Alessandra Carnevali è nata a Orvieto ed è laureata in Lingue. Nel 1996 si diploma come autrice di testi presso il CET di Mogol. Ha partecipato, in veste di autrice, al Festival di Sanremo 2002 con il brano All’infinito eseguito da Andrea Febo. Scrive romanzi, racconti e poesie. Nel 2007 è la prima blogger ufficialmente accreditata al Festival di Sanremo. Dal 2005 al 2012 ha curato online il blog Festival, sulla musica italiana e Sanremo, per il network Blogosfere. Dal 2007 si occupa di promozione web per eventi e artisti emergenti. La Newton Compton ha pubblicato Uno strano caso per il commissario Calligaris, libro vincitore del Premio Ilmioesordio nel 2016.
Durante la cena della Vigilia di Natale Lodovica e Gustavo annunciano le imminenti nozze e subito dopo qualche giorno Gustavo comunica di essere il candidato sindaco per cui dovrà iniziare la campagna elettorale. I primi screzi tra i futuri sposi degenerano quando arriva Tatiana, la wedding planner che dovrà coordinare i preparativi del matrimonio. Tra Lodovica e Tatiana non corre buon sangue e proprio per questo la futura sposa si troverà al centro di un caso che rischierà di far saltare in aria le nozze e la campagna elettorale di Gustavo. Lorenzo, figlio del candidato sindaco e titolare dell’agenzia dei cuori in fuga, viene subito contattato per indagare ma mette subito in chiaro che Greta dovrà starne fuori in quanto “troppo coinvolta” e le assegna il compito di ritrovare Brontolo, in nano da giardino appartenuto alla signora Santina. Iniziano gli screzi anche tra loro, che sono anche una coppia nella vita, e solo la voglia di scoprire la verità li farà riavvicinare una volta per tutte. Le autrici hanno dato vita a una storia originale, ricca di suspance e molto divertente. Le vicende si svolgono in un piccolo paese dove tutti si conoscono e sono sempre pronti a parlare e, perché no, anche a sparlare. È proprio grazie alle voci di questi personaggi minori che si capisce quanto accade e soprattutto quanto è accaduto in passato. La storia dei nani sembra secondaria ma è tutt’altro. I personaggi principali sono ben delineati: la curiosità di Greta e l’aplomb di Lorenzo sono una combo ben ideata. I dialoghi sono ben inseriti e, personalmente, avrei limitato quelli in dialetto umbro anche se si capisce benissimo quel che i personaggi intendono dire. Gli eventi si susseguono rapidamente e non c’è modo di annoiarsi: ogni volta che si arriva a un punto di svolta arriva il colpo di scena che manda tutto all’aria. Complimenti alle autrici.