Il primo, quello più interessante, è un'inchiesta che riferisce che l'intelligence statunitense e britannica aveva scoperto dell'intenzione della Russia di invadere l'Ucraina qualche mese prima che ciò avvenisse, ma i leader europei (compreso Zelensky) non hanno creduto loro, ritenendo quasi fino all'ultimo improbabile, se non addirittura inverosimile, l'invasione russa.
E' interessante soprattutto vedere quali fossero i motivi dello scetticismo europeo, in particolare la fregatura dell'intelligence USA nel 2003 per giustificare l'invasione dell'Iraq (e che ha quindi reso poco credibile l'intelligence statunitense) e soprattutto l'assurdità dell'invasione russa: perché Putin avrebbe dovuto fare una cosa così stupida, si chiedevano.
Il secondo articolo, più breve e (per me) meno interessante, è un reportage in Ucraina, due anni dopo l'inizio della guerra, che racconta qualche aneddoto di alcuni ucraini.
"La guerra a cui nessuno credeva" è un fantastico reportage di Shaun Walker, pubblicato sul Guardian e tradotto da Sarah Barberis, che aiuta a capire come ci si è avvicinati alla guerra che la Russia ha mosso all'Ucraina. La collana Internazionale Extra Large ha il merito, anche in questo caso, di fornire maggiore informazione di qualità tramite ampi lavori giornalistici, e infatti capire il perché della "distrazione sull'origine" di questa guerra europea è qualcosa di veramente prezioso.