Jump to ratings and reviews

C'è ancora domani

Il film che ha scosso l’Italia con un impatto sociale senza precedenti, distribuito in 126 Paesi – dagli Stati Uniti alla Cina –, ha preso vita a partire da queste pagine, vincitrici del David di Donatello e del Nastro d’Argento per la migliore sceneggiatura.

Nella Roma degli anni ’40, divisa tra la spinta ottimistica della Liberazione e le miserie della guerra da poco alle spalle, Delia, moglie di Ivano e madre di tre figli, si alza ogni mattina prima dell’alba.
Moglie, madre. Questi sono i ruoli che la definiscono e questo le basta. Delia fa la fila per il pane, lava scale, rammenda, cucina e si impiega con alcuni lavori mal pagati fuori casa. Eppure per Ivano, marito autoritario e manesco, lei è un’incapace e lui non perde occasione per sottolinearlo, a volte con toni sprezzanti, altre direttamente con la cinghia. Ha rispetto solo per quella canaglia di suo padre, il sor Ottorino, un vecchio livoroso e dispotico di cui Delia è a tutti gli effetti la badante.

Dopo il fidanzamento della figlia Marcella, mentre prepara il corredo, Delia osserva il promesso sposo, un ragazzo borghese, gentile e pieno di premure.
Eppure in qualche sua frase affiora la prepotenza antica degli uomini che comandano, controllano, puniscono. È allora che Delia capisce: Marcella deve avere un futuro diverso, e perché questo avvenga anche il suo stesso futuro deve cambiare.
Delia non vale niente, così le hanno insegnato. Tuttavia l’arrivo di una lettera misteriosa con sopra il suo nome e l’amore per la figlia le accenderanno il coraggio per compiere un gesto minimo, ma più radicale di qualunque ribellione: scegliere, finalmente, per sé.

C’è ancora domani è una storia potente e trasversale, forte di una scrittura briosa, piena di intelligenza, dove la commedia sottolinea la tragedia, al contempo mettendola in scacco.
Perché l’emancipazione parte da dentro le case, dalle frasi che si ripetono sempre uguali, ma possono essere interrotte: non è mai tardi per trovare il coraggio di cambiare.


DELIA
Giulio, te vòle bene veramente?
Perché l’omo lo devi sceglie bene.
Giulio è quello giusto?

MARCELLA
Ah non lo so, dimmelo te...
che te lo sei scelto bene.

DELIA
Ma che vor dì, che ho mai capito io... Te però sei in tempo.

MARCELLA
Pure te, ma’.

146 pages, Kindle Edition

Published May 5, 2026

Loading...
Loading...

About the author

Paola Cortellesi

11 books1 follower

Ratings & Reviews

What do you think?

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
18 (81%)
4 stars
4 (18%)
3 stars
0 (0%)
2 stars
0 (0%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Ester Baroni.
166 reviews9 followers
May 24, 2026
“DELIA (rassegnata) Ma che vor dì, che ho mai capito io… Te però sei in tempo.

La ragazza ci pensa su, poi le risponde con una provocazione.

MARCELLA Pure te, ma’.”

“Alle donne comuni che non compaiono nei libri di storia e che nessuno ha mai ringraziato.”
Profile Image for tea.
305 reviews108 followers
August 29, 2026
ja inače retko kad čitam scenarija (što je samo po sebi neverovatno i uz to i glupo kad bi se uzelo u obzir koliko filmova godišnje pogledam) ali paolu cortellsi sam prošle godine upoznala u arecu, a posle toga smo u novembru i komunicirale (imam njen bron telefona!!) jer sam htela da organizujem Q&A o ovom njenom filmu povodom 16 dana aktivizma protiv nasilja nad ženama. tad međutim nije mogla da dođe ali mi je poslala divnu poruku. svakako scenario KIDA a i film, mislim da ga ima na netfliksu (svakako na raiplay ako neko koristi vpn prebacite samo da ste u italiji i koristite raiplay za dž!!)
Profile Image for Marco.
7 reviews
June 13, 2026
La sceneggiatura completa ed espande la visione del film. La quantità di dettagli voluti e nascosti è rivelatrice dell’enorme attenzione - e talento - che gli autori ci hanno messo, con anche una grande dose di cuore.
Displaying 1 - 3 of 3 reviews