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Albion #1

Albion - A modern knight's tale

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Seventeen-year-old Marco Cinquedraghi is a privileged boy, born to an ancient family. He has everything anyone could possibly want: money, friends, romance and success. Nevertheless, having never known his mother and having lost his brother at a young age, Marco learned early that he must make his way alone.

After his grandfather's funeral, Marco's life changes yet again. He must leave Rome for Switzerland and Albion College, the school all of his family members have traditionally attended.

The noble college hides many secrets. Between swordfights and lessons on ancient languages, mystic powers resurface and buried truths emerge. Entangled within the intricate plots of the greatest wizard of all and the echo of an unforgettable love, immortal ties, written in blood, reawaken.

Marco learns the value of friendship and that true love can be gained only with real sacrifice. Within the walls of an ancient Italian abbey, Marco takes his first steps on the path the stars have in store for him:

The destiny of a king whose name is a legend.


Please contact me at: albion@limitededitionbooks.it

376 pages, Kindle Edition

First published March 8, 2013

7 people are currently reading
245 people want to read

About the author

Bianca Marconero

32 books549 followers
STAND ALONE

Lady Pride and Mister Prejudice
Dream Kiss
L'ultima notte al mondo
Un altro giorno ancora
Stand by me
Il ritorno del conte

SERIE

*Forever Series*
Un maledetto addio (Book 0.5)
Un maledetto lieto fine (Book 1)
Montreal (Book 1.5)
Un maledetto per sempre ( Book 2)


*Tabloid Building series*
Non è detto che mi manchi (autoconclusivo)
Le nostre prime sette volte (A&A #1)
L'ultimo bacio (A&A #2)

*Serristori- Preludi*
Un'estate al mare
Jacopo salva il Natale
L'ultimo dicembre

*Serristori - Romanzi*
Dillo alla pioggia
Cuore di neve

*Albion*
Albion (Book 1)
Albion - Ombre (Book 2)



Fuori Commercio:
La prima cosa bella
Amalfi
Cinque e sei
Albion - Diario di un'assassina (novella)
Albion - Il principe spezzato (novella)

pagina facebook:
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profilo instagram: https://www.instagram.com/bianca_marc...


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161 (41%)
4 stars
138 (35%)
3 stars
65 (16%)
2 stars
18 (4%)
1 star
8 (2%)
Displaying 1 - 30 of 120 reviews
Profile Image for fenrir.
269 reviews72 followers
October 4, 2015
Ho avuto brutte esperienze con il fantasy italiano, credo che la media di voti che ho dato a tutti i fantasy italiani che ho letto sia 1 o al massimo 1,5. Quindi posso dire che leggendo 'Albion" di Bianca Marconero me la sono letteralmente andata a cercare perché sapevo benissimo che cosa mi aspettava.

Iniziamo col dire che non l'ho finito, perché arrivare ad 1/4 di libro è già stata una tortura e là fuori ci sono un mondo di bei libri che mi aspettano quindi perché torturarmi?
Partiamo con il protagonista, Marco Cinquedraghi. Sapete cosa si dice delle persone con nomi comuni, no? nome banale, persona banale! ed infatti Marco non è un bel personaggio e l'unica cosa che salta all'occhio all'inizio è cognome veramente uscito da una fanfiction scritta neanche troppo bene (Cinquedraghi perché vale per cinque, ma dai siamo seri?). Abbiamo tutto quello che ci serve per un perfetto gary stue da fanfiction, vedere per credere? Bello? ce lo abbiamo! Passato tragico? abbiamo anche questo! non ha una madre, però ha una matrigna come ogni principessa Disney che si rispetti! ha un padre con cui non ha praticamente nessun rapporto, ha un nonno appena morto, un fratello morto giovanissimo. Ricco? ovviamente, il nonno era il "re di Roma", cosa voglia dire non ci è dato saperlo. Sciupafemmine? ovviamente! prende e molla le ragazze come gli pare e piace, ma già sappiamo tutti che diventerà il classico eroe romantico da libro YA che una volta trovata la protagonista femminile sarà fedele come solo un Sanbernardo sa essere. Manca qualcosa? direi di no.

La famiglia è un capitolo a parte, per quel poco che ho visto non si regge in piedi. Marco ha un rapporto conflittuale/inesistente con il padre, dico conflittuale perché credo che fosse questa l'idea della scrittrice in realtà è semplicemente inesistente. Il padre ad esempio lo obbliga a non piangere al funerale del nonno, e Marco da bravo figlio aspetta giusto di entrare in camera sua e chiudere la porta per svenire dal dolore. Ora, non so voi ma quando uno sta male non ci sono cavoli che tengono ed invece il neo principino di Roma muove il cielo e la terra e decide anche quando svenire. Quando il padre lo manda in una scuola in cui lui giura e rigiura di non voler andare la scrittrice avrebbe potuto farci (finalmente) vedere la personalità di Marco e questo famoso (inesistente) rapporto conflittuale con il padre facendogli puntare i piedi, invece no Marco dice semplicemente di si e buona notte al secchio.
Il nonno poi che è andato a combattere nell'esercito inglese per combattere il fascismo? scusa fammi capire. E difatti il nonno è così arguto che ci ripropone la classica frase del fantasy scadente "il male non muore mai, Marco" ma non mi dire.
Marco fa un corso di inglese estivo di tipo un mese e viene sparato in una scuola in cui si parla solamente inglese, però ha pure la faccia di culo di criticare l'accento di qualcun altro. Non ho capito, la scrittrice voleva farlo sembrare il bello e dannato? non c'è riuscita nel caso. Come quando fa portare la valigia ad un ragazzo molto più minuto di sé ma quando arriva la ragazza che è lì proprio per portare la sua borsa, sia mai! insomma, stronzo ma galantuomo #facepalm.

Vedere Lancillotto e Tristano che fanno gli insegnanti poteva essere una cosa carina se non fossero oddio degli stereotipi viventi. Indovinate che cosa mai può aver preso di FONDAMENTALE dal personaggio di Lancillotto? si avete indovinato, è un figo da paura. Tutto il resto? niente ovviamente, questo libro non è mica per i fan delle leggende arturiane dopo tutto! (dubito seriamente che la scrittrice abbia letto i libri seri delle leggende arturiane infatti, e si vede!).
I ragazzi sono tutti dei fighi da paura, questo la scrittrice ci tiene molto che lo capiamo bene, hanno addirittura delle macchine d'epoca da usare così per svago giusto se si annoiano. Seria?

Se vi piacciono le leggende arturiane non leggete questa roba. Se cercate un buon libro YA lasciatelo perdere, è un middle-grade ad essere di larga manica e nemmeno particolarmente scritto bene difatti non c'è una riga di descrizione ambientale in tutto il libro.
Profile Image for Bontix.
367 reviews29 followers
March 4, 2017
Bianca Marconero si riconferma un'ottima scrittrice. Dopo aver apprezzato moltissimo La prima cosa bella, leggere Albion mi sembrava d'obbligo.
Nella prima metà del libro non ho apprezzato le cavolate di Marco, ma già dal prologo avevo capito che le cause del suo pessimo comportamento erano tutte da imputare al padre. Come si fa a non amare l'unico membro della famiglia che è rimasto? Come? Per me è una cosa inconcepibile e questo mi porta ad odiare Tommaso Cinquedraghi. Se con altri personaggi cerco di capire le motivazioni, con lui non ci riesco, lo odio a prescindere. Per forza che Marco all'inizio del libro era così odioso e altezzoso e stronzo e se la tirava da qui a Roma. Non c'è proprio da stupirsi. ☠
Ma siccome Marco -per fortuna!- è diverso da suo padre, piano piano migliora. Questo non significa che non combina qualche cavolata anche dopo, ma almeno se ne rende conto e cerca di rimediare, cosa che ho apprezzato molto.
Ovviamente il mio bookboy preferito non è Marco, ma quel gran bel figo da paura di Lancaster Chevalier Du Lac, per gli amici Lance, di cui mi sono innamorata follemente alla prima riga. ❤❤❤ L'amore che provo per lui è quasi inspiegabile perché compare molto meno rispetto ad altri personaggi, nonostante sia il compagno di stanza nonché migliore amico di Marco.
Nonostante il vero protagonista della storia sia il nostro caro Cinquedraghi, in realtà questo è un romanzo corale perché ci sono svariati capitoli raccontati dai pov di Deacon ed Helena, più un paio raccontati da Lance.
Deacon Emrys. Devo ammettere che lui ed Helena mi hanno fatta penare parecchio. Ho aspettato e aspettato e aspettato che diventassero amici di Marco e, cavolo, se me l'hanno fatta sudare! Certo, il comportamento di Marco non ha affatto aiutato, per questo ho sofferto in silenzio invece che imprecare contro il povero Deacon. Non che con Helena sia andata meglio, ma almeno con lei è stato un po' più facile. Helena Gomez rientra nella categoria "donne con gli attributi" e questa è una cosa che apprezzo moltissimo in un romanzo.
Tra i borsisti il personaggio che mi ha conquistata fin da subito è stato Erek Greystone. Insomma, è impossibile non amare Erek. Sarebbe come non amare Cisco Ramon nella serie tv The Flash o Sheldon Cooper in The Big Bang Theory: come dicevo prima, impossibile.
Questo libro mi ha mandata fuori di testa con tutte le ship, altro che Beautiful! Prima shippavo Helena con Marco, poi c'è stato un momento in cui la shippavo di più con Lance per poi tornare a shipparla con Marco. Un delirio insomma! XD (e oddio, qualcuno tolga Rebecca Berkley-Smith dalle scatole, per favore! Non sopporto né lei né tanto meno suo cugino Maxwell Archer! ☠)
Sono proprio curiosa di leggere Ombre e non solo per il cliffhanger finale: ho bisogno di sapere!
Faccio ancora i miei complimenti a Bianca, questa storia è fantastica e spero che Ombre sia all'altezza! ❤

Siete fatti dello stesso materiale con cui si forgiano le leggende.
Author 9 books79 followers
January 31, 2014
Romanzo preferito di Eilan Moon "Le querce di Albion" di Marion Zimmer Bradley: come non amare questo Albion? Le due storie sono completamente diverse, ma entrambe hanno il legame con la leggenda di King Arthur e di Merlin. Lo stile di Bianca Marconero è impeccabile ed erudito, i suoi personaggi sono tutti caratterizzati alla perfezione e l'intera trama è ricca di colpi di scena. All'inizio della lettura il protagonista, Marco, non mi aveva coinvolta molto, anzi per certi suoi aspetti caratteriali mi faceva venire l'orticaria. Deacon mi ha conquistata subito, come anche la spalla di Marco, il suo migliore amico, Lance. Però, con il procedere dello sviluppo della trama, Marco ha guadagnato sempre più punti trasformandosi alla fine nel giusto protagonista di questa originale storia. Lui si ritrova a dover frequentare il college esclusivo, l'Albion, suo malgrado, ma proprio qui, dove non poteva immaginare, troverà il suo destino e scoprirà amici per i quali vale la pena rischiare la propria vita. Senza dubbio questo personaggio subisce una crescita importante durante lo svolgimento della storia, ma tutte le anime che si muovono nell'universo di Bianca Marconero si evolvono: crescono, maturano, migliorano e insieme diventano la forza del romanzo. Questi studenti dovranno affrontare le rigide regole dell'Albion che vedono separati, in tutti i sensi, il gruppo dei privilegiati danarosi e viziati figli di ricchi, tra cui proprio il nostro Marco, e quelli chiamati "borsisti" che si trovano al college solo per diritto ereditario, ma privi di fonti economiche che possano sostenere la salatissima retta. Questi ultimi devono mantenersi con lavoretti all'interno del college ... (continua a leggere qui: http://storiedinottisenzaluna.blogspo...)
Profile Image for Kate Evans.
Author 18 books81 followers
February 22, 2018
La trama mi ricordava Harry Potter, ma la storia è completamente diversa, originale, e riprende il ciclo arturiano. E' difficile farsi piacere il protagonista, Marco, perché per gran parte del libro si comporta da stron## viziato e arrogante, però a me sinceramente è piaciuto fin da subito. Forse perché è uno dei personaggi con una personalità forte rispetto agli altri, che infatti mi hanno lasciata indifferente per una serie di motivi (alcuni troppo buoni, altri troppo scontrosi, altri ancora troppo perfetti), ma successivamente, specialmente nella parte finale, la loro vera personalità emerge e non ho potuto fare a meno che apprezzarli tantissimo. L'autrice si concentra molto sui personaggi e questo se da un lato è un aspetto più che positivo, dall'altro potrebbe sembrare negativo perché si perde un po' il fulcro della storia. Infatti avrei preferito che si sviluppasse gradualmente e che non fosse concentrato tutto nelle ultime pagine. Tutto sommato però non mi ha dato molto fastidio perché nonostante sia un libro molto introduttivo, la storia coinvolge tantissimo e piace molto, soprattutto per i personaggi simpatici, i dialoghi divertenti e i vari riferimenti a re Artù e ai cavalieri della tavola rotonda.

recensione completa
Profile Image for gio.
964 reviews377 followers
May 11, 2016
3.5

Avevo sentito parlare di questo libro in lungo e in largo, ovunque mi girassi qui su goodreads c'era qualcuno che lo leggeva e ne tesseva le lodi e alla fine mi sono decisa a leggerlo anch'io. Diciamolo apertamente, quando si tratta di fantasy italiano parto prevenuta e anche parecchio, ma a un libro con una trama così io non resisto. Il ciclo arturiano è diventato la mia ossessione da quando la Stiefvater ci ha messo lo zampino e i collegi misteriosi sono un richiamo al quale non posso resistere da quando ho smesso di aspettare la lettera di Hogwarts, quindi ho aperto Albion con tante aspettative e una stanchezza da tre ore di studio di latino. E adesso mi metto in fila con chi aspetta il sequel.

Marco Cinquedraghi è un ragazzo ricco e strafottente, cresciuto in una casa tanto grande quanto fredda, con un padre assente (e quando è presente sarebbe meglio che non lo fosse) una madre che non ha mai conosciuto, un fratello morto prematuramente e una sorpresa poco gradita che lo attende. Così dopo aver perso il nonno, l'unico in famiglia che avesse mai mostrato affetto verso di lui, Marco viene a sapere che a settembre dovrà recarsi all'Albion college, precedentemente frequentato da suo fratello. Per Marco è come una doccia fredda, ma ciò non toglie che non può opporsi alla decisione del padre. L'Albion però non è una scuola come tutte le altre: ci si entra per diritto ereditario e non si studiano materie proprio convenzionali. Tornei di giostra, scherma, lingue antiche sono solo alcune delle difficoltà che lo aspettano, perché forse la scuola nasconde qualcosa...

Cosa mi è piaciuto:

1) L'introduzione del ciclo arturiano. Anche se devo ammettere che i ruoli assegnati mi preoccupano non poco.

2) Il cast dei personaggi, che è sia estremamente vario che adorabile, cosa di cui non mi posso lamentare. (Vogliamo parlare di Deacon Emrys? È cucciolissimo.)

3) Quell'alone di mistero e segretezza che non guasta mai e che si addice all'ambientazione.

4) Il turpiloquio di Marco. Sono seria, perché anche se all'inizio è un cretino, non si può non tifare per lui, non ridere ai suoi "sticazzi" nei momenti meno opportuni. Poi ci sono stati momenti in cui avrei voluto sbattergli la testa sul muro, ma si redime in modo fantastico.

5) Non c'è mai un momento in cui la narrazione risulti lenta. A volte l'ho trovata fin troppo veloce, ma non mi sono annoiata un momento ed è una cosa di cui non mi posso lamentare.

Unica "pecca" che ho trovato è stato il poco spazio dato al rapporto di Marco con suo nonno, ma confido in un'introspezione psicologica maggiore con l'evolversi dei rapporti tra i personaggi e magari il riaffiorare di qualche ricordo...

Ah, un'altra cosa: E BACIALA STA RAGAZZA, MARCO.

Profile Image for Alex.
576 reviews76 followers
October 26, 2013
Conoscere virtualmente l'autrice del libro che si sta leggendo e tormentarla con i propri commenti é stimolante ed esaltante! Albion mi guardava dalla mensola della mia libreria da diverse settimane. Stava lì in attesa che io mi decidessi a leggerlo, quando finalmente è arrivato il suo momento, dopo pochi capitoli ho pensato: ma per quale oscuro motivo non ho letto questo libro prima? Molti pareri positivi non costituiscono la certezza che il libro possa piacermi,anzi io sono una "tipa" decisamente controcorrente, ma... Bianca scrive con eleganza e in un italiano perfetto, una storia che sa trasportarmi fuori dal tempo, in un epoca dove l'onore, l'amicizia e l'amore hanno un significato profondo. Uno stile descrittivo e ricco di riferimenti ai miti del passato, rivisitati in chiave moderna e proposti in maniera tale da farmi desiderare la rilettura di un libro letto molti anni fa.
La scelta singolare e coraggiosa di mettere al centro di tutto un arrogante rampollo figlio dell'alta borghesia, pieno di spocchia e tutt'altro che simpatico.Seguire l'evoluzione del personaggio e i suoi lenti e irrevocabili cambiamenti, il corso degli eventi che mostreranno la vera indole di Marco. L'amicizia, l'onore, la lealtà e l'amore faranno crollare una dopo l'altra, le certezze di Marco e sveleranno a lui e ai suoi amici, una verità tanto assurda quanto magica!
Marco, Lance, Deacon, Erek ed Helena protagonisti di una storia che cattura sin dalle primissime pagine, merito di una narrazione fluida e scorrevole, resa interessante dai frequenti rimandi storici. Nulla viene trascurato, ogni fatto viene spiegato in maniera tale da collegarsi alle vicende del passato e risultare credibile ai fini della storia. Cavalieri di un'epoca lontana,rievocati nelle gesta di un gruppo di ragazzi con capacità straordinarie. Un college prestigioso fondato per un onorare un patto, segreti tramandati per generazioni, uniti a misteri che attendono di essere svelati. Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda rivivono nelle pagine di Albion dove il passato si lega al presente per far rivivere un mito divenuto leggenda.
Bianca Marconero é entrata di diritto nel ristretto gruppo di autrici italiane che seguo con molto interesse... ma attenzione Biancaneve,la matrigna non ama attendere oltremodo i seguiti,predilige che essi continuino ad affascinarla con altrettanta originalità!
Altrimenti...
Profile Image for Lady LightMoon (Elena Serboli)  .
185 reviews70 followers
January 7, 2014
Un libro veramente eccezionale!
Sorpresa e rapita, forte anche della fluida ed incalzante scrittura dell'autrice, mi sono trovata a divorarlo letteralmente, ad essere catapultata immediatamente nella trama ed insieme complice, dei suoi personaggi assolutamente perfetti.
Sin dalle prime pagine, sono stata catturata nel mondo descritto con grande maestria e dovizia di particolari da Bianca Marconero, mi sono sentita legata da un'empatia totale ed immediata a tutti i personaggi ,Marco Cinquedraghi su tutti, ma altrettanto e non di meno a tutti gli altri.
Magia, mistero e austerità giocano un ruolo veramente importante, intorno al quale, delicatamente inizia ad intrecciarsi una trama originalissima, che nel presente rivive un'epoca passata gloriosa e indimenticabile.
I dialoghi, presenti e continui, ti presentano uno ad uno i personaggi, tanto da raggiungere una totale simbiosi con loro, così fragili e forti, così giovani, ma adulti da sentirti pure in soggezione davanti a loro. I ragazzi dell'ala est sono qualcosa di esplosivo Deacon, Erek e la favolosa Helena conferisco a questa trama, un qualcosa di maestoso; Marco e Lance sono, proprio per la severa educazione ricevuta, per il rigore che li costringe in un mondo non loro, di una perfezione assoluta. Mi hanno commossa veramente tutti, nessuno escluso, li ho amati come se li conoscessi da sempre.
Il finale, totalmente fuori dalla mia più fervida immaginazione, mi ha sorpresa. Mi ha talmente entusiasmata e incuriosita al punto d'aver avuto la sensazione, appena terminato il libro, di essere caduta nel vuoto! Il mio sorriso ebete e l'immobile sguardo fisso sulla copertina del libro per svariati minuti, lo avrebbero senza dubbio dimostrato.
Felicissima di averlo letto, rammaricata di non averlo letto prima, in ogni caso SI : il modo migliore , direi il più bello, di iniziare le letture del nuovo anno!
Profile Image for Liz.
188 reviews13 followers
May 6, 2014
C'è solo una cosa da dire su questo libro: se non lo avete ancora fatto, LEGGETELO. C'è tutto quello che si cerca in un romanzo: avventura, amicizia, lealtà, batticuore, amore, onore....e un sacco di altre cose.
Posso esprimere un desiderio per il prossimo libro? Si? Ok...beh.....me vorrebbe...un baciooooooooooooo!!!!!! Voglio che quei due si bacino *TiPregoTiPregoTiPregoTiPrego*


E vorrei anche un Emrys. Ma questa è un'altra storia. :)
Profile Image for Isabella.
Author 3 books84 followers
March 13, 2015
4.5, su goodreads approssimo a 5. Questo libro era davvero quello di cui avevo bisogno.
Bianca Marconero, sono tua. Ma adesso DAMMI IL SEGUITO.
Profile Image for Valy P..
381 reviews77 followers
February 8, 2017
Rilettura
Recensione qui: http://profumo-di-libri.blogspot.it/2...
Questo è decisamente uno di quei libri che non si possono leggere se non tutto d’un fiato. Capace di catturare l’attenzione del lettore tanto da far desiderare di avere già il seguito tra le mani solo per poter rimanere ancora un po’ in compagnia dei personaggi e scoprire con loro i misteri che aleggiano intorno alla scuola o semplicemente “seguirli” nella loro vita di tutti i giorni, che in realtà già quella è una bellissima avventura. E chi di voi non ha ancora letto questo libro si chiederà: ma perché è un’avventura anche solo andare a scuola? Beh, innanzi tutto l’Albion è un collegio che si trova in Svizzera, dove la lingua che si è tenuti a parlare è l’inglese, poiché gli studenti provengo da ogni angolo dell’Europa. L’accesso a questa scuola (come anche la sua conoscenza) non è alla portata di tutti ma è esclusivamente riservato solo ad alcune categorie di persone: ai figli primogeniti di determinate famiglie, cioè agli aventi diritto ereditario, in pratica bisogna nascerci con questo privilegio. Ma ad essere veramente particolari sono proprio le materie studiate, tutte rigorosamente in inglese, vi immaginate che fatica?Per alcune la scelta va allo studente, materie scientifiche o umanistiche, mentre altre sono obbligatorie per tutti, dette i cinque obbligati, e sono matematica, lingue classiche, inglese, storia e arte del combattimento. Quest’ultima è la più peculiare poiché vengono insegnate tecniche di combattimento corpo a corpo, scherma (sia moderna che antica, con l’utilizzo delle spade quindi), la giostra tipicamente medievale, tiro con l’arco e così via.
Oltre a questi elementi, a catturare l’attenzione del lettore ci pensano anche lo stile dell’autrice, semplice (anche se in alcuni casi ci fornisce dettagliate spiegazioni tecniche che dimostrano lo studio e la ricerca che c’è dietro la stesura della sua opera, fattore che ho molto apprezzato) e scorrevole, le descrizioni dei luoghi e la splendida caratterizzazione dei personaggi.Questi ultimi sono davvero tanti e tutti ben delineati quindi mi soffermerò solo su alcuni di loro. Deacon è un tipo un po’ goffo, alto e allampanato ma estremamente intelligente. Un piccolo genio si potrebbe dire ma fa di tutto pur di passare inosservato e non attirare troppa attenzione su di sé. Quello che più mi è piaciuto di lui è la sua capacità di fare ironia su tutto, soprattutto su se stesso, strappando involontariamente un sorriso a chiunque. Erek è un ragazzo decisamente alla mano, non si ferma alle apparenze ma sa guardare oltre, cerca di capire come una persona sia in realtà e non si fa condizionare dal giudizio degli altri. Altro personaggio che ho apprezzato molto è Lance, Lancaster. Come definirlo se un una persona carismatica? Sa essere affabile e gentile con tutti, ha sempre la parola o il consiglio giusto per chiunque e considera il suo punto di forza quello di essere perfettamente padrone di sé, di essere in grado di mantenere il controllo in ogni situazione. Purtroppo su quest’ultimo punto io ho qualche dubbio perché tale caratteristica secondo me è decisamente un’arma a doppio taglio: se, per ipotesi, un giorno il suo controllo verrà meno è molto probabile che non saprà come comportarsi, cosa che spero non succederà mai e in caso contrario confido nel fatto che impari ad affrontare gli imprevisti affidandosi anche all’aiuto degli amici se le sue forze da sole non saranno sufficienti. Infine il personaggio che più mi ha conquistata è stato Marco Cinquedraghi. È una persona estremamente complessa. All’inizio del libro, la sua capacità di rendersi più odioso di quanto sia in realtà è impressionante,tanto che le mani non la smettevano di prudermi dalla voglia che avevo di prenderlo a schiaffi (proprio come dice un certo personaggio parlando di lui). Tanto odioso quanto adorabile, è una persona che ti entra sottopelle, impossibile da ignorare o dimenticare. Più lo conosci e più ne rimani incantato. Ricco di tantissime sfumature, tanti difetti ma anche tanti pregi. Il suo ingresso all’Albion è stato per lui l’inizio di un lento percorso di crescita e scoperta di se stesso che non potrà che continuare nel libro successivo.
Che altro dire, è una lettura che consiglio a tutti di non perdere! Difficile rimanerne delusi, a me sicuramente non è successo.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews239 followers
May 14, 2019
Esordio letterario roboante per l’Autrice Bianca Marconero, che ispirandosi a Re Artù e ai Templari, ha plasmato questa leggenda, interpretandola maestosamente. rivisitandola ed adattandola in chiave moderna, l’Autrice ha così creato UNA SUA LEGGENDA: L’ALBION!

Albion non è solo un romanzo, è un mondo nuovo, un College austero ed esclusivo che dietro una facciata di apparente perfezione, cela un universo di misteri, segreti ed un passato oscuro di cui poche persone ne conoscono l’origine, e di cui ne conservano e preservano i segreti. In questo sfondo originale e coinvolgente, di cui l’Autrice ne offre una visuale talmente nitida ed esaustiva da renderlo reale, si snodano le vicende degli Studenti, protagonisti di questo romanzo che sottoposti a regole intransigenti, intraprenderanno un cammino di scoperta. Tra discipline antiche e lotte interne approderanno dentro la storia dell’Albion, loro stessi plasmeranno LA STORIA, loro stessi saranno L’ALBION.
.
Lady LightMonn - per RFS
Ma non vi svelerò altro relativamente alla trama, perché Albion è un romanzo solo da scoprire, non si può raccontare tanto meno immaginare.

Bianca Marconero ha creato la storia, l’ha plasmata e con uno stile audace e fluido, mai prolisso, capace di incedere potentemente e di frenare delicatamente, ha ricostruito perfettamente un puzzle i cui pezzettini apparivano sparpagliati ovunque. Lei li ha cercati consapevolmente, trovati e magicamente disposti nella trama, convincendo con ogni sua parola, tirando le fila di una trama complicatissima con una precisione chirurgica, senza sbagliare un colpo, con un incedere incalzante, ha marciato inesorabile verso la perfezione.

Come un pittore che dipinge la sua tela, Bianca Marconero ha assemblato colori, toni, soggetti, paesaggi, ha minuziosamente curato ogni più piccolo dettaglio, creando enfasi ed empatia, iniziando il lettore ad un viaggio intrigante e meraviglioso. Per voce dei suoi personaggi, eroi moderni dall’animo antico, ha narrato la sua storia, coinvolgendo e convincendo sino alla fine, creando la storia dentro la storia e dulcis in fundo salutandoci con un finale che apre a nuovi scenari, puntuale e perfetto, in cui il lettore non arriverà alla fine del viaggio intrapreso, ma lo continuerà con rinnovata fantasia ed entusiasmo.
.
Lady Lightmoon - per RFS
Profile Image for Lia .
201 reviews1 follower
February 11, 2016
Proprio un bel libro che prende fin da subito e ti fa desiderare di andare avanti con la lettura.
Sorvolando su fatto che Tommaso Cinquedraghi è un c.... E fa venir voglia di prenderlo a bastonate. Ma ovviamente questo spiega perché Marco fa la parte del coglione ma del resto ciò che gli ha insegnato suo padre era quello. Ma ovviamente Marco si riscatta perché è un bravo ragazzo e conoscendolo si impara ad apprezzare anche il suo sarcasmo.
Darlin è stata un personaggio ambiguo fin da subito solo pensavo fosse eccentrica e non strana fino a quei livelli.
Altri personaggi adorabili (non vado in nessun ordine scrivo come viene)
Lancaster Chevalier Du Lac ossia Lance un bel ragazzo (ovviamente con la madre che ha e perfotuna ha preso solo la sua bellezza) a non solo bello è anche un bravo ragazzo che ci tiene al suo amico e riesce perfino a tirare una stoccata a Tommaso.
Deacon Emrys be' lo invidio straordinari poteri ed è anche un ragazzo testardo che si rialza sempre lo ammiro.
Erek Greystone questo adorabile rosso, non c'è molto da dire su di lui, semplicemente è A.D.O.R.A.B.I.L.E.
Helena Gomez straordinaria ragazza cazzuta che aprrezzo molto per questo suo lato combattivo, non una ragazzina senza cervello ma una vera combattente. Mi piace.
E poi Arco che come ho detto mi piace e lo si apprezza sempre di più andando avanti con la lettura.
E ora veniamo ai dubbi.
Chi sarà il colpevole del fatto che la lancia di Lance non si è spezzata? Perché ovviamente c'è qualcosa dietro. Come per l'archivio non penso sia stato Maxwell Archer sarò pure scema ma non credo sia stato lui a intrappolarli credo che sia stato lo stesso che ha manomesso la lancia. E Archer a me non piace affato è odioso all'ennesima potenza. Ho creduto che lui fosse M ma che motivo avrebbe per aiutarlo? Nah M deve essere qualcun altro ma non saprei proprio chi. E poi Rebecca Barkley-Smith datti una svegliata è assurdo che non ci arrivi in più tela tiri pure, OK sei uno schianto ma ora abbassa la cresta e svegliati.
Ora voglio leggere Ombre sono molto molto curiosa.
Spero di essermi ricordata tutto altrimenti modificherà aggiungendo altri pezzi
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Patrisha.
Author 19 books160 followers
October 10, 2013
Albion è veramente un bel romanzo, di quelli che ti catturano dalla prima pagina e ti catapultano in un mondo nuovo, tutto da scoprire. Uno dei suoi pregi è l'originalità. L'autrice ripropone il tema arturiano con inventiva e fantasia, costruendo una trama ricca che porta a un epilogo accattivante. I bei personaggi, in risalto nelle loro interazioni e nella loro caratterizzazione, sono vivi, intensi e ti trasmettono emozioni e paure come se fossero amici che conosci da sempre. Inoltre lo stile è impeccabile, un bell'italiano scorrevole che si beve in una sorsata. Aspetto con impazienza il seguito e auguro all'autrice grandi successi. Se li merita.
Profile Image for Federica.
88 reviews18 followers
February 10, 2014
Vi prego, ditemi che il secondo sta per uscire *_____*
Profile Image for Silbi Grace.
246 reviews6 followers
July 26, 2015
4.5 stelle. Mi ha lasciato con una serie di domande quasi fosse il finale di stagione di Lost...
Profile Image for Susi.
967 reviews97 followers
February 11, 2014
Recensione anche sul blog: http://bookishadvisor.blogspot.it

Dopo aver iniziato una nuova lettura per il Book Club per la quale leggo solo quattro capitoli per giorno mi sono decisa di leggere anche un altro libro in contemporanea e per l'occasione mi son detta, sfogliando i libri acquistati di recente e ascoltando alcuni suggerimenti, che fosse arrivata l'ora di leggere Albion di Bianca Marconero.

Non so da dove iniziare e vi prego di perdonarmi se questa recensione non sarà altro che un insieme di vaneggiamenti da fangirl.

Ho amato completamente questo libro perchè mi ha trasportato nella mia infanzia, mi ha riportato alle emozioni di quando da bambina davanti al calore del camino mi sedevo elettrizzata a leggere i libri di Harry Potter, quindi non potete capire quanto fossi contenta di leggere della vita di Accademia di un ragazzo e del suo gruppo di amici in incredibili avventure legati a miti e leggende.

Ho divorato questo libro, non riuscivo a staccarmene tanto che una volta una volta libera da impegni mi son seduta al divino fin quando non l'ho finito.

Bianca Marconero è una scrittrice incredibile, non solo per il mondo fantastico che ha ricreato sulla carta ma anche per lo stile magico che con semplicità ti avvince alla storia, ti lega ai personaggi e ti conduce in un'unica avventura, un'avventura che vive anche al di fuori delle pagine.

Marco è il protagonista del libro. È un ragazzo riservato seppur le apparenze dicano il contrario, è un ragazzo che ha convissuto con la solitudine e con il dolore per la maggior parte della vita e che alla prima occasione di crearsi di veri rapporti, delle vere amicizie, non sa come comportarsi ma è un personaggio che sa riscattarsi e conquistare pian piano la fiducia delle persone che lo circondano.
Non è perfetto, al contrario, è un ragazzo orgoglioso e incredibilmente testardo, zuccone e che non riesce a dire quello che ha sulla punta della lingua neanche a pagare oro in peso, ma proprio in questi difetti mi sono innamorata di lui: è un ragazzo tormentato che cerca il suo posto del mondo e qualcuno che gli voglia bene incondizionatamente e tra la sua massa di riccioli scuri e due occhi verdi che ti scrutano come se contenessi il segreto che potrebbe salvarlo dall'abisso non ho potuto fare a meno di innamorarmi di lui.

Helena, ragazza ispanica, dai lunghi capelli scuri e dagli occhi ancora più impenetrabili. Intelligente e misteriosa conquisterà a primo sguardo il cuore del nostro protagonista.
Poche vole riesco a identificarmi con le protagoniste femminili dei romanzi, per quanto le ammiri e le adori, ma con Helena si è da subito creato un legame, sarà dipeso dalla grande somiglianza fisica che ho riscontrato ma proseguendo nella lettura più di una volta mi sono rispecchiata nella sua vita, nei suoi comportamenti. È una ragazza che ha sofferto e che soffre, ma che cerca sempre di vedere il lato positivo delle cose. Quando concede la sua fiducia, lo fa con tutta se stessa senza tirarsi indietro, e lo ha dimostrato più di una volta nel corso nel libro, soprattutto nei confronti di Marco, questo ragazzo che seppur la spaventa esercita su di lei una grande curiosità e attrazione.

Come non ricordarsi poi di Emrys, o meglio Deacon. Sarà perchè questo nome mi ricorda un altro personaggio di una serie che ho adorato ma ho amato questo personaggio fin da subito. Intelligentissimo, leader nato, saggio e nel suo piccolo io orgoglioso e testardo, e sarà proprio per questo che l'incontro iniziale tra lui e Marco non sarà dei migliori.
Un amico leale e fedele, un amico che non ti lascia nel momento del bisogno e che anzi si butta nella mischia per salvarti dai problemi. C'è poco da dire se non che vorrei avere anche io un amico come lui.

E poi c'è Lance, il bello e perfetto della situazione. Il ragazzo flawless, senza un difetto, buono e gentile con tutti, estremamente bello e intelligente e per una volta sono orgogliosa di me stessa per non essere più di tanto 'cascata' per l'antico fascino del Principe Azzurro.
Di lui ho amato la sua insicurezza, si avete capito bene, il suo voler aver controllo della sua vita e l'estrema precisione con la quale organizza ogni cosa, che sia relativi agli studi o anche il mero tiro con l'arco, mi hanno fatto vedere in lui il suo lato più umano, quel lato debole che ognuno di noi cerca di nascondere e ha reso questo ragazzo ai miei umano, reale, in parole povere un personaggio che non riesci ad odiare ma solo ad ammirare per la sua grande forza di volontà perchè è un ragazzo che per i suoi 17 anni osa, a suo modo, prendere possesso delle sue paure.

E per ultimo c'è Erek, questo ragazzo estremamente buono, onesto e gentile ha fatto breccia nel mio cuore fin da subito. Un ragazzo che non giudica dalle apparenze ma che si lascia guidare dal suo cuore.

Questo gruppo di ragazzi, che si divide il compito di raccontare le vicende del libro affiancando Marco, sono quanto più si possa chiedere da un romanzo per ragazzi: un gruppo variegato di persone con difetti e pregi che riescono ad unirsi per diventare poi amici e aiutarsi l'un l'altro, una bellissima lezione di vita per tutti coloro che si immergeranno nella lettura di questo libro!

Albion è un libro Fantasy che rielabora in chiave moderna uno dei più famosi filoni di romanzi fantastici di sempre, quello del Ciclo Bretone, Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda tornano alla carica in questo libro arricchiti di novità e originalità creando un libro incredibilmente avvincente e magico, capace di trascinare anche una ragazza più cresciuta come me, nella grande eccitazione e meraviglia delle scoperte e delle avventure dei protagonisti del libro.

Ma Albion non è solo un libro Fantasy qualunque, è anche uno YA che sa sviluppare e portare a termine percorsi di crescita e affrontare tematiche scottanti e di grande rilevanza come la crescita del sé con la formazione delle personalità; l'abbandono e gli affetti; l'amicizia e i primi amori; trovare il proprio cammino nel mondo; e infine, il tema più importante di tutti, affrontare le difficoltà della vita a testa alta ma soprattutto imparare a lasciarsi aiutare dagli amici.

Ho tante di quelle cose che vorrei dire, eventi e situazioni che mi hanno fatto ridere a crepapelle o commuovere fino alla lacrime per la sensibilità e la maestria con le quali sono state trattate. Tanti misteri ancora da risolvere e personaggi ancora da scoprire o riscoprire che l'unico pensiero razionale che riesco a formulare è quello di pregare Bianca Marconero a rilasciare al più presto il secondo volume e di continuare a postare (o meglio di smettere) teasers che non fanno altro che aumentare la mia ansia per i quali vorrei maledirmi perchè mi fanno cadere in uno stato depressivo dal quale non è facile uscire perchè non voglio assolutamente che i miei protagonisti soffrano, e quantomeno non voglio pensare alle somiglianze con il Ciclo Bretone perchè non potrei uscirne viva.

L'unico difettuccio che posso concedergli è relativo al passaggio di testimone tra un narratore e l'altro, certe volte mi sembrava troppo forzato o altre volte troppo aulico per il genere trattato.

4 Stelle per un ottimo romanzo, uno dei Made in Italy più belli che abbia mai letto!

Ora Bianca dimmi quando e dove trovare il seguito.
Profile Image for Katerina.
334 reviews168 followers
September 6, 2016
Re Artù, Merlino, Ginevra, Lancillotto, Percival e Galahad.
La Spada nella Roccia, Excalibur, il Graal, la Tavola Rotonda.
Questa storia la conosciamo un po' tutti, fosse solo per il film della Disney che ci ha dato un'infarinatura di base, e poi ti trovi a guardare Semola pensando "Metterai incinta tua sorella, tua moglie e il tuo migliore amico saranno amanti e morirai ucciso dal tuo figlio-nipote".
Bianca Marconero la prende larga. Parte ai giorni nostri, a Roma, con un protagonista che con Artù non c'entra niente: Marco Cinqudraghi, diciassettenne della più alta borghesia romana, alle prese con una tragedia tanto inevitabile quanto dolorosa come la morte del nonno Edoardo. L'evento, già triste di per sé, è reso ancora più duro dalla vita familiare del ragazzo: la madre è morta il giorno in cui lui è nato (ma non viene mai detto che è morta di parto, quindi non lo farò neanche io), il fratello maggiore - Riccardo - è morto cadendo da cavallo a scuola, e col padre Tommaso il nostro eroe non ha mai avuto un buon rapporto. Sostanzialmente Marco si ritrova in una famiglia che all'improvviso conta solo due elementi che non vanno d'accordo.
L'allegria.
Uno non fa in tempo a deprimersi, che ecco arrivare il colpo di scena: con praticamente il corpo del nonno ancora caldo Marco viene spedito all'Albion College, una bizzarra e prestigiosa scuola a cui si accede solo per diritto ereditario e dove a materie normali come latino e matematica si affiancano stranezze come strategia e la giostra... e dove vige una divisione tra gli studenti che a confronto Serpeverde e Grifondoro si volevano bene: la retta è altissima, gli studenti che hanno diritto all'ingresso ma non possono permettersela usufruiscono di una borsa di studio che però pagano - almeno in parte - con ore di servizio svolte a scuola, e voi potete immaginare cosa succede quando mescoli un nutrito gruppo di figli di papà con un altrettanto nutrito gruppo di ragazzi costretti a servirli.
Qui è dove la Marconero mi ha colpita a sorpresa: teen drama al liceo è uno dei miei clichè preferiti, and here we go.
Marco, arrogante ed insicuro, che cerca di sopravvivere nella nuova scuola guadagnandosi se non i meriti accademici almeno lo status sociale, mentre praticamente tutti i personaggi degni di nota stanno tra gli "sfigati", e tu lo sai che in qualche modo si incroceranno.
Inizia un percorso di formazione in cui Marco scopre un mondo nuovo: Tommaso ha insegnato al figlio che è migliore degli altri, che chi non ha quanto lui è di base inferiore e come tale deve essere trattato, che le cose si prendono perchè gli sono dovute, e il ragazzo - inconsapevolmente a disagio in questo schema di valori - lentamente si sposta verso il mondo dei borsisti, dove il suo status è visto in modo negativo, dove l'apparenza conta meno della sostanza e lui non è neanche sicuro di averla, una sostanza da mostrare con orgoglio.
La crescita di Marco - ragazzino inizialmente insopportabile - non è l'unica cosa che c'è nel libro: un uomo non è un'isola e senza altre persone non si cambia. Intorno a lui ruota un cast nutrito ed interessante: si comincia con Lance, il bellissimo compagno di stanza che in cinque minuti riesce a diventare l'amico di tutta la vita. Lance è perfetto, così tanto che alla fine ti sorprendi di non volerlo ammazzare (a me i perfettini nei libri stanno sull'anima, lui no).
E poi ci sono i ragazzi borsisti, quelli che Marco dovrebbe evitare e invece continua ad essere attratto da loro: Deacon, tanto geniale coi numeri quanto imbranato nel resto, che dei borsisti è il leader quasi indiscusso; Erek, la persona più energica e fiduciosa del mondo (sul serio, lo amo); la piccola e misteriosa Darlin, e poi c'è la Lei della situazione. Helena.
Ora, su Helena apro una piccola parentesi: ho visto che in giro quasi tutti la odiano, però a me piace. Non si lascia mettere i piedi in testa e apprezzo molto che da Marco si aspetti qualcosa invece di partire in quarta con la sindrome della crocerossina: lui si comporta da stronzo e lei lo tratta come tale senza farsi troppe paranoie sul perchè e il percome del suo atteggiamento.
Ciò non cancella il fatto che li shippi da morire, sia ben chiaro.

Sono interessanti anche gli insegnanti: c'è Angus, il preside, una persona gentile e comprensiva che sicuramente nasconde qualcosa, e che è - per ora - il più definito. C'è DuLac, insegnante d'armi e zio di Lance. E poi c'è Tristan, l'odiosissimo professore di matematica che mi ispira tanta simpatia, anche se odio la matematica e lui è il genere di prof che la farebbe odiare ancora di più visto che non si fa scrupolo a massacrare gli studenti.
Invece una nota negativa va agli studenti regolari: a parte un paio sono molto anonimi, e più o meno tutti antipatici nello stesso modo... cosa che, lo ammetto, mi ha reso complicato ricordarmi chi era chi. E trovo un po' difficile credere che siano tutti delle persone orribili tranne due.

Questo è il reparto Teen Drama, a cui si affiancano misteri vari: è chiaro fin dalle prime pagine che l'Albion non è una scuola normale, ma ben presto le stranezze vanno ad investire gli studenti stessi. Alle misteriose capacità che dimostrano alcuni di loro si accompagnano istinti ed impressioni inspiegabili, che acquistano un senso solo alla fine.
Ora, io mi sono spoilerata l'angolo Artù ma la cosa non mi ha rovinato la lettura: sapendo che i ragazzi erano destinati ad accogliere l'eredità dei cavalieri mi sono divertita a cercare di identificarli sia tramite i nomi che attraverso il loro ruolo. E mi è piaciuto il modo in cui Bianca Marconero ha gestito le loro relazioni attuali ma con l'ombra di quelle che erano in passato.
Della serie che se Erek è davvero una combinazione di Galahad e Percival vorrei vedere la reazione di Lance, visto che Lancillotto era il padre di Galahad.
O se dovesse spuntare fuori Gareth.
(Sì, ce l'ho con Lance in questo preciso istante).
Ecco, se proprio devo trovare qualcosa che mi ha lasciata perplessa è stata la parte finale, perchè ho trovato un po' brusco il passaggio da una situazione in cui un numero ristretto di personaggi indaga su un mistero in un'ambientazione specifica ad un numero imprecisato di società segrete che cercano di influenzare l'andamento del mondo intero, con una tecnologia fighissima e futuristica che - però - non si era mai vista prima. Non che sia un difetto in sé per sé del libro, ma semplicemente una cosa che ha disorientato me per l'improvviso cambio delle regole del gioco.

In conclusione, è una serie che amo e che mi fa rimpiangere i forum dove si fangirlava senza alcuna vergogna per pagine e pagine.
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Profile Image for Viola Desiati.
75 reviews4 followers
May 24, 2013
In genere quando sento associare le parole fantasy e autore italiano, io drizzo immediatamente le orecchie e mi metto sull’attenti (e non in maniera positiva). In quest’ultimo periodo ho letto decine di associazioni come questa e facendomi enormi aspettative sul libro in uscita, per poi vederle profondare negli abissi più oscuri e tenebrosi appena dopo il prologo (e spero caldamente che gli autori in questione trovino orrori e torture indicibili in fondo all’abisso che superino la mia fantasia [e chi mi conosce sa che ne ho molta]). Comunque mi sono avvicinata ad Albion mantenendo le orecchie ben alzate e ho ascoltato sì e no i commenti di Isa e di Vale,che mi dicevano quanto fantastico fosse Albion (sentite come suona bene sulle vostre lingue? Sillabatelo con me A L B I O N) e...
AVEVANO DANNATAMENTE RAGIONE!
Finito Albion ero stesa a pancia all’aria, scodinzolante *userà metafore canine fino alla fine della recesione* in attesa che arrivassero ancora coccole Albionesche (nuovo termine di cui mi accaparro i diritti), non avete idea di cosa sia successo dopo sapendo che dovevo aspettare NON SO BENE QUANTO per il seguito. Purtroppo i miei compagni di corso l’hanno notato fin troppo bene e prima che mi prescrivano un TSO sarà il caso che faccia una recensione simil–decente–non–troppo–da–psichiatria.
INIZIAMO:
Ho amato/odiato in particolar modo Marco. Nella maggior parte del libro, soprattutto nella prima metà, l’avrei volentieri preso a calci. No scusate, riformulo: NELLA PRIMA PARTE DEL LIBRO SAREI SALTATA NELLE PAGINE E LO AVREI PRESO A CALCI NEL SEDERE!!! *ecco va meglio*. Sono rari i personaggi per cui provo un sentimento tanto forti (o che mi provochino sentimenti a dire il vero). Marco è coerente con se stesso, con la sua educazione e con le convinzioni che gli hanno inculcato fin da bambino, rendendomelo talmente tanto odioso che ho passato tanto di quel tempo a fantasticare su come Emrys potesse vendicarsi che potrei scrivere un romanzo sulle torture. Finché lui non inizia a mettersi in discussione e pensare veramente a ciò che gli sta attorno e facendo emergere anche quei sentimenti che ogni tanto si intravedevano diventando finalmente un protagonista degno di seppellirlo di coccole. *nel suo caso, è una forma di tortura perché le sue coccole possono uccidere* In pratica, ho amato il modo in cui la Marconero l'ha presentato e fatto crescere nella storia, rendendolo non perfetto da subito, ma mostrandomelo in mille sfaccettature diverse.
Ho adorato quando lui smette di accettare passivamente tutto quello che fa lo *censura* di suo padre e decidere di combattere per ciò a cui tiene. Quindi io devo morire su milioni di pagine di Marco–Albion–version nei prossimi libri o potrei sclerare male. *TSO dove sei???*
Altra nota è Lance, credo di poter uccidere per un ragazzo/migliore amico così, se da una parte Marco estremizzava tantissimo le cose, dall’altro Lance riusciva sempre a trovare un equilibrio (io starei comunque attenta a non farlo infuriare) facendosi amare fin dall’inizio come Marco non c’era riuscito...
Emrys.
*sviene*
*si riprende*
*sviene di nuovo*
*si muove a scrivere che qui la chiudono sul serio in psichiatria*
L’HO SEMPLICEMENTE ADORATO. E non perché lo vedevo costantemente come Colin Morgan. No! *sì invece* Emrys mi faceva morire di coccolosità inespressa andando a nutrire quel mio lato gentile e sempre disponibile (ma non scemo) che troppo poco spesso nutro. La sua genialità al computer non ha fatto altro che farmelo amare di più, aprendomi a congetture che non so quanto potranno essere giuste, ma mi siederò in attesa dei prossimi libri... *si siede e attende con calma, ma anche NO*
Altra cosa che ho apprezzato molto erano tutte le congetture che ho fatto dall’inizio del libri, la Marconero aveva messo indizi ben visibili che mi costringevano a pensare e pensare e pensare, cercando di capire dove stesse arrivando finché non mi si è slogata la mascella (il tutto alla fine, grazie eh!), quando mi sono resa conto che una delle mie congetture una era giusta, ma in un certo modo anche l’altra...
Concludiamo con la scrittura *che l’ambulanza non aspetta*: la Marconero ha scritto Albion in maniera fluida e semplice, con un ritmo accattivante che mi ha costretto a rimanere incollata alle pagine facendomi finire Albion in meno di 24 ore e per chi mi conosce, SA che se un libro dura meno di un giorno nonostante le 400 pagine, significa che il resto del mondo non esiste per quel periodo di tempo e il libro va assolutamente LETTO. *ordina*.
Comunque, la scrittrice è rimasta coerente per tutta la storia, anticipando cose che poi sarebbero state spiegate o come dicevo prima, lanciando piccoli indizi che portavano in una direzione precisa senza mai dire tutto e subito. Senza contare, che non ha mai messo termini astrusi o completamente fuori dal tempo di narrazione, costringendo il lettore a prendere il Treccani e controllarne il significato (sedicenti autori italiani!! Se ci siete battete un colpo!!).
Concludo dicendo che questa è la prima recensione che faccio (si vede, eh?) e che sono più che felice di averla fatta ad un autrice italiana (nella mia top ten autori fantasy italiani è in cima insieme ad un’altra scrittrice) e soprattutto (da non sottovalutare) mi aspetto MOLTO dal prossimo libro.
*se ne va scodinzolante*
Profile Image for Angela C. Ryan.
8 reviews12 followers
July 25, 2013
Appena ho terminato Albion, sono rimasta per cinque minuti buoni a osservare il retro della copertina; le mie dita che tamburellavano su di essa e in testa un assordante interrogativo: e ora? E ora cosa succederà? ma soprattutto, e ora come diavolo farò a non leggere più di questo gruppo di scalmanati? Mi mancheranno, mi sono detta, Marco più di ogni altro, perché, pur essendo tutti, nessuno escluso, dei personaggi sublimi, Marco ha quella marcia in più che lo rende speciale ai miei occhi. Forse perché per carattere e gusto personale amo i personaggi un po’ sopra le righe, e Marco Cinquedraghi decisamente lo è. Un piccolo grande re che durante il divenire del romanzo scopre il suo reale valore, e lo fa scoprire a noi lettori, persino attraverso i suoi difetti. È umano, è vero, è da prendere a schiaffi in alcune circostanze, e da coprire di baci in altre, ma lo ami, in entrambi i casi, almeno per me è stato così. Starei ore a parlare solo di lui, ma questa è una recensione che deve toccare diversi punti, perciò tenterò di non pensare per tutto il tempo al ragazzo che in 389 pagine è riuscito a rapirmi il cuore, e assumerò un tono professionale, da lettrice seria. Partiamo dalla prima cosa che assolutamente noto in un libro: lo stile con cui è scritto, l’impronta stilistica e il suono che leggendo mi lascia nella mente. Bianca Marconero ha una padronanza di linguaggio notevole, ricercata, ma senza risultare mai pesante. Dipinge le atmosfere sapientemente, tanto che in alcuni tratti ho pensato: (e qui mi pronuncio con un’espressione tipica di Marco) sticazzi! Merlino è lei! Questa donna ha la bacchetta magica e l’ha trasformata in penna, e poi ha deciso di scrivere questa storia. Ha il sorprendente dono di riuscire a entrarti nella testa, come se non fossi tu a leggere, ma come se qualcuno ti stesse raccontando una storia, un po’ come facevano le mamme una volta, quando mettevano i pargoli a letto. E ogni volta che ho aperto questo libro, mi sono sentita così: come un pargolo in ansiosa attesa di sentire la sua storia preferita prima di dormire, nella speranza poi di sognarla. (Mi emoziono ancora se ci penso). Questa storia parla del mito di Artù, e lo fa in maniera davvero originale, portando la leggenda ai giorni nostri e stravolgendola in maniera garbata senza insidiarla. Sottolinea con estrema delicatezza il valore dell’amicizia, quella vera, quella con la A maiuscola, quella per cui le differenze non sono altro che il frutto di inutili paletti alzati dalla società. E l’Amicizia è quello che sorprende Marco e i suoi compagni: Deacon, Lance, Helena, Erek, che si troveranno immersi in un’incredibile avventura, fra aule scolastiche, esami, giostre e duelli, a battersi ogni giorno per prevalere gli uni sugli altri prima, poi per raggiungere un obiettivo comune che li vede tutti protagonisti. Uniti nella scoperta di un segreto che li lascerà di stucco. Quello che mi auguro ora, è di poter proseguire presto con le avventure di Marco and Co. perché mi è impossibile pensare di restare per molto tempo senza questo piccolo grande re che è Marco Cinquedraghi.
Profile Image for Iz.
987 reviews19 followers
March 6, 2015
Woah, woah, woah.
Che figata, sul serio.
Generalmente non leggo libri di autori italiani, ma per questo ho fatto un'eccezione, mi ispirava troppo.
E le mie aspettative non sono state affatto deluse.
Il libri è scorrevole, avvincente, l'ho divorato in tre giorni.
Forse c'è ancora qualcosa da limare, ma non sono mai stata puntigliosa con le mie letture. Se un libro mi è piaciuto, mi è piaciuto.
E "Albion" mi è piaciuto, eccome.
Marco *inserire qui faccia sognante di Iz* *sospiro* è un pochino (coff, coff) difficile da digerire all'inizio: stronzo, violento, antipatico ed egocentrico.
Ma questo è uno dei motivi per cui, paradossalmente, l'ho adorato.
Ho adorato come ad un certo punto, si redime. Cambia, cresce, matura.
Ho adorato la considerazione con cui va a trattare i suoi amici, quelli veri, che alla fine trova.
Ho adorato anche i suoi "sticazzi" e le sue uscite a buffo, così italiane che ho riso più volte.
La famiglia Cinquedraghi mi ha colpito ed incuriosito, lo ammetto. Avrei voluto conoscere il nonno e Riccardo e la misteriosa madre di Marco, ma il padre *istinti omicidi* invece... è tutt'altra storia. Ridefinisce il concetto di "bastardo".

Ho adorato Helena e ne sono sorpresa, non me l'aspettavo. È fresca, sarcastica, goffa e così realistica, mi ci sono trovata in sintonia sin da subito.
E *inserire faccia sognante* shippo lei e Marco come se non ci fosse un domani.
Sono adorabili.
Ugh, cosa aspettate a mettervi insieme?!

Mi è piaciuto tanto anche Lance ed Erek è un cucciolo, aw. Spero in un approfondimento nel secondo volume!
Deacon, mmm. Ancora non ho le idee chiare su di lui. Alcune volte mi ha fatto proprio ridere ma probabilmente l'ho trovato un po' troppo "costruito".
Ma comunque, il suo rapporto con Marco è adorabile. Ho amato i loro battibecchi e il fatto che malgrado Deacon si ostentasse a non considerarlo come amico e a non salutarlo... alla fine a Cinquedraghi ci tiene e viceversa. Bromance is the way!
La storia dietro all'Albion è davvero interessantissima e forte, non ho mai letto nulla sulla Tavola Rotonda e Re Artù prima d'ora e non vedo l'ora di scoprire come continua.
LIBRO #2, ho bisogno di Marco Cinquedraghi te.
Profile Image for Aniasolary Efp.
10 reviews5 followers
May 14, 2014
Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questa lettura. Prima degli elogi, metto in chiaro quelle cose che non mi hanno convinto, quindi attenzione perché troverete spoiler.
E' un peccato che non siano state approfondite cose come la morte del nonno di Marco (nonostante sia sempre stato educato a non esternare i sentimenti, con Riccardo abbiamo degli spunti di riflessione, ma per il nonno no) ed anche per quanto riguarda la mamma di Helena. Soprattutto in questo'ultimo caso, un approfondimento avrebbe reso il libro ancora più bello e gli avrebbe fatto guadagnare la quinta stellina. Ammetto, però, di essere esigente in questi casi.
Tutto il resto è stato fenomenale. Marco che all'inizio è il ragazzo più odioso sulla faccia della Terra e che poi capisce che sta sbagliando. All'inizio lui è tutto quello che io non sopporto di molte persone, quelle che credono di poter avere tutto solo perché hanno un cognome in particolare e tanti soldi in tasca, quelli che solo per questo credono di essere i migliori: sbagliato. Per almeno cento pagine non ha fatto che disgustarmi, per questo la sua evoluzione mi ha lasciato senza parole. Marco capisce che cosa significa essere amico di qualcuno, essere leali con quel qualcuno, e che non è il conto in banca a rendere una persona di valore. Marco ha tanto da imparare, ma questo è un ottimo inizio.
Helena è adorabile, Lance anche, ma il mio preferito è di sicuro Deacon.
In questo libro il filo conduttore del tutto è stata la crescita interiore di Marco, non c'è stato un vero nemico - è stato lui ad essere il primo nemico di se stesso - ed ora che sono a conoscenza del segreto, che cosa succederà?
E cosa molto importante: la storia di Lancillotto, Artù e Ginevra si ripeterà?
Non vedo l'ora di leggere il prossimo libro *.*

Lo consiglio a tutti coloro a cui piacciono gli young adult, questo è davvero ben fatto e non capita tutti i giorni di trovarne così! :)
Profile Image for Claudia.
420 reviews44 followers
October 2, 2015
"Siete fatti dello stesso materiale con cui si forgiano le leggende."

Mi sono decisa a leggere Albion una volta scoperto, settimane fa, che fulcro della storia è la leggenda di Re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda.
Lo so, calcolando che il libro è uscito nel 2013, non ci faccio una bella figura.

Ma una fan de La spada nella roccia e della serie tv Merlin, come poteva resistere al richiamo?

Albion mi ha affascinato fin da subito.
L'autrice sa senz'altro creare personaggi interessanti: Deacon, Lance, Erek e il nostro protagonista dagli sticazzi facili, Marco.
Speravo però che andando avanti con la lettura la narrazione si facesse più intrigante e svelasse presto il tema centrale della saga. Ahimè, aspettare fino all'ultimissimo è stato un tantinello frustrante >.<

Ma la realtà è che il potenziale Albion ce l'ha tutto.
E dopo aver letto "La prima cosa bella" ho piena fiducia nell'autrice.
Sono sicura che riuscirà a far fare alla serie il salto di qualità nei volumi successivi.
E non posso che sperare ci regali altri momenti Merthur ehm, volevo dire Deacon/Marco. I SHIP THEM SO HARD.
Profile Image for Giuls.
529 reviews106 followers
August 12, 2016
3.5/5

Mi ha sopresa, non è in tutto e per tutto quello che mi aspettavo, ma non è nemmeno qualcosa da cancellare completamente. Lo stile è veloce, cosa che rende il romanzo molto facile da leggere, non ci mettete niente a finirlo. Questo è un pregio ovviamente, ma anche un difetto. Mi sarebbe piaciuto che alcuni passaggi fossero approfonditi meglio, soprattutto per quanto riguarda Marco, ci sono state delle scene in cui avrei voluto una più forte carica introspettiva, mi sarebbe piaciuto che fossero stati approfonditi alcuni aspetti del suo carattere e delle emozioni che provava. Diciamo che quando è arrabbiato o deluso non ci viene spiegato molto nel dettaglio i motivi, li capiamo comunque certo, ma mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa in più ;).
I personaggi in generale mi sono piaciuti, anche se gli studenti regolari tendono ad essere in maggioranza snob e poco piacevoli da leggere.
Continuerò sicuramente la serie per scoprire cosa succederà, ma soprattutto se Marco si deciderà a fare qualcosa o meno sulla sua situazione sentimentale xD. Diciamo che pure i muri l'hanno capito, sarebbe meglio darsi una mossa u.u
Profile Image for Lily Beatrice .
76 reviews17 followers
August 22, 2015
4.5 stelle
Recensione completa su Lily's Bookmark

Albion di Bianca Marconero è un urban fantasy che rapisce grazie ad uno stile limpido, immediato, capace di inserire nella narrazione preziosi dettagli senza risultare pesante, di dipingere luoghi e volti in maniera indelebile nella mente e nell’animo del lettore, di regalarci una reinterpretazione unica di una delle più affascinati leggende che siano mai state tramandate: il mito di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda.

Un romanzo da non perdere, dove la Leggenda si interseca con la Storia e la magia modella a suo piacimento le molecole della realtà; in cui la vera amicizia si manifesta in modi inaspettati, mentre un antico amore riaffiora in tutta la sua forza, trascendendo i secoli.
Profile Image for Alexis.
1,222 reviews17 followers
October 27, 2015
L'idea di base della storia ammetto sia originale, e potrebbe essere sviluppata benissimo, meglio sicuramente di così. Non ho sopportato fin dalla prima riga il protagonista Marco. Avrei passato il tempo a prenderlo a schiaffoni, compreso suo padre, ancora peggio di lui. E anche la ragazza, Helena, almeno all'inizio va a braccetto con Marco per quanto riguarda la simpatia, poi da un certo punto in poi almeno lei migliora.
Si salvano Deacon e Lance, che mi sono piaciuti fin da subito, ma che non sono riusciti a salvare una storia scritta come una fanfiction ma troppo lunga per quello che voleva raccontare, e con dei personaggi creati apposta per essere insopportabili e odiosi.
Con almeno un centinaio di pagine in meno sarebbe forse stata più sopportabile.
Profile Image for Cinzia Laviano.
255 reviews5 followers
November 9, 2013
Sebbene il tutto giri intorno ad una delle leggende più famose al mondo, Albion non è mai scontato. E' originale e mai noioso.
Tra l'Italia e la Svizzera, in un collegio tanto misterioso quanto stravagante. Un'avventura piacevole che consiglio.
Ero un po' dubbiosa, lo ammetto. Ed è un piacere ritrovarsi catapultata in un'avventura della quale diffidavi, pronta a rimangiarti ogni pregiudizio!
Profile Image for Federica.
234 reviews
May 9, 2014
4,5 stelline.
STUPITA. Non mi aspettavo assolutamente un libro così. Sono rimasta affascinata dal mondo che Bianca Marconero descrive. Non vedo l'ora di vedere come prosegue la storia.
CONSIGLIATO.
Profile Image for Lidia Ottelli.
Author 7 books121 followers
June 11, 2014
Finalmente dopo molti mesi sono riuscita a leggere "Albion" della bravissima Bianca Marconero.
La prima cosa che mi viene in mente è originale.
Ho conosciuto l'autrice tramite altre autrici su fb. Incuriosita mi sono fiondata su amazon e immediatamente leggendo la trama ho acquistato il suo libro per la grande curiosità che mi ha suscitato.

Albion è un urban fantasy che fa l'occhiolino all'amato Re Artù che io personalmente adoro da quando andavo a scuola.
Marco è il protagonista. Un ragazzo qualunque, un ragazzo come tanti, un giovane che si contraddice, che non è perfetto, che scoprirà importanza dei sentimenti e che, ignaro, si inoltrerà in una battaglia intrisa di mistero che lo condurrà a combattere per il bene contro immancabile male.
Marco dopo la molte del nonno, viene obbligato dal padre a trasferirsi in Svizzera esattamente al Albion College, non che una scuola prestigiosa. Proprio nella scuola dove il fratello è stato trovato morto.
Il nostro protagonista, viene descritto da subito arrogante, egoista, testardo e ignaro da quello che lo aspetta. Un destino segnato, un gioco pericoloso avvolto dalla magia e dai buoni sentimenti. Un'avventura che inizia tra le mura di un misterioso College dove l'amicizia, l'amore e le spade ne fanno da padrone. I ragazzi Deacon, Erek , Helena e Lance conferisco a questa trama, ancora più interesse e originalità.

Un'ottima lettura, un'ottimo stile e un ottimo libro. Una scrittura scorrevole, veloce e accurata. I personaggi le ambientazioni sono meticolosamente descritte.
Il protagonista l'ho adorato subito nonostante il suo carattere e la sua poca simpatia. La trama è particolarmente piacevole e prolissa. Una storia d'amore appena accennata, amicizie forti, magia e cavalieri, bene e male, tutto in un fantasy con i fiocchi e contro fiocchi.
Un libro adatto a ragazzi giovani questo è vero, ma io anche se supero la soglia della pubertà, l'ho adorato e mi ha portato indietro con gli anni.

Un'avventura ricca di magia che ci porta in una leggenda senza tempo. Il mito di Artù stravolto in maniera particolarmente originale fa amare questo libro dalle prime pagine.
Complimenti all'autrice che magicamente mi ha fatto rivivere delle bellissime emozioni. Consigliatissimo a tutti perchè un po' di magia occorre sia a giovani che a meno giovani.
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