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Padrona del Vento
Di tutte le avventure che sognavano, a Tarya e Drabem è rimasta solo un’ultima notte d’amore prima di essere separati.
Lei, costretta in un matrimonio con un marito dall’anima putrida, tanto potente quanto violento.
Lui arrestato e venduto come schiavo, incastrato per un crimine che non ha commesso.
Una gabbia dorata e una di ferro, due catene molto diverse ma entrambe molto difficili da spezzare.
Difficili ma non impossibili.
Padrona del vento è il primo libro della serie omonima, un fantasy intriso di sangue, amore, ribellione e una buona dose di magia.
Lei, costretta in un matrimonio con un marito dall’anima putrida, tanto potente quanto violento.
Lui arrestato e venduto come schiavo, incastrato per un crimine che non ha commesso.
Una gabbia dorata e una di ferro, due catene molto diverse ma entrambe molto difficili da spezzare.
Difficili ma non impossibili.
Padrona del vento è il primo libro della serie omonima, un fantasy intriso di sangue, amore, ribellione e una buona dose di magia.
- GenresFantasy
468 pages, Paperback
Published April 30, 2026
Ratings & Reviews
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Community Reviews
Displaying 1 - 18 of 18 reviews
May 28, 2026
Una lettura avvincente: personaggi femminili straordinariamente vivi, donne carismatiche e cazzute, ambienti così reali da toccarli e un ritmo che non ti lascia. Mi ha emozionata e sorpresa fino all'ultima pagina. Consiglio vivamente di immergervi in questo libro!
May 25, 2026
Un libro ed una storia veramente avvincente che purtroppo è finita troppo presto e pure sul più bello! non vedo l’ora di leggere il secondo per sapere come andrà a finire la storia dei nostri protagonisti.
Finalmente una protagonista femminile che non si piange solo addosso e che reagisce, a volte stupidamente ma fa parte del processo di crescita e va bene così.
Ben strutturato, facile da seguire, personaggi ben scritti
Purtroppo ho trovato svariati errori grammaticali che mi hanno fatto storcere il naso
Finalmente una protagonista femminile che non si piange solo addosso e che reagisce, a volte stupidamente ma fa parte del processo di crescita e va bene così.
Ben strutturato, facile da seguire, personaggi ben scritti
Purtroppo ho trovato svariati errori grammaticali che mi hanno fatto storcere il naso
May 28, 2026
Bellissima storia e una penna che non delude.
È fresco e crudo al tempo stesso, mantenendo un buon ritmo narrativo.
I personaggi sono molto belli e ci si affeziona (o li si odia), man mano che la storia si sviluppa e il ritmo aumenta di intensità.
Mi servirebbe il seguito ieri, grazie mille.
È fresco e crudo al tempo stesso, mantenendo un buon ritmo narrativo.
I personaggi sono molto belli e ci si affeziona (o li si odia), man mano che la storia si sviluppa e il ritmo aumenta di intensità.
Mi servirebbe il seguito ieri, grazie mille.
July 16, 2026
Seguo l'autore sui social media da un annetto, complici gli ottimi consigli e le critiche ammetto che le mie aspettative erano sopra le stelle.
Si configura assolutamente come un ottimo libro, con nulla da invidiare a quelli delle grandi CE. La trama è interessante, i personaggi sono caratterizzati tutti in modo unico e presentano ambizioni, paure, pregi e difetti che li rendono quasi reali. La prosa è immersiva, il punto di vista in terza persona viene gestito bene e il lessico è forbito e preciso. Le descrizioni, per gusto personale, si dilungano un po' troppo e si infilano là dove non dovrebbero, però sono sicuramente evocative e mostrano un'attenta scelta delle parole. I dialoghi si adattano al tipo di personaggio che sta parlando, delineando ancora di più la caratterizzazione.
Il motivo per il quale non mi ha convinto al 100% è prettamente soggettivo e riguarda il ritmo della trama. Infatti, non ho apprezzato i continui flashback di più pagine inseriti in mezzo alla narrazione. Considerando che la coppia principale si è formata fuori-narrazione, mi aspettavo che queste interruzioni continue gettassero luce su come è nato il loro rapporto ma non mi hanno soddisfatto nemmeno su quel fronte. E, in generale, dato che preferisco un ritmo più incalzante ho trovato la parte di mezzo e alcuni pezzi degli ultimi 3/4 abbastanza stagnanti. Avrei preferito la trama venisse portata più avanti, specialmente considerando che mentre si era pressoché fermi (soprattutto con Drabem) veniva aggiunta altra carne al fuoco. Tra spiriti, non-morti, vampiri, chimere, ribellioni, famiglie tossiche, misteri etc., c'è un grosso calderone di questioni in sospeso. Tutto questo è anche colpa mia, non avevo notato fosse il primo di una saga e non capivo dove andasse a parare come stand-alone.
Comunque, dato che spesso mi lamento a lungo nelle recensioni, vorrei invece ritornare ai punti positivi. Come la gestione della psicologia di Drabem, personaggio per lo più ottimista e quasi "candido" all'inizio, che si trova continuamente in situazioni dove la sua moralità viene messa alla prova. Anche Tarya viene gestita bene su questo fronte. Ho trovato i villain della storia una ventata d'aria fresca. Yorem non ha solo la facciata di "nobile arrogante", ma sembra reale perché ha anche un lato debole con la sorella e soprattutto mostra una profonda inadeguatezza sotto la maschera. Questo crea un cattivo che ha un motivo di esserlo senza che questo lo giustifichi (come invece si è visto costantemente di recente). Lo stesso vale con il fratello, che all'inizio sembra quasi innocuo nonostante la cattiva fama. Invece di essere una caricatura, risulta più verosimile.
Un altro punto forte della scrittura di Carlo sono le sue metafore e allegorie. Rendono bene ciò che si vuole comunicare.
Come in tutti i libri che si rispettino, ci sono dei messaggi sottostanti come la critica allo schiavismo, al razzismo, all'eccesso di autorità e alla chiusura mentale più in generale. Inoltre, sicuramente, non finirà in r/menwritingwomen.Tutte cose che apprezzo, soprattutto nel panorama sociale in cui ci troviamo ultimamente.
Leggerò il prossimo libro? Molto probabilmente sì.
P.s. Teoria: secondo me spunterà fuori una delle creature di cui si parla, cioè delle sorta di vampiri che si nutrono dell'energia altrui per restare in vita mentre sembrano umani. Io punto sul tizio nobile che sta con i ribelli che vediamo alla fine o, tutt'al più, il "fratello maggiore" dell'isola. Ma il nobile ha il carattere e lavoro perfetto per fregarsi le energie altrui.
Si configura assolutamente come un ottimo libro, con nulla da invidiare a quelli delle grandi CE. La trama è interessante, i personaggi sono caratterizzati tutti in modo unico e presentano ambizioni, paure, pregi e difetti che li rendono quasi reali. La prosa è immersiva, il punto di vista in terza persona viene gestito bene e il lessico è forbito e preciso. Le descrizioni, per gusto personale, si dilungano un po' troppo e si infilano là dove non dovrebbero, però sono sicuramente evocative e mostrano un'attenta scelta delle parole. I dialoghi si adattano al tipo di personaggio che sta parlando, delineando ancora di più la caratterizzazione.
Il motivo per il quale non mi ha convinto al 100% è prettamente soggettivo e riguarda il ritmo della trama. Infatti, non ho apprezzato i continui flashback di più pagine inseriti in mezzo alla narrazione. Considerando che la coppia principale si è formata fuori-narrazione, mi aspettavo che queste interruzioni continue gettassero luce su come è nato il loro rapporto ma non mi hanno soddisfatto nemmeno su quel fronte. E, in generale, dato che preferisco un ritmo più incalzante ho trovato la parte di mezzo e alcuni pezzi degli ultimi 3/4 abbastanza stagnanti. Avrei preferito la trama venisse portata più avanti, specialmente considerando che mentre si era pressoché fermi (soprattutto con Drabem) veniva aggiunta altra carne al fuoco. Tra spiriti, non-morti, vampiri, chimere, ribellioni, famiglie tossiche, misteri etc., c'è un grosso calderone di questioni in sospeso. Tutto questo è anche colpa mia, non avevo notato fosse il primo di una saga e non capivo dove andasse a parare come stand-alone.
Comunque, dato che spesso mi lamento a lungo nelle recensioni, vorrei invece ritornare ai punti positivi. Come la gestione della psicologia di Drabem, personaggio per lo più ottimista e quasi "candido" all'inizio, che si trova continuamente in situazioni dove la sua moralità viene messa alla prova. Anche Tarya viene gestita bene su questo fronte. Ho trovato i villain della storia una ventata d'aria fresca. Yorem non ha solo la facciata di "nobile arrogante", ma sembra reale perché ha anche un lato debole con la sorella e soprattutto mostra una profonda inadeguatezza sotto la maschera. Questo crea un cattivo che ha un motivo di esserlo senza che questo lo giustifichi (come invece si è visto costantemente di recente). Lo stesso vale con il fratello, che all'inizio sembra quasi innocuo nonostante la cattiva fama. Invece di essere una caricatura, risulta più verosimile.
Un altro punto forte della scrittura di Carlo sono le sue metafore e allegorie. Rendono bene ciò che si vuole comunicare.
Come in tutti i libri che si rispettino, ci sono dei messaggi sottostanti come la critica allo schiavismo, al razzismo, all'eccesso di autorità e alla chiusura mentale più in generale. Inoltre, sicuramente, non finirà in r/menwritingwomen.Tutte cose che apprezzo, soprattutto nel panorama sociale in cui ci troviamo ultimamente.
Leggerò il prossimo libro? Molto probabilmente sì.
P.s. Teoria: secondo me spunterà fuori una delle creature di cui si parla, cioè delle sorta di vampiri che si nutrono dell'energia altrui per restare in vita mentre sembrano umani. Io punto sul tizio nobile che sta con i ribelli che vediamo alla fine o, tutt'al più, il "fratello maggiore" dell'isola. Ma il nobile ha il carattere e lavoro perfetto per fregarsi le energie altrui.
August 29, 2026
Bruttissimo. Noioso. Orribile. Niente emozioni.
May 24, 2026
Maghe e piratesse, ladri e gentiluomini, e poi visionari, ribelli, nobili senza scrupoli, schiavi, necromanti, esperimenti mal riusciti e altri riusciti fin troppo bene, dalle aule dell'Università Arcana di Aveleya ai bassifondi di Karyé le storie di Tarya e Drabem ci portano ad attraversare il mar Syengano. Storie, al plurale, perché i nostri protagonisti vengono presto separati e la strada per potersi reincontrare è lunga e piena di ostacoli, intrecciata a eventi molto più grandi di loro. Il sogno di diventare un'Arcanista di Tarya si scontra con le conseguenze di una rivoluzione che ha da poco segnato il paese e la libertà di Drabem è legata a quella di una misteriosa figura che potrebbe portare a un nuovo sovvertimento dell'ordine. Entrambri entrano così a far parte di una ribellione che sta per scoppiare, pronta a liberare l'isola di Fumayana dal giogo coloniale.
Ci si ritrova a tifare tanto per i nostri eroi quanto per i Figli di Morrinn.
Ogni storia è fatta di molte storie e l'autore lo tiene ben a mente creando un mondo complesso e personaggi sfaccettati (primari e secondari), che crescono attraverso le pagine e ci ricordano l'importanza di essere fedeli a se stessi e del non accettare uno status quo che soffoca vite, diritti e sogni.
Aspetto trepidante il secondo volume per continuare questo viaggio.
Non mi resta che una cosa da dire:
Fumayana libera!
Ci si ritrova a tifare tanto per i nostri eroi quanto per i Figli di Morrinn.
Ogni storia è fatta di molte storie e l'autore lo tiene ben a mente creando un mondo complesso e personaggi sfaccettati (primari e secondari), che crescono attraverso le pagine e ci ricordano l'importanza di essere fedeli a se stessi e del non accettare uno status quo che soffoca vite, diritti e sogni.
Aspetto trepidante il secondo volume per continuare questo viaggio.
Non mi resta che una cosa da dire:
Fumayana libera!
May 29, 2026
La meraviglia di definire un libro e desiderare immediatamente di seguito. Avevo già amato questa avventura quando l’avevo letta a puntate, ma in questa nuova edizione l’ho trovata ancora più completa e coinvolgente.
La pena di Carlo Vicenzi sa essere dolce, cruda e divertente ma soprattutto evocativa. Impossibile non affezionarsi ai personaggi (il mio preferito resta Andri) e non tremare o commuoversi o ridere o inquietarsi a seconda di quale, emozionante situazione ci troviamo davanti.
Ma quanto è bello questo inizio di saga!
La pena di Carlo Vicenzi sa essere dolce, cruda e divertente ma soprattutto evocativa. Impossibile non affezionarsi ai personaggi (il mio preferito resta Andri) e non tremare o commuoversi o ridere o inquietarsi a seconda di quale, emozionante situazione ci troviamo davanti.
Ma quanto è bello questo inizio di saga!
June 24, 2026
Non vedo l'ora di leggere il secondo.
Direi che non c'è recensione migliore di questa.
Direi che non c'è recensione migliore di questa.
May 19, 2026
Ci mette un po' ad ingranare ma non delude! Devo dire che ho preferito la parte di storia di Tarya a quella di Drabem ma è mio gusto personale. Sono curiosissima del seguito.
May 21, 2026
Storia avvincente e coinvolgente 😊
Non vedo l'ora di sapere come continuerà la storia di Tarya e Drabem
Non vedo l'ora di sapere come continuerà la storia di Tarya e Drabem
May 9, 2026
Aveva dentro pirati e magia, quindi questo libro partiva già avvantaggiato. Poi però Carlo mi ha fregata davvero con la scrittura: scorrevole, immagini vivissime e personaggi che funzionano tutti, SOPRATTUTTO quelli che vorresti prendere a schiaffi.
Non dirò chi è il mio personaggio preferito, sia mai che Carlo utilizzi questa informazione contro di me nel seguito.
Ora si, parlo propio con te...Carlo, ti prego, deponi l’ascia del trauma (oppure utilizzala con parsimonia...molta parsimonia)!! Ho già dato emotivamente con Dammi un fiume di sangue!
Ora sono ufficialmente in quella fase tragica chiamata “attesa del secondo volume”
Non dirò chi è il mio personaggio preferito, sia mai che Carlo utilizzi questa informazione contro di me nel seguito.
Ora si, parlo propio con te...Carlo, ti prego, deponi l’ascia del trauma (oppure utilizzala con parsimonia...molta parsimonia)!! Ho già dato emotivamente con Dammi un fiume di sangue!
Ora sono ufficialmente in quella fase tragica chiamata “attesa del secondo volume”
August 10, 2026
Posso solo confermare tutte le belle parole che avevo già sentito su questo libro. Anzi, adesso che sono arrivata alla fine posso dire con certezza che è stata una lettura che mi ha coinvolta davvero tantissimo.
La scrittura di Carlo è una delle cose che ho amato di più. Ha la capacità di farmi immergere completamente nella storia: le descrizioni, i luoghi, i viaggi, la magia... tutto riesce a farmi sentire dentro Dùchas, come se lo stessi scoprendo insieme ai protagonisti. Anche la mappa l'ho trovata bellissima e seguire il viaggio attraverso il continente ha reso l'esperienza ancora più coinvolgente.
Il worldbuilding mi ha affascinata tantissimo. La presenza di popoli e creature diverse, la lingua degli elfi, gli Elementalisti, la magia, la Gilda e tutto ciò che ancora rimane da scoprire mi hanno dato la sensazione di trovarmi davanti a un mondo molto più grande della storia che stavo leggendo. E questa è una delle cose che amo di più in un fantasy: avere la sensazione che esista un intero mondo oltre le pagine.
Ma il cuore della storia, per me, sono Tarya e Drabem ❤️
Ho amato il loro rapporto e soprattutto il loro sogno: lo scassinatore e l'arcanista che vogliono entrare nella Gilda, viaggiare per tutto il continente e vivere insieme quelle avventure che hanno sempre desiderato. Non sognavano una vita perfetta, ma semplicemente una vita loro, insieme. E proprio per questo è stato ancora più doloroso vedere quanto tutto sia andato diversamente da come avevano immaginato.
Tarya mi è piaciuta tantissimo. È intelligente, coraggiosa e determinata, ma anche profondamente umana. Le esperienze che vive la segnano, la mettono alla prova e la fanno crescere, e ho amato poter seguire il suo percorso. Non è una protagonista che rimane ferma ad aspettare che qualcun altro risolva la sua situazione: reagisce, cerca una strada e continua a lottare anche quando quello che ha davanti è tutt'altro che semplice.
E con Drabem non so nemmeno come descrivere quanto mi sia piaciuto.
Mi sono affezionata tantissimo a lui. È un personaggio profondamente coraggioso: la paura è umana e l'ignoto spaventa, ma lui non si è mai fermato. Qualunque cosa il destino gli abbia messo davanti, ha continuato ad andare avanti, anche quando sarebbe stato molto più facile lasciarsi sopraffare.
Il suo modo di affrontare tutto ciò che gli accade, senza smettere di lottare e senza perdere la speranza di tornare da Tarya, mi ha commosso tantissimo. Lei è il suo pensiero, la sua speranza, quella luce che continua a ricordargli che c'è qualcosa per cui vale la pena andare avanti. E credo sia proprio questo che me lo ha fatto amare così tanto ❤️
Ho amato anche i loro flashback, personalmente li ho trovati importanti: mi hanno permesso di conoscere meglio il loro rapporto e di capire ancora di più quanto fosse grande il sogno che avevano costruito insieme. E più li conoscevo, più desideravo vederli ritrovare 🥹
Le avventure, la magia e le battaglie poi mi hanno tenuta incollata alle pagine. Ci sono stati momenti in cui ero letteralmente con il fiato sospeso, completamente presa da quello che stava succedendo. E ho apprezzato tantissimo anche il modo in cui i personaggi secondari e gli antagonisti non siano semplicemente delle figure messe lì per ostacolare i protagonisti, ma abbiano debolezze, contraddizioni e motivazioni che li rendono molto più credibili.
E arrivata all'ultima pagina ho avuto un solo pensiero: Voglio il secondo libro. Subito 🔥
La scrittura di Carlo è una delle cose che ho amato di più. Ha la capacità di farmi immergere completamente nella storia: le descrizioni, i luoghi, i viaggi, la magia... tutto riesce a farmi sentire dentro Dùchas, come se lo stessi scoprendo insieme ai protagonisti. Anche la mappa l'ho trovata bellissima e seguire il viaggio attraverso il continente ha reso l'esperienza ancora più coinvolgente.
Il worldbuilding mi ha affascinata tantissimo. La presenza di popoli e creature diverse, la lingua degli elfi, gli Elementalisti, la magia, la Gilda e tutto ciò che ancora rimane da scoprire mi hanno dato la sensazione di trovarmi davanti a un mondo molto più grande della storia che stavo leggendo. E questa è una delle cose che amo di più in un fantasy: avere la sensazione che esista un intero mondo oltre le pagine.
Ma il cuore della storia, per me, sono Tarya e Drabem ❤️
Ho amato il loro rapporto e soprattutto il loro sogno: lo scassinatore e l'arcanista che vogliono entrare nella Gilda, viaggiare per tutto il continente e vivere insieme quelle avventure che hanno sempre desiderato. Non sognavano una vita perfetta, ma semplicemente una vita loro, insieme. E proprio per questo è stato ancora più doloroso vedere quanto tutto sia andato diversamente da come avevano immaginato.
Tarya mi è piaciuta tantissimo. È intelligente, coraggiosa e determinata, ma anche profondamente umana. Le esperienze che vive la segnano, la mettono alla prova e la fanno crescere, e ho amato poter seguire il suo percorso. Non è una protagonista che rimane ferma ad aspettare che qualcun altro risolva la sua situazione: reagisce, cerca una strada e continua a lottare anche quando quello che ha davanti è tutt'altro che semplice.
E con Drabem non so nemmeno come descrivere quanto mi sia piaciuto.
Mi sono affezionata tantissimo a lui. È un personaggio profondamente coraggioso: la paura è umana e l'ignoto spaventa, ma lui non si è mai fermato. Qualunque cosa il destino gli abbia messo davanti, ha continuato ad andare avanti, anche quando sarebbe stato molto più facile lasciarsi sopraffare.
Il suo modo di affrontare tutto ciò che gli accade, senza smettere di lottare e senza perdere la speranza di tornare da Tarya, mi ha commosso tantissimo. Lei è il suo pensiero, la sua speranza, quella luce che continua a ricordargli che c'è qualcosa per cui vale la pena andare avanti. E credo sia proprio questo che me lo ha fatto amare così tanto ❤️
Ho amato anche i loro flashback, personalmente li ho trovati importanti: mi hanno permesso di conoscere meglio il loro rapporto e di capire ancora di più quanto fosse grande il sogno che avevano costruito insieme. E più li conoscevo, più desideravo vederli ritrovare 🥹
Le avventure, la magia e le battaglie poi mi hanno tenuta incollata alle pagine. Ci sono stati momenti in cui ero letteralmente con il fiato sospeso, completamente presa da quello che stava succedendo. E ho apprezzato tantissimo anche il modo in cui i personaggi secondari e gli antagonisti non siano semplicemente delle figure messe lì per ostacolare i protagonisti, ma abbiano debolezze, contraddizioni e motivazioni che li rendono molto più credibili.
E arrivata all'ultima pagina ho avuto un solo pensiero: Voglio il secondo libro. Subito 🔥
September 22, 2026
Ho conosciuto Carlo Vincenzi su TikTok. Mi ha subito colpito il modo in cui recensisce i libri, perlopiù fantasy: è schietto e mi sono ritrovata in molti dei suoi pensieri, soprattutto su quelli dedicati al romantasy. Seguendolo, ho visto che è anche uno scrittore e mi ha colpito la trama di Padrona del Vento; in questo libro c'è tutto: amore, amicizia, magia e avventura. I personaggi crescono, si evolvono: alla fine del libro non sono più gli stessi che abbiamo conosciuto. Tarya è una ragazza giovane e orgogliosa, forse un po' viziata come tutte le figlie uniche, ma nel suo viaggio per salvare Drabem farà i conti con i propri limiti e le proprie paure. Mi piace com'è stata caratterizzata Tarya: non è la solita protagonista femminile, ma è umana, fa errori, ha paura, a volte sembra quasi che non ce la farà, ma è forte d'animo e determinata a ritrovare l'amore che le è stato tolto.
Drabem dal canto suo, non è da meno: è un sognatore, molto intelligente e buono di cuore, oserei dire - almeno per la prima parte della storia - innocente. Appena ci viene presentato, ci affezioniamo subito a lui: come potrebbe essere altrimenti? All'inizio della storia offre da mangiare a un gattino randagio! Bem è fuori dai canoni del protagonista maschile odierno, ed è proprio quello che ho amato di lui. Sono sinceramente stanca dei supermaschi bellissimi che, per metà della storia, sono tenebrosi, cattivi e in attesa della dama che gli farà battere il cuore, ma che all'inizio sarà la loro nemica. Bem è un ragazzo normale, che sogna di partire all'avventura con Tarya, la ragazza che ama dalla prima volta che ha posato lo sguardo su di lei.
Tutti i personaggi di questa storia, anche i secondari e marginali, hanno carattere e qualcosa da trasmettere, sono talmente ben scritti che sembrano reali: li ho amati tutti, anche i cattivi sono scritti benissimo. Il villain di questo romanzo è anch'egli un personaggio con dei punti deboli, ama incondizionatamente la sorella malata, ma prova soggezione e remissione nei confronti della madre, mentre il rapporto con il fratello... beh lui è il minore tra i due, sente il peso del confronto e si sente perennemente inadeguato.
Arrivati fin qua, dopo aver letto solo elogi, viene spontaneo chiedersi perché non ho messo 5 stelline. Già, la storia, le descrizioni, la caratterizzazione dei personaggi e il ritmo narrativo valgono 5 stelle piane, anche di più fosse possibile; a farmi togliere la quinta stellina sono stati diversi refusi lasciati nel libro: passiamo dal più banale typo a frasi dove genere e numero non concordano, per arrivare a trovare una frase iniziata in un modo e completato in un altro completamente diverso, come se la prima parte fosse parte della bozza lasciata lì. Suggerisco di prestare maggiore attenzione in fase di editing.
Leggerò il prossimo libro con piacere e, sicuramente, esplorerò gli altri scritti di Vincenzi.
Drabem dal canto suo, non è da meno: è un sognatore, molto intelligente e buono di cuore, oserei dire - almeno per la prima parte della storia - innocente. Appena ci viene presentato, ci affezioniamo subito a lui: come potrebbe essere altrimenti? All'inizio della storia offre da mangiare a un gattino randagio! Bem è fuori dai canoni del protagonista maschile odierno, ed è proprio quello che ho amato di lui. Sono sinceramente stanca dei supermaschi bellissimi che, per metà della storia, sono tenebrosi, cattivi e in attesa della dama che gli farà battere il cuore, ma che all'inizio sarà la loro nemica. Bem è un ragazzo normale, che sogna di partire all'avventura con Tarya, la ragazza che ama dalla prima volta che ha posato lo sguardo su di lei.
Tutti i personaggi di questa storia, anche i secondari e marginali, hanno carattere e qualcosa da trasmettere, sono talmente ben scritti che sembrano reali: li ho amati tutti, anche i cattivi sono scritti benissimo. Il villain di questo romanzo è anch'egli un personaggio con dei punti deboli, ama incondizionatamente la sorella malata, ma prova soggezione e remissione nei confronti della madre, mentre il rapporto con il fratello... beh lui è il minore tra i due, sente il peso del confronto e si sente perennemente inadeguato.
Arrivati fin qua, dopo aver letto solo elogi, viene spontaneo chiedersi perché non ho messo 5 stelline. Già, la storia, le descrizioni, la caratterizzazione dei personaggi e il ritmo narrativo valgono 5 stelle piane, anche di più fosse possibile; a farmi togliere la quinta stellina sono stati diversi refusi lasciati nel libro: passiamo dal più banale typo a frasi dove genere e numero non concordano, per arrivare a trovare una frase iniziata in un modo e completato in un altro completamente diverso, come se la prima parte fosse parte della bozza lasciata lì. Suggerisco di prestare maggiore attenzione in fase di editing.
Leggerò il prossimo libro con piacere e, sicuramente, esplorerò gli altri scritti di Vincenzi.
September 19, 2026
Carlo si riconferma una penna piacevolissima da leggere: non solo la lettura scorre che è un piacere (caratteristica affatto semplice da realizzare), ma è anche accattivante e coinvolgente. In particolare due cose ho amato:
1) I personaggi: vividi, belli, tridimensionali. Si ha l'impressione di averceli davvero seduti sul comodino lì affianco. Che ti fissano.
2) I dialoghi: brillanti, così verosimili, mai banali.
Insomma, è stata una lettura davvero piacevole.
Se devo dire una cosa che ho invece apprezzato di meno, è la costruzione generale: questo primo libro è solo l'inizio di una storia, non è una storia completa. Sì sì, lo so, è dichiaratamente il primo libro di una saga, ero stata avvertita, eh! Ma di mio (e si parla solamente di gusti personali) preferisco che anche i primi volumi di saga abbiano comunque un loro arco interno, che mi dia sul finale una qualche conclusione (per quanto aperta) con cui tirare il fiato. Qua invece ho avuto come l'impressione che il volume si fosse semplicemente concluso lì... perché sì. Non ho sentito un finale vero e proprio.
Il che è un peccato, perché col suo libro precedente Carlo aveva spaccato di brutto sul finale...! Mi era piaciuto un sacco!
Comunque, come detto, questo concerne sostanzialmente i gusti personali.
Per il resto, lettura assolutamente consigliata se si ha voglia di un po' di avventura come si deve!
1) I personaggi: vividi, belli, tridimensionali. Si ha l'impressione di averceli davvero seduti sul comodino lì affianco. Che ti fissano.
2) I dialoghi: brillanti, così verosimili, mai banali.
Insomma, è stata una lettura davvero piacevole.
Se devo dire una cosa che ho invece apprezzato di meno, è la costruzione generale: questo primo libro è solo l'inizio di una storia, non è una storia completa. Sì sì, lo so, è dichiaratamente il primo libro di una saga, ero stata avvertita, eh! Ma di mio (e si parla solamente di gusti personali) preferisco che anche i primi volumi di saga abbiano comunque un loro arco interno, che mi dia sul finale una qualche conclusione (per quanto aperta) con cui tirare il fiato. Qua invece ho avuto come l'impressione che il volume si fosse semplicemente concluso lì... perché sì. Non ho sentito un finale vero e proprio.
Il che è un peccato, perché col suo libro precedente Carlo aveva spaccato di brutto sul finale...! Mi era piaciuto un sacco!
Comunque, come detto, questo concerne sostanzialmente i gusti personali.
Per il resto, lettura assolutamente consigliata se si ha voglia di un po' di avventura come si deve!
June 14, 2026
Avevo già letto la versione a puntate, ma quando ho visto che era uscito il libro, ampliato e rivisto, non ho potuto non acquistarlo.
Seguo l’autore, Carlo Vicenzi, sui social, ed è praticamente l’unico di cui mi fido ciecamente per i pareri sui libri.
Mi sono fidata anche per il suo, e ho fatto bene.
La storia di Tarya e Drabem non è per niente scontata. I personaggi secondari sono ben caratterizzati e variegati e l’avventura mescola elementi di High Fantasy con una lore in stile Pirati dei Caraibi (che ho sempre amato).
Consiglio vivamente!
Ah, non è uno stand-alone… non so se sarà dialogia o trilogia, ma il secondo libro pare sia in lavorazione.
Seguo l’autore, Carlo Vicenzi, sui social, ed è praticamente l’unico di cui mi fido ciecamente per i pareri sui libri.
Mi sono fidata anche per il suo, e ho fatto bene.
La storia di Tarya e Drabem non è per niente scontata. I personaggi secondari sono ben caratterizzati e variegati e l’avventura mescola elementi di High Fantasy con una lore in stile Pirati dei Caraibi (che ho sempre amato).
Consiglio vivamente!
Ah, non è uno stand-alone… non so se sarà dialogia o trilogia, ma il secondo libro pare sia in lavorazione.
August 13, 2026
Una lettura divorata, piacevole e avvincente, non vedo l’ora del sequel!
I personaggi secondari sono tanto strutturati quanto i protagonisti, facile affezionarsi.
Decisamente consigliato
I personaggi secondari sono tanto strutturati quanto i protagonisti, facile affezionarsi.
Decisamente consigliato
August 15, 2026
Scritto molto bene.
Devo dire però che non mi veniva così tanta voglia di prendere il libro e leggerlo, non è che non mi sia piaciuto, forse non mi ha preso come avrebbe dovuto.
Devo dire però che non mi veniva così tanta voglia di prendere il libro e leggerlo, non è che non mi sia piaciuto, forse non mi ha preso come avrebbe dovuto.
September 16, 2026
Ho amato questa storia. Non vedo l'ora di leggere il seguito!
Displaying 1 - 18 of 18 reviews

















