What do you think?


La sagra dei cervelli
La Sagra dei Cervelli è un folk horror adrenalinico e viscerale, un viaggio in cui il legame con la natura si scontra con le antiche colpe e gli abissi dell'animo umano.
Un piccolo borgo dell’Appennino.
Una festa di paese trasformata in evento virale.
Dolcetti di marzapane a forma di cervello che attirano centinaia di visitatori.
A Pietrafredda, la Pro Loco ha deciso di rilanciare il turismo con un’idea fuori dagli la Sagra dei Cervelli. Un evento macabro, irresistibile, perfetto per i social.
Tra i visitatori c’è Lorenzo, studente universitario in fuga da una vita che sta crollando, arrivato per lavorare come backliner di una band metal.
A osservare l'orda di turisti con crescente inquietudine è Diana, legata visceralmente alla sua terra e determinata a difendere ciò che gli altri non comprendono.
Quando la festa ha inizio, il confine tra folklore e realtà si spezza.
Le persone poco alla volta iniziano a comportarsi in modo strano e preoccupante.
I dolcetti nascondono qualcosa di sbagliato, e il paese si trasforma lentamente in una trappola.
In una notte interminabile, tra roghi, follia e istinti primordiali, Lorenzo e Diana dovranno affrontare un male ancestrale e antiche colpe.
A PIETRAFREDDA LA SAGRA STA PER INIZIARE.
E QUESTA VOLTA NON TUTTI TORNERANNO A CASA.
La Sagra dei Cervelli è un romanzo che fonde horror contemporaneo, folklore e tensione psicologica in un’esperienza intensa e disturbante.Ambientazione italiana immersiva tra boschi e montagneConcept originale tra viralità social e orrore ancestraleElementi di body horror e tensione psicologicaEco-horror e conflitto tra uomo e naturaDoppio punto di fuga vs radicamentoPERFETTO PER CHI Folk horror e horror psicologicoStorie ambientate in piccoli paesi isolatiAtmosfere alla Midsommar o The RitualNarrazioni oscure, viscerali e senza compromessiRomanzi dove il male affonda le radici nel passatoMATTIA BERNARDINI è uno scrittore italiano che esplora l’horror contemporaneo attraverso storie in cui il quotidiano s'incrina. Le sue narrazioni indagano il fragile equilibrio tra razionalità e istinto e le conseguenze di una società che crede di poter controllare tutto, anche ciò che non comprende.
Esordisce con il romanzo Qualche rotella fuori posto, edito da Ali Ribelli (2021). Nel dicembre dello stesso anno vince il premio Wattys, l'importante riconoscimento della piattaforma Wattpad, con l'opera Tra le coltri, un folk horror ambientato negli Appennini, edito da Horti di Giano Edizioni (2023).
Nel 2022 si aggiudica il secondo premio Wattys con il survival horror Fiume di ossa , edito da Spirito Libero Edizioni (2023). Sempre con Spirito Libero Edizioni pubblica il techno horror Spettrotech. Fuga dall'Oltretomba (2024).
In quest'ultimo romanzo La Sagra dei Cervelli l'autore costruisce un immaginario viscerale e perturbante, fondendo tensione psicologica con suggestioni folkloristiche e orrore corporeo.
Un piccolo borgo dell’Appennino.
Una festa di paese trasformata in evento virale.
Dolcetti di marzapane a forma di cervello che attirano centinaia di visitatori.
A Pietrafredda, la Pro Loco ha deciso di rilanciare il turismo con un’idea fuori dagli la Sagra dei Cervelli. Un evento macabro, irresistibile, perfetto per i social.
Tra i visitatori c’è Lorenzo, studente universitario in fuga da una vita che sta crollando, arrivato per lavorare come backliner di una band metal.
A osservare l'orda di turisti con crescente inquietudine è Diana, legata visceralmente alla sua terra e determinata a difendere ciò che gli altri non comprendono.
Quando la festa ha inizio, il confine tra folklore e realtà si spezza.
Le persone poco alla volta iniziano a comportarsi in modo strano e preoccupante.
I dolcetti nascondono qualcosa di sbagliato, e il paese si trasforma lentamente in una trappola.
In una notte interminabile, tra roghi, follia e istinti primordiali, Lorenzo e Diana dovranno affrontare un male ancestrale e antiche colpe.
A PIETRAFREDDA LA SAGRA STA PER INIZIARE.
E QUESTA VOLTA NON TUTTI TORNERANNO A CASA.
La Sagra dei Cervelli è un romanzo che fonde horror contemporaneo, folklore e tensione psicologica in un’esperienza intensa e disturbante.Ambientazione italiana immersiva tra boschi e montagneConcept originale tra viralità social e orrore ancestraleElementi di body horror e tensione psicologicaEco-horror e conflitto tra uomo e naturaDoppio punto di fuga vs radicamentoPERFETTO PER CHI Folk horror e horror psicologicoStorie ambientate in piccoli paesi isolatiAtmosfere alla Midsommar o The RitualNarrazioni oscure, viscerali e senza compromessiRomanzi dove il male affonda le radici nel passatoMATTIA BERNARDINI è uno scrittore italiano che esplora l’horror contemporaneo attraverso storie in cui il quotidiano s'incrina. Le sue narrazioni indagano il fragile equilibrio tra razionalità e istinto e le conseguenze di una società che crede di poter controllare tutto, anche ciò che non comprende.
Esordisce con il romanzo Qualche rotella fuori posto, edito da Ali Ribelli (2021). Nel dicembre dello stesso anno vince il premio Wattys, l'importante riconoscimento della piattaforma Wattpad, con l'opera Tra le coltri, un folk horror ambientato negli Appennini, edito da Horti di Giano Edizioni (2023).
Nel 2022 si aggiudica il secondo premio Wattys con il survival horror Fiume di ossa , edito da Spirito Libero Edizioni (2023). Sempre con Spirito Libero Edizioni pubblica il techno horror Spettrotech. Fuga dall'Oltretomba (2024).
In quest'ultimo romanzo La Sagra dei Cervelli l'autore costruisce un immaginario viscerale e perturbante, fondendo tensione psicologica con suggestioni folkloristiche e orrore corporeo.
242 pages, Kindle Edition
Published May 5, 2026
About the author
Mattia Bernardini
6 books13 followersMattia Bernardini (classe 1987) è un ingegnere elettronico, musicista e scrittore toscano. Lavora come progettista hardware in una multinazionale elettronica ed è membro fondatore e chitarrista del gruppo musicale Manovalanza.
Il suo percorso nella scrittura inizia fin da ragazzo attraverso la stesura di diari personali in cui racconta le avventure vissute in tour con la band in Italia e nel mondo. Con il tempo approfondisce gli studi di narratologia e si dedica alla fiction, specializzandosi nei generi horror e fantasy.
Ha ottenuto i primi importanti riconoscimenti sulla piattaforma per scrittori emergenti Wattpad, vincendo per due volte consecutive il premio Wattys: nel 2021 con il folk horror Tra le coltri e nel 2022 con il survival horror Fiume di ossa.
Opere:
Qualche rotella fuori posto (2021, Ali Ribelli Edizioni): Il suo romanzo d'esordio, dedicato al mondo dello skateboard e della musica alternativa.
Tra le coltri (2023, Horti di Giano Edizioni): Romanzo folk horror ambientato sugli Appennini, vincitore del premio Wattys 2021.
Fiume di ossa (2023, Spirito Libero Edizioni): Survival horror nato su Wattpad e vincitore del premio Wattys 2022.
Spettrotech: Fuga dall'oltretomba (2024, Spirito Libero Edizioni): una storia sui fantasmi che unisce tecnologia elettronica e paranormale.
La sagra dei cervelli (2026, Spirito Libero Edizioni): Un folk horror adrenalinico e viscerale ambientato nel fittizio borgo appenninico di Pietrafredda, dove una grottesca festa di paese si trasforma in un incubo ancestrale.
Il suo percorso nella scrittura inizia fin da ragazzo attraverso la stesura di diari personali in cui racconta le avventure vissute in tour con la band in Italia e nel mondo. Con il tempo approfondisce gli studi di narratologia e si dedica alla fiction, specializzandosi nei generi horror e fantasy.
Ha ottenuto i primi importanti riconoscimenti sulla piattaforma per scrittori emergenti Wattpad, vincendo per due volte consecutive il premio Wattys: nel 2021 con il folk horror Tra le coltri e nel 2022 con il survival horror Fiume di ossa.
Opere:
Qualche rotella fuori posto (2021, Ali Ribelli Edizioni): Il suo romanzo d'esordio, dedicato al mondo dello skateboard e della musica alternativa.
Tra le coltri (2023, Horti di Giano Edizioni): Romanzo folk horror ambientato sugli Appennini, vincitore del premio Wattys 2021.
Fiume di ossa (2023, Spirito Libero Edizioni): Survival horror nato su Wattpad e vincitore del premio Wattys 2022.
Spettrotech: Fuga dall'oltretomba (2024, Spirito Libero Edizioni): una storia sui fantasmi che unisce tecnologia elettronica e paranormale.
La sagra dei cervelli (2026, Spirito Libero Edizioni): Un folk horror adrenalinico e viscerale ambientato nel fittizio borgo appenninico di Pietrafredda, dove una grottesca festa di paese si trasforma in un incubo ancestrale.
Ratings & Reviews
Friends & Following
Create a free account to discover what your friends think of this book!
Community Reviews
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
June 10, 2026
🧠 Una sagra di paese. Dolcetti a forma di cervello. Un borgo dell’Appennino che vuole riempirsi di turisti. Sembra l’inizio di una commedia all’italiana e invece è l’inizio della fine.
■ Pietrafredda è un paesino come mille altri: vecchio, svuotato, aggrappato alle tradizioni con le unghie. La Pro Loco lancia un’idea innovativa, una Sagra dei Cervelli con dolci di marzapane macabri, il genere di trovata che diventa virale e riempie le strade di gente da fuori.
Lorenzo ci arriva quasi per caso, al seguito di un amico e della sua band come aiutante, con alle spalle un’università che non è andata e una ragazza che se n’è andata. Uno che ha bisogno di staccare, di non pensare, e finisce nel posto peggiore del mondo per farlo.
Diana è del posto ma non ne è complice: odia i turisti che invadono il borgo e odia gli abitanti che lo tengono fermo nel tempo. Incastrata tra due mondi che non sopporta, è il tipo di personaggio che riconosci al primo sguardo.
Ed è proprio questo il punto: Bernardini ti fa sedere alla sagra, ti fa respirare l’aria della sera, ti fa sentire il rumore della folla e quando il cibo inizia a fare effetto e la normalità si crepa, sei già dentro la trappola.
Il passaggio dalla vita di tutti i giorni all’orrore è il cuore del romanzo, ed è fatto con naturalezza, niente segnale al neon che dice “adesso spaventati”. C’è la festa che diventa follia, un passo alla volta.
■ E poi ci sono i flashback. Bernardini scatena il caos e lo giustifica. Torna indietro, fino alla preistoria, a un male radicato nella terra stessa di Pietrafredda, e costruisce un antefatto che dà peso e credibilità a tutto quello che succede nel presente. Sono passaggi scritti bene, con un registro diverso dal resto del libro, più denso, più evocativo, che funzionano come radici sotto la superficie.
■ Il meglio, però, sono i protagonisti e lo stile. Bernardini scrive asciutto, diretto, senza ripetizioni.
Lorenzo e Diana sono personaggi veri, riconoscibili, il tipo di persone che incontri davvero in un borgo italiano e questo rende l’orrore ancora più efficace perché lo senti accadere a gente reale, non a maschere da slasher movie.
E sotto la superficie splatter c’è un messaggio che si fa sentire: il rapporto tra l’uomo e la terra, il rispetto per l’ambiente, le conseguenze di ciò che ignoriamo e calpestiamo.
La terra ricorda. E a Pietrafredda, la terra si è svegliata.
🧠 Non accettate dolci dagli sconosciuti. Soprattutto se sono a forma di cervello.
■ Pietrafredda è un paesino come mille altri: vecchio, svuotato, aggrappato alle tradizioni con le unghie. La Pro Loco lancia un’idea innovativa, una Sagra dei Cervelli con dolci di marzapane macabri, il genere di trovata che diventa virale e riempie le strade di gente da fuori.
Lorenzo ci arriva quasi per caso, al seguito di un amico e della sua band come aiutante, con alle spalle un’università che non è andata e una ragazza che se n’è andata. Uno che ha bisogno di staccare, di non pensare, e finisce nel posto peggiore del mondo per farlo.
Diana è del posto ma non ne è complice: odia i turisti che invadono il borgo e odia gli abitanti che lo tengono fermo nel tempo. Incastrata tra due mondi che non sopporta, è il tipo di personaggio che riconosci al primo sguardo.
Ed è proprio questo il punto: Bernardini ti fa sedere alla sagra, ti fa respirare l’aria della sera, ti fa sentire il rumore della folla e quando il cibo inizia a fare effetto e la normalità si crepa, sei già dentro la trappola.
Il passaggio dalla vita di tutti i giorni all’orrore è il cuore del romanzo, ed è fatto con naturalezza, niente segnale al neon che dice “adesso spaventati”. C’è la festa che diventa follia, un passo alla volta.
■ E poi ci sono i flashback. Bernardini scatena il caos e lo giustifica. Torna indietro, fino alla preistoria, a un male radicato nella terra stessa di Pietrafredda, e costruisce un antefatto che dà peso e credibilità a tutto quello che succede nel presente. Sono passaggi scritti bene, con un registro diverso dal resto del libro, più denso, più evocativo, che funzionano come radici sotto la superficie.
■ Il meglio, però, sono i protagonisti e lo stile. Bernardini scrive asciutto, diretto, senza ripetizioni.
Lorenzo e Diana sono personaggi veri, riconoscibili, il tipo di persone che incontri davvero in un borgo italiano e questo rende l’orrore ancora più efficace perché lo senti accadere a gente reale, non a maschere da slasher movie.
E sotto la superficie splatter c’è un messaggio che si fa sentire: il rapporto tra l’uomo e la terra, il rispetto per l’ambiente, le conseguenze di ciò che ignoriamo e calpestiamo.
La terra ricorda. E a Pietrafredda, la terra si è svegliata.
🧠 Non accettate dolci dagli sconosciuti. Soprattutto se sono a forma di cervello.
May 9, 2026
Folk/survival horror spettacolare. Gasa un sacco. Ci sono alcune parti ambientate nella preistoria scritte benissimo (la narrazione immersiva dei personaggi è perfetta). Non sono tante, ma le ho adorate e ho provato tantissima empatia. Amo Diana e il suo odio per i turisti, e in generale ho provato anche tanta empatia anche per Lorenzo.
Bellissimo. Come sempre. I libri di Mattia mi piacciono sempre un sacco, e non perché sono di parte, ma perché c'è tanta cura dietro e la narrazione è impeccabile 🖤
Bellissimo. Come sempre. I libri di Mattia mi piacciono sempre un sacco, e non perché sono di parte, ma perché c'è tanta cura dietro e la narrazione è impeccabile 🖤
Displaying 1 - 2 of 2 reviews



