Sono i migranti a incarnare nel modo più pieno, e spesso drammatico, tutta la complessità e le contraddizioni del mondo globale contemporaneo. Nell'affrontare il tema delle migrazioni, la ricerca etnografica ha un ruolo importante perché dà voce agli attori coinvolti studiandone le traiettorie di vita. Nel corso degli anni l'etnografia delle migrazioni ha suscitato un ampio dibattito sui processi di globalizzazione e le dinamiche transnazionali, sviluppando un insieme di pratiche di ricerca per affrontare le diverse dimensioni della mobilità umana. Il volume delinea i principali temi e ambiti di ricerca di questo campo di studi, con particolare attenzione al contesto italiano, proponendosi come un'aggiornata introduzione al panorama degli studi antropologici e sociologici sulle migrazioni contemporanee.
Si tratta di un manuale non molto ampio, ma abbastanza ricco. Offre una prospettiva antropologica sul fenomeno delle migrazioni presentando numerose teorie e approcci di studio. In realtà, molti dei concetti espressi in questo libro si trovano già in Migrazioni, di cui questo manuale sembra a tratti un riassunto. Il volumetto può essere considerato uno strumento agile per farsi un'idea del panorama di studi sul tema e si indirizza soprattutto a chi non abbia conoscenze nell'ambito.
Uno di quei manuali prettamente scolastici che anche nel panorama dei manuali adotta un approccio che non è fra i miei preferiti.
Il volume è agile e serve principalmente per avere una vaga (vaghissima) idea della storia e dello stato dell’arte del tema.
È chiaro, sono testi utili per cominciare a muovere i primi passi in ambiti che si conoscono poco, ma il rischio di tutti i libri di questo tipo è quello di diventare una lista della spesa di nomi, luoghi, date, titoli a cui vengono associati un paio di correnti di pensiero.
Il risultato è abbastanza superficiale seppur ampio nei temi.