3,5
Lo schema dei combattimenti in Saint Seiya, alla fine della fiera, è sempre lo stesso.
Fase uno: il mazzulamento, con i bronze che prendono una fracca di legnate da nemici, almeno sulla carta, a loro superiori.
Fase due: a dispetto di emorragie, ossa rotte e altre amenità, i nostri, dopo un momento di disperazione, si riprendono e, non si sa bene come, riescono a bruciare il cosmo ai limiti estremi. E il nemico di turno rimane sempre lì appeso come un carciofo.
Fase tre: grande vittoria in nome di Atena, dell'amicizia, della giustizia e via dicendo. E a questo giro, c'è pure la manfrina sulle armature potenziate dal sangue dei Gold Saint, tanto che, nei momenti di difficoltà, si colorano d'oro e dimostrano una solidità incredibile. Buon per loro.
In questo volume, facciamo la conoscenza di tre generali. Shun si scontra con Io di Scilla, chiamato a proteggere la colonna del Pacifico meridionale (poi vorrei capire perché Scilla è finito lì, quando dovrebbe stare nel Mediterraneo, ma facciamo finta di niente) - un tizio che può contare su diversi attacchi, tanti quanti sono le bestie che compongono Scilla. Però devo dire che qui Shun si comporta bene, anche se continua a disprezzare l'idea della violenza. Alla fine Io darà la vita nel vano tentativo di proteggere la sua colonna.
Poi è il turno del generale dell'oceano Indiano, Krishna di Crisaore, avversario di Shiryu che, per la prima volta, prendere coscienza del dono lasciatogli da Shura: la spada Excalibur nel braccio destro. Un altro scontro interessante.
Il volume si chiude con un tizio super inquietante, Kaysa di Lymnades, generale del mar glaciale antartico. Questo qua è riuscito ad avere la meglio su Hyoga, Seiya e, solo in parte, su Shun, prendendo le sembianze di persone a loro care. Se i primi due, dopo un'iniziale riluttanza, finiscono per credere all'illusione, Shun non si fa ingannare tanto facilmente. Certo, poi quando sto tizio gli propina per la seconda volta la figura di Ikki, il ragazzo si rifiuta di rivolgere la sua catena contro l'avversario. Sa che non è veramente suo fratello, ma non riesce comunque a colpirlo. Un genio. Fortunatamente il volume si chiude con l'apparizione di un altro cosmo, quasi sicuramente quello di Ikki, venuto per duecentesima volta a salvare il fratello minore. Non c'è che dire, certe dinamiche non cambiano mai 🤷♀️