Memore della stima che provo verso altri titoli di questa casa editrice, confesso che avevo qualche aspettativa più alta quando ho preso in mano questo libro - sono rimasta un po' delusa dall'aspetto formale, più che dal contenuto (che peraltro condivido fino all'ultima virgola): non pochi errori di battitura (o parti di frase del tutto assenti) sfuggiti, credo, alla revisione; ma soprattutto un "dosaggio" di informazioni che, per il mio gusto, ho trovato riduttivo. Mi è molto spiaciuto che alla quasi totalità degli argomenti fosse dedicata giusto una manciata di paragrafi, perché sono certa che l'autrice avrebbe saputo raccontarci (e insegnarci) molto di più su ciascun tema.
Mi rendo tuttavia conto che il formato di questo saggio (capitoli brevi suddivisi in molteplici paragrafi brevi) possa anche rappresentare un felice punto di partenza per lettorə che meno di me amano la prolissità accademica, o ancora per chi desidera ricevere "solo" una panoramica sfaccettata e globale (magistralmente redatta) su un argomento di cui magari conosce pochi risvolti.
In ogni caso, provo molta gratitudine nei confronti dell'autrice (e di chi l'ha pubblicata) per il contributo che ha scelto di dare alla visibilità di una dimensione tanto intima quanto politica quale è quella delle persone che mestruano. Lettura più che consigliata, in barba alla mia pignoleria sull'aspetto formale ❤️🩹