Un thriller psicologico che ho divorato in poche ore presa dalla curiosità e smania di svelare il segreto di Anna, ma soprattutto di vedere fino a che punto potesse spingersi il marito per scoprire la verità che gli aveva taciuto fino alla sua morte. Si trattava di diffidenza, gelosia, o c'era realmente dell'altro? La risposta, era certo, l'avrebbe trovata sul quel maledetto dispositivo che non riusciva ad aprire, perché Anna lo aveva bloccato.
"Dopo la morte restano solo i ricordi. E i segreti".
Una trama molto articolta e complessa che mi é piaciuta moltissimo. Quella che sembrava una semplice infedeltà coinugale si è rivelata essere tutt'altro, con un colpo di scena finale ben assestato che mi ha sorpresa.
Thriller direi domestico dalle tematiche attualissime e con uno svolgimento e personaggi davvero realistici. Il twist finale però a mio parere un po’ azzardato: il personaggio della svolta finale doveva essere sviluppato con più accuratezza e così anche la sua storia e le sue interazioni con gli altri personaggi . L’idea di base è molto buona, la scrittura molto semplice e funzionale. Se il tutto fosse stato più sviluppato ne sarebbe venuto fuori un libro più memorabile.