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Titanic: Un viaggio che non dimenticherete

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A cento anni di distanza dalla fatale collisione, Massimo Polidoro ricostruisce la vicenda del Titanic in un racconto corale che intreccia le storie di ufficiali e passeggeri, naufraghi e soccorritori, scienziati e avventurieri. Attraverso gli occhi dei protagonisti assisteremo all'intero svolgimento di una storia intramontabile. Saremo accolti a bordo. Visiteremo la nave e i suoi meravigliosi saloni. Incontreremo i personaggi più interessanti. Vivremo le emozioni della traversata. Fino al momento del fatale impatto, quando la nave si inclina, il panico si diffonde e la sorte distingue tra sommersi e salvati. E poi si andrà alla ricerca del relitto, ci si inabisserà nelle profondità dell'oceano per scorgerlo ancora una volta da vicino, e infine vederlo risorgere a nuova luce. A rammentarci che "la vita non è che una partita giocata con la dea fortuna".

305 pages, ebook

First published April 3, 2012

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About the author

Massimo Polidoro

97 books162 followers
Scrittore, giornalista e Segretario nazionale del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su "Focus" e numerose altre testate. È all'esordio con il suo primo thriller intitolato: "Il passato è una bestia feroce" (Piemme).

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Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Arwen56.
1,218 reviews338 followers
April 8, 2015
Eppure, la storia era già di per sé talmente tragica, simbolica e, in una parola, “titanica” che non c’era nessun bisogno di arricchirla con aneddoti e falsità per renderla memorabile. Nessuno se la sarebbe mai più dimenticata.

E, infatti, io non me la sono mai dimenticata. Tra libri, film, saggi e fumetti, credo di aver ormai ripercorso almeno una dozzina di volte questa storia, che non mi annoia mai e torna a catturarmi ogni volta come se fosse la prima. Forse perché è l’emblema di molti errori, la somma di tante illusioni, il crollo di granitiche certezze.

Questa ricostruzione romanzata dell’affondamento del Titanic nulla aggiunge ai fatti, né concretamente, né a livello di considerazioni teoriche. E non è neanche particolarmente brillante a livello espressivo. Tuttavia, è indubbiamente molto gradevole. Riassume gli eventi in maniera esaustiva, si attiene al vero e non introduce superflue quanto tediose parentesi amorose.

Più che decorosa e in quell’accattivante stile che io definisco “alla Piero Angela”. Ossia, non sai una cippa lippa più di quanto ne sapessi prima, ma ti sei rinfrescato la memoria senza annoiarti. Non è poco, a ben vedere. :-)
Profile Image for Federica Rampi.
705 reviews238 followers
January 19, 2021
“Ma perché il Titanic ci affascina?”

Tra storia e mistero, Massimo Polidoro è la guida d’eccezione di questo particolare viaggio che subito parte dal ritrovamento dello sfortunato transatlantico ad opera dell’oceanografo Ballard, per poi ripercorrerne il tragico viaggio inaugurale, fino alla straordinaria avventura del regista James Cameron, che ha reso immortale il Titanic sul grande schermo
Seguendo la tecnica del racconto, senza tralasciare, com’è nel suo stile, i dettagli e la precisione dei fatti , Polidoro ci accompagna anche con la sua voce (l’Audible è molto coinvolgente!)in questa incredibile storia ricca di particolari e personaggi realmente esistiti che si sono imbarcati al Porto di Southampton direzione New York, il 14 Aprile del 1912.
Ne segue le storie, i sogni, e i destini di chi inseguiva la fortuna , fino al fatale impatto con l’iceberg, la corsa al ponte lance e l’affondamento di questo gigante del mare, simbolo di un’epoca.

La prosa fluida e precisa intreccia le inchieste dell’epoca ai resoconti dei superstiti e Polidoro, che sa usare davvero bene la scrittura per divulgare e informare, qui regala la sensazione di essere realmente bordo, di sbirciare tra le cabine, nel Café Parisien, di percorrere la passerella d’imbarco tra una scia di profumo e l’odore di carbone.
Insomma in quella Babele galleggiante tutto sembrava funzionare al meglio, anche la terza classe; agli occhi di chi, meno abbiente, aveva già viaggiato per mare, appariva così diversa dai dormitori stipati delle altre navi: cabine a due e sei posti, il bar, il ponte passeggiata il vitto semplice ma abbondante .

Il Titanic,simbolo di vittoria e morte, icona e metafora, nel corso della sua brevissima vita è riuscito a coniugare gli elementi della tragedia, del dramma, della morale; è stato il primo vero evento mediatico mondiale che ha lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo, scatenando la fantasia (Che fine ha fatto il comandante Smith? E l’ultimo brano suonato dall’orchestra?) e alimentando le più svariate teorie, anche quelle complottiste

“Teorie scatenate unicamente dal rifiuto di accettare una spiegazione che sembra impossibile, ovvero che una nave definita “inaffondabile” potesse veramente affondare”

Al di là del fascino che ancora oggi il Titanic suscita, ho letto e riletto gli ultimi due capitoli del libro, “Ritorno al relitto” (dedicata alla straordinaria impresa di Ballard) e “Un incantesimo senza fine” dove l’impronta dello stile di Polidoro viene fuori alla grande!
Da divulgatore e docente, spiega con estrema chiarezza, i meccanismi psicologici che mettono in moto la curiosità e l’attrazione verso le catastrofi, il senso di pericolo che spinge a immedesimarsi, anche se ne non siamo testimoni diretti, a volerne sapere di più, fino al provare empatia.

“Titanic Un viaggio che non dimenticherete” è bello da leggere, appassionante, scorrevole, denso di fatti, aneddoti, curiosità, dietro ai quali c’è un meticoloso lavoro di ricerca e documentazione e in questo Massimo Polidoro è davvero bravo.
Profile Image for Nekkina93/72.
744 reviews7 followers
October 19, 2024
“Conosciamo tutti la storia di base della tragedia che ha colpito tantissime persone.
Tutti conosciamo le dinamiche principali che hanno portato il Titanic ad affondare.
Ma è davvero così?
Conosciamo davvero ogni singolo evento, ogni singola decisione che ha portato ad una catastrofe che si poteva evitare?
Conosciamo tutti i retroscena anche del momento in cui forse tutti avrebbero potuto salvarsi?
In questo saggio storico Massimo Polidoro ci permette di entrare e camminare all’interno dell’enorme e lussuosa nave che era considerata da molti inaffondabile.
Pagina dopo pagina si avrà la sensazione di essere accanto a Massimo mentre ci narra tutte le vicende dietro alla costruzione, agli errori, alle decisioni prese per profitto.
Alle decisioni sbagliate prese durante il viaggio.
La sfortuna della nave che sembrava non essere destinata a salpare e invece purtroppo ha salpato.
Alla storia della nave e delle decisioni prese su di essa, Massimo ricostruisce e intreccia la storia di molte persone arrivate fine a noi.
Tramite messaggi spediti dalla nave.
Tramite racconti dei supersisti.
Tramite materiale ritrovato su di loro.
Storie di persone che volevano tornare a casa.
Persone che sognavano una vita nuova lontana da chi cercava di impedirglielo.
Persone che stavano tornando da una vacanza dopo aver fatto visita a parenti o amici.
Storie di ufficiali, di lavoratori che cercavano fortuna.
Storie di sopravvissuti e dispersi in mare.
Storie di scienziati e costruttori.
Storie di avventurieri che non vedevano l’ora di vedere il Titanic con i propri occhi.
Storie di persone che hanno scelto di non salire sulla nave per via di una brutta sensazione, così hanno avuto salva la vita.
Persone che sono salite per poco e scese alla fermata dopo, così hanno avuto salva la vita.
Persone che per un motivo o l’altro, il destino ha impedito loro di salire, così hanno avuto salva la vita.
Capitolo dopo capitolo scoprirete tanti eventi e tante storie sconcertanti.
Eventi che se detti immediatamente ad alta volce, forse la nave non sarebbe salpata o forse in molti non sarebbero partiti.
Storie di due capitani di navi diverse che hanno scelto di non dare retta alle avvertenze o alle richieste di aiuto.
Storie di Marconisti che non hanno ascoltato i messaggi che avrebbero dovuto ascoltare.
Ma anche la storia di grandi invenzioni come il telegrafo senza fili di Gugliemo Marconi, che ha permesso a tutte le persone che sono riuscite a salire sulle scialuppe di potersi salvare.
Per passare verso la fine del saggio, a parlare dei primi che sono andati alla ricerca del relitto, delle scoperte ecc…

Stile.

Lo stile risulta scorrevole e coinvolgente.
Massimo Polidoro è un altro divulgatore che mette passione in quello che fa e traspare da ogni parola.
Massimo è un altro che sa quello che scrive, perché si informa, fa ricerche, si documenta cercando varie fonti.
Questo saggio storico ripercorre fedelmente tutte le vicende accadute, e vi renderete conto di come la tragedia è sempre stata dietro l’angolo.
Questo è un libro che si legge con quel senso di angoscia, magone e tristezza che pagina dopo pagina non vanno via, ma aumentano.
Perché sai che quelle persone un’istante prima c’erano, un’istante dopo no.
Perché vi renderete conto fin dal primo istante, che la storia che starete per intraprendere, è composta da persone che sono realmente esistite.
Persone che hanno vissuto sulla propria pelle una tragedia enorme, quasi impensabile.
Persone che purtroppo hanno perso la vita, che fino all’istante prima avevano sogni, desideri, persone che amavano e un’istante dopo si sono rese conto che per molti di loro la salvezza non ci sarebbe stata.
Persone che si sono rese conto che le scialuppe non bastavano, che nessuno sarebbe arrivato immediatamente per aiutarli.
Persone che hanno sentito la nave spezzarsi sotto i loro piedi.
Persone che hanno sentito la gravità che non faceva altro che risucchiarli nell’oceano.
Persone che salendo sulle scialuppe, sapevano che non avrebbero mai più rivisto il loro padre, marito, fratello, figlio, zio o amico.
È difficile restare indifferenti.
È difficile non fermarsi un momento a pensare a quelle persone che avrebbero potuto salvarsi se tante cose fossero state fatte diversamente.
Persone che potevano avere una lunga vita.
Persone che amavano ed erano amate.
Persone che sono state piante e altre che hanno pianto.
Leggere un libro/saggio storico porta con se sempre queste emozioni e sensazioni.
.
Voto: 5/5.”
Profile Image for Nostalgiaplatz.
180 reviews49 followers
December 15, 2020
Il Titanic non cesserà mai di affascinarci, con tutto ciò che rappresenta: la ricchezza, il lusso, l'ottimismo di un'epoca di conquiste tecnologiche, le speranze di chi attraversava l'oceano in cerca di nuove opportunità, ma anche l'arroganza, l'incuria, la superficialità. Scialuppe non sufficienti, norme di sicurezza non più adatte alle dimensioni e al carico umano delle navi, velocità eccessiva in una zona di ghiacci, in una notte senza luna, la mancanza di un binocolo (e se non è ridicolo che sulla punta di diamante di una flotta ci sia un solo binocolo, chiuso in un armadietto di cui nessuno ha la chiave, non so cosa possa esserlo), ripetuti avvisi di prestare attenzione ignorati, esercitazioni di sicurezza non effettuate, perché tanto la nave è ...
Il Titanic è diventato la grande metafora dell'andarsene danzanti e incuranti verso il disastro, come si può non restarne colpiti?
Qui Massimo Polidoro racconta la tragedia intrecciando la storia delle ricerche del relitto con quella della nave nel suo primo e ultimo viaggio, le vite e le emozioni di equipaggio e passeggeri con quelle degli uomini che scandagliarono il fondo dell'oceano per ritrovarlo. Non è esattamente un saggio: Polidoro, pur fedele alla storia, romanza le vicende, e questo rende il libro più “leggero”, se così si può dire, apprezzabile magari anche da chi magari non ama particolarmente i saggi. Io avrei preferito qualcosa di ancora più approfondito, magari corredato da foto, ma è stata comunque una piacevole lettura; sarebbero in realtà tre stelle e mezza, ma Goodreads non le consente. Se l'argomento vi interessa, e questo stile vi piace, potete cercare anche “Lo spettro del ghiaccio. Vite perdute sul Titanic”, di Richard Davenport-Hines.
Profile Image for Barbara Longo.
247 reviews
October 6, 2022
Devo dire che ho trovato davvero molto coinvolgente questo libro-racconto, in parte credo tratto da documenti storici veritieri, sulla storia del Titanic del suo ritrovamento e in parte anche di coloro che hanno vissuto la tragica esperienza dell’ affondamento. La cosa che maggiormente mi ha impressionata è stata la descrizione della reazione di determinati personaggi, vedi i vari magnati e le loro consorti (benché già conoscessi in parte le loro storie grazie al film di Cameron). Oltre mi ha lasciata davvero molto perplessa la modalità con la quale la stampa americana invece che parlare del disastro di colpe e della storia delle persone comuni morte nel naufragio, si sia concentrata al tempo su frivolezze e sciocchezze legate solo al mondo dei ricchi e dei loro averi persi in mare.
Fatto piacere attraverso questo libro conoscere invece piccoli gesti di grande eroismo e anche di riconoscimento nei confronti di chi si è adoperato per salvare più vite possibili. Nel complesso un libro davvero molto godibile.
Profile Image for Marcello Fassino.
117 reviews
November 9, 2021
Molto approfondito e dettagliato, a volte si dilunga un po' troppo in alcuni aneddoti poco interessanti e superflui .
Sono dell'idea che l'autore non dovrebbe leggere se stesso, sono due mestieri diversi; questo me ne da conferma.
111 reviews
November 6, 2024
Libro molto interessante con la ricostruzione degli avvenimenti del viaggio del Titanic e la presentazione di alcuni dei sopravvissuti. Tratta anche delle missioni di ricerca del relitto.
Consigliato!
Profile Image for Donato Colangelo.
142 reviews7 followers
July 30, 2016
Riassumere la vicenda del Titanic è un'impresa... "titanica", quando l'intenzione è quella di pubblicare un volume di 300 pagine. Ci sono tonnellate di informazioni che ovviamente non trovano spazio in un volume di questo tipo. Per questo, secondo me, va apprezzato il tentativo di scrivere un testo scorrevole (l'autore ci è riuscito) e alla portata di tutti. Il problema è che il libro coinvolge poco. Come Walter Lord, Polidoro inserisce personaggi realmente esistiti, racconta parte della loro vita, delle motivazioni che li spinsero ad imbarcarsi, cercando di restituire al lettore uno spaccato della società europea del tempo. La differenza con Lord è che Polidoro non si concentra solo sulle ultime ore della tragedia, ma allarga lo sguardo a tutto il viaggio. E oltre. Dal mio punto di vista trovo molto più riuscite e coinvolgenti l'apertura e la chiusura del libro, ossia le vicede relative al ritrovamento del relitto da parte di Ballard. Il Titanic del 1912, le vicende di quei 4 giorni e le dinamiche del disastro soffrono di troppo poco spazio, purtroppo.
Lo consiglio a coloro i quali vogliono un'infarinatura generale dei fatti principali che riguardano questo storico avvenimento, però. Il libro merita almeno una lettura!
Profile Image for Elisa Raverta.
13 reviews1 follower
June 18, 2020
È stata una buona lettura peccato fosse troppo romanzata..speravo più in un saggio e in qualche disegno piuttosto che pianta della nave ecc comunque da un idea di quello che successe in quella fatidica notte.
Profile Image for Giulz.
169 reviews14 followers
July 12, 2020
No. Identico a "Titanic, la vera storia"di Walter Lord solo in forma romanzata. Per fortuna l'ho trovato sui remainder di Ibs.
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