Josh ha quasi visto morire Grace, per questo motivo decide di lasciarla. Il senso di colpa lo dilania. Grace non ha voglia di guarire. Senza Josh la sua vita non ha motivo di continuare. Arriva perfino a rimpiangere la cattiva mira dell’assassino. Deperisce giorno dopo giorno, e, in un momento di estrema debolezza, decide di lasciare il suo lavoro all’ospedale di Seattle. In realtà, Josh aspetta solo che il delinquente venga assicurato alla giustizia, e tornare così dalla donna che ama. Peccato che Grace sia convinta esattamente del contrario, e cioè che la loro è una storia finita. Ne è convinta a tal punto che quasi cede alle avances di un altro uomo. Inizia così per Josh, una corsa contro il tempo. Tra innumerevoli botta e risposta, ripicche, rimpianti, situazioni esilaranti, e imprevedibili colpi di scena, i due ragazzi si troveranno a dover decidere se cogliere o meno l'inaspettata “seconda possibilità” che la vita offre loro.
Rhoma G. ha cominciato a scrivere racconti all’età di tredici anni, e sebbene la vita l’abbia poi indirizzata da tutt’altra parte, non ha mai messo di coltivare il sogno di diventare scrittrice. Divoratrice di libri e scrittrice per passione, considera la lettura il mezzo per vivere tante avventure diverse, e la scrittura il tramite tra il mondo reale e i personaggi creati dalla sua fervida immaginazione. Vive col marito in una città di mare, ama viaggiare e nutre una smodata passione per i film di Hitchcock.
Il finale di Bittersweet ci aveva lasciate con il fiato sospeso e leggendo le prime pagine di Stardust iniziamo a capire che i problemi non sono finiti e che Carter ha nuovamente fatto la scelta sbagliata. Nel primo volume è stato Josh a finire in ospedale mentre ora è Grace ad aver vinto la battaglia con la morte. Al fianco della ragazza però il suo amato non c’è più, troppo impegnato a districarsi tra i sensi di colpa, prigioniero della convinzione secondo la quale allontanandosi, lei sarà al sicuro. CARTER E I RAGIONAMENTI CHE COMPRENDE SOLO LUI!! Grace soffre moltissimo per l’assenza di Josh tanto da rimpiangere di non essere morta. “A me mancava da morire. La nostalgia di lui, alle volte, faceva più male delle ferite. […] Spesso, nel mio lettino d’ospedale, restavo sveglia la notte cercando una giustificazione a quanto era accaduto. Non l’avevo mai trovata. Odiavo Josh quasi quanto lo amavo”. Intanto che il nostro Joshua mette le distante da Gresy Sue, un altro uomo entra nella vita della protagonista, un tale Martin McFly, detective della squadra anticrimine di Seattle, il quale indaga sul delinquente che l’ha quasi uccisa. “Aveva un viso gentile, profondi occhi blu e un sorriso caldo e sincero. Avevo bisogno di sorrisi caldi e, soprattutto, di sincerità”. La vulnerabilità della ragazza, la sua tristezza per l’inspiegabile abbandono di Carter e una buona dose di ripicca, facilitano il poliziotto a entrare nelle sue grazie. I due diventano sempre più amici, Grace si sente al sicuro in sua compagnia ma, per quanto voglia lasciarsi andare alle avance di McFly, ha sempre Carter nella testa. Proprio quest’ultimo, quando vede la sintonia tra Martin e la “sua” Wilson, capisce che il piano di allontanarla da sé per proteggerla ha delle controindicazioni molto più gravi. Fortunatamente, la polvere di stelle della quale Grace vorrebbe essere in possesso per far tornare Josh da lei funziona sul serio e, come ogni romanzo a lieto fine che si rispetti, i due innamorati tornano al loro nido, il colpevole viene smascherato (forse sono in due…NO SPOILER!!!) e tutto è bene ciò che finisce bene! Ora non resta che immergersi nel terzo ed ultimo volume consapevoli che Josh Carter ne combinerà un’altra delle sue!
"Due metà di una stessa anima, destinate a rincorrersi."
Dopo i terribili avvenimenti che hanno coinvolto Grace, Josh, sentendosi l'unico responsabile, decide di lasciare la donna che ama per preservare la sua incolumità. Ma due parti perfetto della stessa mela non possono separarsi senza nessuna conseguenza. Grace è distrutta. Al suo risveglio, in quel freddo letto di ospedale ha trovato al suo capezzale tutti, tranne l'unica persona di cui ha veramente bisogno. Anche Josh è prostrato dalla decisione presa, però la sola idea che a causa sua la vita di Grace sia in pericolo, lo tormenta. Il senso di colpa è troppo forte e anche se agli occhi di tutti è un codardo, lui è convinto che riuscirà ad assicurare alla giustizia il malvivente che ha ridotto la sua anima in fin di vita e poi tornerà a riprendere la sua donna. Ma Grace sarà ancora lì ad aspettarlo? La sofferenza è una bestia dagli artigli affilati che giorno dopo giorno scava ferite ancora più profonde di quelle che Grace ha sempre portato. Lei non è sicura che questa volta sarà pronta a perdonare l'ennesimo tradimento di Josh. Ancora una volta ha dato a lui il suo cuore, ha riposto la fiducia nelle sue mani e quello che ne ha ricevuto è solo un immenso buco al centro del petto. Una delusione cocente che giorno dopo giorno alimenta rabbia e rancore. Un nuovo uomo si affaccia all'orizzonte, dolce, solerte e comprensivo, capace di farle battere il cuore. Battibecchi, gelosie, e un piccolo giallo da svelare sono gli ingredienti di Stardust.
"Ti proteggo dai soffi di fiato, dal vento, da te stesso. E anche dalle pallottole. Ti proteggo da tutto, perché ti amo."
Questo secondo capitolo della storia d'amore tra Grace e Josh ci riserva alcune sorprese su entrambi i personaggi. Rhoma non si smentisce come autrice, è attenta e accurata nel descrivere i tormenti dell'anima, così come le ambientazioni. Cuori pulsanti e sentimenti forti capaci di sfidare ogni avversità. L'ingrediente più importante però è il coraggio, quello di affrontare una travolgente tempesta di eventi, per vivere pienamente l'amore. Un po' sottotono rispetto a Bittersweet, ma è stata comunque una piacevolissima lettura.
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls Con questo secondo libro, si conclude la mia avventura a “Joshlandia”. Inutile dire che mi mancherà molto questo dolcissimo furfante ma "Stardust” finalmente ha riportato le cose nella giusta carreggiata. Personalmente lo considero un esteso epilogo del primo libro, dove ogni pezzo del puzzle torna finalmente al suo posto. Sono rimasta molto contenta di aver visto che l'intuizione che avevo avuto durante la lettura del primo libro, ha avuto conferma proprio in “Stardust”.
Come ho già detto in occasione della prima recensione, sono rimasta sconvolta dall'intensità che l'autrice è riuscita a mettere nelle pagine del diario di Josh. Mentre leggevo quelle parti che resteranno come un ricordo indelebile dentro di me, il primo pensiero avuto è stato di leggere un libro nel libro. Non smetterò mai di elogiare Rhoma G. per questo. Ha dato una consistenza reale a Josh, lo ha fatto materializzare nella mia mente grazie all'uso di parole scritte. Non tutti riescono a farlo, ma lei ci è riuscita. Ha dato una profondità al personaggio, totalmente in contrasto con l'idea che ci eravamo fatti su di lui leggendo i primi capitoli.
Tornando alla storia, avevamo lasciato Grace in un letto di ospedale, ferita con un'arma da fuoco. Con il suo gesto aveva salvato l'amore della sua vita, andando ad un passo dalla morte. Inutile descrivere la disperazione in cui cade Josh dopo questo episodio. Attanagliato dalla paura per aver quasi perso la sua “arpia”, decide di allontanarla dalla sua vita con l'intenzione di proteggerla. Sa che lui era il bersaglio del killer, e fino a che la polizia non riuscirà a consegnare l'omicida alla giustizia, l'unica cosa che può fare è rinunciare a lei e sperare di poter tornare insieme alla fine. Anche se lui è armato di buoni propositi, Grace resterà devastata dalla sua decisione tanto da perdere ogni cosa. Ha un deperimento fisico molto evidente e lo stato depressivo, la porterà a lasciare il suo lavoro a Seattle per tornare a vivere nella città natale, vicino ai suoi genitori. “Fino a quando pronuncerai il suo nome in silenzio, tu lo aspetterai”
Josh riuscirà a resistere alla tentazione Grace, fino a quando non si accorge che un uomo sta tentando di farsi spazio nella vita della sua quasi moglie. La gelosia e il terrore di poterla perdere definitivamente, lo fanno reagire e partire alla carica della riconquista della sua donna che non ha mai smesso di amarlo. “Quando la baciai, sentii che me stesso riprendeva forma e consistenza. Ora esistevo di nuovo. Non ero più un ologramma, un lampo sbiadito di un'anima a metà.” Il lieto fine attende questa bellissima coppia che riuscirà a coronare il loro sogno, su una spiaggia di fronte alla loro nuova casa.
Un altro aspetto degno di nota, è il rapporto di Josh con suo figlio. Ho amato questa parte finale del libro che in più di un'occasione mi ha strappato un sorriso per la simbiosi tra il grande e piccolo furfante.