Libro semifinalista del Premio Romance to Romance Days – Kindle Choice 2026 per la categoria Comfort Read
Michael Prince è il futuro della casa d’aste Sherwood. Quello che non sa, è di essere anche la talpa inconsapevole di un colpo da milioni di sterline. Per Robin Locksley, fingere di uscire con lui è solo un mezzo per un fine. Il piano è semplice, calcolato al millimetro e, soprattutto, privo di sentimenti. I Prince sono il nemico che è decisa a distruggere. Ma c'è una variabile che la ladra non aveva il suo cuore traditore inizia a sussultare a ogni tocco di lui.
Tra fughe sui tetti di Londra, tè al Ritz e lampi di passione, Robin e Michael dovranno scegliere tra far crollare un impero con le mani macchiate di sangue o salvare la propria anima.
Fake Dating Secret Identity He fell first Gender Swap
RomanzoAUTOCONCLUSIVO
Once Upon a Thief è un retelling moderno, audace e magnetico di Robin Hood, secondo capitolo della ONCE UPON A SERIES.
Libro semifinalista del Premio Romance to Romance Days – Kindle Choice 2026 per la categoria Comfort Read
Michael Prince è il futuro della casa d’aste Sherwood. Quello che non sa, è di essere anche la talpa inconsapevole di un colpo da milioni di sterline. Per Robin Locksley, fingere di uscire con lui è solo un mezzo per un fine. Il piano è semplice, calcolato al millimetro e, soprattutto, privo di sentimenti. I Prince sono il nemico che è decisa a distruggere. Ma c'è una variabile che la ladra non aveva previsto: il suo cuore traditore inizia a sussultare a ogni tocco di lui.
Tra fughe sui tetti di Londra, tè al Ritz e lampi di passione, Robin e Michael dovranno scegliere tra far crollare un impero con le mani macchiate di sangue o salvare la propria anima.
Tropes: Fake Dating Secret Identity He fell first Gender Swap
RomanzoAUTOCONCLUSIVO
Once Upon a Thief è un retelling moderno, audace e magnetico di Robin Hood, secondo capitolo della ONCE UPON A SERIES.
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Jessica Imhof
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Jessica Imhof è scrittrice svizzera allegra, solare ed estroversa.
Ama da sempre leggere diversi generi, ma scrive quelli che più le fanno battere il cuore: romance e fantasy
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ASINB0GYX5GKCBData di pubblicazione29 aprile 2026AccessibilitàScopri di piùLinguaItalianoDimensioni file1.7 MBScreen ReaderSupportatoMiglioramenti tipograficiAbilitatoWord WiseNon abilitatoLunghezza stampa275 pagineScorri PaginaAbilitatoPosizione nella classifica Bestseller di Amazon
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4,3 su 5 stelle4,3 su 5
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I lettori descrivono la storia come intrigante e originale, a metà tra un romance e un racconto d'avventura. Apprezzano il retelling di Robin Hood in chiave moderna, con i suoi riferimenti al personaggio.
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Intrigante(6)

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Le migliori recensioni da Italia

Alice
5 su 5 stelle
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Recensito per il blog Alchimia delle parole
Recensito in Italia il 12 maggio 2026
Formato: Formato Kindle
Buongiorno meraviglie,
oggi torno per parlarvi un retelling, uno diverso, che personalmente non avevo mai avuto modo di leggere, quello di Robin Hood. Quanto ho adorato Robin, e leggerne in questa veste, così ben fatto, l’ho apprezzato molto.
Robin è una ladra, una di quelle brave, veramente, lei e la sua banda riescono sempre a farla franca, perché fanno questo è qualcosa di veramente nobile, da spiegare e da capire. Certamente quei ricconi tante volte non si pongono nemmeno il problema, basta possedere quella cosa piuttosto che l’altra, magari chiudendo un occhio e facendo cose non troppo pulite ed oneste.
Michael è uno di loro, un Prince, l’erede di un impero non indifferente di case d’aste, vive con lo zio a cui deve tutto il suo sapere, è non sa di essere appena cascato nella rete di Robin, lei ci sa proprio fare.
Michael è ovviamente all’oscuro del loro piano, ma è grazie a lui se sono pronti al prossimo colpo, grazie a Robin che l’ha fatto cedere, e nemmeno così a fuoco lento, anzi, sembra essersi preso subito da quella ragazza così sbadata, ma che sembra vederlo veramente.
Tra Michael e Robin le cose sembrano poco alla volta cambiare, lei resta concentrata sull’obiettivo, ma deve dire che apprezza molto la compagnia di Michael, vorrebbe poter rifiutare un invito, ma non sarebbe cortese si ripete, e poi hanno bisogno di lui, tutto sembra andare per il verso giusto.
La storia che si cela dietro l’ultimo grosso colpo, è veramente triste e dolorosa, lo fanno per una giusta causa, sono con loro.
Insieme a loro troviamo gli altri protagonisti del cartone, John e Tuck, lo sceriffo, tutti personaggi che fanno parte della storia, tutti ben collocati e con il loro perché da dire.
Il rapporto tra Michael e Robin si accende piano piano, lui sembra essere stato ammaliato, quella ragazza ha qualcosa, sembra averlo conquistato proprio, non perde occasione per farle una sorpresa, per essere galante, gentile e premuroso, è un vero uomo, uno di quelli per cui Robin potrebbe perdere la testa, e lo vede anche lei, lo sente, lo capisce da come pensa a lui, da come lo tratta nonostante tutto e così scopre un uomo diverso, non è quella persona che tutti dipingono, c’è molto altro sotto, le sue verità sono solo sue e Robin sta iniziando a giustificarlo, a proteggerlo in un qualche modo, il suo ruolo in tutto ciò resta tale, ma i dubbi l’attanagliano.
Michael e Robin sono gli opposti, ma più passano del tempo insieme, più si rendono conto di avere molto in comune, la loro storia è intrigante, ti mette in trappola.
Seguire passo passo la banda, le loro strategie, il loro percorso, è tutto così ben fatto, e la soddisfazione di aver compiuto un’opera di bene, quella resta impagabile.
Le intenzioni di Robin sono nobili, ma non aveva messo in conto di affezionarsi tanto a Michael, la loro pedina, il “cattivo”, forse perché è l’esatto contrario. Un uomo dolce, e il pensiero di poterlo ferire di non potergli dire la verità, alle tante la mette alle strette.
Si sono vissuti, si sono aperti, si sono conosciuti, lei si è fatta conoscere, la vera Robin, non la ladra, lei, sono con lui sa essere sé stessa. Sono con lui ha abbassato la maschera, e ora rischia di perdere tutto. Quella che sembra essere diventata la sua persona.
Una storia fresca, ben scritta, coinvolgente, una penna accattivante, i protagonisti e tutti quelli che ne fanno parte, rispettano i ruoli originali, si capisce molto bene chi è chi, un retelling che ho apprezzato molto, è un mix vibrante di tensione, lusso e segreti, che trasporta il lettore in un mondo esclusivo.
Un abbraccio
Alice
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Vinsmoke Princess
4 su 5 stelle
Acquisto verificato
Consigliatissimo!
Recensito in Italia il 26 agosto 2026
Formato: Formato Kindle
Molto carino, uno stile accattivante e un ritmo che si sposa alla perfezione con l'attività della protagonista. Una Robin tosta ma anche sensibile, determinata ma anche fragile. Insomma, finalmente una ragazza che non aspetta il principe azzurro per essere salvata! Un retelling che vi farà innamorare della penna di Jessica. Ve lo consiglio assolutamente!
Unica pecca? Michael, lui purtroppo non mi è piaciuto per la maggior parte del tempo, avrei preferito che fosse strutturato un po' meglio, ma pazienza...
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Tizy (Patty's Books)
5 su 5 stelle
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Robin, la principessa dei ladri
Recensito in Italia il 8 agosto 2026
Formato: Formato Kindle
Molto bello....storia ben strutturata e coinvolgente, complimenti all autrice.
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Cliente Kindle
4 su 5 stelle
Acquisto verificato
Once upon a thief
Recensito in Italia il 25 agosto 2026
Formato: Formato Kindle
Bella rivisitazione della storia di Robin Hood,carini i protagonisti e storia scorrevole con tanto di cattivi. Bella l'idea di una paladina della giustizia in gonnella
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Rosalba
5 su 5 stelle
Acquisto verificato
RECENSIONE PER STRANA FAMILY BOOK BLOG
Recensito in Italia il 5 maggio 2026
Formato: Formato Kindle
Eccoci al secondo appuntamento della "Once Upon A Beast Series": questa volta è l’autrice Jessica Imhof a coinvolgerci in un retelling in chiave moderna sul leggendario Robin Hood.
Sinceramente non vedevo l’ora di leggere questa versione, poiché Robin Hood è uno dei personaggi classici che più amo e di cui non mi sono mai fatta sfuggire le varie trasposizioni cinematografiche.
Con grande stile, l’autrice ha saputo dare vita a un’intrigante avventura che alterna l’organizzazione tecnica del furto a fughe sui tetti e appuntamenti romantici.
Ciò che rende la trama particolare e brillante è la scelta del gender swap, dove i ruoli di genere sono invertiti rispetto all’originale. Infatti, il Robin Hood di Jessica Imhof è un’abile ladra, affiancata da tre complici altrettanto capaci, pronti a mettere a segno un furto milionario ai danni di una famosa casa d’aste londinese: la Sherwood.
Per portare a termine il colpo, il gruppo deve accedere a informazioni riservate e complesse, cosa che porterà Robin a decidere di raggirare Michael Prince: chi meglio del nipote, nonché unico erede della casa d’aste?
Per la "principessa dei ladri", però, non si tratta solo di rubare ai ricchi per dare ai poveri, ma di un atto di giustizia molto più profondo e personale.
Sia la storia che i personaggi sono ben strutturati; Robin e Mike, con il loro fascino, mi hanno conquistata e fatta battere il cuore, mentre il finale mi ha completamente commossa.
In attesa che le ragazze del Cozy Book Club scelgano il prossimo classico, consiglio a tutti di leggere questa bellissima avventura!
VALUTAZIONE: ⭐⭐⭐⭐⭐
SPICY: 🌶️
EMOZIONI: 💘💘💘💘💘
Recensione a cura di Rosalba Carlucci
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Sis479
5 su 5 stelle
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Strana Family Book Blog
Recensito in Italia il 5 maggio 2026
Formato: Formato Kindle
Once Upon a Thief è un heist romance travolgente che mi ha conquistato fin dalle prime pagine. Jessica Imhof è riuscita a creare un equilibrio perfetto tra una narrazione scorrevole e un ritmo costantemente adrenalinico, rendendo quasi impossibile staccarsi dalle pagine.
Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è la tenacia di Robin e della sua squadra. La determinazione con cui pianificano il colpo e la loro capacità di restare uniti nonostante i rischi rendono il lato "action" del libro assolutamente avvincente. Robin è una protagonista forte, mossa da una missione precisa, e vederla in azione con il suo team aggiunge uno spessore unico alla trama.
Tuttavia, questa forza si scontra con una componente emotiva molto intensa. Devo ammettere che durante la lettura ho sofferto molto per Michael. Sapere cosa si nascondeva dietro il suo incontro con Robin — il fatto che lui fosse, a sua insaputa, la pedina di un piano orchestrato — mi ha stretto il cuore. Vedere la sincerità di Michael contrapposta al segreto di Robin ha reso il loro legame teso e struggente, lasciandomi con il fiato sospeso fino alla fine.
Un romanzo che brilla per i suoi personaggi determinati e per una trama che corre veloce tra furti milionari e sentimenti complicati.
Una lettura che ti cattura con l'azione, ma che ti segna per la vulnerabilità dei suoi protagonisti.
Valutazione ⭐ ⭐ ⭐ ⭐ ⭐
Spicy 🌶️
Emozioni 💘💘💘💘💘
Recensione a cura di Silvia Turi.
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Vane
4 su 5 stelle
Acquisto verificato
Retelling di Robin Hood molto carino
Recensito in Italia il 3 settembre 2026
Formato: Formato Kindle
Un retailing della favola di Robin Hood in chiave moderna. Ma se vi dicessi che un Prince in questa storia è il buono?
E si Robin Hood, anche se spinto da buoni motivi, non è un santo ... anzi Santa perché Robin è una donna.
La storia racconta di Michael Prince, nipote del famoso e poco raccomandabile John Prince. Viene spiato e pedinato inconsapevolmente da Robin, lei e la sua banda lo rendono la talpa perfetta mai consapevole per derubare lo zio. Ma John è un uomo buono e Robin lo sa, quindi qualcosa nella copertura va storto. Riuscirà a Robin a rimanere fredda e a non lasciarsi coinvolgere?
John è un uomo buono e onesto.
Robin spinta da buoni motivi, ma perde il punto di vista corretto e si fa trasportare dalla fama e dalla Gloria.
Ovvio che il mio preferito come sempre è John e non mi è piaciuta molto Robin, le concedo però che ha riconosciuto il suo atteggiamento e modo di operare sbagliato e ha fatto in modo di sistemare le cose.
Comunque libro carino che scorre veloce assolutamente consigliato.
Once Upon a Thief è un heist romance travolgente che mi ha conquistato fin dalle prime pagine. Jessica Imhof è riuscita a creare un equilibrio perfetto tra una narrazione scorrevole e un ritmo costantemente adrenalinico, rendendo quasi impossibile staccarsi dalle pagine. Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è la tenacia di Robin e della sua squadra. La determinazione con cui pianificano il colpo e la loro capacità di restare uniti nonostante i rischi rendono il lato "action" del libro assolutamente avvincente. Robin è una protagonista forte, mossa da una missione precisa, e vederla in azione con il suo team aggiunge uno spessore unico alla trama. Tuttavia, questa forza si scontra con una componente emotiva molto intensa. Devo ammettere che durante la lettura ho sofferto molto per Michael. Sapere cosa si nascondeva dietro il suo incontro con Robin — il fatto che lui fosse, a sua insaputa, la pedina di un piano orchestrato — mi ha stretto il cuore. Vedere la sincerità di Michael contrapposta al segreto di Robin ha reso il loro legame teso e struggente, lasciandomi con il fiato sospeso fino alla fine. Un romanzo che brilla per i suoi personaggi determinati e per una trama che corre veloce tra furti milionari e sentimenti complicati. Una lettura che ti cattura con l'azione, ma che ti segna per la vulnerabilità dei suoi protagonisti.
Valutazione ⭐ ⭐ ⭐ ⭐ ⭐ Spicy 🌶️ Emozioni 💘💘💘💘💘 Recensione a cura di Silvia Turi.
"Tu sei una rosa, Robin, solo che le rose hanno le spine." Immaginate il cuore di una Londra algida e sfarzosa, un impero d'alta società dominato da apparenze impeccabili e drappi color cremisi. Con Once Upon a Thief, secondo capitolo della Once Upon a Series, l’autrice ci trascina in atmosfere sospese che evocano le grandi storie d'altri tempi. Ma dimenticate le leggende classiche: mi sono ritrovata immersa in un mito di Robin Hood tra i tetti bagnati della City e i ricevimenti esclusivi, con una tensione psicologica moderna e travolgente. L'autrice mette in atto un gender swap magnetico, dove la figura del ladro gentiluomo cede il passo a una protagonista indomita, fiera e calcolatrice, capace di sfidare un uomo leale che incarna tutto ciò che lei ha giurato di combattere. Il legame tra i due si sviluppa come un gioco di specchi finissimo, un balletto sensoriale in cui i confini tra finzione e realtà si fanno labili. Lei indossa una maschera costruita al millimetro per muoversi in un mondo che non le appartiene; lui brilla per un'onestà innata che lo rende vulnerabile di fronte all'inganno. Fin dai primi sguardi ho avvertito una forza d'attrazione viscerale. Sebbene la vicinanza nasca da un piano calcolato, il sentimento è spaventosamente reale, una scarica elettrica che mette a dura prova le difese di lei e fa capitolare l'anima di lui. È il trionfo del He fell first: un uomo che si innamora perdutamente di ogni sfumatura di una donna misteriosa, accettando il rischio di stringere una rosa di cui intuisce la presenza delle spine. Sotto la vernice lucida del lusso, pulsa uno scontro ideologico e sociale profondo. L'autrice ci sbatte in faccia due realtà opposte: da un lato il peso dei doveri dinastici e dell'onore di un cognome; dall'altro la grinta di chi è cresciuto dall'altra parte della barricata, dove la vita è una lotta quotidiana e la giustizia va conquistata con le proprie mani. Questo divario trasforma l'avvicinarsi del punto di non ritorno in un supplizio indicibile. Il senso di colpa di Robin cresce a ogni bacio rubato, diventando un macigno sul petto. Guardare l'uomo che ama negli occhi mentre interiormente sa di stare per demolire il suo intero mondo crea un contrasto drammatico che toglie il respiro. "Robin si volta, i nostri occhi si incontrano e, per un istante, tutto sembra ricomporsi, solo per frantumarsi subito dopo in pezzi ancora più piccoli, schegge di vetro che si infilano in profondità nel mio cuore." Quando il castello di carte crolla, la sofferenza di Michael diventa quasi fisica per il lettore, una morsa di rabbia e umiliazione. In un solo istante assistiamo alla distruzione totale delle sue certezze: i miti familiari si rivelano corrotti e l'amore della sua vita si mostra come l'artefice della sua rovina. La sua lacerazione interiore è descritta con una delicatezza psicologica che commuove. Nella solitudine di una realtà andata a pezzi, Michael cerca rifugio tra le pagine dei libri, imbattendosi proprio in quel romanzo d'amore che lei gli aveva regalato. Un dettaglio dalla potenza devastante: la furia lo spinge a voler scagliare quel volume nella spazzatura, ma il braccio si blocca. Il ricordo della risata di Robin, della sua passione e della sua verità lo sconfigge. Non riesce a buttarlo, non riesce a strapparla dal cuore. Nonostante le spine nel petto, quella rosa vive ancora dentro di lui. Ed è qui che la storia compie la sua magia, elevandosi a favola moderna. Non c'è spazio per una fuga vigliacca; Robin dimostra una grinta straordinaria nel restare, nel buttare giù ogni difesa e implorare l'altro di lasciarle dimostrare che può essere la sua "casa". La riconciliazione finale non è un perdono scontato, ma una scelta matura e viscerale. Michael compie il suo atto d'amore più eroico: decide che preferisce l'inferno con lei che un paradiso senza di lei. Sceglie consapevolmente di accogliere ogni singola sfumatura di quella donna indomita, unendo finalmente due mondi opposti nelle tessere perfette di un unico puzzle. Once Upon a Thief è un romanzo potente, audace e magnetico, capace di far soffrire, battere il cuore e sognare. Una lettura indimenticabile che mi è entrata sottopelle e che dimostra come, anche nelle storie più intricate, l'amore vero sia l'unica forza capace di raccogliere i cocci di un'anima infranta e trasformarli in un capolavoro.
Questo è un retelling che ho trovato estremamente originale, ispirato a Robin Hood. Posso dire di averlo adorato, divorato e essermi completamente innamorata della storia. Da sottolineare come l’autrice abbia richiamato i nomi dei personaggi originali, adattandoli però a un contesto moderno. Devo confessare che è la prima volta che mi capita di leggere un retelling di questa fiaba, e ne sono rimasta affascinata.
In questa versione, il ruolo del celebre ladro è interpretato da Robin, una protagonista femminile. Già questo rappresenta una novità che ho apprezzato tantissimo. Robin guida la sua banda composta da John, Will e Truck, rimanendo fedele alla filosofia originale: “rubare ai ricchi per dare ai poveri”. In questo caso recuperano cimeli o opere d’arte che sono state sottratte con mezzi discutibili, e loro fanno di tutto per restituirle ai legittimi proprietari.
Robin è una donna intelligente, determinata e sembra che nulla possa scalfirla. Tuttavia, dietro la sua facciata di cela una ragazza con un grande cuore. Mi ha fatto sorridere vederla giocare con il suo ruolo, a tratti fingendosi quasi svampita. Robin non ammette facilmente i suoi sentimenti, ma è bello vederli maturare e capire come i suoi gesti trasmettano più delle sue parole, e quando il cuore comincia a prevalere sulla testa, persino la sua proverbiale attenzione ai dettagli sembra sfumare. Non sembra nemmeno rendersi conto di quanto è disposta a fare per amore…e non mancheranno i gesti importanti…senza mai dimenticare chi è realmente.
Michael, invece, è uno di quei personaggi maschili che dovrebbero esistere anche nella vita reale. Lui e i suoi occhi verdi hanno fatto volare la mia mente. È dolce, gentile, un vero e proprio gentiluomo.
Lavora per lo zio nell'azienda familiare Sherwood ma ha una grande voglia cambiare le cose. L’autrice riesce a farci percepire le sue emozioni anche la delusione, il dolore e persino la rabbia in un momento del libro…sfido chiunque al suo posto a reagire diversamente. Eppure, anche in quelle circostanze, Michael dimostra che sono i reali i suoi sentimenti. Come si fa a non perdere la testa per un uomo così?
Ammetto di essermi affezionata anche a Truck, Will e John. Quest’ultimo sembra un burbero eppure è quello che dimostra un’intelligenza e un’attenzione ai dettagli e il bene che vuole a Robin non ha prezzo.
E’ bello quel mix tra la nostra d’amore e il progetto del colpo che Robin ha creato…due storie parallele, ma che si incroceranno mettendo a dura prova il progetto originale
Questo libro mi ha fatto innamorare: è una storia scorrevole, capace di catturarti pagina dopo pagina. Ho apprezzato moltissimo la fedeltà alla fiaba originale e allo stesso tempo la sua trasposizione in un contesto moderno.
Ho sentito tanto le emozioni dei personaggi, la storia arriva a scorrerti davanti agli occhi, dalle scintille tra i protagonisti, al senso di delusione, alla sofferenza, una freccia nel cuore in certi momenti. Allo stesso tempo sorge spontanea una riflessione sul senso di giustizia.
Alla fine del libro, non ho potuto fare a meno di immaginare quanto sarebbe bello se esistesse davvero un Robin Hood nei nostri tempi… anche se personalmente mi basta anche un Michael!!
Posso solo dirti che quello che hai provato era reale.
E io ho provato la stessa cosa."
Questo è il secondo volume autoconclusivo della serie "Once Upon a Series".
Si tratta di un retelling in chiave moderna di Robin Hood.
I protagonisti sono Robin Locksley e Michael Prince e ci troviamo a Londra.
Michael ha un'importante attività di famiglia da portare avanti, la famosissima casa d'aste Sherwood.
Un incontro sarà per lui quello che cambiera la sua vita, quello con Robin.
Lei è una ragazza bellissima, sbadata, ma soprattutto è quello che Michael non immaginerebbe mai, una ladra.
Michael fa parte di un piano, lui viene usato per raggiungere uno scopo importante, un colpo da milioni di sterline.
Per Robin tutto si prospetta come sempre, lei in fondo deve solo mantenere la sua freddezza e pensare al piano che, insieme ai suoi complici, è stato studiato alla perfezione e in ogni minimo dettaglio. Niente al quale non sia abituata, distacco, freddezza e zero sentimenti.
Lei è determinata e soprattutto motivata a distruggere la famiglia di Michael, i Prince.
Sarà così semplice fingere un vero interessamento, mantenendo distacco e non lasciare trasparire l'odio?
In realtà avverrà qualcosa di diverso, qualcosa che Robin, cosi super professionale, non aveva messo in conto, il suo cuore sussulterà per Michael.
Una storia che ho apprezzato moltissimo, prima di tutto per l'originalità di determinate scelte, a partire dal fatto che Robin sia una donna.
Il romanzo è super intrigante e ricco di dettagli, anche tecnici, in cui si avvertono la preparazione e lo studio dell'autrice per averli esposti così bene.
Un retelling molto ben costruito, con molti richiami all'originale, giostrati però con delle nuove chiavi di lettura.
I due protagonisti sono molto belli, mi è piaciuto molto il loro approcciarsi e avvicinamento e il loro essere due poli opposti, mentre in realtà hanno molto in comune.
Michael cadrà nella trappola messa in atto da Robin, perché rimarrà affascinato da questa ragazza; lui è il classico golden boy, premuroso, gentile e sempre pronto a farle delle sorprese. Lui non è come spesso viene descritto. Come non innamorarsi di lui?
La tensione tra i due sarà molto forte. Si respira pagina dopo pagina, in un contrasto assurdo di sentimenti, di emozioni, di ruoli e di cuori che iniziano a battere insieme.
Nulla è come sembra.
Tutti i ruoli verranno rivoluzionati, in nome di una giustizia parallela e di sentimenti inaspettati.
A volte gli imperi crollano, le maschere pure, a volte però il destino ci mette lo zampino per creare legami unici e indissolubili, assolutamente imprevedibili.
Una storia frizzante e accattivante, che diviene adrenalina pura e avventura, che intrattiene, che emoziona, in cui non manca un lato anche profondo e che diventa luce e speranza.
Mie adorate Peccatrici, eccomi pronta, con la mia prode compagna d'avventure Francy, a varcare i cancelli di un'altra fiaba che io ho amato tanto: Robin Hood. Ve la ricordate la versione Disney interpretata da una volpe? Eh be' non poteva essere altrimenti per il ladro più famoso di tutti i tempi: furbo, scaltro, machiavellico ma anche dal buon cuore. Ebbene in questa moderno riadattamento di Jessica Imofh, il nostro ladro è in realtà una donna, bella, bionda e intelligente, un po' alla Eva Kant. "ONCE UPON A THIEF" ci porterà nel covo di una banda di ladri, dediti a rubare e restituire ai legittimi proprietari, tesori dal valore inestimabile sottratti loro in modo indebito. Ora hanno puntato un gioiello appartenente ad una tribù indigena, ma non solo, useranno questo furto per smascherare gli affari loschi della Sherwood, un'agenzia che si occupa di aste di immenso valore. Ma come fare a superare tutti i dispositivi di sicurezza? Semplice: dall'interno! Hanno bisogno di una talpa e Michael, nipote del proprietario, sarà la loro talpa inconsapevole. Sfrutteranno i modi ammalianti di Robin per soggiogarlo e sfruttarlo a loro piacimento. Per lei un gioco da ragazzi, ormai collaudato da anni di esperienza, peccato che quando comincia a frequentarlo, tra un thè e un pasticcino, tra picnic romantici e corse ai cavalli, scopre che Michael non è come si aspettava: trasuda onestà a differenza di suo zio, è un'opera d'arte autentica in mezzo ad una galleria di falsi, vicino a lui si sente sé stessa, le sue difese stanno crollando e il suo sistema di sicurezza sta andando in tilt. Come fa a continuare a guardarlo negli occhi sapendo di ingannarlo? Tradire lui o la banda che è la sua famiglia con la quale è cresciuta e ha condiviso ogni lotta fatta finora? Michael è un uomo che si è dato da fare per conquistarsi l'approvazione di suo zio, ingenuo e fiducioso verso il prossimo, è vissuto nella ricchezza ed è abituato al lusso. Rimane incantato dalla bellezza di Robin, conquistato dal suo sorriso, vicino a lei si sente al posto giusto, lei è un enigma intrigante che ha tutte le intenzioni di risolvere. Ma riuscirà davvero a svelare il mistero che rappresenta? Una storia molto interessante che, fra rocambolesche avventure notturne, spionaggio e piani ben congegnati, vi darà un pizzico di adrenalina durante la lettura . Mi è piaciuta tanto la crescita del rapporto fra i due protagonisti di pari passo con la costruzione del piano del furto, cresceva il sentimento ma anche la tensione dovuta al doppio gioco. Il retelling c'è? Assolutamente sì, ci sono un sacco di elementi che vi riporteranno a Robin Hood, con la differenza che vi sentirete anche voi un po' Lupin, con un pizzico di James Bond ed una spruzzata di Eva Kant 😎 Ora, io e Francy, chiudiamo questo libro e siamo pronte ad avventurarci in un'altra fiaba. Quale sarà il prossimo retelling di "Once Upon a Series"? Curiose anche voi di scoprirlo? Non vi resta che seguirci 😉 Alla prossima lettura 😘 Debby
Once Upon a Thief", il secondo capitolo della Once Upon a Series.
Robin Locksley ha un solo obbiettivo, distruggere i suoi nemici senza nessun dubbio o incertezza, i Prince. Michael Prince è il futuro erede di una delle più grandi case d'asta di sempre , le Sherwood. Ciò che non sa però è che lui è la nuova inconsapevole talpa per un colpo grosso milioni di sterline alla sua stessa casa d'aste. Complice e artefice del colpo è Robin che ha il compito di avvicinarsi e uscire con Michael per distrarlo e portare a termine il piano ben architettato . C'è un fattore però che Robin non aveva tenuto conto , i sentimenti. Infatti che tempo passa con Michael e più scopre che lui sono non è la persona che credeva fosse ma le fa anche battere il cuore per la prima volta a tal punto da mettere in dubbio il suo obiettivo.
Robin non è facile se far vincere la testa o il cuore, soprattutto quando c'è da scegliere tra distruggere completamente un impero comprese le vite di molte persone Innocenti come Michael vendicando i suoi principi , oppure salvare la propria anima e la nuova relazione nata in modo totalmente inaspettato.
LA MIA OPINIONE: Collaborazione molto contenta di aver accettato perché questo libro è un referendum ispirato alla famosissima storia di Robin Hood e devo dire che nonostante non ci siano grossissimi riferimenti all'originale a me la storia è piaciuta molto. Stiamo parlando di un libro molto leggero, scorrevole e non impegnativo , perfetto per prendersi una pausa da grandi letture o dalla stanchezza di questo periodo. Devo dire che ho apprezzato molto entrambi i personaggi perché hanno un carattere molto diverso ma le loro divergenze crearono un incastro perfetto. Oltre questo devo dire che è il finale per me è stato abbastanza stanco inaspettato e sorprendente. Devo anche dire che le scene Spicy non sono per niente esagerate ma ben centrate nel contesto e quindi non mi hanno per niente infastidito come succede nella maggior parte dei libri che leggo.
Sono molto entusiasta di questo secondo capitolo della serie non vedo l'ora di recuperare il primo e di proseguire con gli altri volumi. ❤️
Robin di giorno è un’affermata fotografa di alta moda, ma il suo vero lavoro, quello che sente come una vocazione, avviene nell’ombra. Insieme ai ragazzi della sua banda, John, Will e Tuck, si adopera per rubare ai ricchi opere d’arte che questi ultimi si sono procurati in maniera illecita, e talvolta anche violenta. Come una novella Robin Hood, intrepida, bellissima e agilissima, Robin non sbaglia un colpo. La sua convinzione vacilla quando conosce l’affascinante Michael Prince, nipote ed erede del proprietario della Sherwood, la casa d’aste che è il loro prossimo bersaglio. Giovane con cui lei deve far finta di flirtare perché Michael è la talpa inconsapevole del loro piano. Ma Michael non è affatto un uomo senza scrupoli come lo zio. È garbato e sognatore e, tra un thè al Ritz e un pomeriggio ad Ascot, Robin avrà sempre più difficoltà a tenere separate realtà e finzione, perché l’attrazione che provano l’uno per l’altra è vera, ma basterà a non far crollare tutto quando la verità verrà a galla? “Lui è cresciuto circondato dalla bellezza per diritto di nascita. Io ho dovuto studiarla, analizzarla e infine rubarla per poterla tenere tra le mani”. (Cit.) In questa rivisitazione in chiave moderna del ladro gentiluomo a ruoli invertiti si intrecciano azione e sentimento, giustizia e avidità, suspence e risate. Ma fate attenzione ad affezionarvi troppo ai personaggi perché rischiate di ritrovarvi a fare parkour sui tetti di Londra o a nascondere microspie sotto i tappeti. “L’idea di sorprenderla mi è venuta di getto. Non la conosco bene, non so nemmeno se le piacciono le sorprese, ma c’è qualcosa in lei che mi attrae come non mi era mai successo prima e voglio rischiare”. (Cit.) È un romanzo scorrevole, adatto a chi cerca una lettura piacevole nei momenti di relax. E con un bel messaggio finale: rimanere fedeli a sé stessi.
Lettura in Anteprima in collaborazione con l'autrice che ringrazio per la copia digitale
I protagonisti di questa storia sono Robin e Michael
Lei è una finta fotografa in realtà è una ladra
Lui è l'erede di una famosa casa d'asta di Londra.
Retelling di Robin Hood.
Robin e Michael
Michael è l'erede di una famosa casa d'asta molto famosa a Londra Sherwood. Robin è una ladra esperta, lei combatte contro le ingiustizie e restituisce ai proprietari le loro opere. Insieme ai suoi amici hanno capito chi rubare. Questa volta però sarà molto difficile perché Robin si deve avvicinare a Michael lui è l'erede di una d'asta a Londra ma quello che non si aspetta però che Michael è un uomo gentile manderà in confusione i sentimenti che prova verso di lui. Robin non sa cosa fare, ascoltare il suo cuore oppure ascoltare quello che gli dicono i suoi amici. Cioè quello di continuare con il loro piano? Come reagirà Michael quando scopre la verità sul conto di Robin? Dovrete scoprirlo voi
Once Upon a Thief
È stata una lettura scorrevole, coinvolgente non ho mai letto nulla del genere. Mi è piaciuto tutto di questa storia. Una storia originale perché è Retelling di Robin Hood in chiave moderna infatti lei è la ladra. Lui è un uomo dolce mi è piaciuto tanto. Un uomo dove vede sempre il bene delle persone. Mi è piaciuta anche Robin lei è una donna forte. Una storia romantica, dolce e misteriosa che mi ha tenuta incollata alle pagine dall'inizio alla fine che consiglio molto
«Mi hai incatenato con il tuo carisma, il tuo spirito, la tua voglia di vivere. Mi hai reso impossibile starti lontano. Sei snob e saccente, brillante, gentile e ora che ti ho incontrato non posso pensare di passare il resto della mia vita senza di te.»
“Ti sto chiedendo di lasciarmi dimostrare che posso essere la tua casa, non solo il tuo problema.” Il libro è il secondo della Once Upon A Series ed è il retelling della storia di Robin Hood ma allo stesso tempo ha l’essenza irresistibile dei grandi romance criminali, ricco di tensione e un cuore che batte più forte proprio quando dovrebbe restare freddo. Il primo colpo di scena è già nell’idea di base: Michael Prince, erede inconsapevole e pedina perfetta, e Robin Locksley, ladra brillante con una missione precisa e nessuna intenzione di lasciarsi distrarre. Il gioco delle identità e delle bugie funziona subito, perché si fonda su un equilibrio delicatissimo: lui è il bersaglio, ma anche la chiave; lei è il predatore, ma rischia di diventare vulnerabile. L’ambientazione è un altro punto di forza. Londra non è solo uno sfondo, ma una presenza viva: i tetti su cui si corre col fiato corto, il contrasto tra il lusso del Ritz e l’ombra dei colpi pianificati, creano un’atmosfera cinematografica che amplifica ogni emozione. Tra le righe si percepisce il fascino del pericolo. Il vero motore della storia, però, è il conflitto emotivo. La promessa di un piano “privo di sentimenti” è destinata a incrinarsi, e lo fa nel modo più classico e soddisfacente ossia lentamente, attraverso gesti, contatti, esitazioni, fino ad arrivare al dilemma finale: distruggere un impero o salvare sé stessi. Non è solo una questione di amore, ma di identità e redenzione. La trama è dinamica e ricca di tensione romantica e la scrittura tiene incollati fino all’ultima pagina con il cuore diviso tra il brivido del colpo e il desiderio del lieto fine.
Non ho mai letto un retelling Di Robin Hood (non so nemmeno se e quanti ce ne siano, disponibili in italiano), ma devo dire che questo -con gender swap, She/Robin- è stato davvero una piacevolissima sorpresa. Una lettura intensa ma che non cerca il pathos e la suspense ad ogni costo; una storia che parla ovviamente d'amore, ma soprattutto di famiglia, quella di sangue e quella che ci si costruisce persona dopo persona, dell'idea di lealtà e fedeltà verso sé stessi oltre che verso gli altri. Un racconto di ideali e valori che si scontrano contro la "vita vera", di barriere che vengono infrante per creare nuovi equilibri in cui sentirsi un po' meno prigionieri. Ammetto di aver avuto un po' di difficoltà esattamente al 50% del libro ma solo perché non volevo scoprire l'inevitabile tradimento con conseguente dilaniante dolore (da parte di Micheal, di Robin e di noi lettori), ma mi sono fatta coraggio e sono stata ampiamente ripagata. Forse avrei apprezzato qualche pagina in più sul finale, ma solo per dare la possibilità ai nostri beniamini di sviscerarsi ancora di più. Molto bella l'apertura finale sulla prospettiva del coinvolgimento di Mike con Hood. Staremo a vedere (?) A questo punto non ci resta che aspettare le avventure di Aria e Briar per continuare a sognare con il Cozy Book Club, con le loro letture (adoro il consiglio/scelta di Sepulveda di questo romanzo) e le loro "favole" moderne.
Bentrovati Dreamers con la recensione del secondo volume - autoconclusivo - della Once Upon A Series. Questo volume è il retelling in chiave moderna di Robin Hood. Robin, in gonnella per quanto riguarda questa storia, agli occhi delle persone è una fotografa professionista; nell'ombra, però, con la sua "banda" - che col tempo è diventata la sua famiglia - è una ladra. Il prossimo colpo è studiato al dettaglio, la famiglia Prince è il nemico, nulla può andare storto... Peccato che i sentimenti ci metteranno lo zampino. Michael Prince sarà, inconsapevolmente, la talpa scelta dalla banda di Robin per il furto alla casa d'aste Sherwood di proprietà dello zio. Lo stile di scrittura di Jessica è spumeggiante e scorrevole. Coinvolge i lettori al punto di far apparire davanti agli occhi le scene, come fossero vere e proprie proiezioni cinematografiche. Il ritmo è equilibrato e, tra scatti mozzafiato, fughe sui tetti e scorpacciate affiancate da buon vino la storia arriverà al "punto critico": come finirà tra la ladra e il sexy Michael? Non vi resta che mettervi comodi e scoprirlo! (E non scordatevi di recuperare anche il primo volume della serie). Aggiungo solamente: nuovo Bookboyfriend sbloccato. ;)
Once Upon a Thief Once Upon series #2 Jessica Imhof
Questo libro mi ha immediatamente catturato con la sua trama, merito dell'autrice che ha saputo trasformare una favola classica in una storia moderna. L'autrice ha una scrittura vivace che mi ha regalato diversi sorrisi. Robin, come nella favola originale, prende per restituire, ma in questo caso restituisce ai legittimi proprietari ciò che è loro. Michael, tuttavia, non riesce a vederla sotto questa luce... Riuscirà la dolce Robin a far battere il cuore al nostro Prince? Mi sono divertita moltissimo con questo libro, ricco di battibecchi e di momenti emozionanti che hanno reso ogni pagina unica e mi hanno fatto amare la loro storia. Desidero esprimere i miei più sinceri complimenti all'autrice, per essere riuscita a mantenere l'essenza e il cuore della storia senza mai renderla banale. Valutazione: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Spicy: 🌶 Emozioni: 💘💘💘💘💘 Recensione a cura di Julia Altamura. Strana Family BOOK Blog ❤️
E se Robin Hood fosse una donna?🏹 Forte, indipendente, a capo di una banda che ruba manufatti rubati per restituirli. Robin Hood moderna, giustiziera. Sulla carta è dalla parte giusta. Lui è Michael Prince, l'erede della casa d'aste più prestigiosa. Il "principe" che vive di quel sistema che lei vuole smantellare. Sulla carta è il cattivo. Quello che mi ha tenuta incollata alle pagine non è stata la rapina in sé. È il conflitto morale che non ti lascia scegliere da che parte stare. E Jessica Imhof non ti fa fare il tifo facile! Perché lei per fare giustizia deve mentire, sedurre, manipolare. Perché lui per essere onesto deve mettere in discussione la sua famiglia. La domanda non è più "riuscirà a rubare il tesoro?" Ma: chi sta davvero rubando a chi? E l'onestà vale di più della lealtà? È un retelling dove nessuno è totalmente sulla retta via. E proprio per questo funziona.
Once Upon a Thief è l’ultimo romanzo della Once Upon a Series che ho letto, nonché il secondo in ordine di pubblicazione ed è un retelling della fiaba di Robin Hood scritto e curato da Jessica Imhof.
In questo nuovo capitolo della serie, il protagonista cambia sesso rispetto la storia originale: di giorno Robin Locksley è una rinomata fotografa per alcune riveste di moda, di notte una ladra gentildonna che, insieme alla sua banda, mette in atto colpi e rapine quasi impossibili a danno di personaggi prestigiosi e corrotti della Londra capitalista, al fine di riportare la giustizia con i propri mezzi laddove le forze dell’ordine e la legge non riescono. Il suo ultimo bersaglio è la famiglia Prince, proprietaria dell’illustre casa d’aste Sherwood, il cui rampollo Michael non sa di essere diventato a tutti gli effetti la talpa della ladra provando a corteggiare la Robin versione fotografa. Tuttavia, per quanto il piano di Robin e della sua squadra sia stato calcolato nel minimo dettaglio e si avvicina a ottimi risultati, la ladra non ha messo in conto che anche lei è umana e il suo cuore non è immune all’amore, che cresce sempre di più frequentando Michael. Alla fine della storia, tutte le carte vengono rivelate però l’amore è la più potente delle armi, capace di isolare la delusione e la rabbia e, forse, anche di curarli con il passare del tempo.
La storia è caratterizzata da capitoli brevi ma intensi e dinamici, resi ancora più incalzanti grazie allo stile semplice, fluido e diretto e all’alternanza fra scene d’azione e organizzazione del piano. La chimica tra i protagonisti è unica e particolare, carica di tensione che si trasforma in passione.
Per tutti questi dettagli, ho trovato la lettura veloce e di compagnia. Giunta alla fine della serie, posso affermare che dei quattro romanzi questo è quello che mi è piaciuto poco di meno, ma è solo una questione di gusto personale, perché già di partenza non ho un bel rapporto con la storia originale. Tuttavia, mi sentirei un’ipocrita ad affermare che la storia non sia buona, anzi è eccezionale, così come lo stile che si sposa perfettamente, a mio avviso, con la trama.
Siete alla ricerca di un romanzo d’azione in cui la componente romantica abbia una buona percentuale di importanza? Allora questo è il romanzo giusto per voi. Non vi deluderà!
se Robin Hood non fosse un uomo? Robin è una giovane donna intelligente e astuta, che di "giorno" fa la fotografa per alcune riviste di moda, mentre di "notte" insieme ai suoi amici (nonché famiglia) organizza furti per recuperare opere d'arte sottratte illegalmente ai loro proprietari. Nel mirino della loro operazione c'è la casa d'asta più famosa d'Inghilterra la Prince e per poter riuscire in questa impresa Robin deve farsi notare dal nipote del capo, Michael Prince. Tutto viene pianificato nei minimi dettagli, tranne una cosa, Michael non è come suo zio e con la sua galanteria, gentilezza eetellino affabilità farà battere il cuore di Robin. Tra i due l'intesa è immediata, quella che doveva essere solo una recita, si rivela, per Robin, la miglior frequentazione che abbia mai avuto. Michael è spiritoso, intelligente, bello e di buon cuore. Corteggia Robin, l'ascolta, le fa delle sorprese... è un vero principe azzurro. Lo stile di scrittura è fresco e frizzante. La narrazione è veloce e coinvolgete, veniamo fin da subito trascinati in questa storia dove il confine tra bene e male non è poi così netto. Un libro da leggere tutto d'un fiato, perfetto anche per chi è in blocco e vuole una storia frizzante e avvincente da leggere!
Robin,ragazza bellissima e solare, nasconde dietro il lavoro da fotografa la sua vera vita e missione, quella di ladra. Lei e la sua squadra stanno organizzando da anni il colpo del secolo e l’obiettivo è la casa d’ aste Sherwood, il cui proprietario è un uomo senza scrupoli che si procura la merce in modo illecito. Ma il nipote Michael Prince, bello e dannato, non sa che è stato scelto dalla squadra come talpa per il furto. Robin sarà abile nell’ ammaliarlo e farlo cadere ai suoi piedi, ma nonostante fosse stato tutto pianificato in modo perfetto, la stessa Robin non aveva considerato il fatto di potersene innamorare. Come si sa al cuor non si comanda, e tra un tè al Ritz e fughe sui tetti di Londra, Robin dovrà destreggiarsi tra la testa e il cuore. Riuscirà la ladra dal cuore d’oro a portare a termine la sua missione?
Amo i retelling delle fiabe e anche se Robin Hood non era tra le mie preferite posso dire che Jessica le ha dato quel pizzico di vita vera che l’ha resa irresistibile.
Hood non è una persona ma una famiglia, una squadra ben oliata che fa qualcosa che per me è ammirevole, cercano, in un modo tutto loro, di restituire un briciolo di dignità e di pace alle persone a cui l’hanno strappata senza nessuno scrupolo.
Robin è una ladra magistrale, si è fatta da sola, l’ esperienza che ha avuto con suo padre ha affinato le sue capacità rendendola impeccabile soprattutto a recitare la parte che le fa comodo, ma purtroppo lasciare da parte i sentimenti non è sempre così facile soprattutto quando il tuo cuore finalmente inizia a fidarsi e amare.
Un romanzo ben costruito,l’ autrice è stata veramente brava a mettere tutti i pezzi insieme dando vita ad un colpo da maestro, senza cadere in contraddizione o perdendo tracce per strada senza poi spiegarle alla fine. E oltre a tutto questo ha dato vita a questa storia d’amore che cresce piano piano, passo dopo passo, Robin passa da recitare ad innamorarsi perdutamente.
Ed eccomi qui anche io a parlarvi di 𝑶𝑵𝑪𝑬 𝑼𝑷𝑶𝑵 𝑨 𝑻𝑯𝑰𝑬𝑭, il secondo volume della serie . Quello che ci propone l’autrice e il retelling di robinhood . Possono esistere dei ladri buoni? Un gruppo di ladri, o meglio una famiglia che si è creata negli anni, ognuno con le proprie peculiarità, che ruba ai “ricchi” per restituire ai legittimi proprietari i propri averi, che gli erano stati sottrati con l’inganni o peggio. Ma chi sono i protagonisti di questo libro? 𝑹𝒐𝒃𝒊𝒏 & 𝑴𝒊𝒄𝒉𝒆𝒂𝒍. Lei una fotografa professionista di giorno, richiesta da tutti, e ladra di notte. Cresciuta con un padre borseggiatore, finché non è stato catturato. Ha creato una famiglia con i suoi compagni di banda, una famiglia che si sostiene , ma a volte bisticcia. Come in tutte le famiglie. Stanno per mettere a segno uno dei loro colpi più impegnativi. Smascherare i cattivi per quello che sono e farlo in grande stile. Lui un ricco ereditiero, e futuro della casa d’aste Sherwood. Un ragazzo che sembra avere tutto da fuori, ma che in realtà è continuamente messo alla prova dallo zio. Ma quando si scontra con una ragazza misteriosa le cose iniziano a cambiare, e forse anche a mettere in discussione cosa vuole veramente . Sarà un incontro che cambierà le vite di entrambi, perché anche lei inizierà a dubitare di alcune scelte. Due ragazzi provenienti da ceti sociali diversi, lui “ricco” lei “povera”, ma quella che sembra avere di più è Robin che ha una famiglia che la sostiene. Un retelling avvincente e piano di suspense perché fino alla fine non sai se il colpo riuscirà, se Robin & Michael staranno insieme o si lasceranno per le loro differenze sociali, o per il secondo lavoro di lei… Un complimento all’autrice perché questo è il primo libro che leggo di Jessica e sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla sua scrittura.
Cosa succederebbe se il leggendario ladro del folklore inglese, Robin Hood, vivesse ai giorni nostri… e fosse una donna? 👀 Once Upon a Thief è la risposta. 🏹Un retelling in chiave moderna che ribalta completamente il mito, trasformando una leggenda intramontabile in qualcosa di fresco, attuale e decisamente divertente. Qui la “foresta di Sherwood” non è più fatta di alberi… ma di aste, lusso e opere d’arte. Robin è una ladra estremamente esperta, pronta a mettere a segno un colpo alla casa d’aste di Sherwood. 💰Il suo obiettivo? Michael: affascinante e ricco erede della casa d’aste di Sherwood. Il primo incontro sembra un incidente imprevisto e non calcolato: Robin, con i suoi modi dolci e quell’aria un po’ svampita, versa accidentalmente il suo caffè sull’abito costoso e sartoriale di Michael, attirando subito la sua attenzione… tanto da spingerlo a chiederle un appuntamento. ☕✨ 💕Ovviamente, lei non è lì per il romanticismo… e nemmeno per iniziare una relazione, anzi, appena avrà messo a segno il colpo, sparirà senza voltarsi indietro. Sì, certo, ci stiamo credendo tutti. 😏 ✍️Con una scrittura fluida e coinvolgente, Jessica ci trascina in un’avventura fatta di momenti ironici, un crescendo di tensione e un’attrazione palpabile tra i due protagonisti, che oscilla continuamente tra verità e finzione, dando nuova vita a freschezza a un mito che conosciamo tutti. ✨ Ho letto la storia tutta d’un fiato, senza riuscire a fermarmi: una lettura capace di catturarti sin dalle prime pagine e tenerti incollato fino alla fine.