Alessia D’Ambrosio è un’autrice romance e dark romance italiana. Ama raccontare storie di amori complicati, pieni di silenzi, attrazione, ironia e seconde possibilità. Scrive di notte, tra una playlist anni ’90 e una tazza di caffè, mentre di giorno è mamma, moglie e sognatrice cronica.
Ha pubblicato diverse serie molto amate dalle lettrici italiane, tra cui il dark Domino, il primo capitolo della Royal Collection e i romanzi autoconclusivi come Soulbound e Popcorn, Wine & Mr Bastard.
Quando non scrive, è facile trovarla a perdersi tra i libri altrui, a pianificare nuove storie o a condividere sprazzi di vita e scrittura sui social.
⚔️🖤 Recensione: Destroy 🖤⚔️ •Copia acquistata in anteprima al salone del libro•
✨Destroy di Alessia D’Ambrosio, edito in Italia da Queen Edizioni, è un retelling contemporaneo dell’Iliade, un romanzo autoconclusivo che mescola dark academia, thriller, mystery e romance in una storia oscura e ad alta tensione. La Velarion è un’accademia d’élite governata da regole, gerarchie e competizione, in cui il confine tra trionfo e rovina sembra essere sottilissimo. È qui che incontriamo Killian Rhodes e Briseide Kallaros, due ragazzi legati dalla morte di Patricia Vale e costretti a convivere mentre intorno a loro iniziano ad emergere segreti, sospetti e verità sempre più inquietanti. ❤️🔥La storia è raccontata attraverso un dual POV e questo mi è piaciuto tantissimo, perché permette di conoscere entrambi i protagonisti e, soprattutto, di vivere quello che accade alla Velarion attraverso due prospettive differenti. Killian è il miglior lottatore dell’Accademia: disciplinato, temuto, pericoloso e, diciamolo, anche una bella red flag. 🚩😂 Ma quello che mi ha fatto apprezzare davvero il suo personaggio è stata la sua capacità di continuare a combattere. Nel corso della storia viene sottoposto ad avversità, pressioni psicologiche e situazioni terribili che lo porteranno a mettere alla prova tutta la sua resistenza. Killian è un vero guerriero e credo che sia proprio questo uno degli aspetti che lo avvicinano maggiormente all’Achille a cui è ispirato. ⚔️ ✨E poi c’è Briseide, che ho amato tantissimo. È forte, determinata e ha sempre ben chiaro quello che vuole, anche quando tutto ciò che accade intorno a lei sembra volerla mettere alla prova. Anche lei viene sottoposta a esperienze terribili, ma continua ad andare avanti senza arrendersi. ❤️🔥Ed è proprio questo uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente di entrambi. Killian e Briseide sono sottoposti a una pressione fisica e psicologica costante. La Velarion li costringe ad affrontare dolore e paura, tentando in ogni modo di spezzarli, ma nessuno dei due smette mai davvero di combattere. ✨Una delle cose che mi ha conquistata maggiormente è stata proprio la Velarion. Non è semplicemente lo sfondo della storia, ma diventa quasi un personaggio a sé. La sua struttura gotica, oscura e inquietante, insieme alle dinamiche che regolano la vita al suo interno, andando avanti nella lettura la fanno assomigliare sempre di più a un vero e proprio esperimento sociale. C’è costantemente la sensazione che qualcosa non torni e che dietro quello che viene mostrato si nasconda molto altro. E sapete quanto io ami questo tipo di atmosfere. 🖤 ❤️🔥La componente thriller e mystery mi ha tenuta incollata alle pagine. La suspense rimane alta durante tutta la storia e, ogni volta che pensavo di aver capito qualcosa, arrivava un nuovo elemento capace di rimettere tutto in discussione. I colpi di scena continuano fino alla fine e sono riusciti a mantenere viva la mia curiosità per tutta la lettura, senza permettermi di abbassare mai davvero la guardia. Alla Velarion, nulla è mai soltanto quello che sembra. ✨Ho apprezzato tantissimo anche il modo in cui Alessia D’Ambrosio ha reinterpretato l’Iliade. I richiami all’opera di Omero sono presenti nei personaggi, nei nomi e nelle dinamiche, ma vengono inseriti all’interno di una storia moderna che riesce ad avere una propria identità. Killian porta con sé l’ombra di Achille, Briseide conserva il legame con la figura omerica da cui prende il nome, ma non ho mai avuto la sensazione di leggere semplicemente l’Iliade trasportata ai giorni nostri. Il mito diventa piuttosto il punto di partenza per costruire qualcosa di nuovo, molto più oscuro e contemporaneo. ❤️🔥E poi vorrei fare una menzione speciale alla scrittura di Alessia. Sempre magnetica. È una delle caratteristiche che apprezzo maggiormente nei suoi libri e anche questa volta non si smentisce. La narrazione è scorrevole e coinvolgente, i capitoli volano e l’alternarsi tra mistero, attrazione e continui interrogativi rende davvero difficile interrompere la lettura. È uno di quei libri in cui dici: “ancora un capitolo” e improvvisamente ne hai letti altri cinque, finendo per fare le 3 di notte - sì, l’ho fatto la prima sera - 😂🤣 ✨E infine, i capitoli extra. Alessia, io avrei una domanda (😂): Siamo proprio sicuri che Destroy sia autoconclusivo? Perché quei capitoli mi hanno lasciato con una voglia incredibile di tornare alla Velarion e sapere ancora di più. 👀🖤 In realtà, è un autoconclusivo, ma Alessia ci ha promesso un Volume due - sí, le ho chiesto conferma!😍 - . ❤️🔥Destroy è stata una lettura che mi ha coinvolta dall’inizio alla fine. Lo consiglio a chi ama le atmosfere dark academia, i thriller mystery ricchi di segreti, le ambientazioni gotiche, i personaggi complessi e i retelling capaci di prendere una storia conosciuta e trasformarla in qualcosa di completamente nuovo. E se amate l’Iliade, credo che vi divertirete tantissimo a riconoscerne le tracce nascoste tra i corridoi della Velarion. ⚔️🖤
Ho finito “Destroy” oggi pomeriggio e devo dire che è stata una lettura molto diversa da quella che mi aspettavo.
Fa molto male ammetterlo perché era uno dei libri per cui avevo più hype e che non vedevo l’ora di leggere. Io e la mia amica siamo letteralmente corse allo stand di Queen Edizioni al SalTo pur di riuscire a prendere la nostra copia in anteprima. Le premesse, almeno sulla carta, per me erano davvero fortissime. E forse proprio per questo sono rimasta un po’ delusa.
Il problema principale che ho riscontrato personalmente è stata la narrazione, che ho trovato spesso molto confusionaria e difficile da seguire. Più volte durante la lettura mi sono fermata con la sensazione di essermi persa qualche informazione importante, come se i personaggi avessero una consapevolezza che a me, come lettrice, mancava. Purtroppo però, andando avanti, ho capito che non era un vero mistero narrativo costruito volutamente, ma semplicemente una gestione degli eventi che mi ha lasciata disorientata a tratti.
Anche con i personaggi, purtroppo, non sono riuscita a entrare davvero in sintonia e in diversi momenti ho trovato alcune dinamiche e atteggiamenti piuttosto frustranti, cosa che inevitabilmente ha reso più difficile il coinvolgimento emotivo nella storia.
Per quanto riguarda la componente romance, qui purtroppo avevo aspettative molto precise che non sono state soddisfatte. Il libro viene presentato come enemies to lovers, ma personalmente non ho percepito quel tipo di costruzione del rapporto che normalmente mi aspetto da questo trope. Forse lo definirei più un hate to love, ma di base il problema è legato al fatto di non aver empatizzato con i personaggi, con la conseguenza che, a una certa, della parte romance non mi interessasse più nulla.
Un altro elemento che mi aveva incuriosita tantissimo era il fatto che venisse descritto come un retelling dell’Iliade. Ma anche qui, per quanto mi riguarda, i richiami mi sono sembrati pochi: ci sono alcuni riferimenti e collegamenti evidenti, ma non ho percepito un vero lavoro di reinterpretazione della storia originale, che era una delle cose che più mi aveva spinta verso questa lettura. Ma su questo punto, devo ammettere, che potrebbero arrivare delle spiegazioni più complete con il proseguimento della serie essendo questo un primo volume e non un autoconclusivo.
In generale è stata, con grande dispiacere, una lettura che non ha funzionato per me quasi sotto nessun aspetto, cosa che mi dispiace ancora di più proprio perché, appunto, partivo con aspettative altissime.
Detto questo, credo anche che molto dipenda dal target: personalmente l’ho percepito come un romanzo che potrebbe essere apprezzato di più da lettori più giovani di me.
Per me si ferma a due stelline, ma come sempre il fatto che non abbia convinto me non significa che non possa invece trovare i suoi lettori giusti. Quindi consiglio sempre di leggere un libro se si è incuriositi, perché quello che non piace a me non è detto che non possa invece far impazzire altri 🥰
3⭐ Non posso dare davvero di più e non mi sentivo a mio agio a dare di meno a un libro che ancora non è neanche uscito in libreria. Ho preso la mia copia al salTO 2026 perché avevo aspettative molto alte e l'edizione è molto curata. Scrivo questa recensione proprio a malincuore e un po' confusa su cosa dire perché ho fatto fatica nella lettura di questo libro, stavo per quittarlo inizialmente ma ho voluto spingermi ad andare avanti, a finirlo per capire questo libro di cui sono certa a settembre si parlerà molto. Questa mia recensione non entusiasta non vuole scoraggiare nessuno dal leggere questo libro e farsi una propria opinione. Uno dei problemi principali è che della parte romance, il centro della storia, non mi fregava niente, non tifavo per loro, non mi sono entrati dentro e forse dipende anche dal fatto che il conflitto iniziale si fonda già su un sentimento molto forte che entrambi i personaggi provano e che noi lettrici ci troviamo già tra le mani apparecchiato e pronto, personalmente avrei preferito o maggiore spinta dal passato o scoprire il sentimento più gradualmente. Come lettrice voglio anche un po' vivere lo sviluppo del sentimento e non solo metabolizzarlo quando già è definito. Certo, è un sentimento contorto e che ha alti e bassi durante la narrazione visti i numerosi ostacoli che si frappongono tra loro ma questo non basta per interessarmene. Parliamo di questi ostacoli... Più volte mi sono trovata a chiedermi "Ma perché?" più che con curiosità con scazzo, onestamente. È un primo libro e mentre scrivo ne tengo conto ma non mi è piaciuto come sono state costruite le motivazioni di questo accanimento su di loro. In base a quello che affrontano trovo molto forzato che la soluzione dei protagonisti, a quello che subiscono, sia sempre l'amore forte che provano l'uno verso l'altra. Sono una tipa romantica ma ogni volta che veniva detta sta cosa volevo staccarmi gli occhi per puntarli fissi verso l'alto. Non ho capito il contesto e il worldbuilding e questa forse è la cosa che più mi ha infastidito, siamo nei giorni nostri? In un futuro distopico? I giorni nostri ma c'è un grande conflitto in corso e quindi si hanno bisogno di soldati iper addestrati? mi sono rimasti tantissimi interrogativi e almeno il contesto avrei voluto averlo più chiaro anche se un primo libro o soprattutto perché è un primo libro. Ho portato la lettura a termine perché volevo capire dove andava a parare la cosa, il mistero è stato l'elemento che più mi ha convinta a non mollare, alla fine il colpo di scena comunque è interessante e incuriosisce. È un libro a cui darei la sufficienza ma che non mi ha convinta, leggerò i prossimi? La risposta non è un no secco ma neanche un sì immediato, sceglierò più avanti nel frattempo lascerò a questa lettura il tempo di essere metabolizzata.
2.5 ⭐️ Mi dispiace molto dare così poche stelle, perché avevo un hype altissimo per questo libro tanto che sono corsa allo stand al SALTO per poterlo prendere; purtroppo però non sono riuscita a empatizzare molto con i personaggi e molto probabilmente non è stato scritto per la mia fascia di età(quasi 30), inoltre dovrebbe essere un retelling dell’ Iliade ma sinceramente a parte i nomi non ho trovato altro. Vero è anche che è un primo volume quindi potrebbe essere sviluppato più avanti, magari non l’ho capito io come libro però non mi sento di dare più stelle.
OH MY GOD! Ho potuto leggere in anteprima questo capolavoro perché l’ho acquistato in anteprima al SalTo 2026…che dire…devastante! Trama complessa ed intricata, tiene il livello di tensione estremamente alto per TUTTA la durata del libro…una di quelle storie che ti tiene incollato e che ti fa dire “aspetta, ancora un capitolo!”. Uno dei migliori letti nell’ultimo periodo. Solo che dopo la bomba che l’autrice sgancia sul finale…come si fa ad aspettare per avere il secondo volume???!!!!