Per molto tempo Chiara si è mossa nel mondo badando solo a se stessa, tenendosi a distanza di sicurezza dall'idea di diventare madre. Eppure, a quarant'anni, complici una diagnosi di menopausa precoce e un amore capace di farle immaginare il futuro, un desiderio feroce si fa strada in lei. Inizia così una dolorosa discesa nel labirinto delle cliniche per la fertilità: esami, terapie sfiancanti e speranze tradite da un corpo che respinge ogni tentativo. Quando le possibilità della medicina in Italia sembrano esaurite, Chiara e suo marito Nicola intraprendono un viaggio lungo la "ferrovia sotterranea" della gestazione per altri. È un percorso raccontato con una franchezza disarmante, spogliato da ogni idealizzazione, un'odissea lunga sette anni piena di incognite e colpi di scena, tra l'individuazione di un'agenzia, la scelta della donatrice, lo spettro della pandemia, la ricerca di una gestante. La meta finale è l'Arkansas, nel Sud degli Stati Uniti: una terra di boschi, fucili e creature mitologiche (sirene sperdute in un Walmart, cerbiatti che indicano la strada, Elvis che esce dai jukebox). Qui Chiara e Nicola incontrano Daisy, la donna luminosa e fiera che renderà possibile la nascita di Lula, la loro bambina. Chiara Tagliaferri usa la letteratura per attraversare il dolore, la rabbia e l'amore che accompagnano questa avventura, fatta di paure che assumono le sembianze delle ombre di Twin Peaks e alleanze che aiutano a ritrovare il sentiero di mattoni gialli del Mago di Oz. Scritto mentre una legge, otto mesi dopo l'arrivo di Lula, rendeva la Gpa "reato universale" nel nostro paese - stabilendo che il desiderio di un figlio può diventare un crimine -, Arkansas è anche un atto di rivendicazione, una storia che estende il significato delle parole maternità e famiglia. Pur raccontando una vicenda personale e per molti versi eccezionale, queste pagine ci parlano di qualcosa che riguarda tutti noi: è un libro sull'amore che non ha bisogno di legami di sangue, sul nostro essere stati prima di tutto figli e figlie che hanno conosciuto l'incanto e lo spavento dell'infanzia, e sulla forza che può nascere da un'alleanza di corpi pronti a tutto pur di accogliere una nuova vita.
È nata a Piacenza e ha lavorato a lungo come autrice di trasmissioni radiofoniche di successo per Rai Radio2, dove si è occupata di cinema, musica e spettacolo. Ha collaborato alla prima edizione del Festival “L’Eredità delle donne” a Firenze, con Serena Dandini come direttrice artistica. È una delle autrici di storielibere.fm, di cui ha coordinato i contenuti editoriali. Con Michela Murgia è stata autrice del progetto Morgana, podcast di storielibere.fm e libri editi da Mondadori, in cui vengono raccontate le storie di donne che hanno cambiato la storia e, un po', anche il mondo. È autrice del podcast Love stories, con Melissa Panarello, e di Les Diaboliques, un viaggio nell’universo di Diabolik e in quello della sua creatrice, Angela Giussani che, con la sorella Luciana, ha formato un duo di imprenditrici straordinario. Scrive per le pagine culturali di «Domani» e di altre testate. Un suo racconto è uscito nell'antologia Musa e getta (Ponte alle Grazie, 2021). Nel 2020 è stata premiata con il Women in Cinema Award alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove dall'anno successivo conduce gli incontri con registi, autori e interpreti a seguito delle proiezioni dei film di Orizzonti Extra. Con Maria Luisa Frisa è autrice e conduttrice del podcast di storielibere, Sailor. Anatomia del corpo attraverso la moda, in collaborazione con Camera Nazionale della Moda Italiana.
Il suo primo romanzo, Strega comanda colore (Mondadori), è uscito a maggio 2022.
Immensamente grata a Chiara per aver raccontato questa storia così intima, coraggiosa e potente. A mia volta fermamente convinta che il personale sia politico, e che solo quando scegliamo di avvicinarci all’infinita complessità delle storie, finalmente possiamo abbattere rigidissime convinzioni e muri di pregiudizi. Penso che questo libro sia a noi necessario, soprattutto in Italia, ora più che mai.
L’Arkansas è lo Stato americano in cui è nata la figlia di Chiara Tagliaferri e Nicola Lagioia: Lula tanto desiderata, tanto cercata e finalmente trovata sotto il cavolfiore o portata dalla cicogna - che le ha lasciato un segno con il becco - grazie a una Gestazione Per Altri, la famosa e tanto discussa GPA. In questo libro si entra dentro ai pensieri e alle vicissitudini legate alla procreazione di una coppia famosa, schierata, impegnata, femminista e per i diritti di tutti e di tutte. È un viaggio intenso, difficile perché per definizione controverso, ma ovviamente e incredibilmente pieno di amore. Tagliaferri non risparmia niente, nemmeno la minuta delle spese di una scelta che non è per tutte le coppie in cerca di un figlio o una figlia. Non risparmia niente nemmeno a se stessa, fa quell’operazione che anche a me riesce benissimo: di anticipare le eventuali critiche altrui con una raffica di commenti e pensieri autocritici. È un libro bellissimo, lo consiglio infinitamente. Perché il personale è politico e perché dimostra come si possa trovare l’amore anche dove non ci sia aspettava che ci fosse. Io ad esempio ero molto scettica sulla GPA e ora non più.
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Chiara ci racconta che il personale è politica, lo fa senza pizzi e merletti, ma sviscerando le emozioni più crude e meschine dell’animo umano. Questo libro vince perché non dà alcun tipo di risposte, ma ti apre a un milione di domande. Tornerò qui, forse, quando sarò riuscita a rispondere ad almeno alcune.