La vita di Ju è stata divisa in due: nata e cresciuta a Palermo, ora vive nelle campagne marchigiane dove alleva Pastori Scozzesi. Illustratrice, ritrattista e amante dell'arte in tutte le sue forme, è attratta da tutto ciò che è anticonvezionale. L'essere autistica l'ha sempre mantenuta in un gradevole distacco dal mondo in cui ha potuto affinare il suo unico interesse speciale: la letteratura e le proprie storie, al punto di renderle la sua vita primaria. Nella secondaria - la realtà - usa il tempo libero per andare in moto e ammirare tramonti da posti sperduti. Scrive Romance - la sua forma di attivismo sociale - e fantasy con i piedi ben piantati a terra. Vincitrice Wattys 2021 e 2022.
Come si fa a parlare di un libro che si è amato così tanto da non riuscire a dormire? Un libro così intenso da rendere impossibile pensare ad altro? Io non so se sarò in grado di spiegarvi quello che questo romanzo ha significato per me, ma spero di convincere almeno qualcuno di voi a dargli una possibilità.
"MM84. Rivoluzione" è il capitolo conclusivo di una storia complessa e travagliata, un volume ricco di gioie e dolori, in cui è racchiuso tutto ciò che sembrava mancare nei libri precedenti. Mi è bastato rileggere "Resilienza", "Resistenza" e le mie vecchie recensioni per rendermi conto del lavoro incredibile che ha fatto Ju Maybe, di come sia riuscita a dare un senso a ogni cosa e a valorizzare appieno i personaggi che ho tanto amato.
Il mio consiglio per apprezzare davvero la serie e godersi ogni minimo dettaglio è quello di leggerla tutta d'un fiato. Vi ricordo che MM84 nasce come un'unica grande storia pubblicata sul web, che (su carta) conta più di millecinquecento pagine, perciò non fermatevi al primo volume, credete in Massimo e Damiano.
"Rivoluzione" è il capitolo in cui i ruoli si ribaltano. Massimo, che ha sempre avuto un sogno e che avrebbe rinunciato a tutto pur di realizzarlo, è ormai stanco, distrutto dallo Stato che gli ha portato via ogni cosa, ed è pronto ad abbandonare ciò per cui ha lottato per anni e anche a scappare. Damiano, al contrario, è sempre pronto a ricordargli quanto quel sogno sia importante. Crede davvero che le cose possano migliorare ed è l'unico che non permette a Massimo di mollare, prendendo in mano la situazione.
È davvero straordinario il percorso che entrambi hanno fatto, anche se a fare la differenza in questo libro sono state soprattutto le donne. E grazie a loro che Massimo e Damiano comprendono come il patriarcato sia così radicato nella società da rendere tossici anche gli atteggiamenti di chi lo combatte in prima linea.
Massimo e Damiano sono consapevoli di aver commesso errori enormi e di farne ancora, ma si mettono continuamente in discussione. Inutile nascondervi che anche in questo caso il mio preferito è stato Damiano, così fragile, pronto a donare tanto amore, spaventato dalla possibilità di non meritarselo. Lui per me sarà sempre il cuore di questa storia.
Come vi dicevo all'inizio, "Rivoluzione" è un libro ricco di gioie, ma anche di dolori, è pur sempre il capitolo finale di una storia ambientata in un mondo distopico e per questo non posso mentirvi: vi farà male. Ma è anche una grande storia d'amore, una delle più belle che io abbia mai letto, di quelle che ti fanno ridacchiare e sbattere i piedi sul letto, che ti fanno sentire le farfalle nello stomaco, che ti fanno venire voglia di piangere, ridere, urlare.
A livello di trama, si tratta di un romanzo davvero adrenalinico, ma anche sentimentale. Nulla avrebbe mai potuto prepararmi al mix di emozioni che ho provato leggendolo, è stato come lottare insieme alla Resistenza, come vivere ogni stato d'animo di Massimo e Damiano sulla mia pelle.
Non avrei mai voluto concludere il libro, dire addio a questi personaggi, ma sono contenta di come le cose siano andate, perché non si tratta di una vera e propria fine, ma di un bellissimo inizio.
Trovare il mio nickname nei ringraziamenti mi ha commossa, e ora posso dire che c'è il mio nome in uno dei libri più belli del mio 2026.
Ringrazio immensamente Ju Maybe per aver scritto questa storia e per avermi dato tanto e Oscarvault per aver dato nuova vita a MM84 e per avermi mandato una copia del libro.
Non so nemmeno se questa possa essere definita una semplice recensione, perché MM84 per me non è mai stato soltanto un libro. È diventato qualcosa di molto più profondo, qualcosa che mi sono portata dentro pagina dopo pagina, volume dopo volume, fino a sentire il bisogno di renderlo perfino parte della mia pelle. Il tatuaggio dedicato a questa storia l’ho fatto ancora prima di conoscere il finale della trilogia. E non perché sapessi già come sarebbe andata a finire, ma perché sapevo già quanto questa storia appartenesse a me. Sapevo che dentro queste pagine avevo trovato qualcosa in cui riconoscermi davvero: la lotta per essere sé stessi, il bisogno di libertà, la resistenza contro tutto ciò che cerca di spegnere chi siamo. E forse è proprio questo il cuore di Rivoluzione: la capacità di raccontare quanto sia difficile, ma anche necessario, restare fedeli ai propri ideali. Lottare per ciò in cui si crede, anche quando tutto sembra remare contro. Essere pronti ad affrontare qualsiasi conseguenza pur di non tradire sé stessi, i propri valori, le persone che si amano. In tutto questo, il percorso di Massimo e Damiano è stato semplicemente meraviglioso. Due persone che si sono conosciute, amate, sostenute e perfino migliorate a vicenda, anche quando tutto sembrava andare nella direzione sbagliata. Anche nei momenti più difficili, quando il mondo sembrava crollare addosso a loro, hanno continuato a esserci l’uno per l’altro. Sempre. Rivoluzione è stato il culmine perfetto di questo viaggio emotivo. Un libro che parla di amore, sì, ma anche di identità, paura, sopravvivenza e speranza. Di persone che continuano a resistere anche quando il mondo cerca continuamente di piegarle. Ed è impossibile non rivedere qualcosa di sé in personaggi così vivi, così umani, così imperfetti e reali. Ci sono storie che intrattengono e storie che invece lasciano un segno. MM84 per me è stato un rifugio, una ferita, una carezza e una rivoluzione allo stesso tempo. Mi ha ricordato quanto sia importante continuare a credere in ciò che siamo, nelle persone che amiamo e nelle battaglie che scegliamo di combattere. E forse il modo migliore per concludere questa recensione è semplicemente dire grazie a Jue Maybe. Grazie per aver dato vita a Massimo e Damiano, per aver creato una storia capace di lasciare un segno così profondo in chi l’ha letta. Perché alla fine MM84 non è stato solo un libro. È stata resistenza, resilienza, amore e rivoluzione. E in fondo, un po’ come loro… saremo sempre rivoluzione. ✨
E con questo si conclude una storia che vale la pena di essere raccontata. Nonostante per me questo viaggio sia stato piacevole e mi abbia coinvolto fino alla fine, non metto 5 stelle perché ci sono alcune cose che avrei preferito diverse. La mia è una recensione dolce amara. Fermo restando che la storia mi è piaciuta (altrimenti non avrei messo 4/5 ⭐), ne approfitto per dire alcune cose che, sono sicura, non a tutti piaceranno.
Devo ammetterlo... Il primo libro è stato quello che mi è piaciuto di più in assoluto, anche più di questo. Anche più del secondo. È stato quello che mi ha convinto a voler arrivare alla fine di questa storia. Questo ultimo capito, secondo me, ha qualche pecca.
Parto dai "plot twist" che in realtà non sono mai stati dei veri colpi di scena. Di ognuno di questi se ne aveva sentore già centinaia di pagine prima che avvenissero. Il punto è che, arrivata neanche a metà del libro, già sapevo perfettamente tutto quello che sarebbe successo e come sarebbe finito. Tuttavia, ho continua a leggere perché DOVEVO arrivare alla fine, dopo i primi due libri. Niente di più. Forse è stato questo che mi ha fatto amare un po' meno questo capitolo.
Forse, la mia recensione avrebbe guadagnato una stella in più se, alla famosa scena del ti amo con il labiale, l'autrice avesse veramente messo in pratica l'idea descritta nei ringraziamenti. Non perché io sia masochista! Anzi! Mi avrebbe distrutta, avrei pianto tutte le mie lacrime, ma lo avrei trovato un finale forse più "vero", più azzeccato.
C'è un altro punto e con questo andrò sicuramente contro alla maggior parte delle opinioni (non linciatemi): la copertina. La grafica è bellissima, senza ombra di dubbio, ma forse, personalmente, avrei preferito qualcosa più in linea con gli altri due volumi. Questo comunque sono solo gusti personali che non hanno minimamente influenzato il mio giudizio sulla storia.
Concludo ringraziando l'autrice Perché, nonostante tutto, la storia è bellissima e sono contenta che qualcuno abbia avuto il coraggio di raccontarla. La consiglio vivamente per tutti gli ideali che si porta dietro, per la caratterizzazione dei personaggi, per l'ambientazione pensata a regola d'arte e per la speranza che, prima o poi, si raggiunga davvero l'uguaglianza che tutti meritiamo.
non so bene cosa scrivere per la fine di questa trilogia. non credo bastino delle parole. perché questa trilogia lascia lacrime, rabbia, paura, speranza, ma soprattutto amore. amore per quello che potrebbe essere il mondo. amore per i personaggi. amore per l'amore che si percepisce in ogni riga. io non credo di essere la persona piú giusta per scrivere una recensione. ma c'è un motivo del perché: questi non sono libri da poter descrivere, sono libri da sentire. bisogna viverli, fino in fondo, con tutte le emozioni che trasmettono. bisogna vivere il timore che possa non finire bene. o magari sí, finisce bene, e allora il timore si trasformerà in gioia. ma non si puó convincere qualcuno a leggere questo libro tramite una misera recensione, mi rifiuto di pensarlo, perché vanificherebbe tutto ció che ho provato leggendolo. e allora vi dico, se state leggendo questo per convincervi ad iniziare la trilogia, voi "siete impavidi o vigliacchi?". e quando avrete la risposta saprete cosa fare, non vi serviranno queste parole per prendere una decisione. vi serviranno per tornarci e capire quello che ho voluto dire.
Non riesco a credere che sono giunta alla fine di questa storia. Leggerla mi ha cambiata profondamente, mentre mi approcciavo ad ognuno dei libri di questa trilogia mi sono sempre sentita fatta a pezzi e ricomposta, nella maniera più positiva possibile. Con Damiano e Massimo ho riso, pianto, sofferto e sono cresciuta così come hanno fatto loro nel corso delle pagine. Il cambiamento di Damiano è così bello che ho pianto già solo per quello. Sono libri che hanno qualche difetto ma a cui non posso dare meno di 5 stelle, gliene darei anche di più se fosse solo possibile perché alla fine ciò che accade in questa storia ha sempre senso, niente accade per caso e nessuno muore per niente. Ho scoperto che l'autrice voleva far morire Massimo, sono stata così sollevata che non lo abbia fatto, sono fermamente convinta che così la storia sia migliore, da più speranza e ci insegna che l'amore è più impattante della morte ed anche più potente. Sono quasi dispiaciuta che questa storia sia giunta al termine, per quanto li ho amati e per quanto mi hanno fatto bene al cuore avrei letto un altro libro intero su questi fantastici personaggi.
Una storia che finisce è sempre brutta perché ti lascia con l’amaro in bocca invece questa volta quando ho chiuso il libro ho sorriso e detto “che bello” mi sono rivisto in tutto il Loro percorso in tutta la loro sofferenza in tutta la Loro gloria nel momento in cui riescono a fare la storia Un minimo appunto lo avrei sulla gestione di Aurelio ma anche di Alice complessivamente in questo libro manca ma è il Caprio espiatorio di tutto ciò che ne consegue, purtroppo er agia stato detto nel secondo libro però avrei voluto fosse messo ancora di più qui. Per il resto va tutto come pensavo e sognavo ho pianto e riso con loro con scene spicy potenti ma davvero è tanta roba questo libro questa trilogia e la speranza che non sia per ora la fine ma che venga esplorato anche il 2094 prima o poi! Tutto questo è per Damiano, ma è anche per Noi!
Onestamente non avrei mai pensato che dopo “Come anima mai” ci potesse essere una storia che mi appassionasse così tanto. Invece MM84 mi ha fatto ricredere, perché l’ha superata alla grande. Spiegare a parole la storia di Max e Damià è impossibile, bisogna leggere tutta la storia per capire quanto è speciale. Hanno superato ogni mia più rosea aspettativa. Ho sempre capito le paure di Max, la sua difficoltà ad aprirsi nonostante tutto. Mi ha sempre meravigliato la forza con cui ha attraversato e sopportato tutto. Ho amato Damiano con tutta me stessa, compreso il “testosterone altamente infiammabile”. Non mi sarei mai aspettata, però, tutto il cambiamento che ha fatto nel corso del tempo. Il modo in cui è riuscito a cambiare il suo modo di pensare, di vedere le cose, di agire e di reagire. È stato stupefacente e mi ha dato un pochino di speranza nel mondo. Nella speranza che quanto raccontato in questa storia non si verifichi mai nella realtà, posso dire che questa storia è stata davvero un regalo per l’anima, stupenda è dire poco. Ho amato il finale, anche perché sono stanca di storie che finiscono in tragedia, già il mondo è un posto duro, almeno un pò di gioia ogni tanto bisogna averla.
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Dare solo 5 stelle a questa storia sembra quasi un'eresia ma ahimè goodreads nn permette di fare altro ahahahah. La bellezza e la profondità di Massimo e Damiano sono un qualcosa di magnifico. Questo terzo volume mi ha spezzata, mi ha fatto provare un'odio verso altri personaggi che non avevo mai provato, ma mi ha anche fatto sentire, percepire a fior di pelle, come un soffio, tutto l'amore che scorre tra Max e Damià e che ha salvato il mondo. Grazie Ju per aver creato la storia più bella della mia vita❤️ Per Damiano. Per Massimo. Siamo sempre resistenza. Siamo rivoluzione.