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Barbaricus: Viaggio nel Medioevo, con gli occhi degli altri
Rozzi, sporchi, brutali, invasori. Parole tenacemente aggrappate all’immaginario collettivo che, nel Medioevo come oggi, dicono una cosa sola: stranieri.
Con una narrazione originale, che unisce il passo avvincente del racconto e il rigore del saggio, Barbaricus mostra l’altra faccia della storia, ossia le migrazioni dei popoli e i loro intrecci, osservati dalla parte “dell’altro”.
Dietro l’etichetta stantia di “età dell’oscurantismo”, il Medioevo si rivela un periodo straordinariamente vivace, in cui differenti culture si osservano, dialogano, si scontrano, faticano a comprendersi e tuttavia finiscono per fondersi in un risultato complesso e fecondo. Le genti un tempo chiamate “barbare” mostrano creatività e risorse formidabili, generano nuove forme di convivenza e di sapere, e si rivelano spesso animate dalle stesse dinamiche, ansie e reticenze che ancora oggi segnano il nostro rapporto con l’altro.
È proprio quest’ultimo il motore del viaggio proposto da Jennifer Radulovic, che evoca panorami storici caleidoscopici e guida il lettore attraverso secoli di migrazioni, guerre, alleanze e contaminazioni, alla scoperta di popoli e di personaggi fuori del comune. Tra Goti e Longobardi, Vichinghi, Crociati, Templari e Mongoli scorrono le vite di Costantino, del Barbarossa, di Gengis Khan e di molti altri, protagonisti di un’epoca che, tutt’altro che “buia”, fu il laboratorio di un’Europa nuova, attraversata da inquietudini e speranze che ancora ci appartengono.
Con il rigore storico e la passione divulgativa che la contraddistingue, Radulovic smonta cliché e pregiudizi, restituendo un volto umano e molteplice alla Storia. Tra cronache e aneddoti, con ironia e forza narrativa, Barbaricus ci invita ad assumere il punto di vista dell’altro e a riflettere sulle analogie tra passato e presente: perché la storia dei “barbari” parla ancora di noi, delle nostre paure e della possibilità di riconoscersi nell’incontro con il diverso.
Con una narrazione originale, che unisce il passo avvincente del racconto e il rigore del saggio, Barbaricus mostra l’altra faccia della storia, ossia le migrazioni dei popoli e i loro intrecci, osservati dalla parte “dell’altro”.
Dietro l’etichetta stantia di “età dell’oscurantismo”, il Medioevo si rivela un periodo straordinariamente vivace, in cui differenti culture si osservano, dialogano, si scontrano, faticano a comprendersi e tuttavia finiscono per fondersi in un risultato complesso e fecondo. Le genti un tempo chiamate “barbare” mostrano creatività e risorse formidabili, generano nuove forme di convivenza e di sapere, e si rivelano spesso animate dalle stesse dinamiche, ansie e reticenze che ancora oggi segnano il nostro rapporto con l’altro.
È proprio quest’ultimo il motore del viaggio proposto da Jennifer Radulovic, che evoca panorami storici caleidoscopici e guida il lettore attraverso secoli di migrazioni, guerre, alleanze e contaminazioni, alla scoperta di popoli e di personaggi fuori del comune. Tra Goti e Longobardi, Vichinghi, Crociati, Templari e Mongoli scorrono le vite di Costantino, del Barbarossa, di Gengis Khan e di molti altri, protagonisti di un’epoca che, tutt’altro che “buia”, fu il laboratorio di un’Europa nuova, attraversata da inquietudini e speranze che ancora ci appartengono.
Con il rigore storico e la passione divulgativa che la contraddistingue, Radulovic smonta cliché e pregiudizi, restituendo un volto umano e molteplice alla Storia. Tra cronache e aneddoti, con ironia e forza narrativa, Barbaricus ci invita ad assumere il punto di vista dell’altro e a riflettere sulle analogie tra passato e presente: perché la storia dei “barbari” parla ancora di noi, delle nostre paure e della possibilità di riconoscersi nell’incontro con il diverso.
- GenresNonfiction
247 pages, Kindle Edition
First published June 9, 2026
About the author
Jennifer Radulović
7 books3 followersJennifer Radulović, storica e divulgatrice, lavora come saggista e storyteller proponendo delle narrazioni-spettacolo. Autrice e speaker radiofonica, collabora con diverse testate giornalistiche; ha pubblicato articoli e saggi, tra i quali Federico Barbarossa e la battaglia di Monte Porzio Catone (Jouvence 2014), La grande invasione. L’arrivo dei mongoli (Res Gestae 2015) e Gainsbourg: Scandale! (Premio “Mary Shelley”, paginauno edizioni 2019). Ha deciso di scrivere questa guida come atto d’amore verso la città che le ha dato i natali e l’ha sempre fatta sentire a casa.
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Community Reviews
Displaying 1 - 1 of 1 review
August 23, 2026
Scritto in modo divulgativo e mai pesante, però l'ho trovato un libro un po' disorganizzato che non segue un filo preciso e ci si perde un po' tra i vari personaggi ed epoche. Già il Medioevo di suo non è un periodo facilmente assimilabile, diciamo che questo libro non aiuta, nonostante nel complesso sia una lettura piacevole.
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