Gli alberi sono i nostri compagni non rappresentano solo il tramite, attraverso la fotosintesi, fra il sole e la terra, ma vibrano con le nostre corde più intime in una sinfonia universale che è insieme biologica e spirituale, celeste e terrena. Lo dicono i miti, le religioni, le tradizioni spirituali di ogni età. Lo dicono i mistici e i filosofi, i monaci e gli psicologi, gli scienziati, i pensatori, i poeti. Non è un caso che, come ci ricorda Stefano Mancuso, quando entriamo in un bosco «sentiamo, con certezza, di essere tornati a casa». Circondati da inquinamenti e violenze, rischiamo di far entrare nel nostro cuore ciò che si trova intorno a noi. Ritrovare il contatto con la natura, accoglierla nelle nostre case e ricongiungerci al suo respiro deve diventare una necessità vitale. È un atto di cura, un imperativo ecospirituale e, soprattutto, la realizzazione gioiosa di una comunione profonda con tutti e il Tutto. Siamo una singola nota nella sinfonia del cosmo, che prende senso scendendo a scoprire il paradiso nascosto nel nostro cuore da cui possiamo puntare verso l’alto, dove stormiscono le fronde e si raccolgono i frutti, in quel giardino incantato dove uomini, angeli, piante e animali parlano la stessa lingua di Dio. Questo libro esplora l’idea rigenerativa che la natura non sia un semplice arredo del nostro mondo, ma l’asse attorno a cui sboccia la nostra essenza, fatta di corpo, psiche e spirito. Un’essenza individuale che nasce, muore e rinasce continuamente in armonia con tutti gli esseri viventi.
Dopo un lungo apprendistato come operaio di una falegnameria artigiana, intraprende gli studi per imparare l’arte liutaria. Nel 1992 entra a far parte della comunità dei Ricostruttori nella preghiera. Questa esperienza potrebbe essere idealmente inserita in quella corrente della spiritualità post-conciliare che propone un “monachesimo interiorizzato”. In seguito si iscrive ai corsi di filosofia e teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e nel 1998 consegue il titolo di baccellierato. Prosegue gli studi e nel giugno del 2000 ottiene la licentia docendi in antropologia teologica presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale a Firenze. Attualmente è dottorando in teologia spirituale presso l’Ateneo S. Anselmo a Roma con una ricerca sulle visioni dell’aldilà nel monachesimo celtico. Si è anche diplomato come counselor presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo diretto dal Prof. Giorgio Nardone.