Mi ha catturato questa cronaca di una fine di un’epoca, fatta attraverso uno sguardo cinico, triste e lievemente ironico. In sintesi si parte dal 2001, dal g8, e si guarda venire giù là sinistra. C’è al centro la storia di un’ amicizia, che diventa quasi un’educazione sentimentale -improbabile e bella-, tra un ragazzino e un affascinante criminale e uomo dei servizi segreti. Si passa attraverso numerosi rimandi di quel mondo scomparso dove, ahimè, hanno vinto loro.
Le ultime 80/100 pagine per me molto belle, le ho lette d’un fiato.