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Una ballata di pistole e creature: Swing al purgatorio
332 pages, Kindle Edition
Published May 8, 2026
About the author
Scarlet Danae
11 books42 followersNata nel 1992. Segnata dal Gameboy, le VHS, i rullini della Kodak e Jurassic Park. Romana, quindi mangiatrice di Carbonara doc.
Amante delle storie particolari e originali, diciamo fuori dal comune, che siano di libri, film, manga, Anime o qualunque altra cosa. Cat person, quindi gattara fedele al Gattolicesimo.
E... ho dimenticato qualcosa?
Ah sì, scrivere è la mia più grande passione.
Amante delle storie particolari e originali, diciamo fuori dal comune, che siano di libri, film, manga, Anime o qualunque altra cosa. Cat person, quindi gattara fedele al Gattolicesimo.
E... ho dimenticato qualcosa?
Ah sì, scrivere è la mia più grande passione.
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Community Reviews
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
August 2, 2026
Se c’è una cosa che apprezzo particolarmente di questa serie, a parte i personaggi morally grey, la violenza, i complotti e l’estetica, è il caos.
Il caos pervade ogni scena.
La narrazione è imprevedibile, un caleidoscopio di avvenimenti all’apparenza scollegati che in realtà s’incastrano in un mosaico fatto di illusioni e tradimenti, di patti e di crimini legati dal sangue e dalla magia.
Le supposizioni si sprecano.
E mentre le tre grandi bestie conosciute come Golden City, Urban Ink e Opal Ground si stanno ridestando dal loro torpore pronte ad azzannarsi a vicenda in una guerra che avrebbe conseguenze devastanti per il mondo e Phoenix sta usando le sue conoscenze per scalare le vette della società per perseguire il suo piano, nel mezzo c’è lui: Faust.
E Faust è un bambino speciale.
Come si fa a non regalare le caramelle a Faust?
Dopotutto Phoenix era consapevole che il suo culo non sarebbe stato risparmiato solo perché l’ha sposato per convenienza. Non che lui dica mai di no a un kink… ma spero sempre di vederlo ruzzolare male per lei. Prima o poi. Di certo non si annoia.
Sono i bicchieri quelli in pericolo.
Anche se è lei quella che non lo merita.
Non so cosa si meriterebbe, in realtà. E la si apprezza per questo. I personaggi distruttivi sono così rari al giorno d’oggi, soprattutto si tratta delle protagoniste. In realtà ormai è già tanto se abbiano delle connessioni neuronali funzionanti.
Torniamo a noi: ho apprezzato di più questo secondo atto perché amplia sia il lore che il worldbuilding e si focalizza meglio sui pilastri di Golden City. Per non parlare delle new entry come Iacinto e Damiano. E non dimentichiamo il royal wedding. Uh-uh.
La narrazione è stata incalzante e alterna bene momenti carichi di tensione a quelli ironici. Per non parlare delle sparatorie in stile gangster o di quello che le creature possono combinare.
Insomma, si conferma un ottimo seguito in una serie atipica di tutto rispetto.
L’unica nota è che nel testo sono presenti diversi refusi scappati all’editing, ma nulla di eccessivo.
P.S. le illustrazioni sono sublimi.
Il caos pervade ogni scena.
La narrazione è imprevedibile, un caleidoscopio di avvenimenti all’apparenza scollegati che in realtà s’incastrano in un mosaico fatto di illusioni e tradimenti, di patti e di crimini legati dal sangue e dalla magia.
Le supposizioni si sprecano.
E mentre le tre grandi bestie conosciute come Golden City, Urban Ink e Opal Ground si stanno ridestando dal loro torpore pronte ad azzannarsi a vicenda in una guerra che avrebbe conseguenze devastanti per il mondo e Phoenix sta usando le sue conoscenze per scalare le vette della società per perseguire il suo piano, nel mezzo c’è lui: Faust.
E Faust è un bambino speciale.
Come si fa a non regalare le caramelle a Faust?
Dopotutto Phoenix era consapevole che il suo culo non sarebbe stato risparmiato solo perché l’ha sposato per convenienza. Non che lui dica mai di no a un kink… ma spero sempre di vederlo ruzzolare male per lei. Prima o poi. Di certo non si annoia.
Sono i bicchieri quelli in pericolo.
Anche se è lei quella che non lo merita.
Non so cosa si meriterebbe, in realtà. E la si apprezza per questo. I personaggi distruttivi sono così rari al giorno d’oggi, soprattutto si tratta delle protagoniste. In realtà ormai è già tanto se abbiano delle connessioni neuronali funzionanti.
Torniamo a noi: ho apprezzato di più questo secondo atto perché amplia sia il lore che il worldbuilding e si focalizza meglio sui pilastri di Golden City. Per non parlare delle new entry come Iacinto e Damiano. E non dimentichiamo il royal wedding. Uh-uh.
La narrazione è stata incalzante e alterna bene momenti carichi di tensione a quelli ironici. Per non parlare delle sparatorie in stile gangster o di quello che le creature possono combinare.
Insomma, si conferma un ottimo seguito in una serie atipica di tutto rispetto.
L’unica nota è che nel testo sono presenti diversi refusi scappati all’editing, ma nulla di eccessivo.
P.S. le illustrazioni sono sublimi.
June 9, 2026
4.5⭐️
Questo secondo volume della saga è un fox-trot con schizzi di sangue su ogni battere e tradimenti sul levare. C’è dell’urban fantasy, c’è dello splatter, e c’è l’eco weird dei primi lavori dell’autrice, però con una prosa più rifinita e chirurgica; presenti anche i temi del fantasy classico, ma rivisitati in chiave unica: il razzismo, la lotta per il potere, la disparità di genere. Non troverete un solo personaggio che non sia una red flag, ma il mio preferito resta Faust 💥
Questo secondo volume della saga è un fox-trot con schizzi di sangue su ogni battere e tradimenti sul levare. C’è dell’urban fantasy, c’è dello splatter, e c’è l’eco weird dei primi lavori dell’autrice, però con una prosa più rifinita e chirurgica; presenti anche i temi del fantasy classico, ma rivisitati in chiave unica: il razzismo, la lotta per il potere, la disparità di genere. Non troverete un solo personaggio che non sia una red flag, ma il mio preferito resta Faust 💥
August 22, 2026
Lo dico?
Se si vogliono leggere questo genere di atmosfere Scarlett è l'unica persona che può accontentarvi. Ero rimasta già molto colpita dal primo volume e questo non mi ha delusa.
La cosa che ho più apprezzato è stata la presenza di personaggi grigi, ma grigi davvero. Mi sembra a volte che chi scrive abbia paura a far prendere ai propri personaggi delle scelte "cattive", per timore di come il pubblico le potrebbe percepire, quindi spesso il morally gray si trasforma in: "avevo delle intenzioni giuste, ho fatto un'azione perché costretto dalle circostanze e ho provocato qualcosa di brutto che non avrei mai voluto provocare!". Scarlett? Scarlett se ne frega e fa compiere ai suoi personaggi azioni crudeli perché LO DECIDONO, sapendo esattamente cosa andranno a causare.
Quindi? Quindi si aspetta con ansia il terzo volume.
Se si vogliono leggere questo genere di atmosfere Scarlett è l'unica persona che può accontentarvi. Ero rimasta già molto colpita dal primo volume e questo non mi ha delusa.
La cosa che ho più apprezzato è stata la presenza di personaggi grigi, ma grigi davvero. Mi sembra a volte che chi scrive abbia paura a far prendere ai propri personaggi delle scelte "cattive", per timore di come il pubblico le potrebbe percepire, quindi spesso il morally gray si trasforma in: "avevo delle intenzioni giuste, ho fatto un'azione perché costretto dalle circostanze e ho provocato qualcosa di brutto che non avrei mai voluto provocare!". Scarlett? Scarlett se ne frega e fa compiere ai suoi personaggi azioni crudeli perché LO DECIDONO, sapendo esattamente cosa andranno a causare.
Quindi? Quindi si aspetta con ansia il terzo volume.
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