e il prezioso supporto dell’ex commissario Biagio Patanè, inizia a scavare più a fondo, intrecciando il presente con una vicenda dimenticata che riemerge dalle ombre del passato siciliano. Tra amicizie in crisi, interrogatori, silenzi omertosi e colpi di scena, la Guarrasi ricostruisce una storia sorprendente e dolorosa.
“Vanina non si stupí. Non sapeva perché, ma immaginava che la ricerca non avrebbe portato a nulla. Eppure quello della pistola era un tarlo che si portava dietro dal giorno prima. Perché aveva la sensazione che non stessero facendo tutto il necessario per trovarla?”
Divorato in due giorni netti. Vanina non si smentisce mai: la trama investigativa a Catania è trascinante, l'atmosfera è quella di sempre (con Patanè che è una certezza), ma quel finale... No, vabbè, non può finire così! Adesso come si fa ad aspettare mesi per il prossimo? Cari lettori, preparatevi psicologicamente: il libro è splendido, ma l'ansia finale è inclusa nel prezzo.