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Fotografia di un declino

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244 pages, Paperback

Published May 4, 2026

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Riccardo Trezzi

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31 reviews2 followers
July 9, 2026
Libro pieno di dati e grafici che aiutano a spiegare il declino dell’Italia. Mentre molti dei problemi sono ormai noti, gli autori fanno un ottimo lavoro nel sintetizzare quale siano i problemi più importanti, e a discuterli dati alla mano.
Quello che secondo me manca sono soluzioni attuabili. In loro difesa sono rimasti onesti al titolo, e hanno fotografato il declino. Mi auguro che il prossimo libro possa essere la fotografia di un rilancio.
Profile Image for Federico Pani.
173 reviews10 followers
July 4, 2026
“Un buon politico dovrebbe alzarsi la mattina avendo in mente solo due bussole: demografia e progresso tecnologico, oltre naturalmente alla sana gestione dei conti pubblici”. A scriverlo sono Guido Ascari e Riccardo Trezzi in “Fotografia di un declino. Numeri contro le illusioni: dati, cause e meccanismi della stagnazione italiana”. Il volume è una sintesi formidabile dei problemi economici dell’Italia di oggi; problemi che si riverberano sulla società e sugli individui. A sostanziare gli argomenti dei due economisti ci sono i dati, dosati e spiegati con cura.

Alcuni aspetti del declino sono ben conosciuti, su tutti il debito pubblico e la spesa sociale. Altri, semplicemente, sono l’altra faccia della medaglia: per tenere sotto controllo debito e spesa, lo Stato prosciuga fiscalmente la parte più produttiva del Paese – lavoratori dipendenti e imprese – e vincola il bilancio, a scapito degli investimenti in ricerca e sviluppo. Sorge un circolo vizioso: le imprese non riescono a crescere abbastanza per realizzare economie di scala; mentre la forza lavoro resta impigliata in attività a basso valore aggiunto. Di conseguenza, la produttività non cresce, bloccando i margini e gli stipendi. Non basta nemmeno giocarsi la carta del turismo: quel settore, spiegano Ascari e Trezzi, è a basso valore aggiunto e la manodopera richiesta non è particolarmente qualificata.

Viene spontaneo, allora, chiedersi come il sistema economico italiano riesca comunque a reggersi in piedi. “L’Italia vanta eccellenze settoriali di livello mondiale, alcuni indicatori macroeconomici positivi e una qualità della vita invidiata in tutto il mondo”: lo scrivono i due autori, che nel capitolo “Il Bel Paese” ne riconoscono assai volentieri le potenzialità; in particolare, elogiano la manifattura (350 miliardi di dollari di valore aggiunto all’anno), seconda in Europa solo alla Germania e davanti a Francia e Regno Unito. A questi punti di forza si aggiungono il patrimonio culturale e la solidità del risparmio privato.
Profile Image for Vittorio Borghini.
1 review
August 1, 2026
Ottima panoramica delle condizioni socio-economiche del Paese: chiara, completa e ben supportata dai dati.

Nonostante, come emerge già dal titolo, gli autori scelgano di concentrarsi sulle cause del declino, sarebbe forse stato interessante distribuire lungo tutto il volume anche gli elementi di resilienza dell’Italia, anziché concentrarli prevalentemente nel capitolo finale: il quadro complessivo ne sarebbe risultato un po’ meno pessimista.
In ogni caso, lettura consigliatissima. Soprattutto, consiglio di utilizzare il volume come guida elettorale: aiuterebbe a distinguere chi propone soluzioni lungimiranti ai problemi strutturali del Paese da chi si limita ad affabulare gli elettori.
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